Smaltite le emozioni del derby in cui una buona Biella ha
tenuto testa alla Manital Torino, Biella si rituffa nel campionato smaniosa di
centrare la prima vittoria del girone di ritorno. Il calendario non è stato
agevole per la truppa di Corbani costretta a scontrarsi con corazzate del
calibro di Torino e Capo d’Orlando. Ora arriva la trasferta di Napoli, partita
insidiosa per i lanieri che potrebbero deprimersi dopo un altro ko. L’attenzione
in settimana è stata destinata non solo all’intensità ma anche alla qualità del
tiro, forse l’unica pecca di questa Angelico di inizio anno. Biella schiera la
sua squadra tipo con un Voskuill sicuramente più determinato dopo la buona
prova di Torino. Corbani si aspetta un approccio diverso da parte di Hollis, e
la sempre giusta tensione da parte dei giovani come Lombardi Chillo De Vico e
Laganà. Napoli reduce da due successi di cui uno in casa del fanalino di coda
non è una squadra semplice. Dispone di una batteria di lunghi particolarmente
efficace come Bryan e Brkic in grado di impensierire decisamente la difesa
biellese in apnea sui rimbalzi, senza scordare Allegretti e soprattutto Malaventura.
Sarà forse li la chiave della partita e della vittoria finale. Due punti che
rimetterebbero definitivamente in carreggiata Napoli e fondamentali anche per
Biella per interrompere la striscia negativa oltre al ritorno della vittoria in
trasferta dopo l’exploit di Verona. All’andata Biella vinse per soli tre punti
76 a 73.
venerdì 31 gennaio 2014
Le storie di Piemonte Notizie: Storia e memoria, basket e i giovani, enogastronomia e divertimento
Memoria e ricordo a
Gattinara
La storia, la
memoria e il ricordo sono sostantivi che hanno in comune un aspetto molto
chiaro e limpido: la verità, solo conoscendo appieno i fatti, solo studiando in
modo serio il nostro passato possiamo essere in grado di vivere pienamente il
nostro presente e di progettare il nostro futuro. La storia, la nostra storia,
la storia dell’umanità è piena di date e ricorrenze che devono solo essere
colte e utilizzate come mezzo di comunicazione, ma non devono diventare
retorica vuota e sterile debbono essere in grado di fungere da stimolo alla
nostra mente, pensare a ciò che è avvenuto e mettere nelle mani delle giovani
generazioni. un patrimonio collettivo di conoscenza affinché riflettano che con
l’odio, con la prevaricazione, con le imposizioni non si risolvono i
problemi, ma anzi questi si
moltiplicano. Ed è per questo motivo che iniziative come quelle viste a
Gattinara in cui la cultura fa da sfondo alla memoria diventano un momento
fondante e importante.
Il basket piemontese e i giovani
Uno dei movimenti di maggiore interesse sportivo della
regione, tre squadre: Torino, Casale e Biella tutte e tre nel campionato di
Lega Gold, l’anticamera alla serie A, che si giocano posti di prestigio per il
predominio del basket a livello regionale. Ma lo sport deve coinvolgere i
giovani e ben lo sanno i dirigenti delle tre squadre che si son dati
appuntamento nello storico caffe baratti di piazza castello per presentare il
torneo under 15 che si terrà ad aprile. I migliori talenti giovanili vedranno
così la luce in questa attesissima kermesse dal sapore gustoso, in effetti
sponsor Novipiù e i particolari cioccolatini baratti ne sono stati il naturale
testimonial di una presentazione alla stampa in cui erano presenti le più alte
sfere del basket regionale e nazionale. A seguire video realizzato da All
Around dedicato a Città Studi e alla sinergia tra basket e studio
Expobinove per gli amanti del buon
gusto
Ci sono molti modi per aspettare il carnevale – uno di questi
è quello di farlo in allegria e soprattutto gustando piatti e lecornie legate
al mondo carnascialesco, ne viene fuori un ritratto che potrà forse attentare
alla salute ma che lascia un gusto assolutamente piacevole: panissa –
fagiolata, polenta, stinchi, capocollo e per finire con i dolci. E ‘ proprio
vero non c’è assolutamente limite per la fantasia in cucina e per degustare il
palato. Da non perdere la prosa finale con cui si può preparare la panissa
Cuneo e le proposte per
andare a sciare
Le mille e più opportunità per andare a sciare nella
provincia Granda, tante le opportunità assolutamente da non perdere, per gli
amanti dello sport ma anche della montagna in genere
