giovedì 31 gennaio 2013

Calcio e politica, panem et circenses

Il calcio mercato finisce oggi ma le polemiche gli sfottò e anche le querelle quelle non finiranno mai, il 24 febbraio ci sarà il derby e anche le elezioni politiche in Italia, da sempre per me due cose completamente disgiunte. Nasco e muoio tifoso rossonero punto, i Presidenti passano, i giocatori pure ma la passione per i due colori no. Te lo rinfacciano a ogni piè sospinto, salvo poi scoprire che gli juventini sono  figli dei padroni Agnelli e gli interisti del finto sinistrorso Moratti, ricco, questo si che è ecumenico, con i soldi di tutti coloro che fanno il pieno di benzina. Non mi stancherò di ribadirlo sono due cose avulse che possono avere punti di contatti ma sono due elementi diametralmente opposti. La notorietà non è mai sinonimo di elezione e viceversa abbiamo avuto esempi sia in senso positivo che negativo. Io mi concentro sulla squadra Mario Balotelli porterà sicuramente freschezza ed entusiasmo in un ambiente che sta rifiorendo e vivendo un nuovo innamoramento. Pensino i politici di ogni latitudine a ben governare e a non dissipare il patrimonio che ogni elettore affida loro, questo è il vero valore, si interessino ai problemi della gente, a come arrivare a fine mese, a come pagare, tutti naturalmente, le tasse e a guidare un paese per raggiungere l’Europa – ecco in questo caso il paragone calcistico può starci. Battute battutine fanno sorridere creano un diversivo ma non aggiungono molto al dibattito. Nelle squadre di calcio salvo rare eccezioni i protagonisti durano lo spazio di pochi anni in politica invece c’è il rischio che durino in eterno.


lunedì 28 gennaio 2013

Nuovo Iper a Collegno – Per non dimenticare – Conservazione delle opere d’arte e il Mercato immobiliare

La coop a Collegno ieri oggi e domani
Super più Iper questo l’obiettivo di Novacoop per il territorio di Collegno, a fronte di una storia che risale al 1975 con lo storico punto vendita di via Roma, la struttura raddoppia e in un momento di crisi diventa anche una speranza e uno stimolo per il futuro della comunità di Collegno. Alle porte della città ottimamente servito da mezzi e metropolitana sorgerà il prossimo anno una nuova realtà con oltre 40 esercizi commerciali e nuovi posti di lavoro. Un opera non solo commerciale ma anche di riqualificazione urbana . Ai nostri microfoni i protagonisti di questo cambiamento

Per non dimenticare : oltre quel muro
Oltre quel muro questo il titolo di una mostra che ricorda le brutture di un lager tedesco in Italia che ospitava le persone in una sorta di macabra anticamera prima di finire nei ben più tristi campi di Auschwitz e Treblinka. Il muro è quello del ricordo della memoria che deve essere costruito per ricordare chi ha sofferto e pagato con la vita la follia dell’uomo, della guerra, e della ferocia dello  sterminio. Eventi lontani nel tempo ma che devono essere tenuti in debita considerazione. Solo con il ricordo e con la memoria si può pensare forse che un passato così tragico non possa ripetersi. Ai nostri microfoni i curatori e alcune testimoni di quel periodo

Italia: Un gesto nobile per conservare le opere d’arte.
Nel 2009 la storia dell’Aquila insieme ai sui tesori artistici vengono distrutti. Per recuperare e conservare le opere danneggiate al seguito del terremoto,  la famiglia  Nicola in Aramengo, (famiglia di restauratori del nord Italia) stanno promovendo un’iniziativa di solidarietà, una campagna per restaurare le opere d’arte. Ne scopriamo di più con il nostro inviato Leo Botnarenko

Intervista a Alessandro Berlincioni
Il mercato immobiliare risente della crisi ? ne abbiamo parlato con Alessandro Berlincioni Presidente della Federazione Italiana  Mediatori Agenti d’Affari

Passaggi televisivi: Domenica 27 gennaio alle ore 19,30 suGRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 28 gennaio  alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 29 gennaio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP 1, mercoledì 30 gennaio  alle ore 13,30 su VIDEONOVARA e alle ore 21 su Viva l’Italia Channel Canale SKY 879; giovedì 31 gennaio  alle ore18,30 su TELERITMO, venerdì 1 febbraio  alle ore 16 su GRP3 e  alle ore 16,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879; sabato 2 febbraio  alle 13 su TELECITY

