La comica dell’anno, il
trasferimento negato, il giro d’Italia senza sosta, il triplo giochista,
insomma in una parola sola un ipocrita. In principio fu la moglie di Zidane,
vogliosa di abbandonare Torino, città fredda e indisponente meglio la solare
Madrid. Ora alla triste Torino si preferisce uno dei quartieri meno nobili di
Londra, Fulham, magari sarà per colpa delle Olimpiadi. Quello che emerge però è
un quadro a tinte fosche, dirigenti nobili di società italiane che si fanno i
dispettucci come nemmeno nelle periferie estreme di grandi città le bande di
teppisti cercano di occupare un territorio. E la cosa che fa ancora più
sorridere è che la lotta sia divampata per quello che un tempo fu un campione
di seconda fascia. Che l’Italia non sia più un paese per campioni lo abbiamo
capito quest’estate con tutte le partenze dei grandi giocatori e i mancati
arrivi. E questo atto tragico non è che l’ennesimo esempio del tramonto di un
nostro calcio e non credo che l’acquisto
dell’attaccante del Sunderland Bendter sia il giusto toccasana per una squadra
che magari dominerà in Italia ma che forse in Europa non andrà molto lontana.
Che sia la strada giusta quella di ricostruire dal basso ? Forse il Milan è
sulla strada giusta Bojan chi non lo crede
giovedì 30 agosto 2012
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