Il nuovo, la lotta contro quelli
che sono i vecchi schemi alla fine producono l’effetto contrario. Perdi le
elezioni ma la colpa è degli altri, non riesci a compattare le tue fila, il
colpevole va ricercato tra i giornalisti, gli epiteti, con un intercalare
classico che presenta un frasario da scaricatori di porto è l’unica proposta
politica. L’attività amministrativa sia a livello comunale come al più alto
livello istituzionale non accetta né sprovveduti né impreparati. Alla guida di
un rinnovamento, certo giusto e che avrebbe dovuto portare una ventata nuova di
stimoli e di idee si perde però banalmente nei vecchi rivoli di quello che si
doveva combattere. Una sorta di nemesi, la politica è fatta di discussione e di
confronto non solo interno ma esterno, invece piuttosto che soffermarsi su
questa dialettica che dovrebbe avvenire nei luoghi deputati ci si s(contra) in
rete, sulle televisioni ecc. Si perde un po’ il senso di quello che è il
compito che si dovrebbe portare avanti. Lo scontro con la realtà amministrativa
genera delusione perché un contro è protestare, un conto è passare alla
proposta, non sempre è facile. E allora viva il dialogo e il confronto sereno
per trovare le soluzioni per uscire dalle secche della mancanza di lavoro,
dalla disoccupazione e dalla crisi economica. Questa sarà la vera rivoluzione
copernicana abbattendo le caste che non sono quelle politiche ma anche di
sistema, di corporativismo e di maniera. Fare i tifosi e i settari è facile ma
non vai da nessuna parte.
giovedì 30 maggio 2013
Ex
In principio era l’allenatore
sconosciuto anche se aveva già militato in piazze difficili e il suo lavoro a
dispetto dei critici è stato sopraffino, presentato come il servo muto ha
obbedito alla politica aziendale del rigore ma ha dato una sua impronta. Il terzo
posto di quest’anno è merito suo, forse pesa nel giudizio la sconfitta patita
contro la Juve nello scorso campionato con una squadra oggettivamente migliore
di quella di Torino. Il guaio per il tecnico toscano è che nel corso di questi
mesi non è scattato il giusto feeling. E quando manca la passione, la voglia di
stupire, l’ardore agonistico ma anche la praticità delle vedute d’insieme,
allora diventa veramente difficile riuscire a convivere e a raggiungere i
migliori traguardi possibili. Forse è giunto il momento di dire la parola fine
a una telenovela che non è nelle corde di questa società e dei campioni che ne
hanno fatto parte, altrimenti si rischiano incomprensioni e quel che è peggio
cattivi risultati se il rapporto dovesse proseguire. Allegri ha rappresentato
una parte importante di questa società ha traghettato la squadra dal decennio
precedente quello di Ancelotti al nuovo svecchiando la squadra e creando i
presupposti di un nuovo ciclo ma ora ci vuole emozione. Si sa il Cavaliere è
suggestionato dagli uomini comunicativi e che sanno trasmettere emozioni è
Clarence è uno di questi, dopo il compassato tecnico toscano la scelta sarebbe
ricaduta sull’iperattivo campione olandese. Magari non ha esperienze da tecnico
sopraffino ma la voglia e la volontà di stupire il mondo con il proprio sorriso
c’è. Non credo sia una scelta al buio, Berlusconi ha abituato ai tifosi a non
sbagliare mai mosse, è un uomo marketing per eccellenza e questo è sinonimo di
garanzia per una squadra che negli ultimi trent’anni ha ben abituato, Clarence
non potrà che fare bene e anche nei momenti di difficoltà, che ci saranno il
suo sorriso a 36 denti farà sciogliere il più aggressivo dei suoi detrattori perché
Willy, Willy Wonka ci ha regalato una cascata di cioccolato (cit.)