I forti non hanno alibi

Non passa giorno o meglio settimana senza che non ci si accapigli per presunte scorrettezze arbitrali torti o strane macchinazioni, ormai più che un campionato è una sorta di redde rationem da cui traiamo linfa anche noi che stiamo a bordo campo e dobbiamo seguire il poco che avviene in campo e il molto che non viene detto ma che è emblematico sulla gestione dello sport popolare più famoso. Però a un certo punto ne viene quasi a noia. La teoria dei complotti contro qualcosa o qualcuno è sempre valida ma sembra più una scusa che non una certezza. Guardiamo in casa nostra e pensiamo a quanto successo lo scorso anno certo il goal di Muntari grida ancora vendetta, ma lo scudetto non lo abbiamo perso in quella partita, ma contro Bologna Fiorentina e nel Derby bastava portare a casa queste partite e saremmo stati i più forti. Nel 1993 dieci partite belle e siamo mancati nel finale, quella contro il Marsiglia pompato, certo ha letteralmente barato, ma una squadra un pochino più accorta e con un attacco decente avrebbe portato a casa quella meritata coppa. Nel 1973 nel 1991 quando abbiamo perso, certo hanno giocato contro degli episodi, ma se sei forte non c’è santo che tenga, la partita e il trofeo sono tuoi. Gli atteggiamenti a volte solo per intimidire come le parole di Marotta nei confronti degli arbitri forse possono gasare i tifosi, ma di certo non aiutano a comprendere e a vivere il meglio del calcio. Bisogna lottare, soffrire e gioire e accettare serenamente i giudizi, a volte anche sbagliati, solo così si cresce, e se sei nel giusto i risultati arrivano e tutto quello che la fortuna ti può aver dato in una situazione in un'altra ti viene magari tolto. Non ho mai creduto nella sudditanza psicologica, quella di cui ha avuto bisogno l’Inter non credo sia il caso di iniziare ora, anche se dovessi  perderci una coppa campioni e credetemi li ci son già passato .

martedì 22 gennaio 2013

Economia delle cooperative - capolavoro di architettura - Città Studi a Biella

Cooperative come traino dell’economia
Sono circa 4.000 complessivamente le imprese cooperative nella nostra regione, con un’occupazione impegnata nei vari settori produttivi che, complessivamente, raggiunge le 80.000 unità. Un traino per l’economia della nostra regione una risorsa e un’opportunità per l’economia non solo piemontese ma italiana. Ai nostri microfoni il Presidente di Confcooperative Piemonte, Giovenale Gerbaudo, l’Arcivescovo di Torino Monsignor Cesare Nosiglia e il professore Stefano Zamagni
Una bussola di sei metri a servizio di un negozio di classe
Una bussola alta sei metri un capolavoro di architettura che immette in un negozio di classe qualità e gusto, siamo nella centralissima via Gobetti di Torino a un passo dal salotto buono di Piazza San Carlo dove è possibile ammirare questo capolavoro tecnico. A volte sono i dettagli e i particolari che riescono a dare un impronta decisamente diversa a un’opera a un negozio a un appartamento. L’ingresso che è l’anticamera ben predispone il cliente o anche il semplice visitatore che entra d’impeto in un mondo da sogno tra capi multicolorati e di gran pregio. C’è molto di Torino in questo spazio, dalla maglie della Juventus appese alle pareti, alla tradizione della Fiat di Giovanni Agnelli e del rampollo Lapo alla cortesia tipica sabauda
Biella e Città Studi un ritratto del polo culturale nella parola di Luigi Squillario
Città Studi è un moderno complesso architettonico polivalente e rappresenta uno dei poli culturali più importanti del Piemonte. Comprende: una sede universitaria, un’agenzia per la formazione professionale, un centro congressi, una biblioteca specialistica e una divisione di sevizi, ricerca e di consulenza alle imprese. Tantissime le presenze giornaliere si tratta dell’unica struttura universitaria progettata dall’architetto Gae Aulenti recentemente scomparsa. Prospettive e futuro nella parole del suo Presidente l’Avvocato Luigi Squillario
Carceri problema europeo
Intervista con l’architetto Cesare Burdese: oggetto dell’incontro un tema particolare che ha visto anche il richiamo ufficiale da parte della Comunità Europea: quello delle carceri. Un interessante approfondimento dal punto di vista strutturale
Passaggi televisivi: Domenica 20 gennaio alle ore 19,30 suGRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 21 gennaio alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 22 gennaio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP 1, mercoledì 23 gennaio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA e alle ore 21 su Viva l’Italia Channel Canale SKY 879; giovedì 24 gennaio alle ore18,30 su TELERITMO, venerdì 25 gennaio alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879; sabato 26 gennaio alle 13 su TELECITY

