E’ finito sostanzialmente in
parità il derby elettorale tra l’Amministratore Delegato di Pallacanestro
Biella Gianni d’Adamo e Luca Murta candidati alle elezioni amministrative di
Biella per il rinnovo del Consiglio Comunale, ma la partita ora si sposta
decisamente sul tavolo della programmazione per la prossima stagione per
Pallacanestro Biella. Gianni D’Adamo nel parlare della stagione appena conclusa
si sofferma su un dato oggettivo e concreto. Biella la scorsa estate rischiava
di scomparire dal panorama cestistico nazionale, i debiti accumulati non
consentivano di affrontare serenamente una stagione successiva nella massima
serie. La retrocessione e la consapevolezza di dover ristrutturare l’assetto
societario ha dato i giusti input, promossi in prima squadra i due giovani
brillanti Fioretti e Bosio, chiamato un nuovo Amministratore Delegato con valide
competenze dal punto di vista economico amministrativo, portato un valido
tecnico e data fiducia a un gruppo di giovani di indubbio valore e futuro la
squadra è decollata. Una stagione che doveva essere di transizione puntando a consolidare la
posizione in Lega Gold e che invece grazie ai risultati ha portato entusiasmo e
gente al Palazzetto. Il secondo posto alla fine del Girone d’Andata, la
conquista della Coppa Italia sono tasselli fondamentali. L’attenzione
manifestata dal Presidente Massimo Angelico che in dieci anni di presenza all’interno
del sodalizio solo in quest’ultima stagione ha fatto la parte del prim’attore.
La stagione conclusa nonostante questi buoni auspici si è chiusa sostanzialmente
con un disavanzo di poco più di centomila euro, cifra che dovrebbe essere
ripianata dai soci, ma con il senno di poi rimane l’amaro in bocca forse per un
risultato che poteva e doveva essere migliore. I vecchi debiti pesano ancora
come macigni sul fardello della Pallacanestro e prima di costruire una nuova
stagione si impongono scelte e sacrifici che saranno valutati in un incontro
fiume previsto per giovedì della prossima settimana. Tante le soluzioni
previste e un budget forse ridotto o con nuovi ingressi: d’Adamo coadiuvato da
Bosio sta cercando di coinvolgere vecchi e nuovi sponsor, Lauretana è un
obiettivo anche se sarà difficile che l’azienda di Graglia torni a fare lo
sponsor avendo fatto la scelta di aderire ad altre manifestazioni sportive
tennis in testa. Si potrebbe tentare l’azionariato popolare ma è una strada che
in passato non ha portato grandi risorse, si cercherà un coinvolgimento diverso
delle istituzioni. I sessanta/settantamila euro che si versano al Comune di
Biella per l’affitto del Forum potrebbero essere defalcati come contributo per
attività sportiva. Insomma tutto ciò che può essere utile per riuscire a
trovare quel milione e mezzo che serve
per gestire una stagione in modo sereno. Al momento mancano per arrivare alla
soglia 500.000 euro non pochi. In tutto questo bailamme di cifra l’aspetto
sportivo è tenuto in naftalina. Perso Hollis con cui si aveva un contratto
annuale e che probabilmente avrà un grande mercato vista la stagione
realizzata; anche il bomber Voskuil sembra destinato ad altri lidi anche se
Fioretti non dispera di averlo alla propria corte. “sarebbe il miglior regalo
di Natale anticipato possibile”. La squadra dovrà prima affrontare il sistema
dei rinnovi Infante e Berti su tutti, il prolungamento di Corbani e di De Vico.
