giovedì 6 marzo 2014

Le storie di Piemonte Notizie: Scuola con Coop – Libri di sport – Coppa Italia di Basket – Giovani e Lavoro - Cucina


Adotta una scuola con Coop
Adotta una scuola con Coop è un progetto portato avanti con convinzione dal gruppo per venire incontro alle esigenze del mondo dell’istruzione, quanto mai penalizzato da questo momento di crisi generale. Aiutare i più piccoli vuol dire mettere in sicurezza il nostro futuro. Un operazione quanto mai capillare e di aiuto e con la sinergia tra famiglie e amministrazioni locali, un bel passo in avanti per garantirci il futuro Stare bene insieme a Scuola cooperiamo per prenderci cura dei nostri bambini, questo il titolo accattivante scelto e che portato la realtà di Volpiano a raggiungere un prestigioso terzo posto. Simpatica la cerimonia di consegna avvenuta nella struttura di Volpiano alla presenza dei responsabili Coop, ma soprattutto dei piccoli beneficiari di questo sostegno

Alciato il meglio deve ancora venire
Il meglio deve ancor venire, un titolo accattivante per un libro biografico su un allenatore di calcio chiamato ad allenare una delle squadre più importanti d’Italia, la splendida cornice di palazzo Oropa a Biella come sfondo di un palcoscenico ideale tutto dedicato a una realtà che celebra un anno di sport. Alciato giornalista da anni al seguito di Sky sport conosce riti segreti e consuetudini dello sport più amato al mondo il calcio ma fare il giornalista sportivo diventa una sorta di missione a tutto tondo. Ambizioni aneddoti e racconti vari avente come sfondo il mondo pedatorio italiano e mondiale.

Basket piemontese sugli scudi a Rimini per le finali di Coppa Italia
Il basket piemontese è sugli scudi in lega Gold, tre squadre presenti come Casale Torino e Biella che si stanno distinguendo nel campionato e due di esse Torino e Biella che si contenderanno l’ambito trofeo della coppa Italia. Un occasione importante per le società di promozione e di visibilità quella delle finali nazionali, alla presentazione dell’avventura per Biella è stata l’occasione anche per annunciare un matrimonio importante sul fronte sponsorizzativo con il gruppo Eurotrend. Un occasione e un opportunità una vetrina per mettere in mostra quelle che si chiamano le eccellenze del territorio non solo sul fronte sportivo

Giovani e lavoro
I giovani e i il lavoro sono dei temi quanto mai complessi e di difficile soluzione, la Regione Piemonte, attraverso il lavoro del suo assessorato alla Formazione e al Lavoro ha messo a punto un piano dal nome accattivante Garanzie Giovani Piemonte che di fatto utilizzando i fondi europei permette della chance ai giovani che vorranno cimentarsi in questo momento difficile dell’economia piemontese e nazionale. Una garanzia, una fiducia e una speranza è quello che si augura l’assessore regionale Claudia Porchietto e soprattutto un segnale che di questi tempi non è poco. All’assessore il compito di illustrare nei dettagli  il piano

La buona cucina di Scabin
La Bit diventa l’occasione per parlare di cucina di qualità, quella piemontese, con uno dei cuochi più affermati del panorama piemontese quel Davide Scabin del ristorante Combal zero di Rivoli, ricette curiosità e perché no consigli che tutti dovremmo provare come quelli che ci dispensa sulla polenta. Per palati fini.


Passaggi televisivi: Domenica 2 marzo alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 suTELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 3 marzo alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 4 marzo alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 5 marzo alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 6 marzo alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 7 marzo alle ore 16 su GRP3; sabato 8 marzo alle 13 su TELECITY

