Nel campionato che sta per nascere in un aura di mediocrità rispetto a più blasonate competizioni europee fa ancora più scalpore la mediacità, direi a questo punto stra-cercata, di un sistema calcistico corrotto ma anche di bassissimo profilo. Stiamo parlando di partite di serie B, in cui spesso e volentieri non c’è alle spalle un sistema tale di altissimo profilo, ma storie, spesso millantate, di combine o presunte tali. Il protagonista, perché di fatto lo è diventato, visto anche il ruolo che riveste, prima cerca la ribalta, poi, forse anche mal consigliato dai suoi legali, patteggia una pena ridicola anche per l’esposizione che ha. Riceve una pena non esagerata ma che infanga. Poi cambia la strategia difensiva, cambia il legale, poi viene stralciata una posizione. Poi ci si perde in una logica politica di annunci e dulcis in fundo si grida al complotto, annuncio molto in voga contro qualsiasi grado di giudizio in Italia. Tormentone che non appassiona ma con cui ci troveremo a convivere. Il concetto che sta alla base di questo processo farsa deve rimanere uno e solo soltanto, hai fatto un illecito: paghi; non lo hai fatto ti difendi fino alla morte, mezzi e mezzucci italici non convincono e soprattutto riformate la giustizia, magari con un ricambio di giudici e di leggi, ma l’Italia non è purtroppo un paese per rottamatori in qualsiasi settore ( Carraro invischiato in Calciopoli 2006 era a Londra a premiare atleti !!!!)
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