domenica 22 settembre 2013

Premio Federico Maggia – Dar al Hikma – le colonie Estive – la ix35 consigli di guida


Premio Federico Maggia il futuro visto da dieci giovani progettisti                                                                               
Industrie dismesse giovani progettisti fabbricano idee è il tema del premio Federico Maggia presentato in preview agli organi di informazione e che ha avuto come sfondo il Lanificio Maurizio Sella affacciato sul Torrente Cervo a Biella, L’archeologia industriale quella magistralmente fotografata da Gabriele Basilico più di vent’anni fa è il giusto scenario e panorama in cui dieci giovani progettisti selezionati  su oltre duecento candidature hanno allestito le loro opere frutto della passione ma anche della creatività di progettare un nuovo modo di integrare territorio tradizione e futuro. In un lungo percorso le dieci installazioni mettono a frutto la coesistenza tra vecchi attrezzi, colori e suoni, nuovi e antichi allo stesso tempo per riadattare in una sorta di rinascimento architettonico spazi consumati dal tempo e dal lavoro. Quello che emerge è un percorso non ordinato in cui la natura del luogo e la manualità umana si intrecciano per creare allestimenti a volte strani ma dal fascino indubbio e così può capitare di imbattersi in un pavimento dorato che contrasta con la luce del sole esterna, oppure un proscenio che conduce al torrente tutto colorato di blu

Dar al Hikma ovverosia la Casa della Sapienza a Torino
Dar al Hikma termine arabo che significa casa della sapienza e che di fatto è l’intitolazione del centro culturale italo arabo situato a due passi da Porta Palazzo a Torino. Stabile signorile perfettamente arredato in stile arabo accoglie in modo sapiente sia colui che vuole avvicinarsi alla cultura araba sia colui che è nato sotto questa cultura. Il concetto è quello di far scoprire una modalità di approccio alla vita secondo ritmi più attenti al benessere della persona attingendo a ciò che di meglio si può trarre da due culture diverse ma complementari come quella araba e italiana. Presso il centro si trova un Hamman ristrutturato un ristorante e una piccola caffetteria chiamata il Caffe dei giornalisti realizzata sul modello di quello orientale. A fare gli onori di casa alla presentazione lo scrittore Younis Tawfik e il consigliere regionale Giampiero Leo
Una Vacanza per tutti prorogata al 29 settembre

Le fotografie da sempre testimoniano lo scandire del tempo, quelle più antiche ingiallite a volte rappresentano uno spaccato di un mondo lontano forse temporalmente ma molto vicino per chi quelle avventure le ha vissute da ragazzo. Le colonie estive dell’immediato dopoguerra erano l’immagine di un la mondo che voleva riemergere dalla bruttura dei decenni precedenti. In questo bel lavoro della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la fotografia di un epoca, di un periodo storico difficile ma in cui si intravedevano i prodromi di una generazione che avrebbe ricostruito il proprio paese

La scheda di presentazione della Hyundai ix35

Passaggi televisivi: Domenica 22 settembre alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 23 settembre alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 24 settembre alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 25 settembre alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 26 settembre alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 22.00 su Viva L’italia Channel Canale Sky 879 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 27 settembre  alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 28 settembre alle 13 su TELECITY e alle ore 20,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879


domenica 15 settembre 2013

Caro Aldo Grasso Biella è diversa da come viene dipinta


 

 

Ho letto con colpevole ritardo (giovedì 12 settembre) quanto scrive il noto critico televisivo Aldo Grasso dalle colonne del Corriere della Sera a margine dell’anteprima del libro di Silvia Avallone “Marina bellezza”, quello che emerge dalle parole di Grasso è un ritratto del biellese decisamente stereotipato, particolare che non fa certo onore alla nostra provincia. Sono cresciuto con l’equazione Biella Aiazzone e andando a Milano a scuola a fine anni ottanta era una sorta di tassa che dovevi pagare venendo dalla provincia. Noto con dispiacere che a distanza di trent’anni che per Grasso tutto è rimasto immutato, siamo rimasti gli stessi, bollati nel mito del marketing e della pubblicità selvaggia e come coloro, leggendo la presentazione di Grasso, che vivono una lugubre realtà di provincia persi tra l’ebbrezza di poter sfondare nel mondo dello show business e l’attaccamento ai prodotti della terra e alle sagre di paese .