La grande tristezza



Da quando lavoro nel “dorato” mondo televisivo, anche se a livello regionale, abituato a riprese a montaggi e a sinergie tra racconti, orali verbali e immagini, il tutto condensato in pochi  frame o secondi guardo tutto quello che vedo in tv sotto un altro occhio. Cerchi dettagli, che forse a molti sfuggono, ma perché ti immedesimi in chi costruisce il prodotto per affinare l’occhio e la mente, e per cercare di trovare altre chiavi di lettura. I peana accesi per il successo all’Oscar italiano, mi hanno decisamente incuriosito per un opera che probabilmente non avrei mai visto, né al cinema né in tv, ma l’attenzione mediatica derivata, ne ha fatto quasi un obbligo. I successivi commenti pro e contro, come se si trattasse di un partito politico, di un referendum pro/contro Silvio (ma quando riusciremo a liberarci non del fantasma di Silvio – ma di quell'immagine di uomo del male, che una certa sinistra, sempre alla ricerca di un icona colpevolista ha generato nel corso degli anni, di fatto ingessando il sistema politico italiano ??) ne hanno fatto il caso italiano. Più sommessamente ho guardato il film: un inno a una decadenza, a una sorta di ultime luci della ribalta di un sistema, quello della noia, delle serate romane, dell’esserci e del disquisire contro, tipico italian style, di persone che tirano a campare. Una sorta di controtendenza a quelli che sono i veri problemi dell’italiano medio, arrivare a fine mese, a fagare gli F24 a ingegnarsi per vivere in modo dignitoso. Il ritratto fotografico e video della capitale è stato fatto in maniera perfetta, ha reso aurea un immagine di una città, che, se la frequenti, ti cattura, colpa anche di quei 3000 anni di storia che ne hanno fatto l’ombelico del mondo. E questa con ogni probabilità è la chiave del successo e che ha spinto la giuria a decretarne la vittoria. Sorrentino non può certo paragonarsi a maestri del calibro di Fellini, Monicelli, Germi, altre levature e altri stili, il loro racconto, privo della computer graphic, era più diretto a lui lascerei la capacità di aver fatto un ritratto reale di una società quanto mai allo sbando e direi anche la qualità tutta italiana di salire sul carro del vincitore chiunque esso sia. Persino Marchionne e la Fiat, pardon la FCA, ne hanno abusato, questa si che è la grande tristezza

domenica 2 marzo 2014

Angelico trenta e lode. Voskuil persino di più


E’ una squadra ormai in piena trance agonistica Biella che riesce a travolgere con un ultimo quarto Barcellona, merito di una grinta imposta e soffiata come ha detto lui stesso in sala stampa da Fabio Corbani. Una sfida da vincere a tutti i costi per coltivare per il gruppo il sogno dei play off, un sogno più che mai realizzabile a questo punto e forse anche una segreta speranza, quella di regalare a Marco Laganà forse un trofeo che visto le squadre in campo e l’attuale stato di forma non è proprio così lontano. Ha fatto il suo esordio in campo, molto convinto Giacomo Bloise, il sostituto di Laganà e che Corbani ha lanciato in campo in quintetto base. La fiducia è stata subito ripagata, schemi semplici e basici ma realizzati alla perfezione. Il primo quarto 23 a 17 per Biella, quarto di marca rossoblù. brava molto brava ad attaccare, Bloise ben inserito negli schemi e che dà peso e incisività al reparto offensivo, qualche difficoltà in più in difesa Barcellona trova solo nel finale le triple che le permettono di mantenere una certa vicinanza con Biella. L’Angelico fa suo anche il secondo quarto in virtù di una splendida partita in cui riesce a far girare meglio la palla, tuttavia la prima parte Calvani riesce a trovare le giuste contromosse e riporta sotto Barcellona. Poi comincia a scatenarsi Voskuil da tre e Biella riesce a chiudere con un discreto vantaggio. Ma è nel terzo che la partita sale di tono scintille in campo, Calvani ordina un agonismo a volte esasperato sui portatori di palla che permette a Barcellona di conquistare qualche palla sporca e di arrivare a un incollatura. Biella si innervosisce Voskuil commette un antisportivo soffocato come da una marcatura rigida. Corbani lo toglie, De Vico sfiora la rissa con Fantoni, mentre dall’arco Collins e Young martellano con continuità. Tuttavia si va sul riposo con l’Angelico avanti di tre. Nell’ultimo periodo Biella si scatena, forse Barcellona ha finito la benzina, e soprattutto Voskuil di venta letteralmente immarcabile raddoppia il numero dei punti realizzati, segna da qualunque posizione, persino Hollis comincia a segnare con estrema precisione e a quattro dalla fine in versione assist man Voskuil cede all’altro americano la tripla che da il più dodici. Scorrono così i titoli di coda, Biella ribalta il punteggio dell’andata e vince in scioltezza, ma che prova di tutta la squadra. Calvani in sala stampa fa i complimenti a Biella e se la prende con la mancanza di energia della sua squadra, colpa anche di infortuni e acciacchi. Corbani esalta i suoi dopo un appello per gli affetti per Laganà. Il sogno play off così lontano a inizio stagione è quanto mai realtà ora più che mai e da domani si può sognare per Rimini

