Assistito alla performance di Matteo Renzi ieri a Biella a parte il ritardo nell’arrivo a Cittadellarte, forse la location non migliore per Biella, una presenza in centro città o magari in un altro punto strategico avrebbe avuto esiti formalmente differenti in termini di pubblico raggiungendo il bagno di folla di altre piazze come Asti e Alessandria. Comunque c’è da cogliere la positività da un lato chi ha voglia di un nuovo modo di approcciarsi alla politica, anche se superficiale, dall’altro l’arrocco su posizioni di apparato e di partito, di chi anche in buona fede, vuole difendere ideali e proposte ma a volte senza condividerli troppo. Il 25 novembre è ancora lontano e sarà una lotta credo senza quartiere che alle volte stuferà tutti. Probabilmente i veri intendimenti rimarranno sepolti, probabilmente il miglior candidato è quello che rimane a fare il terzo incomodo (la Puppato) ma se si deve fare una scelta allora credo bisogni darsi un traguardo che vada al di là delle posizioni conservative. Qualcuno potrebbe obiettare che è la scelta del meno peggio, probabilmente si, ma è anche la scelta di aprirsi verso nuovi traguardi e di guardare al futuro anche se life is NOW
martedì 23 ottobre 2012
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