Torino capitale del libro per una settimana, visitatori in
crescita anche se gli espositori lamentano probabilmente un decremento del
numero dei testi venduti, ma il salone non è solo una libreria in cui si entra
per gustare la novità, e per acquistare l’ultimo libro. E’ un laboratorio in
cui sperimentare, è una palestra in cui cercare nuovi percorsi legati al mondo
della scrittura. Nascono così idee interessanti come 20 lines, una sorta di
catena di Sant’Antonio in cui tutti diventano autori e si confrontano e si
scambiano testi da comporre e da proseguire. You tube dedicato alla scrittura,
anche in questo caso una sorta di melting pot della scrittura per concludere
con Blonk un suono tecnologico che accompagna verso il mondo della scrittura.
Tante storie differenti di nuove proposte legate al fantastico mondo della
cultura e della scrittura forse proprio queste sono le storie che fanno il
successo del Salone del libro
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