L'Astense ne ha quaranta ma non li dimostra


Non era facile, più per l’approccio mentale che per quello tecnico tre partite in una settimana si fanno sentire. Gli acciacchi le squalifiche, le tensioni, tutto maledettamente difficile, se poi, può succedere, che la squadra avversaria arriva tardi per aver trovato autostrade intasate da incidenti e deviazioni, allora questo aspetto può minare le certezze e i riti della preparazione. L’unico serafico che affronta con la giusta dose di relax e tranquillità è lui: il nostro duca, Gian per gli amici, ma Lotta per gli avversari. Non tradisce emozioni, guarda compassato il rettangolo di gioco, si confida con gli amici dello staff tecnico, Rino, Giorgio e l’immancabile fisioterapista Beppe; un buffetto con la Dirigenza, Paolo e Massimo, e poi via a trasmettere serenità al gruppo. Se non perde da qualche stagione ci sarà un motivo. La squadra che si manda in campo, anche per un infortunio occorso quasi subito a Penno, che lo mette fuori dai giochi almeno per oggi, è un team in cui i giovani hanno sempre più spazio. Due sicurezze in campo come Tropiano tra i pali e il magistrale regista tuttofare Edu. E poi la linea verde dell’Astense Modica, De Simone, Banzi, Fazio, Volpato, scelte obbligate d’accordo, ma giovani che hanno appreso i dettami del verbo Lotta. Oggi vale la pena di soffermarsi su Michel Banzato, match winner contro Firenze: tre reti tutte di pregevole fattura, un assist sul primo goal di De Simone e tanto gioco macinato in difesa e in attacco. Nel calcio a undici potrebbe portarsi a casa il pallone, heattreak, qui più semplicemente si guadagna il rispetto e l’ammirazione del gruppo per aver levato l’Astense da un momento difficile che potrebbe avere tra qualche settimana un profumo particolare. Non è ancora il tempo della gioia profonda il percorso è lungo e ancora accidentato ma a 4 turni dalla fine il più otto maturato su Bra e Poggibonsese è un bel bottino. Quello che la Toscana felix aveva tolto sabato scorso è stato ampiamente ridato. Il Prato ricostruito del ritorno con Cleber Biscaro e Rafinha ha matato in otto giorni sia il Bra a domicilio (2-5) sia la Poggibonsese in casa (6-1). I tessili hanno sicuramente la squadra più in forma del momento che ha l’obiettivo dell’approdo ai play off, la fortuna per l’Astense è di averla affrontata più di un mese fa a ranghi compatti. La partita contro Firenze al di là del ritardo è scivolata via veloce con dieci minuti di studio, in cui il pressing alto della casa di casa ha mandato no poche volte in confusione gli avversari, salvati da Renzi (no non Matteo) estremo difensore gigliato. De Simone e Alvino hanno chiuso i primi dieci minuti. Poi le magie di Banzi inframmezzato da una caparbia giocata di Migliiaia che ha offerto un assist suntuoso per il sigillo di EDU hanno chiuso il primo tempo sul 5 a 1. Nella ripresa solo un brivido per l’Astense che ha concesso due sigilli ai fiorentini e l’onore delle armi, il possesso palla è stato più determinato per i padroni di casa. Nota di cronaca per i gigliati e naturalmente gli auguri per una pronta guarigione a Pelagatti che si è procurato un brutto incidente in campo. La speranza è che gli esami stabiliscano per lui un infortunio di lieve entità. E ora una settimana serena prima di affrontare un difficile derby a Castellamonte, nella giornata della festa della Donna, l’augurio che l’Astense possa donare alle proprie tifose e alla squadra femminile un pomeriggio sereno in cui quel sogno e quel nome che nessuno ancora pronuncia possa diventare sempre più concreto.