E poi cercare soluzioni a buon prezzo sul fronte degli americani. Fioretti in
tal senso ha già il suo immancabile taccuino denso di consigli e di
suggerimenti condivisi con il tecnico; ma come ogni buona massaia (mi scuso per
l’irriverente paragone) attende di
sapere quanto denaro è disponibile. In ogni caso il basket all’ombra del
Mucrone non morirà è questa è sicuramente una buona notizia per i tifosi di
Biella che pregustano un'altra stagione all’insegna del basket spettacolare
visto il risultato di Trento vs Torino di ieri sera non vedono l’ora che torni
il derby per sfogarsi contro Amoroso. Per tutti appuntamento dopo il 5 giugno.
giovedì 29 maggio 2014
martedì 27 maggio 2014
Pasticceria Cervo – Adotta una scrittore – Premio Biella – Fondazione CRB e l’impegno per la sanità biellese
Pasticceria
Cervo
La provincia
piemontese a volte riserva sorprese sopraffine a livello di imprenditoria e di
enogastronomia. Abbiamo scoperto nelle vie del popoloso quartiere di Chiavazza
a Biella la Pasticceria Cervo, un laboratorio artigianale che ogni giorno
sforna deliziose proposte di pasticceria dai novellini adatti per gustose
colazioni o pause di lavoro, agli amaretti e a tutte le altre specialità e prelibatezze
che un gruppo affiatato di artigiani – vera culla del made in – produce con
cura e con passione. Da non perdere
Adotta
una scrittore
Libri e autori a
contatto con le scuole in un melting pot culturale quanto mai sentito e
partecipato, promosso dalle varie fondazioni bancarie piemontesi ha permesso a
molti studenti di realizzare un sogno incontrare scrittori e trarre spunti. Una
conferenza partecipata ha chiuso i lavori non potevamo non parlarne con gli
entusiasti autori tra cui un emozionato Mario calabresi Direttore della Stampa.
Premio
Biella Letteratura Industria
13 le edizioni presentate e un edizione,
l’ultima, presentata, come di consueto, al Salone del Libro, un occasione per
promuovere il premio, una vetrina di tutto rilievo che come afferma il
Presidente Paolo Piana ha acquisito sempre più fascino e autorevolezza mettendo
a confronto due mondi che non sono poi così lontani come quello della cultura e
dell’imprenditoria.
Spigolature
dal Salone del Libro
Alcune proposte
direttamente dal Salone del Libro parliamo di cucina vegana e di mondiali di
calcio in salsa comica. Due autori, due libri che non mancheranno di suscitare
curiosità e interesse.
L’impegno
della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per la sanità biellese
Prosegue l’impegno della Fondazione
Cassa di Risparmio di Biella a favore del Nuovo Nosocomio che sorge alla
periferia della Città con l’acquisizione di apparecchiature e attrezzature
mediche per un investimento complessivo di venti milioni di euro. In una
conferenza stampa dedicata sono state presentate due nuove Tac e due macchine
per la diagnostica che consentiranno di raggiungere i massimi livelli
tecnologici nell’ambito della radiodiagnostica. Un atto di amore per il
territorio
Passaggi
televisivi: Domenica 25 maggio maggio alle ore 19,30 su GRP1
alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 26
maggio alle ore 13.30 su VIDEONORD alle ore 14,30 su TELECUPOLE
alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore
22,00 su GRP3, martedì 27 maggio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore
8,00 su GRP1; alle ore 16 su NORDOVEST7 mercoledì 28 maggio alle
ore 13,30 su VIDEONOVARA; alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 29
maggio alle ore 15.30 su NORDOVEST7 alle ore18,30 su TELERITMO
alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA
venerdì 30 maggio alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; alle ore 19,15
su VIDEONORD sabato 31 maggio
alle 13 su TELECITY alle ore 14.30 su RETESETTE e alle ore
20.00 su PIEMONTE +
Il Ballottaggio Pippo vs Seedorf
(fonte skysport)
Le elezioni ci hanno accompagnato