domenica 20 gennaio 2013

Il Banco vince ma la Cicoria è sempre indigesta per Biella

La rivoluzione in campo Angelico non ha dati i frutti sperati, ma a dire il vero non era questa la serata in cui poter raccogliere i punti necessari per una salvezza difficile ma alla portata. L’obiettivo è alla portata a patto però che ci si liberi da un certa sudditanza psicologica che abbiamo visto in alcuni giocatori questa sera; primo fra tutti Mavunga, l’ombra di un giocatore incapace di prendersi anche la responsabilità di tiri facili. Cancellieri dovrà lavorare e molto per dare fiducia a una squadra scossa nel morale. Encomiabile il pubblico che ha incitato fino alla fine la squadra chiamandola a rapporto sotto la curva alla fine anche se il divario tra Sassari e Biella era superiore ai venti punti. Censurabile l’arbitraggio nei primi due quarti in cui hanno fischiato a senso unico incattivendo anche le tribune che hanno manifestato il loro disappunto gettando in campo palle di carta tanto da far muovere a più riprese gli stewart. Ma che tra Biella e Cicoria non ci sia feeling  è risaputo. Sassari non aveva certo bisogno di questi regali è una signora squadra che gioca a memoria su un telaio ben registrato dai cugini Diener e che ha in Thorton, Easly e anche Ignerski le batterie necessarie per abbattere difese ben più collaudate di quelle di Biella. Pronti e via e Cancellieri manda in campo il classico quintetto Trey Johnson, Mavunga, Rochestie Jurak e Soragna, mentre quella vecchia volpe di Romeo Sacchetti risponde con i Diener a cui aggiunge Thorthon Ignerski e Easly. Partita combattuta nei primi minuti con Sassari avanti, ma quello che pesa nell’inerzia della partita sono i falli il parziale è di sei a zero fino all’ultimo minuto. Una doppia valutazione quella del trio arbitrale che manda in difficoltà la difesa dell’Angelico, che chiude però sotto solo di sei punti. La sfida alla ripresa del gioco avviene dai 6,75 ogni volta che Biella riesce a centrare la retina, Laganà, Jurak, ci pensa sempre Diener a ristabilire la distanza. Il divario si allunga merito di una Dinamo che gioca veramente a memoria, veloce e reattiva il giusto e che trova sempre gli uomini smarcati, quando Soragna suona la sveglia e dà la carica con una tripla e con buoni recuperi comincia lo show degli arbitri. Fischi a casaccio, passi non fischiati ecc mandano letteralmente in bestia il pubblico che comincia, è il caso di dirlo, a prendere di mira il trio arbitrale. Per fortuna arriva l’intervallo che rasserena gli animi, anche se Cicoria si rende protagonista di un increscioso episodio, espellendo al suo rientro in campo il vecchio Beppe Palazzo figura storica del palazzetto, un mingherlino settantacinquenne con la passione del basket rossoblù che si trova a bordo parquet. I due restanti quarti servono forse a implementare le tabelle personali e a decretare una superiorità cestistica di Sassari su Biella che non si discute, il Banco Sardegna arriva a quota 100, ma l’impressione è che alla fine abbiano anche alzato il piede dall’acceleratore, mentre per Biella è ancora tempo di aggiustare la squadra. Con l’arrivo ormai ufficiale di Pinkey ora tutto è demandato a Cancellieri che dovrà di fatto rimpostare una stagione con uomini completamente differenti da quelli che aveva pensato all’inizio. Il difficile viene ora con lo scontro a Pesaro dal valore doppio la trasferta è quasi decisiva perdere li  sarebbe delittuoso.
 