 

Astense – Isolotto – Firenze 5 3

Astense Tropiano, Banzato, Volpato, Cussotto, Pennisi, Cotza, De Simone, Modica, Edu, Fazio, Migliaia, Cobuccio All. Lotta

Isolotto Firenze: Cerezuela, Piccinini, Usai, Pratesi, Ceccherelli, Grisafi, Alvino, Folgheraiter, Mareutti, Bellocci, Renzi, Pelagatti, All. Bearzi

1tempo 5 -1  De Simone (A)8 ‘43” Alvino (I) 9’ 59”Banzato (A) 11’ 18” Edu (A) 14’ 33” Banzato (A )17’ 15” Banzato (A) 18’13”

2 tempo 0 – 2 Piccinini (I)  7’ 59” Ceccherelli (I) 14’53”

mercoledì 26 febbraio 2014

Le storie di Piemonte Notizie: Enogastronomia piemontese – pari opportunità – sistema impresa Italia - Scabin



Bit 2014 il gusto del Piemonte presentato al Four season di Milano

Il turismo passa sicuramente anche dalla tavola, l’enogastronomia piemontese è quanto mai ricca e determinata a conquistare fasce turistiche in Italia ma anche all’estero. Una serata al Four season prestigioso hotel situato nel centro di Milano diventa l’occasione per una serata mondana dedicata all’assaggio di una cucina quanto mai succulenta e gustosa e il turista come si sa si prende anche per la gola

Contarci per contare

Pari opportunità ma non solo, l’occasione di un convegno che sancisce la fine di un percorso di analisi e di mappatura del territorio diventa una sorta di punto di partenza per promuovere una nuova cultura, come sempre sotto l’egida di Città Studi

Gusto cuneese

Turismo e gusto da sempre un opportunità per la Granda come si evince dalla parole di Paolo Bongiovanni Direttore Atl del Cuneese e dal Presidente Barbero di Alba

Sistema imprese Italia  protesta a Roma

Una protesta pacata civile seria e una serie di moniti lanciati non solo verso un ente centrale che al momento non esiste ma verso un sistema che deve comprendere che se il paese vuole sopravvivere lo deve fare attraverso l’opera di quello che è il sistema trainante del nostro paese. Una giornata di lavoro per molti che è stata sacrificata sull’altare della consapevolezza che il paese non può andare avanti se esistono troppi balzelli. Ascom, Cna, Confartigianato Confcommercio, il Sistema Imprese Italia schierato al gran completo ha chiamato a rapporto a Roma per una manifestazione dimostrativa in Piazza del Popolo i propri associati, diverse le storie che si raccontano di commercianti di artigiani di imprenditori che non riescono più a sopravvivere se lo Stato non ripensa al proprio ruolo. Una tassazione giusta equa equilibrata questo quanto chiede questo mondo, i problemi della sopravvivenza sono sotto gli occhi di tutti, e deve esserci una condivisione di un azione politica e amministrativa che sia partecipata e condivisa solo così si riuscirà ad uscire da un periodo cupo.

In cucina con Scabin

La serata organizzata dalla Regione Piemonte a Milano in calce alla Bit diventa l’occasione per parlare di cucina di qualità con uno dei cuochi più affermati del panorama piemontese quel Davide Scabin del ristorante Combal zero di Rivoli

Passaggi televisivi: Domenica 23 febbraio alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì24 febbraio  alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 25 febbraio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 26 febbraio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 27 febbraio alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 28 febbraio alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 1 marzo alle 13 su TELECITY