Quello che mi ha fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia è il paragone della strada Trossi con il mito della frontiera americana la route 66, disseminato di silos arrugginiti (secondo Grasso) e di aziende agricole isolate (del riso Dop della Baraggia meglio non parlarne presumo); pullulanti di cartelloni pubblicitari enormi (ma solo noi !!!) e capannoni sfitti (come se la crisi economica fosse una nostra unica prerogativa). Certo la nostra provincia è cambiata, non siamo più la Manchester d’Italia piena di aziende e di telai dedicati al tessile, ma il tessile di qualità è pur sempre ben presente, così come la ricerca di nuovi prodotti legati al nostro target (tessile e salute – Po.in.tex). Abbiamo un patrimonio di archeologia industriale proprio sulle rive del Cervo unico e inestimabile, e all’anteprima del premio Federico Maggia ieri presso il Lanificio Sella potevo ammirare allestimenti suoni e colori di un territorio particolare molto ricco dal punto di vista ambientale e culturale. Biella e il biellese certo non saranno il posto migliore al mondo, ma hanno una tipicità e particolarità che li rendono speciali, forse gli stessi abitanti sarebbe bene che se ne rendessero conto invece di piangersi addosso, ma di sicuro non ci facciamo dipingere come indigeni con l’anello al naso dal critico televisivo. Venga da noi gli faremo scoprire un'altra Valle Cervo e un’altra Biella

sabato 14 settembre 2013

Non siamo qua per fare bene ma per vincere



Sarà la Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner oppure Let’s Geti t Started dei Black Eyed Peas l’inno che accompagnerà l’ingresso in campo degli alfieri dell’Angelico, con questa simpatica iniziativa postata sulle pagine facebook della società continua l’interazione con il territorio e il vasto pubblico di tifosi che non vedono l’ora di calcare il Forum per tornare a tifare in modo continuativo per l’Angelico.

E così mentre il ritmo degli abbonamenti sale verso quota mille presenze, un numero importante per la società ma che può essere tranquillamente raddoppiato visto l’interesse che si sta consumando è stata definita la partita tra Amministrazione Comunale di Biella e la Società per la gestione del Forum. A fronte di poco più di settantamila euro di canone di affitto Biella potrà continuare a giocare le partite ufficiali al Forum e a fare qualche allenamento (mentre gli altri si svolgeranno nella struttura di Via Paietta). 

Il Comune potrà introitare anche i proventi dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto e sarà libero di sfruttare la struttura per altre iniziative. La prima partita – lo scrimmage - contro Casale ha fornito a coach Corbani certezze e elementi su cui lavorare, certo vincere aiuta a vincere e la sensazione che emerge dai corridoi del Forum è di una squadra giovane da migliorare con potenzialità buone e che giocherà mille all’ora per divertire i propri tifosi emblematiche in tal senso le parole della chioccia Infante :

certo mi sento chioccia, ad oggi sono il più vecchio giocatore della squadra; sono venuto per Fabio ma anche per l’ambiente che mi affascinava e molto e quindi sono felice di essere qui. Se formiamo un bel gruppo un giusto mix di giovani ed esperti ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni (ma poi spunta fuori la sua origine campana e quindi fa gesti scaramantici).Dobbiamo lottare su ogni pallone e la chiave è quella di formare il gruppo in questo sport non vincono i singoli. Difesa e velocità questo il giusto mix cercando di limitare il gioco avversario. Non siamo certo i favoriti le più attrezzate sono Barcellona, Torino, Napoli, Capo d’orlando ma poi sul campo si parte 0 a 0. Non siamo qua per fare bene ma per vincere questo il motto con cui ci saluta con una strizzata di occhi

venerdì 13 settembre 2013

Ritorna Piemonte Notizie: enogastronomia - bellezza - cultura e impresa


Festival Nazionale del Risotto in trasferta ad Albareto (Parma), gemellaggio tra funghi e risotto
L’enogastronomia piemontese sta diventando sempre più una lecornia che si può esportare, il gusto e il valore dei prodotti della nostra terra diventano elementi di gourmet dal valore alto che possono essere esportati. Ecco quindi spiegata la presenza degli organizzatori del Festival nazionale del risotto alla fiera nazionale del fungo porcino che si è tenuta nei giorni scorsi ad Albareto nel parmigiano. Il gemellaggio culinario sancito dal matrimonio tra funghi – tartufo e risotto è stato testimoniato dalle lunghe file di amanti del buon gusto che hanno fatto letteralmente la coda per poter gustare i vari risotti e la polenta preparata da Franco Ramella in un cooking show particolarmente ambito  e che ha visto la presenza di un testimonial di eccezione come Edoardo Raspelli