Angelico Biella Banco di Sardegna Sassari 72 – 100 ( 18 – 24; 43  55; 56 – 79)
Angelico Biella: Jurak 17; Renzi 4, Soragna 8, Raspino 2; Laganà 9; Rochestie 12; Mavunga 6, Johnson 7; Amoruso 0; Tsaldaris 7; Slanina n.e. De Vico 0 Allenatore Cancellieri
Banco di Saregna Sassari: De Vecchi 2; Thorton 17; Ignerski 19; Diener Travis 22; Sacchetti 3; Spissu 3; Diener Drake 11; Vanuzzi 4; Di Liegro 7; Easly 12. Allenatore Sacchetti

 

giovedì 17 gennaio 2013

Weltanshauung bavarese

Lo ammetto non mi è simpatica la Merkel, con il suo richiamo da maestrina dalla pena rossa ai disastri economici italiani, subisco quasi sempre la perfezione tedesca e l’ordine con cui riescono a procedere e a crescere. Un popolo eccezionale quello tedesco, hanno perso due guerre mondiali e tre finali di coppa del mondo, una Champions giocata a domicilio; spesso battuti da chi è più estroso e forse si gode meglio la vita. Ma ieri mi hanno dato una stilettata al cuore.  Il mitico Pep Guardiola, che sognavo alla guida di un Milan giovane affastellato da una cantera con i migliori talenti in circolazione, ha svoltato andando ad allenare in Germania. Il sogno si è bruciato a Savigliano (la località del cuneese in cui ero ieri pomeriggio);  un bip su twitter mi ha annunciato la conclusione di una love story bruciata sull’altare della perfezione economica e della programmazione. Ma che non fosse grande giornata lo si era capito, Mou che viene accostato al Milan!!! ?? dai su non è possibile, e ora la suprema delusione Pep ha valicato il Brennero. Perché?  La domanda ha una sua spiegazione logica: organizzazione, progetto e puntualità. Forse al momento attuale noi non avremmo potuto garantire tale sicurezza. La stessa sicumera che i tedeschi, che vincono con regolarità campionati a ripetizione, possono garantire quella giusta tranquillità per poter programmare i futuri successi europei. La stessa tranquillità non avremmo potuto garantirla noi, al primo rigore o svista arbitrale a Catania sai che polemiche e allora come disse  Antonino Sciesa, il patriota milanese risorgimentale, Tiremm Innanz, pronti a respingere per l’ennesima volta l’invasione dei crucchi

martedì 15 gennaio 2013

reSTATE UNITI

Che sia sulla graticola è decisamente reale, che nello sport il supremo giudizio venga dato solo ed esclusivamente in base ai risultati è altrettanto veritiero. Rimane però la persona, il lavoro e la disponibilità tutti elementi che permettono di giudicare il ruolo di un tecnico. La società ha rinnovato domenica sera al termine dell’opaca prova contro Cremona la fiducia al Suo Duca. Ma mai come questa volta si ha l’impressione che tale fiducia sia a termine. Non per scarsa convinzione, ma perché i risultati impongono questo tipo di operazione, perché c’è bisogno di tentare l’intentato per non accampare facili scuse dopo. Che la stagione non fosse delle più semplici si sapeva, che sia nata sotto cattiva stella anche. Che si sia sbagliato qualche acquisto può capitare. Ma la combinazione di tutti questi elementi hanno fatto si che tutto precipitasse. Sconfitte come quella contro Cremona lasciano purtroppo il segno, se con Brindisi c’era stata la reazione del pubblico e la pubblica ammenda della squadra, contro Cremona è andato in scena il festival della rassegnazione. Squadra a capo chino come il suo pubblico. Tu che sei a bordo parquet devi fare i conti con l’ennesima prestazione sotto la media del team e cerchi il colpevole, ma può bastare. Il clima di sfiducia deve necessariamente terminare, bisogna ritrovare la stessa grinta messa in campo a Roma contro Milano in casa. I numeri ci sono per potersi tirare su da queste secche ma bisogna crederci. Che un giocatore possa essere tagliato è probabile, in questo caso gli indiziati sono il Greco e Robinson anche se stupisce l’assenza dal gioco del serbo Jaramaz contro i lombardi domenica sera. Lo spartiacque sarà la partita contro Pesaro, se era importante quella contro Cremona, con Pesaro sarà veramente da ultima spiaggia. In un gioco da dentro o fuori chi perde rischia seriamente di abbandonare il palcoscenico della serie A. E allora a quel punto una svolta in panchina non sarebbe più così impossibile. I possibili sostituti di cui si parla in queste ore potrebbero essere i papabili, anche se la pista interna di solito è stata sempre quella privilegiata dalla società. Ma per questo c’è tempo, oggi comunque ci si allena al Forum e l’allenamento lo dirige Cancellieri. Domani chissà ?

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...