domenica 9 ottobre 2022

Sgt York vs Sgt Menghini chi era il più forte

 

Il mito e la leggenda quando si tratta di battaglie è sempre dietro l’angolo, elevare l’esempio di un soldato per un’azione eroica magari aggiungendo numeri a volte incontrollabili diventa utili per creare consenso e per dare stimoli. Emblematico il caso del caporale York che proprio l’8 ottobre del 1918 prese parte a un’azione che lo consacrò a imperitura memoria oltre a meritare la medal of honour. Siamo a un mese dalla fine della Grande Guerra gli americani ormai sono entrati in prima linea e hanno preso possesso nelle Argonne degli scontri con i tedeschi. Sono passati 40 mesi dall’entrata in guerra e francesi tedeschi e inglesi si sono lasciati alle spalle milioni di morti nelle trincee e nei furiosi combattimenti corpo a corpo. E’ una lotta folle ormai siamo all’epilogo e in prima linea gli americani rappresentano una novità e vanno all’attacco spesso in maniera scriteriata ma riescono a sovvertire i canoni classici della lotta. A fine conflitto i soldati caduti saranno solo 50.000 ben lontani dalle cifre monstre degli altri eserciti. York si avventura dietro le linee nemiche e in modo rocambolesco uccide 25 nemici distrugge un numero imprecisato di mitragliatrici e cattura oltre cento soldati portandoli dietro la prima linea. York diventa il simbolo della forza militare degli Stati Uniti e i dieci mille York dell’esercito spingono di fatto, grazie anche a una buona propaganda alla resa tedesca. Film con Gary Cooper, racconti e aneddoti non si contano. Mi viene anche in mente un suo emulo della 66 divisione di fanteria che, dodici mesi prima, con tre commilitoni, con un analoga azione dietro le linee austriache con cinque bombe a mano e con il Carcano modello 91 catturò una compagnia di soldati nemici portando nelle retrovie italiane 180 nemici. Non ha ricevuto ne medaglie d’onore, ne compensi ma solo la promozione da soldato semplice a sergente maggiore. Beh quell’uomo, contadino e mantovano era mio nonno: Menghini Oddone Giuseppe     


sabato 8 ottobre 2022

Che spettacolo al Palabrumar Orange e Leonardo si dividono la posta


 

3 a 3 è il risultato di giornata ben 4 partite del girone sono finite con questo risultato frutto di un equilibrio di valori quanto mai reale di un campionato decisamente incerto. Non fa eccezione quello del Palabrumar dove una volitiva Orange ha disputato una partita di altissimo livello contro una squadra abituata a giocare nella categoria. La delusione, dipinta in volto alla fine dei tiratissimi 40 minuti, la dice lunga sulla qualità e dell’intensità del gioco per una vittoria sfuggita a meno di 30 secondi dalla fine. Un primo tempo in cui pur subendo all’inizio gli Orange erano riusciti a mettere sotto i sardi con una prestazione monstre di Ramon che ha messo Mendes nelle condizioni di segnare una rete di assoluta tranquillità. Lo stesso Mendes poi  timbra l’ennesimo legno a colpo sicuro e Rasero si divora una rete facile per un 2 a 0 all’intervallo che avrebbe aperto altri scenari. E invece nella ripresa Erbi e compagni mettono alle corde i padroni di casa pareggiando con Siddi e mancando anche la rete del vantaggio. I falli diventano un fattore e, a cinque dalla fine, la Leonardo commette il sesto fallo con relativa espulsione di Ennas, dal tiro libero Da Silva si fa ipnotizzare da Elbi, ma poi Mendes sfrutta il vantaggio numerico. Tutto finito? macchè Dos Santos impatta e a un minuto e 14 dalla fine Ramon subisce un altro fallo, questa volta Scavino, su tiro libero, indovina il pertugio ma con il portiere di movimento ancora Siddi impatta per il 3 a 3 finale. Partita tosta e un pareggio che forse non accontenta le squadre ma sicuramente lo spettacolo visto al Palabrumar oggi è stato di grandissimo livello, un motivo in più per venire sabato prossimo alle ore 16 a tifare Orange impegnata contro l’Aosta  