per l’ultimo mese, comizi, proposte, proteste, promesse, volte a ricostruire un
rapporto di fiducia tra eletto ed elettore, ma non di soli comizi elettorali si
vive, anche lo sport ha i suoi riti, le sue proposte elettorali in vista di una
campagna che si concluderà con l’insindacabile giudizio del campo. Il Cavaliere,
che ha costruito le sue fortune sul mondo del calcio: storica la sua battuta,
mi sembra, con un capo di governo straniero: “ma lui quante coppe dei campioni
ha vinto “ ultimamente non ne ha azzeccate molte. Investimenti cospicui, poi
immediatamente ritirati, hanno prodotto la miseria negli ultimi sette anni di
qualche successo nazionale e poco più. Le casse pur risparmiando e
capitalizzando sono sempre più desolatamente vuote. La dicitura di vincenti nel
mondo è stata opportunamente ritirata in attesa di eventi migliori, mentre le
truppe spagnole maramaldeggiano in Italia e in Europa come ai tempi di Carlo V (e
non stiamo parlando di Ancelotti che ha messo in carniere la sua quinta
Champions da allenatore e giocatore), la squadra si guarda intorno alla ricerca
di stimoli. Preso Agazzi a cui speriamo non si affianchi Amauri per un
assonanza decisamente inopportuna, va rifondato il tutto. Ma la rifondazione
non si fa solo cambiando nome ai protagonisti, ma con una seria programmazione
che faccia intravedere un percorso. Mentre l’assetto societario sta delineando
una struttura molto legata al Marketing e all’uso del Marchio, complice l’ingresso
di Lady B. La parte tecnica lascia a desiderare. Aver chiamato Clarence è stata
una manovra giusta e corretta contro le secche in cui si dibatteva il progetto
allegri, con le scarne motivazioni dei giocatori, una rosa chilometrica, e un
progetto di squadra decisamente vetusto, l’olandese poliglotta ha dato una
speranza diversa. Le idee innovative che Clarence avrebbe voluto immettere
andavano testate in modo diverso e probabilmente necessitavano di un annata
intera. Il carattere ha fatto il resto: due galli nel pollaio non possono
restare, ma mentre questo gli veniva chiesto sul campo, in esterna è stato poco
apprezzato. Gli episodi delle frittata, della conferenza stampa sono
sintomatici di un rapporto mai decollato. Tutto sembra quindi pronto per Pippo,
due anni alla Primavera, un feeling mai interrotto con i tifosi, l’amuleto dell’area
di rigore, tutti elementi per portare entusiasmo, purtroppo solo con quello non
si vince e se non immetti forze fresche difficile puntare in alto. La riprova
entro il 31 agosto serve un acquisto importante per ruolo (top player come
Dzeko, Arshavin, il portierino dell’Udinese e un centrale di grido) e poi
bisogna sfrondare la rosa cedendo giocatori in sovrannumero. Ci riusciremo ???
La deadline è il 31 agosto
martedì 20 maggio 2014
Piemonte Notizie: Puntata speciale Salone del Libro
Introduzione
La ventisettesima edizione del
salone del libro che aveva un titolo accattivante come Beni in vista va in
archivio come una di quelle che ha avuto maggior successo, la capacità degli
organizzatori di aumentare la qualità e la quantità delle offerte culturali ha
attirato un pubblico desideroso di confrontarsi come non mai su temi di
carattere generale, sulle nuove tecnologie , sulla cucina, sui fumetti, sulle
nuove attività imprenditoriali legate al libro. Un pubblico eterogeneo certo ma
molto molto appassionato. Viaggiando tra i vari padiglioni abbiamo visto questo
melting pot culturale che aveva come suo punto di riferimento il libro. Non a
caso ne abbiamo parlato con un torinese doc come Giuseppe Culicchia da sempre
una bandiera del Salone
Progetto incubatore
Le nuove proposte editoriale e un
progetto quello di promuoverle attraverso postazioni dedicate al Salone del
Libro, da sempre l’organizzazione non dimentica le star up ma anzi le promuove
nel giusto moto. Tra queste proposte il successo del domani nel campo della
cultura e della partecipazione.