martedì 28 maggio 2013
A Biella manca il Regista
Terra difficile quella biellese,
spenta l’eco della serie maggiore, con i ragazzini terribili di Danna che hanno
messo sotto i ben più blasonati avversari dell’Emporio Armani – ci si potrebbe
giocare un titolo della serie il Tessile di Qualità è solo a Biella – i giornali
locali sono percorsi da fremiti che non
lasciano ben sperare in visto del prossimo 9 luglio, data fatidica per
iscrivere la squadra in serie A2. E mentre Edinol non si defila ma lascia
intendere che rimarrà alle stesse condizioni. Il palazzetto denominato Lauretana
Forum rischia di perdere il suo main name. Le parole dell’Amministratore
delegato della società biellese lasciano spazio a ben pochi dubbi. Investire a
Biella non ha più senso sembra di leggere tra le righe, e non stiamo parlando
di cifre stratosferiche ma di 117.000 euro, che sono tanti, ma non tantissimi
per un impegno pubblicitario che la società Lauretana non ha lesinato negli
ultimi tempi, vedasi gli internazionali di tennis di Roma. Si tratta di scelte
legittime, ci mancherebbe, ma che però penalizzano il territorio. Angelico
corre il rischio di rimanere sempre più con il cerino in mano. Perso Aloi, a
cui deve andare il ringraziamento per il lavoro svolto negli ultimi anni,
rimane un clima di indeterminatezza in
cui non si percepisce una via di salvezza. Mentre a livello locale si parla di
Banco di Biella con persone di indubbio valore tra cui spicca il maestro
Pistoletto e l’innesto degli Astigiani nella vita bancaria locale ha di fatto
creato un polo fortissimo nel credito, le grosse major, pur non navigando nell’oro,
posseggono di sicuro le leve per dare respiro al progetto. La domanda è cosa
manca ???. La risposta è chiara: il Regista. Non siamo parlando di Win Wenders
ma di qualcuno che faccia da pontiere, che trovi il giusto lavoro di
coordinamento per dare un futuro non solo all’attività sportiva, ma anche a
tutto il resto. Logica vorrebbe che fosse chi governa il territorio, la
politica, non interessa il colore ovviamente, anche se chi scrive, come tutti, è di parte avendo una sua propria convinzione.
L’intervento che si richiederebbe sarebbe proprio quello di riunire i soggetti,
trovare risorse e mettere in contatto. Perché poi i frutti alla fine vanno a
dare beneficio al territorio, invece ci si perde nella logica del se aiutiamo
uno dobbiamo poi farlo anche per gli altri, allora sapete che facciamo: non aiutiamo nessuno. Così forse non si fanno
torti o figliastri ma chi ne perde alla fine siamo un po’ tutti, ah se ci fosse
un regista ……
venerdì 24 maggio 2013
AICQ e la qualità – Amici di Villa Regina – Salone del libro e cookbook – Bon ton e Selvatika
Aicq per la qualità: una giornata di studio
il prossimo 31 maggio
“La qualità non ha prezzo” questo il motto che farà da pay off al
convegno realizzato presso il Centro Torino Incontra il prossimo 31 maggio da
AICQ. Una giornata di lavoro un confronto con il tessuto connettivo della società
che di fatto fa’ della ricettività e della qualità di un settore che dovrebbe
essere trainante in Italia, una delle ultime risorse di un comparto sano e
produttivo e che non deve essere ghettizzato ma bensì valorizzato. Questa
giornata rappresenta non un punto di arrivo ma il raggiungimento di un
traguardo che deve essere un momento di slancio per il nostro settore. Ne
abbiamo parlato con gli interpreti alla conferenza stampa di presentazione
Gli Amici di Villa Regina
L’Associazione Amici di Villa della Regina è nata con l’intento di
sostenere le attività di Villa della Regina, il complesso di edifici aulici e
architetture al centro di un sistema di giardini all’italiana che si trova
sulla collina prospicente Torino e che ha fatto da cornice alla presentazione
dell’associazione. Questa non ha fini di lucro e intende operare per realizzare
la raccolta di mezzi finanziari, beni e servizi da mettere a disposizione
dell’Ente per condividerne le iniziative, le attività editoriali e relazionali
con il mondo accademico, nonché i rapporti nazionali e internazionali
nell’ambito delle Residenze reali. Una presentazione in una località da sogno
Il Salone del Libro e Cookbook
Una delle grandi novità annunciate per la 26a edizione del
Salone: Casa CookBook interamente dedicata alle pubblicazioni
enogastronomiche. Un ambiente unico e speciale che unisce sapori e saperi, in
un viaggio alla scoperta delle profonde radici culturali alla base di una delle
più diffuse passioni del momento il luogo ideale per appassionati di cucina
incuriositi dalle ultime novità editoriali del settore Un'area espositiva di
oltre 400 metri quadri tutta dedicata alla cucina che ospita i protagonisti del
mondo editoriale del settore: ai nostri microfoni alcuni dei protagonisti
Bon ton per i bancari con Fabi
Plus e Easyeventi
Il galateo sul mondo del lavoro è un obiettivo strategico un valore
aggiunto imprescindibile e a cui puntare per il benessere dell’azienda.