 

Orange vs Leonardo 3 – 3 (1 – 0 pt)

Marcatori

Primo tempo 2’01” Mendes (O)

Secondo tempo 3’59” Siddi (L) 16’04 Mendes (o) 16’ 51 Dos Santos (L)  18’ 47” Scavino (O) 19’33” Siddi (L)

domenica 2 ottobre 2022

Asti perde con Verona la prima in casa ma se la gioca fino alla fine


 Non è un buon sabato per gli Orange che perdono la prima di campionato in casa a cospetto di un Olimpia Verona compatto e di esperienza. Ma il risultato è l’unico elemento negativo del pomeriggio, il gruppo guidato da Dodo Morellato privo di ben pedine fondamentali come Ramon, Curallo Ibra e per buona parte della partita anche di capitan Celentano ha tenuto testa a una delle squadre costruita per il salto di categoria. Gli Orange hanno giocato molto bene mettendo alle corde la compagine avversaria per lunghi tratti del primo tempo quando solo la sfortuna che si è accanita contro Mendes non ha permesso di andare al riposo in vantaggio. Pronti e via ed è Rivella a magistralmente impattare per il vantaggio casalingo, per lunghi tratti l’Olimpia è rintanato nella sua area e su un colpo da biliardo di Mendes la palla va beffardamente a colpire il doppio palo e a danzare sulla linea di porta. Olimpia e cinica a metà tempo con Alba che impatta su una distrazione difensiva ma poi è ancora Orange ancora un palo di Mendes e poi Scavino finalizza una veloce ripartenza. I falli aumentano a dismisura e così a 22 secondi dalla sirena arriva il sesto con ammonizione incorporata di Celentano che porta Leleco a segnare la rete del pareggio a metà partita. Più stanche le due squadre nella ripresa ma falli e ammonizioni a pioggia portano anzitempo sotto la doccia Celentano e Perotto sfrutta la superiorità dando il vantaggio. Ancora Leleco di fortuna, quella mancata agli Orange indovina il pertugio giusto, poi manda sul palo un altro tiro libero. Nel finale forcing per gli Orange che con rotazioni limitate mettono alla corda Verona ma non basta. Tondi super su Da Silva nega a Geovanni una rete che avrebbe potuto riaprire il match. Settimana prossima ancora in casa contro Leonardo che ieri ha sconfitto in casa La Domus 6 a 0  

 

Orange Asti vs Olimpia Verona 2 – 4 ( 2 – 2 pt)

Marcatori primo tempo: 0’54” Rivella (O) 10’24” Alba (V) 15’30 Scavino (o) 19’38 Leleco (V)

Marcatori secondo tempo 4’38 Perotto (V) 7’00 Leleco (V)

Ammoniti Rasero, Mendes, Celentano, Da Silva, Vitellaro (o) espulso Celentano (doppia ammonizione) per Orange Futsal

Leleco, Soares, Perotto, Mascherona per Olimpia Verona

sabato 24 settembre 2022

Gli Orange contro la Domus Bresso si prendono i tre punti e tanta fiducia


 