Libri e cucina
Antonino Cannavacciuolo non è
solo uno chef è un personaggio a tutto tondo, come recita il suo sito parla da
chef pensa da chef e sogna da chef anche se non è nato tale, i profumi della
cucina di casa e le tradizioni della sua famiglia lo hanno formato
interiormente, per lui la cucina non è solo un lavoro è una vera e propria
filosofia di vita. Da Villa Crespi sul Lago d’Orta dove opera e dove ha potuto
fare accostamenti culinari nuovi e alle volte arditi ha imparato un suo stile
che è diventato persino talent. Lo abbiamo incontrato a Cookbook accompagnato
da quell’amico di lungo corso che risponde al nome di Luca Iaccarino ne è nata
una simpatica digressione avente come teme e sfondo il cibo.
Luca Iaccarino
Food blogger o meglio simpatico e scanzonato artista e
commentatore dei gusti degli italiani: cibo da strada e non solo un intervista
Extra in tutti i sensi
Casa Cookbook e Monny
Casa cookbook 2014 uno dei grandi
eventi del salone del libro che hanno portato all’incontro di grandi cuochi ed
enogastronomia luogo ideale per appassionati e curiosi di cucina alla ricerca
delle ultime novità editoriali del settore oppure desiderosi di vedere
all’opera dal vivo alcuni dei più
rinomati chef italiani e in alcuni casi volti noti della televisione. Nello
show kitchen allestito è stata l’occasione per incontri e alle volte scontri di
sapori ma che hanno messo d’accordo veramente tutti. Noi abbiamo affrontato
questo percorso avvalendoci dell’aiuto della collega Monny B che ha presidiato
casa cookbook facendo da cicerone agli chef della città del gusto di torino e percorrendo
con lei un percorso ad alto gradimento di gusto
Passaggi televisivi: Domenica 18
maggio alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3,
Lunedì 19 maggio alle ore 13.30 su VIDEONORD alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle
ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3,
martedì 20 maggio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; alle ore 16 su
NORDOVEST7 mercoledì 21 maggio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; alle ore 18 su PIEMONTE+
giovedì 22 maggio alle ore 15.30 su NORDOVEST7 alle ore18,30 su TELERITMO
alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 23 maggio
alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; alle ore 19,15 su VIDEONORD sabato 24
maggio alle 13 su TELECITY alle ore
14.30 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE +
domenica 18 maggio 2014
Astense tra presente e futuro. La Festa con la Nuova Dirigenza e le Nuove maglie
Il Mediterraneo è un mare calmo
pacifico, ma è anche un locale che fa da preludio al Cascinale Nuovo di Isola
d’Asti il buen retiro scelto dall’Astense per celebrare l’ultimo atto di una
stagione, e anche occasione per tracciare i nuovi programmi di una stagione che
al Palansquirico si vestirà con i colori della serie A. Non il massimo
campionato ma l’anticamera di un campionato nazionale importante sicuramente
tanta roba per quei ragazzi che sono partiti dalla gavetta del futsal per
ambire a un palcoscenico inusuale. La serata inizia da dove era iniziata la
scorsa stagione quella del benvenuti a casa dell’Astense, un video che ha fatto
fortuna e non solo per le centinaia di click, ma per l’inizio di una cavalcata
mediatica importante. E’ il tempo dei ringraziamenti, per chi ci è stato
vicino, per sponsor e istituzioni. Abbiamo l’onore di avere una buona parte,
Sindaco in testa, della giunta di Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio, Claudio
Giovannone patron degli Orange, e tanti tantissimi amici in alcuni casi sponsor
della stagione. Mentre scorrono le immagini viene tracciato il bilancio della
cavalcata vittoriosa e poi via a un video inedito, quello che ricorda un giorno