Miss Stella del Mare al Castello Rosso di Costigliole Saluzzo
Tra musica, sfilate e divertimento, nella splendida cornice del Castello Rosso le selezioni regionali piemontesi del concorso nazionale di bellezza Miss Stella del Mare, ideato ed organizzato dalla "5 Stars " del patron Filippo Russo. La serata si è conclusa con l'elezione della Miss che, come rappresentante del Piemonte, si contenderà con le altre reginette selezionate in altre regioni d'Italia, la corona di Miss Stella del Mare, durante una crociera a bordo della Msc Crociere che si svolgerà, con partenza da Genova, dal 28 settembre al 5 ottobre. Elena Dresti prima classificata in una serata all’insegna del buonumore, musica e tanta tanta bellezza con Umberto Noto (direttore artistico manifestazione) ed Emanuela Tittocchia (presentatrice ufficiale) nel servizio la cronaca della serata

8 settembre una data da ricordare con Istituto Storico resistenza di Varallo
Una tre giorni per parlare di storia e per ricordare il conferimento della medaglia d’oro alla città di Varallo per meriti legati alla lotta di liberazione. Un convegno realizzato dall’Istituto storico per ricordare l’ 8 settembre di settant’anni prima, periodo buio e oscuro in cui non si intravedevano ancora i prodromi della nazione. Un occasione per ripensare quel periodo, per sentire le dotte dissertazioni legate a tre temi armistizio prigionie e resistenza

Storie di piazza – storie di persone
Le storie di piazza sono quelle che raccontano la storia delle nostre origini, del nostro passato che ci aiutano a vedere come eravamo e a ricordare un tempo lontano in cui ci siamo formati. La potenza di suoni, musiche e una lingua arcaica ma mai dimenticata fanno il resto. Palazzo Gromo Losa diventa una sorta di teatro a cielo aperto in cui raccontare e rivivere queste storie di Umanità lontane, ma cosi vicini ai nostri cuori.


Po.in.Tex i progetti di innovazione industriale
Po.in.tex è un'associazione d'imprese che cooperano per accrescere la propria competitività attraverso progetti d'innovazione cooperativa. Conosciamo meglio il progetto attraverso le parole dei suoi protagonisti

Passaggi televisivi: Domenica 15 settembre alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 16 settembre alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 17 settembre alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 18 settembre alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 19 settembre alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 22.00 su Viva L’italia Channel Canale Sky 879 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 20 settembre  alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 21 settembre alle 13 su TELECITY e alle ore 20,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879


sabato 7 settembre 2013

8 settembre 1943: non si può sempre restare a guardare


L’ 8 settembre di settant’anni fa la storia d’Italia cambiò per sempre, una nazione stava risorgendo, c’era un identità di nazione che acquisiva la libertà, un passato bruciante da recuperare, una guerra ormai perduta, una dignità da risollevare. 8 Settembre per qualcuno la data di un tradimento, ma verso chi ? i tedeschi ??  i fascisti ? Mussolini ? Per altri il riscatto. Pagato però a caro prezzo da una catena di comando che non esisteva, da una superficialità che portò alla morte migliaia di persone. Badoglio si comportò in modo inqualificabile interessato solo alla sopravvivenza personale e del suo comando. La prima resistenza fu quella di diversi reparti: Cefalonia, Roma e tantissimi altri episodi finiti tragicamente segnarono il destino di migliaia di nostri militi sparsi per il mondo ad inseguire la follia di un dittatore che aveva imperversato per vent’anni propugnandoci un credo senza futuro.