Passaggi televisivi: Domenica 1 febbraio alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 2 febbraio alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE
+ 1, alle ore 19 su GRP3 e alle
ore 22,00 su GRP3, martedì 3
febbraio alle ore 7,30 su GRP3 e
alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 4
febbraio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA;
giovedì 5 febbraio alle ore18,30 su TELERITMO alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 6 febbraio alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 7 febbraio alle 13 su TELECITY
mercoledì 29 gennaio 2014
Progetto volley doc un progetto di crescita astigiano
Leggo la cronaca della partita disputata tra il Progetto Volley Doc e il team di Chiavazza e l’interpretazione redatta dal giornalista non può trovarmi d’accordo. Quando si è costituito il progetto volley doc, che è nato dalla fusione tra il progetto di asti e in volley cambiano, si è cercato di mettere a frutto l’esperienza dei due sodalizi e come recita il progetto di valorizzare e far crescere le migliori atlete del territorio Astigiano e Torinese. Il recente sodalizio firmato con Ornavasso di fatto ha contribuito a rendere le nostre atlete consapevoli delle grandi opportunità di crescita sportiva che è stato loro affidato. Certo il percorso prevede anche step di crescita e la voglia di costruire un gruppo che metta in pista le risorse che difenderanno probabilmente anche lo sport italiano nelle prossime stagioni, in questo si spiega anche la chiamata da parte della nazionale di alcune delle nostre atlete emergenti. Abbiamo volutamente scelto per questa stagione di far crescere le nostre giovani responsabilizzandole sia nel girone A della serie B1 che nelle partite delle serie C ruotando ovviamente i gruppi. Parlare di campionati falsati perché alcune ragazze hanno giocato in serie B e anche in serie C mi sembra riduttivo per la crescita del movimento. Quanto facciamo noi, analogamente alle migliori società italiane che si occupano esclusivamente di giovanile, è consentito dal regolamento al fine di far crescere le giovani.
La nostra programmazione prevede inoltre, compatibilmente con infortuni ed influenze varie, di giocare una partita con tutte le altre 13 squadre del girone utilizzando qualche atleta, ovviamente Under18, della rosa della B1. Tra l'altro sabato scorso contro lo Sprint Virtus Biella, squadra composta da atlete che per anni hanno militato in categorie nazionali, a causa delle assenze di Mangini e Fiorio, la rosa schierata era ridotta al minimo con l'utilizzo di 7 giocatrici Under16. Sabato sera abbiamo affrontato al Palagerbi la formazione del Pinerolo che schiera la forte Togut, abbiamo portato la squadra avversaria al tie break, perdendo purtroppo gli ultimi scambi. Complimenti al Pinerolo per la vittoria, ma plauso alle nostre atlete, che pur in presenza di sportive che hanno calcato i campi di serie A hanno condotto una gara in equilibrio. Non ci sentiamo per questo penalizzati, anzi è stato un momento di crescita. Così come abbiamo rispetto delle compagini che militano con la nostra squadra di serie C. Noi cerchiamo, come nella nostra filosofia di vincere e l’abitudine alle gare di una serie, che non è assolutamente inferiore, vuol mettere le nostre ragazze nella condizioni di lottare su ogni pallone per abituarle a un clima gara importante. Tenendo anche contro di una realtà come quella di In volley che ha sfornato negli anni fior di atlete e che ha raggiunto titoli a ripetizione sia in campo regionale che nazionale.
L'altra metà del cielo dell' Astense è rosa, ma è un rosa molto combattivo
L’altra metà del cielo dell’Astense
è rosa, ma si tratta di un rosa molto colorato, intenso partecipativo, la
squadra di Asti ha messo in cantiere quest’anno anche un team ed un equipe
rosa, una scommessa forse ma si è trattato di un approccio giusto e spontaneo che
ha permesso al sodalizio dell’Astense di approntare un team efficace e
battagliero. Una pari opportunità quanto mai necessaria e desiderata e che l’Astense
sia un team collaudato e affiatato lo puoi vedere dai dettagli e dai
particolari. Dalle prime giocatrici che hanno fatto la preparazione con i
colleghi della prima squadra, giocando anche alcuni spezzoni di gare di
allenamento.