da leoni, un giorno da campioni, quello consumato il 29 marzo. Gli occhi dei
ragazzi corrono alle immagini a quel giorno si vede che la magia di quel
percorso non è stata dimenticata. E mentre ci si dà le pacche sulle spalle e ci
si rilassa con un buon piatto di riso innaffiato dagli illustri vini che
produce la nostra terra è tempo di guardare al futuro. Il Nuovo direttivo
prende le mosse da quello precedente, ma ci sono nuovi e importanti innesti
(Biglia, Lotta, Setaro, Lasagna Picollo, Trombetta e Borello) questa la
pattuglia della Dirigenza che si presenta ai convenuti. E poi è il tempo di
ricordare e di premiare tutti una medaglia celebrativa che molti portano
tatuata nel cuore, dallo staff, ai ragazzi dell’under per finire ai campioni e
ai protagonisti. Maschio Edu e Cannella provano le nuove maglie targate
rigorosamente Kappa un ingresso importante nel mondo del futsal, sono maglie da
serie A si vede e si sente, Un azzurro che sa da nazionale ma che qualcuno
interpreta più giustamente come Tanarino, un bianco che esprime candore e un
rosso tendente al granata. Il logo campeggia in modo indelebile su più parti
del tessuto che dovremo proteggere nel prossimo campionato. La serata si avvia
alla fine con un sciogliete le righe che è un arrivederci , un saluto al
prossimo libro che uscirà per celebrare le imprese dell’Astense, e un
arrivederci al mese di agosto quando ci si preparerà per un'altra avventura ma
come disse capitan Maschio prima della pericolosa trasferta di Brà La
affronteremo senza paura nel pieno spirito Astense. Vamos
Il Pagellone di fine anno del basket tutti ma proprio tutti
Fabio Corbani (voto 10 e lode) di lui ricordiamo gli immancabili
siparietti con il collega Emile in sala stampa una sorta di vademecum del buon
clima che si è respirato a Biella quest’anno. Capace di amalgamare una squadra
che ha fatto della gioventù e dell’esplosività il marchio made in Biella.
Rotazioni per tutti dando fiducia in quintetto base anche a quelli che
giocavano meno. Se a Biella è rinato l’amore per il basket il merito è tutto
suo. La conquista della Coppa Italia, primo trofeo a Biella, la ciliegina sulla
torta. La difficoltà sarà ripetere l’impresa ma il credito che ha messo da
parte in questa stagione verrà bene. Da censura il taglio a zero per i play off
forse che come Sansone possa aver perso la forza della sua Biella dopo averli
tagliati ? #seesultoperuncanestrofallotecnico
Damian Hollis (voto dieci) il realtà il voto alto deve andare a chi
lo ha scovato da un oscuro campionato ungherese e lo ha portato alla corte di
Corbani, un talentuoso giocatore sbocciato nel corso della stagione che ha
riservato i suo pezzi migliori sul finale del campionato. Ottimo rimbalzista,
con buona presenza sotto i tabelloni, non ha disdegnato il tiro dalla lunga
distanza mettendo a referto percentuali migliori alcune volte persino di Voskuil.
Oggetto del desiderio del basket italiano di serie A e di quello continentale
gli auguriamo ogni bene e rimarrà a lungo nel cuore della Barlera #cuoredidrago
Alain Voskuil voto dieci, il record delle triple strappato alla
storia recente di Biella, il suo mortifero tiro scagliato da posizioni siderali
che ha fatto sobbalzare anche i più restii sulla tribune del Forum è stata la
costanza della stagione di Biella. Quando non si sapeva come smuovere la
partita palla al danese e lui inventava il tiro impossibile con quattro mani in
faccia. Bravo a costruire e anche come assist man non è stato in grado spesso
di sopportare che gli avversari cercassero di bloccarlo in ogni modo
mettendogli le mani addosso. Proteste che gli sono valse spesso e volentieri anche
qualche tecnico di troppo, ma provate voi a subire tutte quelle attenzioni.
