Ammetto di essere trasalito quando ho visto il marcatore
svizzero della nazionale under 20 presente a Biella nel pomeriggio di oggi.
Haile Salassie svizzero ma con evidenti origini etiopi e che deve essere stato
battezzato così in memoria di Tafari Maconen ribattezzato Haile Salassie (che
significa potenza della Trinità) e soprattutto imperatore etiope ai tempi di Benito
Mussolini, celebre la sua arringa alla società delle Nazioni per denunciare l’uso
dei gas contro il suo popolo usati dagli italiani nel 1935/1936. Insomma era un
po’ come tornare indietro nel tempo, lo stadio Pozzo, l’architettura Littoria, e
lo scontro contro i nemici dell’impero (vabbè qui si esagera) mancava solo che
il terreno di gioco invece di essere dedicato a Lamarmora fosse identificato
come l’Amba Aradam ed eravamo a posto. Però questa sarebbe anche l’occasione di
mettere in evidenza storia e sport e devo dire che grazie all’Istituto Storico
di Varallo il progetto lo abbiamo realizzato
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il culto del capo Nicola Bombacci
Il culto del capo è il filo rosso che attraversa le grandi derive del Novecento, a destra come a sinistra. È il momento in cui la politica...
-
D. La tua storia è quella di un ragazzo cresciuto in questo territorio, che ha calcato parquet diversi ma che è tornato all’origine. Che si...
-
Pascolati , un presidente con un grande aplomb, british style, ma mosso da una grande passione che lo morde e lo lacera dentro. Immancabi...
-
(fonte www.arkistudio.eu) TUA MADRE E’ MORTA La parola Collegio ha sempre evocato nelle menti di tutti una connotazione negativ...

Nessun commento:
Posta un commento