Pronti e via siamo ripartiti da
dove avevamo interrotto, due mezze partite con Juve e Inter, risultato scontato
avendo iniziato la preparazione più tardi, in fin dei conti la squadra di Venaria
farà la nostra fine dovendo giocarsi un trofeo importante a inizio agosto
mentre l’inter prenderà le forche caudine dell’Europa League. Squadre
incomplete e poco rodate, un campo infame su cui non abbiamo lasciato speriamo
dei caduti (la Juve invece ha immolato Caceres ) e la sensazione a pelle di un
campionato il prossimo che sarà più povero ci trasformeremo come una sorta di
league 1 francese o peggio torneremo a
prima dell’avvento del nostro cavaliere. Campioni d’Italia forse d’Europa molto
più difficile, austerity e quel che è peggio cercheremo di fare con le nostre
risorse. Difficile un ritorno a breve dei grandi campioni, l’economia ha oramai
drogato l’economia del calcio – bello in tal senso il commento di Aldo Grasso oggi sul Corriere sulla capacità intuitiva di
Mino Raiola – e l’Italia è ai confini dell’economia mondiale calcistica. Per
tornare su ieri sera, è estate e abbiamo già visto campioni di tuffi come
Vucinic e campioni di scommesse come Palacio. Sarà un lungo anno e speriamo che
entro il 31 agosto ci sia il colpo: Van Persie, Dzeko o ….. Guardiola
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il culto del capo Nicola Bombacci
Il culto del capo è il filo rosso che attraversa le grandi derive del Novecento, a destra come a sinistra. È il momento in cui la politica...
-
D. La tua storia è quella di un ragazzo cresciuto in questo territorio, che ha calcato parquet diversi ma che è tornato all’origine. Che si...
-
Pascolati , un presidente con un grande aplomb, british style, ma mosso da una grande passione che lo morde e lo lacera dentro. Immancabi...
-
(fonte www.arkistudio.eu) TUA MADRE E’ MORTA La parola Collegio ha sempre evocato nelle menti di tutti una connotazione negativ...
Nessun commento:
Posta un commento