martedì 25 febbraio 2014

Grazie ragazzi siete l'orgoglio del futsal astigiano


E ‘ la sfida senza appello quella del dentro o fuori, e la stagione comincia a presentarti il conto, gli acciacchi cominciano a pesare, le occasioni per recuperare vengono meno, le forze devono essere dosate, due partite in una settimana sono quanto mai impegnative. Poi ci si mette anche la sfortuna Fiscante infortunato, Cannella si fa male a Pisa e per precauzione viene tenuto a riposo. Il resto della squadra c’è ci mancherebbe e sopperisce alle assenze. Il primo tempo disputato oggi è un inno alla partita perfetta tutto funziona a meraviglia Pennisi è un vera e propria furia agonistica, Edu è in ogni parte del campo i meccanismi sono oliati e vanno alla perfezione. Maschio Modica Migliaia  ma anche Banzi De Simone e Fazio scattano a mille all’ora. Il punteggio si dilata uno / due / tre e in chiusura un magia di Edu chiudono un conto che sembra il preludio di un trionfo. Le Notizie che giungono dagli altri campi parlano di delusioni per le altre formazioni piemontesi, ma non si porge l’orecchio più di tanto. Il copione del secondo tempo è uguale al primo, ma su un capovolgimento di fronte un inzuccata di Guidolin ridà fiato e speranza al Came Dosson, il 4 a 2 di li a poco fa vedere antichi fantasmi, gli stessi di Pisa. Il Dio del Calcio che già aveva negato la gioia ai ragazzi contro Imola si accanisce  ancora nel finale e a poco più di tre minuti dà il via libera ai ragazzi di Zanella. Il forcing finale non cambia il risultato, Modica, nelle insolite vesti di portiere di movimento non incide ma ormai l’Astense ha messo tutto sul piatto e non riesce più a segnare quella rete che garantirebbe il passaggio del turno di una coppa che presumibilmente sarà appannaggio del Montesilvano. Peccato ma va fatto un plauso ai ragazzi capaci di lottare fino alla fine. Non c’è tempo però per distrarsi il campionato mette in cantiere quelle che saranno cinque finali se si vuole conquistare il posto diretto nel paradiso della serie superiore. La roulette dei play off sarebbe meglio evitarla. E domenica arriva Renzi al Palasanquirico

LIBERTAS ASTENSE – CAME DOSSON 4-3

LIBERTAS ASTENSE: 1) TROPIANO 2) De Simone 3) Banzato 4) Sorce 5) PENNISI 6) Volpato 7) MASCHIO 8) MODICA 9) DIAS 10) Migliaia 12) Cobuccio. All. Lotta
CAME DOSSON: 1) Vascello 2) Fava 3) MARAGNO 4) BORDIGNON 6) Toso 7) Genovese 8) LAINO GUIMARAES 9) Favaretto 10) GUIDOLIN 12) BONORA 13) SVIERCOSKI 14) Cuzzi. All. Zanella.
Arbitri: Mazzone (Imola) Zannola (Ostia Lido) Ballano (Torino)
AMMONITI: Maragno (C), Edu Dias (A), Cobuccio (A)
MARCATORI: 18’48’’ PENNISI (A), 11’08’’ FAZIO (A), 6’21’’ PENNISI (A), 55’’ DIAS (A). 2° tempo 12’51’’ GUIDOLIN (C), 10’42 TOSO (C), 3’53’’ GUIDOLIN 

domenica 23 febbraio 2014

Forza ragazzi ci sono sei finali da giocare


Come sempre i numeri sono importanti nell’analisi e nella definizione del proprio percorso anche futuro. A bocce ferme dopo la naturale delusione per una vittoria sfuggita nel finale e che avrebbe dato un enorme sicurezza in classifica è giusto rendere merito all’impresa che comunque i ragazzi e coach Lotta stanno realizzando. Pur avendo i reali favori del pronostico, nel girone di ritorno,  dopo il rafforzamento delle altre squadre l’Astense ha tenuto lo stesso ruolino di marcia (3 vittorie e 2 pareggi) 21 goal realizzati e 14 subiti mentre all’andata fummo leggermente più prolifici 25 rete realizzate e 13 subite. Se proprio si deve guardare il bicchiere mezzo vuoto si può dire che mentre il Palasanquirico è sempre più fortino, il successo in trasferta manca dal 14 dicembre contro i Blue orange. Le tre successive gare disputate in trasferta dicono di due pareggi a Druento e a Pisa e di una sconfitta in Coppa a Imola. La promozione passa quindi lontana dal Palasanquirico anche se in Palazzetti molto caldi. Saranno quindi sei finali (Coppa Italia compresa)  quelle che disputeranno i ragazzi. Partite secche senza appello in cui tecnica e fisico saranno importanti quasi quanto la capacità psicologica di reggere i confronti. I ragazzi lo sanno e si stanno preparando. I due momenti più belli di ieri?. La presenza di Fisco in tribuna a incitare i suoi che avrebbe voluto superare la staccionata e andare a giocare, e il karaoke improvvisato sul bus del ritorno con Pennisi regista per stemperare il risultato in terra toscana. Se non è spirito di squadra questo

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...