Accoglienza, presentazioni, meeting sono tutti momenti in cui un gesto e un
comportamento possono determinare o meno il successo di un azienda. Ecco quindi
spiegata la ragione di corsi dedicati alle buone maniere in ambito lavorativo.
Ne abbiamo parlato con la Fabi Plus, associazione ricreativa e culturale del
sindacato dei bancari, e con la Easyeventi che realizza tali corsi
Selvatika al Museo del Territorio
Biella
Evento, ideato e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Biella e da E20Progetti, vuole celebrare la natura in
tutta la sua meraviglia attraverso l'interpretazione di diverse espressioni
d'arte visiva: fotografia, pittura, cinema. Fino al prossimo 30 giugno al Chiostro
di San Sebastiano
Rubrica I diritti delle Donne
con l’Avv. Polliotto
La rubrica I diritti delle Donne come sempre con l’Avvocato Patrizia
Polliotto
Passaggi televisivi: Domenica 26 maggio alle ore 19,30 suGRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 27 maggio alle ore 14,30
su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 28 maggio alle ore 7,30
su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 29 maggio alle ore
13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 30 maggio alle ore18,30 su TELERITMO e alle ore 22.00 su Viva L’italia Channel Canale Sky 879 venerdì 31 maggio alle ore 16
su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 1
giugno alle 13 su TELECITY e alle ore 20,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879
Basket spettacolare
Perso l’interesse personale per
il campionato, l’attenzione in pure stile NBA de noartri si è concentrata sui
play off e quindi ti gusti in rilassatezza le partite guardando un buon basket.
La carriera universitaria su Milano (quando sul parquet c’erano McAdoo e
Meneghin senior) avevano fatto propendere per una mia simpatia per le scarpette
rosse. Ma nel basket come negli altri sport ti insegnano che i soldi da soli
non bastano per costruire un gruppo e una squadra. La partita tra Milano e
Siena funestata e anticipata da giochi polemici societari – a volte certi
dirigenti dovrebbero smettere i panni degli ultras e concentrarsi su cose
serie, che so la programmazione e la qualità del gioco - è stata bella e appassionante.
Un vero e
proprio scontro e lezione di basket: quella di Banchi che memore delle sconfitte
precedenti in terra lombarda ha impostato una partita – scommetto con i
preziosi consigli di Crespi - tutta
intensità su cui si è arenata Milano capace di rientrare, ma mai di riuscire a
contrastare Siena efficacemente. La palma d’oro è tutta per l’ex ragazzone
della Scavolini, approdato in terra senese, maturato e sicuramente gratificato
del palcoscenico di una grande squadra, capace come non mai di incidere
pesantemente in un match. Tiro, assist, visione di gioco, accentratore di
falli. Potrebbe essere una sorta di visual book su come si deve giocare a
basket e stare in campo.
Da estimatore della nazionale non posso che essere
soddisfatto del fatto che lui, novello Carlton Myers, possa essere una pedina
fondamentale per i prossimi scontri azzurri e allora godiamoci anche la
prossima semifinale tra Varese e Siena consapevoli che se da una parte c’è un
ispiratissimo Dusan Sakota contro troverà un Hackett altrettanto intenzionato a dare il suo
contributo per Siena.
Palla a due da sabato. Pronti ??
Sempre dieci Clarence
Qualche anno fa, un paio per la
precisione, era lui con la sua faccia gigionica che chiedeva ammiccando per le
sue movenze tecniche quanto (sempre dieci clarence !), poi con Allegri per una
nota marca di crema declinava che importante era buttarla dentro. Giocatore ma
anche fantastico cantante, uomo d’affari, con l’autista nel tragitto per
raggiungere gli allenamenti perché nel trasferimento era solito occuparsi dei suoi
affari via telefono, smartphone ecc. Capace di intavolare trattative in ogni
posto, amante dello sport e della gestione sportiva. Non è mai stato solo un
giocatore, ma un uomo immagine e di comunicazione. Nel tremila e nel periodo in
cui stiamo giocando con il potere delle televisioni girato a mille lui è il
personaggio giusto.
Non entro nel merito di scelte tecniche su come potrebbe
amministrare la situazione tattica ma oramai il ruolo dell’allenatore non è più
quello dell’uomo solo al comando: gli staff a cosa servono ?? Guardiola Mou e
anche Carletto nostro hanno insegnato che è il gruppo coeso (fatto di tattici,
di preparatori e di organizzatori) che guida una squadra, forse Allegri, pur
con la presenza di Tassotti, non ha creato quel grande feeling con un gruppo,
ha accentrato su di se tutta la parte organizzativa e in questo modo tirandosi
anche gli strali di certa critica ingenerosa, oltre che i prikaz aziendali.