Dalla presenza massiccia sulle gradinate del Palasanquirico quando
Maschio e compagni si esibiscono al sabato pomeriggio, alla partecipazione alle
lunghe trasferte in bus per portare un po’ di quel glamour astense fuori dai
confini provinciali. Ma il sostegno non è solo l’unico elemento rosa. Vogliamo
soffermarci su quanto accadato venerdì scorso nel campionato regionale di serie
C2 contro una squadra come il Real Frassati di Torino che solo con quel nome
evoca e incute timori e paure. Un primo tempo forse speso a cercare le
contromisure all’avversario in vantaggio di due reti. E poi l’apoteosi nel
secondo tempo quando si scatena Roberta Sacco (quattro le sue segnature) e il
punteggio in quel di Antignano recita 5 a 3 per le nostre ragazze.
Un successo
rotondo frutto della grinta e della voglia di giocare del nostro team. La grande
organizzazione di Massimiliano Liuzzi il nostro allenatore e del Dirigente
Setaro. fanno della squadra e della società un modello. E allora ricordiamole tutte
Terranova, Boa, Crescio, Donna Salvadore. Lanzarotti, Vecchio, Lamattina,
Sacco, Gabutti. Noi sappiamo che saranno tutte al Palasanquirico sabato
pomeriggio per spingere la squadra ad andare avanti e a tornare alla vittoria.
Poi penseranno ad Aosta il prossimo impegno in campionato e come sempre Forza
Astense
La squadra dell’amore
Che Clarence potesse dare una
svolta al Milan, ne ero consapevole, che il suo intervento portasse benefici ne
ero altrettanto convinto, che fosse un catalizzatore di fortuna altrettanto. Nello
sport la dedizione e la preparazione devono esserci, ma poi il pizzico di buona
sorte non solo è fondamentale, ma è indispensabile per cercare di dare un senso
ai propri destini e alle proprie fortune. Il sorriso che non conosce confini
dell’olandese ha contagiato tutti. Persino lo scazzo di Balotelli non ha
inciso, certo una giornata di qualifica comminata per uno dei tanti gesti che
si fanno e che sono irriverenti nei confronti dell’avversario e del pubblico
sono stati derubricati come sciocchezzuole da zio Clarenzio. Lo vedi in
panchina pronto a dispensare consigli e indicazioni, ma non sono quelli urlati
e aggressivi di Allegri, sono sussurrati e indicizzati. Il tutto con una new co
style che fa assolutamente brand. Poi certo ti deve rientrare Pazzini, l’avversario
deve fare una sciocchezza. Ma intanto sono sei punti incamerati con il quinto
posto distante solo 5 lunghezze. Tutto torna quindi e può anche essere una
lezione di vita e un metodo di insegnamento; a volte più di tanti cazziatoni è quasi meglio
una compartecipazione al gioco e fatto da uno che di professione ha fatto il
calciatore e ha vinto quattro Champions con tre squadre diverse ha tutto un
altro sapore. Quando poi riuscirà a costruire lui la squadra allora penso
proprio che ne vedremo delle belle, ma sempre con il sorriso sulle labbra.
lunedì 27 gennaio 2014
Biella vince la sfida del tifo ma la Manital fa suo il derby (by Fulvio basketinside)
Sulla home page del sito internet di
Torino nei giorni scorsi appariva a caratteri cubitali TUTTO ESAURITO. In un Pala Ruffini gremito in ogni ordine di
posto con 4700 tifosi Manital e 500 Angelico per un record stagionale d'incasso
e pubblico. Esodo mai visto prima per una partita
di campionato in casa rossoblu. Il derby ha sempre il suo fascino
indiscutibile. E allora che il derby della Mole abbia
inizio. Starting five per la Manital con Amoroso, Steele, Mancinelli,
Evangelisti e Bowers. Risponde Biella con Raspino, Laganà, Hollis, Voskuil e
Chillo.