Nel convegno tenutosi a Varallo per il 40 del conferimento della medaglia d’oro alla città valsesiana la relazione di Claudio Dellavalle parla giustamente di una narrazione difficile di un periodo complicato. L’armistizio dai più fu considerato erroneamente come la fine di un periodo buio, in realtà fu il prodromo di un altro più complesso difficile da raggiungere ma catartico. A chi quel giorno fece una scelta, a chi in quelle settimane prese sempre più convintamente coscienza di un cambio necessario la giusta riconoscenza perché come dice il protagonista del film tutti a casa non si poteva sempre rimanere a guardare

martedì 3 settembre 2013

Nostalgia rossonera


Lo ammetto ho esultato come un bambino quando si è avuta la certezza del ritorno del Bambino d’oro. Un campione è un campione a prescindere, le centinaia di partite disputate, le sue falcate, il suo volteggiare per il campo come un airone e un fenicottero. Le reti contro l’Inter, il Manchester, il Deportivo, la Reggina; tutte pietre miliari di un tempo passato e di trionfi annunciati. La domanda è: riusciremo a fare a meno del passato e a guardare il presente con occhi altrettanto mirabili e lucidi per vittorie annunciate. Credo sia difficile, il tifoso è un innamorato che guarda e vuole vedere il meglio possibile dai campioni che vestono la sua maglia ma spesso non ragiona in modo lucido. Il Kakà 32 enne renderà come quello arrivato dieci anni fa ? Il non utilizzo a Madrid, il fatto che Ancelotti, che al Milan lo venerava, abbia dato il placet per il trasferimento, le poche partite giocate e il fatto di essere sempre e comunque non decisivo ne fanno un giocatore di assoluta qualità ma altrettanto non determinante. Ho ancora nelle orecchie il coro sentito in una notte di agosto in un derby che non era di campionato, non si vende kakà – ed è stato un inno che ha fatto male più delle quattro pere prese quella sera. Tornare a vederlo a San Siro sarà quasi un obbligo morale ma la paura incondizionata è quella di non riuscire a staccare gli occhi dai vecchi trionfi.

E' ora di impegnarsi


Che si stiano avvicinando le elezioni amministrative a Biella lo si comprende dal numero esponenziale di candidati che quotidianamente rimbalzano dalla cronache dei giornali e che a vario titolo si candidano ad amministrare la città per il prossimo quinquennio. Una scelta in tal senso potrà e dovrà venire dal tanto vituperato Partito Democratico, un partito che raccoglie la vecchia tradizione dei Ds e della Margherita e che deve esprimere idee, proposte ma anche uomini. Credo che sarebbe meglio piuttosto che parlare di persone, anche se il duca è ovvio dovrà essere il trascinatore di un gruppo politico e civico, soffermarsi su proposte e idee. L’idea dovrà muovere le persone e mai viceversa altrimenti ci saranno sempre le conventicole, le correnti, i gruppi. Lo so sarà utopico ma vorrei veramente che il lavoro egregio che sta svolgendo il circolo PD di Biella e anche la segreteria del Partito Democratico abbia il suo sviluppo e la sua consacrazione. Sparare a caso nomi, in base non si sa a quale utilità corre il rischio di banalizzare la contesa. Se l’idea è forte ed è condivisa allora il nome che la porterà avanti sarà l’alfiere di tutto il PD e di una coalizione di centro sinistra. Magari persone che non hanno un curriculum politico troppo approfondito, possibilmente giovani, anche se non è una questione anagrafica ma di sensazioni: Gastaldi, Belossi, Furia, Scarpellino, Mottino, Nicolo, Barbierato e Grosso sono la giovane generazione del nostro partito in grado di dare il giusto ricambio generazionale e di portare con la loro freschezza di idee e di comportamento quello stimolo in più. Ben venga il dibattito da persone vicino a noi, in grado di aumentare il potere della discussione ma ora è il momento di dare forza e forma alla nostra proposta. Al di la dei vari congressi nazionali dobbiamo come forza locale proporre idee programmi e primarie prima delle fine di quest’anno, per poi avere il tempo necessario di confrontarci e di promuovere la nostra proposta tra la gente. Questo lo stimolo che come Partito Democratico dobbiamo dare e da sostenitore di Renzi non posso che apprezzare le parole del Sindaco di Firenze che ha vaticinato di un partito finalmente senza correnti, forte, che lavora su temi concreti, che sa dialogare ma che sia soprattutto vincente e che si lasci alle spalle il ventennio berlusconiano

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...