Secondo il mio personalissimo parere Clarence non potrà, se verrà, che fare del
bene al nostro calcio è un uomo immagine, è un grande comunicatore e ne sono
sicuro non potrà che portare anche una ventata di entusiasmo in un mondo che a
volte si prende troppo sul serio. E’ un vincente, 4 coppe dei campioni non si
vincono a caso, e in campo, anche se a volte il secondo anello spazientiva per
le sue attese, era in grado di dettare i ritmi e di farti vincere le partite.
Un sicuro piacione ma a differenza di Leonardo non ha fatto il salto verso
l’Inter ma ha scelto un campionato più adatto alle sue movenze sul campo. Se
poi gode dell’imprimatur di Berlusconi beh, concediamo al nostro Duca di aver
sbagliato poche volte le sue decisioni in ambito rossonero, non potrà che
deliziarci.
Onore ad Allegri per quello fatto ma se arriva Clarence scommettiamo
che porterà una grande ventata
all’ambiente Milan ?
giovedì 23 maggio 2013
In bocca al lupo ragazzi comunque vada sarà un successo
(..) Dieci partecipazioni su undici
finali (..) è questo il commento
che sa di orgoglio biellese in una stagione tanto difficile per i colori
rossoblù di Federico Danna ancora
una volta alle finali nazionali con i giovani talenti di Biella che come i loro
confratelli della prima squadra hanno sempre dato lustro alla palla a spicchi
biellese. Non è facile riuscire a centrare ogni anno questo obiettivo frutto di
un lavoro costante e di un sacrificio che spesso non consente un allenamento a
ranghi compatti. La primavera proprio per questa sua conformazione deve dare
alla prima squadra giovani in grado ci coprire qualche minuto in serie A. E
nonostante alcune assenze Danna è riuscito nell’ennesimo miracolo costruire un
gruppo affiatato e unito che forse non avrà le individualità della passata
stagione ma che rappresenta una squadra e un team in grado di lavorare come
gruppo. (..) essere messi in un girone che comprende le squadre lombarde ti dà
l’idea di un confronto a volte difficile ma quando batti squadre come l’Armani
Milano nella regular season poi c’è molta soddisfazione (..)
Ad Udine il sorteggio ha inserito
i biellesi con Torino e Milano già battute nella stagione e poi la fortissima
Bologna vera fucina di talenti e di fatto candidata alla vittoria nel girone.
L’obiettivo di Biella quello di esserci è stato raggiunto. Ora bisogna come al
solito lottare per entrare nelle prime otto, impresa difficile ma non
impossibile. (..) fondamentale la prima partita contro Milano quella che indirizzerà la
partecipazione, se vinci di fatto sei già nelle prime tre e puoi cominciare a
sperare in un buon risultato altrimenti diventerà dura, con Torino non sarà
facile ma ho buone sensazioni. Con Bologna vedremo. Importante è che i ragazzi
sappiano godersi questa vetrina giocando liberi da qualsiasi condizionamento
essere arrivati qui è già un grande risultato frutto di una stagione densa di
sacrifici e io sono orgoglioso di loro (..)
La stagione è stata lunga e
assommandosi impegni sportivi ed extra – vedi scuola – arrivare con il fiato
corto non è poi così deprecabile, ma l’impegno che i ragazzi metteranno sarà
come sempre encomiabile. (..) senza fare classifiche sul rendimento dei
giocatori per Biella peserà l’assenza di Monfermoso che ha perso la stagione,
mentre Slanina potrà fare la differenza, ragazzo molto alto che può essere
decisivo sotto canestro, ma come non ricordare anche il capitano De Vico,
Uglietti e tutti gli altri componenti della squadra. Comunque vada a finire
sarà un successo (..)
4 partite in 4 giorni non sarà
facile proprio a livello nervoso ma coach Danna si fida della sua squadra il
consiglio è quello di vivere e giocare partita dopo partita possesso dopo
possesso se arriveranno i risultati esulteremo con loro altrimenti non possiamo
che dire grazie a questi ragazzi ancora una volta nell’élite del basket
italiano che conta e con questa cantera è anche più rassicurante poter giocare
un campionato di serie A2 sapendo che stiamo allevando i campioni di domani
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