Un esordio in A2 decisamente dolce per Dodo Morellato e la sua truppa, il 4 a 1 finale ottenuto in trasferta contro una compagine dura e arcigna che ha macinato con costanza futsal fino al 40’ ha un valore altissimo. E’ stato un match giocato a viso aperto dalle due squadre e ad altissima velocità, il pubblico presente alla partita e in rete si è sicuramente divertito. Morellato parte con Tropiano tra i pali supportato da Ramon, Celentano, Rivella e Mendes, la Domus risponde con Beretta, Sasso, Moya, Di Biase e capitan Beppe Surace che, in passato, ha creato non pochi grattacapi alla truppa Orange. I primi minuti sono un assolo ospite con il portiere chiamato spesso a intervenire per impedire il vantaggio astigiano, la partita non è spigolosa, ma i falli aumentano a dismisura per entrambe le squadre, la partita si sblocca per un’indecisione dei padroni di casa, Morimoto in azione solitaria cade in compagnia della difesa astigiana, ma non è fallo, la ripartenza però è letale per i padroni di casa, Ramon imbecca Mendes che tutto solo infila il portiere avversario quando siamo a metà tempo. La Domus accusa il colpo e sul finale del tempo qualche occasione in più capita sui piedi degli astigiani, in modo particolare a Mendes. A 40 secondi dalla fine Rivella viene steso in sandwich e l’arbitro fischia il sesto fallo. Rudy però, sul tiro libero, non coglie l’occasione e la palla finisce a lato. Più preciso, qualche secondo dopo, però, Da Silva che serve a Vitellaro il più comodo dei tap in per il 2 a 0 alla sirena lunga dell’intervallo che sigilla la prima parte di partita. Pronti e via e alla ripresa Rivella confeziona con un suntuoso tunnel ai danni di Surace il 3 a 0, sembra una partita in discesa ma caparbiamente la Domus rientra con Moya su bello schema da punizione. La partita si accende fioccano anche le ammonizioni ma poi Da Silva la chiude con uno slalom che mette a sedere tutta la difesa lombarda. Negli ultimi 4 minuti spazio al portiere di movimento ma ormai la Domus è alle corde. Si chiude così la prima trasferta per il ritorno degli Orange in A2, non c’è tempo per rifiatare sabato prossimo arriva Verona al Palabrumar e la società si augura una folta presenza di pubblico per il ritorno del futsal che conta.

 

Domus Bresso vs Orange Futsal Asti  1 – 4 ( pt 0 -2)

Marcatori: primo tempo 8’47” Mendes (o) 19’56” Vitellaro (0)

Secondo tempo 0’40” Rivella (o) 1’38” Moya (D) 9’44” Da Silva (0)

Ammoniti: Di Biasi (D) Sasso (D) Scavino (o) Previtera (D) Surace (D)   

sabato 17 settembre 2022

Una vittoria per Ibra. L'Orange parte col piede giusto in Coppa


 Buona la prima per l’Orange Futsal Asti che batte in trasferta l’Olimpia Regium e accede al turno successivo. Ma non è stata una partita facile, priva di tre pedine importanti come Ibra, infortunato, e a cui è andato tutto l’affetto dei compagni per questa prima importante vittoria e Ramon e Curallo squalificati. La squadra di Dodo Morellato parte forte e costringe sulla difensiva i padroni di casa. Quella vecchia volpe di Mazzariol, una vita spesa nelle categorie più importanti, mette due sigilli che mandano sotto di due reti Celentano e compagni. Ci vuole una bella giocata di Da Silva, neo acquisto, per dimezzare lo svantaggio, un tiro laterale che si insacca imparabilmente, poi Rasero coglie la traversa, e altre conclusioni sibilano a lato della porta difesa dall’estremo difensore dell’Olimpia Regium. La sensazione è che l’Orange del primo tempo meriterebbe molto di più in virtù di una qualità di gioco buona e di una serie di finalizzazioni. Nella ripresa ritmi più blandi all’inizio, ma la svolta avviene verso la metà del tempo, Edinho, viene espulso per doppia ammonizione e poco dopo Vitellaro impatta. Sulle ali dell’entusiasmo Rasero recupera un buon pallone e permette a Rivella di mettere la freccia. Furia Reggio Emilia che su punizione di giustezza indovina l’angolino basso e porta la squadra di casa in parità. Quando mancano poco più di due minuti Scavino finalizza una punizione con una sassata che si infila poderosamente in rete. Inutili gli assalti finali dell’Olimpia. Una partita molto combattuta contro una squadra che nella passata stagione è arrivata a un passo dal disputare le finali play off della serie cadetta e che ambisce, anche in questa stagione, al salto di categoria. Spirito di squadra e gran forcing quella della squadra allenata da Dodo Morellato che bagna così la sua prima da Head coach; sabato prossimo in trasferta la prima di campionato a Bresso.  