Primo attacco per Biella con una
penetrazione di Laganà e tap-in vincente di Chillo. Manital un pò sottotono con
due errori da sotto di Valerio Amoroso. Risultato in bilico nei primi 4 minuti
con il punteggio fissato sul 11-8 per gli ospiti rossoblu. I gialloblu fanno
valere lìesperienza e prendono le distanze con un mini break di 7-0 e con l'Angelico in chiara difficoltà nel superare
la difesa di Torino. Infante rompe il digiuno con una bella penetrazione
centrale. Gergati reduce dall'influenza entra in campo e si fa subito notare
con due punti che inchiodano lo score sul 17-15. Coch Corbani non si scompone e
continua a dare fiducia alle rotazioni ad esclusione di Voskuil che esce dal
parquet dopo 8 minuti e mezzo di gioco sostituito da Murta. Un quintetto,
quello biellese, del tutto inedito con Lombardi, Murta, Infante, De Vico e
Berti. Coach Pillastrini risponde con Sandri, Mancinelli, Gergati, Bowers e
Wojchechowski. La difesa rossoblu però è agile su ogni palla e la Manital non
ha più la facilità nel bucare la retina. Primo quarto che si chiude con un
tentativo abbastanza velleitario di Voskuil che si spegne sul ferro fissando
così lo score sul 20-22 per l'Angelico..
Il secondo quarto si apre all'insegna
di Valerio Amoroso con due punti a cui risponde prontamente Alain Voskuil con
una tripla che a Biella sono ormai abituati a vedere. Ancora qualche errore di
troppo di Torino sulle seconde opportunità ma a tirar fuori le castagne dal
fuoco ci pensano Sandri e Gergati con due triple consecutive con i gialloblu
che riportano il muso avanti. Coach Pillastrini stringe le maglie in difesa e
con un attacco più preciso la Manital a poco più di cinque minuti dal the caldo
si porta sul 35-28. Primo tentativo di mini fuga e allora time out biellese con
coach Corbani che ci vuole parlare su. La curva gialloblu che canta sempre,
come è giusto che sia, ci stordisce un pò essendo la nostra postazione a 3
metri da loro ma rinforza il quintetto in campo di Torino. 41-35 a due minuti
dall'intervallo. Altro time out Biella ma nuova tripla di Steele. Secondo fallo
di Amoroso su Laganà in entrata e due liberi segnati dal numero 9 rossoblu.
Ultima azione con palla a Mancinelli ma la buona difesa laniera impedisce
l'ultimo tiro. Score: Manital 46 – Angelico 39. Manital che tira con il 60% da
3 e 52% da 2, risponde l'Angelico con 36% da tre e 64% da 2 punti. Rimbalzi
14-8 per i gialloblu.
Un derby aperto con alti e bassi da
parte di tutti e due i roster che riporta il grande basket a Torino dove un
pubblico così numeroso non lo si vedeva dalla semifinale scudetto del 1986, se
la memoria non mi inganna. Bella cornice di pubblico e grande festa sugli
spalti. E ora vinca il migliore. Si riparte. In campo per la Manital Amoroso,
Steele, Evangelisti, Mancinelli e Bowers. Angelico con Voskuil, Laganà,
Raspino, Hollis e Chillo. Inizio in salita per i rossoblu che faticano a
trovare la via del canestro ma con una Manital che non approfitta degli errori
avversari. Hollis un pò ingenuo compie il suo quarto fallo dopo 4 minuti del
terzo quarto costringe coach Corbani a farlo sedere in panca. Sussulto degli
oltre 500 tifosi biellesi quando Voskuil imbeccato alla grande da Infante
infila la tripla del -2. Si sveglia dal torpore la Manital che in un amen
riporta il punteggio a suo favore sul 59-51. Tutto da rifare per Biella. Esce
Amoroso per il suo terzo fallo e rientra un certo Mancinelli che con l'ex
Gergati in un amen inchiodano il punteggio sul 64-51. La giovane Angelico in
crisi subisce passivamente l'esperienza degli avversari che chiudono la
penultima frazione di gara sul +12. Gap che alla fine potrebbe risultare fatale
per i rossoblu.