Resterà ? se fosse così da andare a Oropa a piedi subito. #versolinfinitoeoltre
Tommaso Raspino voto 9 il capitano della rinascita, l’alfiere che
ha alzato al cielo il trofeo sognato e poi concretizzato nelle notti di Rimini
al termine di una cavalcata stupenda, come tutto il popolo avrebbe voluto
chiudere la stagione al Forum, ma quel maledetto infortunio alla caviglia ha
compromesso la capacità di giocare al meglio la serie contro Torino. Abile
regista ha saputo sopperire alla mancanza di Laganà da par suo portando avanti
il gruppo a imprese leggendarie. I rumors vorrebbero il suo allontanamento da
Biella verso altri scenari di serie A. Noi crediamo che oramai abbia tatuato il
Battistero sul cuore e difficilmente andrà via da Biella #erededisoragna
Marco Laganà voto 9 fresco di titolo europeo ha un compito che
sembra improbo all’inizio il play titolare nello schieramento di coach Corbani,
ma nel suo ruolo diventa una sorta di campione, numero uno dà la grinta alla
squadra forza il giusto, compie imprese leggendarie come i canestri coast to
coast che gli valgono l’attenzione dei media e dei mostri sacri del basket. Un
brutto infortunio lo mette fuori squadra proprio alla vigilia della trasferta
per la Coppa. I compagni gli regalano il trofeo. Con lui in campo Torino
avrebbe sicuramente perso il suo quarto di finale, ma l’età è dalla parte del
milanista Laganà. Lo rivedremo in campo fra qualche mese con tanta adrenalina
in più #benzinadentro
Eric Lombardi voto 9,5 la miglior azione vista al Forum quest’anno
è sua stoppatona sul giocatore di Torino recupero palla e schiacciata da
favola, azione che è valsa un tecnico per esultanza a Fabio Corbani e a tutta
la tribuna stampa dei giornalisti. Talento puro con un esplosività e reattività
degna di partite NBA non ha carburato subito a inizio stagione, ma l’allenatore
lo ha caricato a molla per un finale di stagione esaltante. Sarà uno dei punti
di forza della Nuova Angelico e se continua così lo troveremo prima o poi in
una grande squadra #recordsaltoinalto
Matteo Chillo voto 8 il giusto ricambio per i lunghi biellesi,
parte piano ma grazie a un sacrificio encomiabile Corbani lo ripaga con
presenza in quintetto base, ottime rotazioni che lo portano a dare minuti al
resto della squadra permettendo ad altri di rifiatare. Bene a rimbalzo e anche
al tiro regge le sportellate sotto tabellone contro avversari di peso. #chillomuro
Giacomo Bloise voto 8 subentra a stagione in corso ma fa subito
vedere di che pasta è fatto, peccato originale la provenienza ma il fatto di
essere inserito bene e subito lo mettono in un posto di rilievo tra i tifosi.
La lunga serie vincente di fine campionato è merito anche suo #pensacigiacomino
Niccolò De Vico voto 8 la faccina da bravo ragazzo fa a pugni con
una sfrontatezza a volte inusuale per prendersi tiri che fanno molto male. Ha
personalità il ragazzo e da numero dieci in panca in serie A l’anno prima a
riserva di talento che cresce in minutaggio e presenza con tiri e palombelle
che gli permettono di andare spesso a referto. Certo non tutte le partite
riescono bene, ma la continuità del ragazzo fanno di lui un'altra pedina che immagazzinerà
minuti e numeri #ilfuturopassadadevico
Simone Berti voto 8. L’ultimo arrivato in casa Angelico ha un
compito forse non facile ma fa il metronomo cercando di dare i giusti ritmi, lo
abbiamo visto in cabina di regia, al tiro dalla lunga e capace di assist al
bacio, quando in serata è l’arma in più per Biella, la sua perla la schiacciata
in contropiede per la vittoria impossibile a Ferentino #toscanafelix
Luca Infante voto 8,5 il lungo campano sembra più un compagno di
merende che la chioccia che fa crescere il gruppo, il suo sorriso è disamante,
