C’è stato un tempo non troppo lontano in cui a Biella per
celebrare la Provincia nel secolo scorso venne concessa la targa alla Thema
Ufficiale del Comune di Bi00001. Quello dell’identificazione territoriale è
stata sempre un vezzo tipicamente italico dei mille campanili, come non
ricordare l’amico Andrea lo farà senz’altro la targa di Aosta (AO spesso accumunata
alla I da cui il riferimento al passato impero coloniale). A Torino il 17 marzo
1927 venne data la prima targa con la scritta TO . Ma nel ventennio non si
viaggiava molto né si compravano macchine tant’e vero che la 50.000 autovettura
venne immatricolata nel 1938. Un anno nefasto in cui si verificarono nella capitale
sabauda 1140 incidenti con 38 morti e 1280 feriti (un vezzo come si vede sempre
attuale). Ma colpa degli automobilisti indisciplinati ?? non solo pare che
anche il servizio pubblico fosse deficitario in tal senso. Nel 1942 in piena
guerra 444 i sinistri con 45 morti e 461 feriti, filobus e tram gli indiziati
numeri uno. Oggi l’automobile la fa da padrona, ma nel dopo guerra 1947 il
traffico come era composto. In un ora di punta in corso Galileo Ferraris
passavano 674 automobili, 136 tram, 389 autocarri, 22 carri trainati da cavalli
17 carretti a mano, 131 moto e 981 biciclette, insomma un traffico variopinto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il culto del capo Nicola Bombacci
Il culto del capo è il filo rosso che attraversa le grandi derive del Novecento, a destra come a sinistra. È il momento in cui la politica...
-
D. La tua storia è quella di un ragazzo cresciuto in questo territorio, che ha calcato parquet diversi ma che è tornato all’origine. Che si...
-
Pascolati , un presidente con un grande aplomb, british style, ma mosso da una grande passione che lo morde e lo lacera dentro. Immancabi...
-
(fonte www.arkistudio.eu) TUA MADRE E’ MORTA La parola Collegio ha sempre evocato nelle menti di tutti una connotazione negativ...
Nessun commento:
Posta un commento