140 giorni
tanto durò la battaglia delle Somme 103 anni fa, la migliore gioventù inglese
lasciata sui campi di battaglia con attacchi sconsiderati frontali che venivano
abbattuti dalle numerose mitragliatrici 95.000 i tommies che caddero nella
terra di nessuno insieme a 50.000 francesi e a 164.000 tedeschi. Una
carneficina che avveniva in contemporanea con l’altro grande scontro di Verdun
anche lì i morti si contarono a decine di migliaia. Un guadagno di terreno di poche
decine di metri qualche chilometro al massimo e poi tutto ricominciava da capo
compresi gli assalti e i contro assalti. Il 1916 fu l’anno delle grandi
delusioni, le speranze per una fine della guerra vanificata da un carnaio senza
pari. Gli annunci delle forze dell’intesa a fine campagna parlavano di 70.000
soldato tedeschi catturati 303 pezzi d’artiglieria e 215 mortai ma bastava
camminare sui camminamenti delle trincee per percepire la grande delusione dei
reparti, spesso decimati, in cui tutti avevano perso un amico, un commilitone
quando non gruppi interi. Alla fine del 1916 erano ancora schierate sul fronte
127 divisioni tedesche, 106 francesi 56 britanniche 6 belghe. I britannici
entrati in guerra con poco più di 100 mila uomini a fine di quell’anno avevano
raggiunto la ragguardevole cifra di 1 milioni e 600 mila uomini di cui
centomila canadesi e altrettanti australiani e neozelandesi. E il 1917 sarebbe
stato ancora peggio l’anno più brutto per tutti gli eserciti
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