la sua voglia di giocare unica, la sua capacità di prendere e dare botte sotto
canestro sono incredibili tanto è vero che la curva gli ha dedicato un coro
speciale. La sua lotta contro Amoroso avrebbe meritato ben altro finale, ma una
stagione da incorniciare comunque e non solo per la Coppa Italia #picchialipernoi
Luca Murta voto 8 pochissimi secondi in campo nelle varie partite
disputate ma forse più che il giocatore vale la pena di sottolineare il suo
ruolo 6 uomo in panca, tifosissimo della squadra in grado di caricare a mille i
suoi compagni dall’allenamento al pre-partita fino all’ultimo secondo del
match. La sua reattività in campo è proverbiale, la sua allegria contagiosa, la
sua voglia di giocare unica, eppure mai un commento sopra le righe, mai uno
sbuffo ma fatelo scendere in campo e diventa una furia #sestouomo
Presidente Massimo Angelico voto dieci e lode Alla sua prima vera
stagione da Presidente centra tre obiettivi: 1) riporta entusiasmo
nell’ambiente 2) vince un trofeo importante 3)costruisce una squadra che fa
spettacolo. Eppure non è una persona che si occupa le scene, si muove in
maniera timida anche tra la tribuna stampa chiedendo giudizi e commentando le
azioni. Il più umile dei tifosi al servizio dello spettacolo e della sua
squadra #monumento
Gabriele Fioretti voto dieci e lode e dignità di stampa. Il lavoro
paga sempre si dice, ma la sua capacità manageriale è sotto gli occhi di tutti,
il suo famoso taccuino non è mai vuoto, già adesso a stagione finita si sta
occupando della prossima cercando di ricostruire la magia di questa stagione.
Tanto lavoro e molta umiltà, mai un commento sopra le righe, una pacatezza e
una filosofia di vita cestistica unica. Lo abbiamo visto arrabbiato una sola
volta, a fine gara due contro Torino in casa e se si inalbera uno come lui vuol
proprio dire che allora c’era qualcosa che non andava. Con lui il futuro del
basket è assicurato #biellastaiserena
Gianni d’Adamo voto dieci prima di tutto un tifoso, ottimo con la
calcolatrice, ma anche audace quando si tratta di fare promozione del
territorio e non potrebbe essere altrimenti viste le sue qualifiche. Grande
trascinatore e organizzatore si muove con il piglio del tifoso pronto a dare il
massimo per la sua squadra #curvaincampo
Niccolo Bosio Nik Minessi e Giulia Marino e tutto il resto della
società voto dieci. Una struttura rivoltata come un calzino in estate che ha
funzionato a pieno regime sia dal punto di vista degli sponsor sia da quello
organizzativo e manageriale si deve proprio a tutti loro. Capacità, esperienza
e qualità hanno riproposto alla grande lo spettacolo del basket contribuendo a
riempire il Palazzetto ogni maledetta domenica sera #insostituibili
Tribuna stampa – ovvero Samuele,
Zava, Emil, Fulvio, Marta, Corrado e tutti gli altri voto sette e mezzo di
stima. Quante ne abbiamo dette agli arbitri – scarsi – che hanno frequentato il
parquet quest’anno del Forum, una squadra unita quella dei cronisti più
consapevoli di partecipare anche loro a un progetto piuttosto che fregarsi gli scoop
gli uni con gli altri. Da non commentare invece il post partita in particolare
quello sul campo tra un Lanza –Voskuil e
un Zava Hollis particolarmente precisi sul tiro
#crossmedia
Fotografi voto 9 tra Tesoro – Trabbia – Ceretti e tanti altri
difficile scegliere gli scatti più belli realizzati una qualità di immagini
insostituibili che hanno avuto il pregio di immortalare l’attimo fuggente
dell’azione con la palla a spicchi #tuttoilrestoestoria
Curva Barlera e il Lino senza voto perché la loro votazione va al
di là di qualsiasi numerazione, coreografie da favola, cori da urlo, striscioni
divertenti e tanta tanta partecipazione, sia in casa che in trasferta, una