Coppa Divisione

Olimpia Regium vs Orange Futsal Asti  3 – 4 (2 -1 pt)

Marcatori 2 Mazzariol (2) Halitjaja, Da Siva, Vitellaro, Rivella, Scavino,   

domenica 11 settembre 2022

La guerra volge alla fine ?


 

Premetto sono dalla parte dell’Ucraina e non approvo certo l’aggressione della Russia, ma ultimamente sto leggendo troppi articoli che forse non trattano in modo scientifico il conflitto e la geopolitica investita dalla guerra in atto. La Russia a febbraio ha invaso il paese pensando di aver vita facile e di trovare una nazione impreparata, chi ha svolto il lavoro di intelligence probabilmente ha fallito perché non solo non è stata una guerra lampo ma vi sono state soverchie difficoltà E quando perdi il fattore sorpresa, anche se il miglior esercito del mondo, il rischio di trovarti in un pantano modello Vietnam, Afghanistan ecc è dietro l’angolo. Ricapitolando la prima direttrice verso Kiev è stata abbandonata, i bombardamenti sulla zona di Leopoli idem e poi ci è concentrati al Sud del paese. Ma anche in queste zone la guerra ristagna e ultimamente si assiste al ritiro delle truppe di invasione russe. Ora giornali e opinion cominciano a dire che la Russia è al collasso. Ma è così? Un riposizionamento su obiettivo militari differenti è plausibile ma fino a che non cambia la struttura gerarchica dello stato russo difficile una tregua. L’esercito russo non è poi quello che si vuol far credere, avrà subito anche perdite importanti, ma è il secondo o terzo esercito del mondo per effettivi permanenti, dispone di risorse importanti e in più è allenato da anni su diversi campi e settori di intervento. Certo gli ucraini daranno filo da torcere e chi fa guerriglia o può disimpegnarsi su un fronte interno, con il sostegno e le risorse di altri stati, può combattere fino allo spasimo. Abbiamo avuto modo di vedere altre situazioni: Iraq, Mogadiscio Afghanistan in cui a volte basta un RPG per mandare in crisi il più sofisticato elicottero; quindi meno trionfalismi per favore; la guerra purtroppo sarà ancora lunga e con continui capovolgimenti di fronte a meno che non cambino i competitor politici  

Sabato prossimo si fa sul serio con la Coppa di Divisione


 

Terza settimana di allenamenti intensi conclusa con un amichevole con il Top Five utile per saggiare la resistenza dei ragazzi e di metterli nelle condizioni migliori per approcciare la stagione che sabato prossimo si colorerà di tinte ufficiali con la Coppa di Divisione in trasferta contro Reggio Emilia, Olimpia Regium. Il palcoscenico ancora una volta è stato il Palabrumar, la casa dell’Orange, per affinare tecnica, velocità e resistenza. Soddisfazione per l’approccio e il gruppo che, nel frattempo, ha riabbracciato anche Leonardo Scavino, rientrato dalla trasferta con la nazionale. Tra 15 giorni si inizia a fare sul serio in casa della Domus, un appuntamento sicuramente non facile in casa di Beppe Surace & C ma prima la Coppa di divisione anche questa in trasferta per rivedere i ragazzi al Palabrumar bisogna aspettare il primo ottobre

Giornalista sportivo o match analyst?

Ho una profonda nostalgia per i pezzi di Gianni Brera e, più tardi, di Gianni Mura . Non perché il calcio di allora fosse necessariamente m...