Laganà fa la voce grossa all'inizio
dell'ultima frazione: 5 punti in un minuto riportano sotto l'Angelico, fanno
sperare gli oltre 500 tifosi arrivati da Biella e costringono ad un pronto time
out coach Pillastrini. Amoroso stasera
indemoniato ed incontenibile riporta il punteggio sul + 11 a 7 minuti e
mezzo dalla sirena. Il numero 13 gialloblu è stata la vera spina nel fianco dei
lanieri. Angelico frastornata dal gioco e dal pubblico cerca di rimanere
attaccata alla partita con Laganà, ultimo cavaliere a spingere i suoi
compagni. Ma il tempo scorre inesorabile
e l'esperienza della Manital non permette ai ragazzi di coach Corbani di
rientrare. Biella tenta l'ultima carta con il fallo sistematico ma alla fine è
festa gialloblu. Non ribaltano il pesante -20 dell'andata ma questa vittoria
porta Torino a -2 dalla vetta della classifica anche grazie alla sconfitta di
Trento con Ferentino.
Manital 90 – Angelico 83 è il finale al
PalaRuffini.
Angelico Biella Murta, Chillo 4 (2/2–0/0), Raspino 7 (3/3–0/3), Laganà 14 (2/4-2/3), Infante 10 (3/3-0/1), Lombardi 7 (3/4-0/0), Berti, Voskuil 25 (2/5-7/13), De Vico 2 (1/1-0/1), Hollis 14 (3/7-2/4).
Manital Torino Mancinelli 12 (5/9-0/1), Evangelisti 8 (1/1-2/6), Baldasso, Sandri 12 (1/3-1/1), Amoroso 22 (9/14-1/4), Mascolo n.e., Wojciechoski (0/2), Steele 13 (2/4-3/3), Bowers 12 (4/7-1/1), Gergati 11 (1/4-2/3).
Arbitri: Andrea Masi, Manuel B. Attard, Luca Bonfante.
domenica 26 gennaio 2014
Storia e memoria: perchè ricordare e tramandare è un dovere
La storia, la memoria e il ricordo
sono sostantivi che hanno in comune un aspetto molto chiaro e limpido: la
verità, solo conoscendo appieno i fatti, solo studiando in modo serio il nostro
passato possiamo essere in grado di vivere pienamente il nostro presente e di
progettare il nostro futuro. La storia, la nostra storia, la storia
dell’umanità è piena di date e ricorrenze che devono solo essere colte e
utilizzate come mezzo di comunicazione, ma non devono diventare retorica vuota
e sterile debbono essere in grado di fungere da stimolo alla nostra mente,
pensare a ciò che è avvenuto e mettere nelle mani delle giovani generazioni, ma
anche di coloro che sono più anziani, un patrimonio collettivo di conoscenza affinché
riflettano che con l’odio, con la prevaricazione, con le imposizioni non si
risolvono i problemi, ma anzi questi si
moltiplicano. La storia insegna che l’uomo riesce a dare il peggio di se nei
momenti di difficoltà, quando ci sono problemi economici, quando tutto sembra
perduto. In un momento come quello attuale in cui molte certezze sono state
perse è facile che il vecchio virus della prevaricazione prenda il sopravvento.
Ho letto un dato che mi ha molto spaventato, come storico ma soprattutto come
uomo. Sapete qual è l’e-book più scaricato oggi – e stiamo parlando di migliaia
di copie - nella sezione Political and propaganda di Amazon: il Main Kampf di
Adolf Hitler e non stiamo parlando di studiosi che vogliono approfondire e
studiare il comportamento di un pazzo, stiamo parlando della diffusione di un
ideologia su cui si è basata la shoah e la seconda guerra mondiale, un
ideologia che ha portato alla morte più di settanta milioni di persone.
Rabbrividisco pensando a quale potrà essere il futuro dell’umanità con questi
prodromi e allora ancora di più noi dobbiamo essere bravi noi a usare il nostro
tempo, la nostra cultura il nostro sapere per favorire la diffusione delle
informazioni della storia e di queste storie alle giovani generazioni che
capiscano e comprendono, attraverso tutte la arti possibili (teatro, cinema,
scrittura ma anche il racconto) cosa avvenne e cosa fu realizzato da menti
malate e criminali. La shoah, le foibe, i campi di concentramento, i gulag sono
tutte facce di un ipocrisia e di una violenza che dobbiamo ora più che mai
rigettare e dobbiamo farlo con forza ora. Come? Con la cultura, con la
comunicazione e con la pazienza armi che possono sembrare quanto mai deboli
forse ai più ma che debbono essere usate sempre più con continuità. Non
possiamo permetterci un nuovo abisso, sarebbe un fallimento umano
Beppe Rasolo – Vice Presidente
Istituto storico di Varallo
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