delle curve più calde della serie. L’unico peccato che siano in Lega Gold loro
hanno giocato da serie A1 tutto l’anno #finoallafineforzalabiella
Il sottoscritto voto 6, più che una biografia una serie di
ringraziamenti, in primis alla società per la collaborazione sia dalla
struttura che dalla squadra che hanno premesso un lavoro preciso e puntuale,
alla famiglia di Basketinside per la preziosa e proficua collaborazione, a
Tuttosport per la fiducia concessami, ai colleghi cronisti per il grande
feeling raggiunto e al Lino che bonariamente a fine partita qualche volta ha
sopportato le lunghe performance a canestro (si fa per dire) #cisivedeallaprossima
giovedì 15 maggio 2014
Rispettiamo il nostro passato una volta per tutte
Ci risiamo ogni volta che ci avviciniamo alle date che
rappresentano il valore fondante della Nostra Repubblica che celebrano il
sacrificio e il valore di coloro che per coltivare l’idea e il pensiero di uno
Stato libero dall’oppressione, dal nazifascismo, e in nome della libera
espressione caddero di fronte al piombo nemico, parte la canea delle revisione
storica e storiografica. Le domande e le affermazioni spesso non sono
suffragate nemmeno dalla più elementare prova documentale – come l’affermazione
gratuita secondo cui gli alleati trucidati all’Alpe Barbero furono traditi da
un partigiano ( chi ? quali sono le fonti ? quali le testimonianze? ). La
storia, il nostro passato, sono cose serie che non possono essere riscritte
sulla base di convenienze politiche e di partito. I partigiani non
appartenevano tutti alle Brigate Garibaldi e quindi comunisti, non agivano come
briganti come si vuol far credere. Certo nessuno nega che ci furono anche
eccessi alla fine di quel periodo. Ma i benpensanti, quelli che credono di
avere in tasca tutte le verità dovrebbero domandarsi e chiedersi qual era lo
stato di quell’Italia. Vent’anni di dominazione fascista, vent’anni in cui non
esisteva il contradditorio, ma una linea unica di pensiero. Un paese al
servizio di un oligarchia di potenti che realizzava il proprio tornaconto
personale. Che spinse in guerra l’Italia mandando a morire i suoi figli a
migliaia sui fondali dell’Atlantico, nel deserto africano, nelle steppe russe e
che invece di arrendersi definitivamente spinse per rimanere al fianco di un
alleato che portò sul baratro più di metà del paese uccidendo migliaia di persone
dal 1943 al 1945. Si disse che fu una guerra: certo Anna Pardini di venti
giorni trucidata con altri 570 persone per lo più donne e bambini a Sant’Anna
era forse una pericolosa sovversiva ? così come le altre persone assassinate in
tutta Italia in nome di cosa ? di un ideologia fascista al crepuscolo. E che
dire della brigata Tagliamento che portò lo scompiglio nelle nostri valli
biellesi e valsesiane. Certo è più comodo ricordare Gemisto e i fatti che lo
riguardano, come se quegli episodi, di per se tragici, possano di fatto fare
pari e patta con tutto il pregresso. Eh no signori miei non è la stessa cosa Rispetto
e pietà per chi ha perso la vita, ma ricordiamoci come eravamo e qual era la
posta in palio. A forza di rileggere a proprio uso e consumo il passato il
rischio è che i giovani scarichino l’e book Main Kampf di Adolf Hitler come
libello di un nuovo modello filosofico, noi
questo non lo possiamo permettere. Il passato è un tribunale che ha emesso i
suoi verdetti, rispettiamoli e andiamo avanti, cercando di trarre spunti e
insegnamenti nulla più.
Beppe Rasolo Presidente
Anpi Alta Valle Strona
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Pascolati , un presidente con un grande aplomb, british style, ma mosso da una grande passione che lo morde e lo lacera dentro. Immancabi...

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