giovedì 6 settembre 2012

Asti volley: torneo delle sagre al Palasanquirico 8/9 settembre


il primo banco di prova importante ed esaltante sarà ail confronto in atto sabato e domenica prossima al Palasanquirico con quotate formazioni di serie A2 e compagini straniere di serie A (svizzera e austria


ASTI VOLLEY

10 Torneo delle Sagre

Memorial Guido Cona


GIRONE A

SM’AESCH PFEFFINGEN (SVIZZERA) A1

PALLAVOLO MARSALA (TRAPANI ) A2

SALA CONSILINA (SA) A2

ASTI VOLLEY B1


GIRONE B

VC TIROL INNSBRUCK (AUSTRIA) A 1

SOVERATO (CZ) A 2

LILLIPUT SETTIMO (TO) B1

TELECUPOLE ASTI



PROGRAMMA SABATO 8 SETTEMBRE

CAMPO A

ORE 10                 ASTI VOLLEY                      VS          SM AESCH

ORE 11.30           SALA CONSILINA             VS         MARSALA

ORE 15.30           ASTI VOLLEY                      VS          MARSALA

ORE 17,30           SM AESCH                          VS          SALA CONSILINA

ORE 19,00           ASTI VOLLEY                      VS          SALA CONSILINA


CAMPO B               

ORE 10                 VC  TIROL                            VS          LILLIPUT

ORE 11.30           SOVERATO                         VS         TELECUPOLE

ORE 15.30           TELECUPOLE                      VS          LILLIPUT

ORE 17,30           SOVERATO                         VS          VC TIROL

ORE 19,00           LILLIPUT                              VS          SOVERATO


DOMENICA 9 SETTEMBRE

CAMPO A

ORE 10.30           MARSALA  VS    SM AESCH

CAMPO B

ORE 10,30                TIROL VC         VS          TELECUPOLE

ORE 12.00                SCONTRO QUARTE CLASSIFICATE

ORE 14,30                SCONTRO TERZE CLASSIFICATE  (CAMPO A)

                                    SCONTRO SECONDE CLASSIFICATE  (CAMPO B)

A SEGUIRE FINALISSIMA SUL CAMPO PRINCIPALE

TUTTE LE PARTITE AL MEGLIO DEI DUE SET SU TRE (EVENTUALE TERZO SET AI 15) PER OGNI SET VINTO UN PUNTO E PUNTI TRE PER VITTORIA 2 A zero

Asti Volley: iniziata la nuova stagione

La Società Asti Volley ringrazia tutti i presenti della serata di ieri. Manifestazione in cui è stata presentata la Nuova Stagione Agonistica della squadra che milita da sei anni in serie B1, una festa in famiglia, una passione infinita portata avanti con duro lavoro nei mesi precedenti. Una squadra costruita per far bene, un team che ha creato grazie al suo direttore Sportivo Claudio Bianchi, un gruppo di atlete e uno staff ben affiatato che lo porterà a competere in differenti campionati ma tutti animati da uno spirito e da una vera passione. La serata all’Università, luogo scelto non a caso a testimonianza non solo del rapporto che lega l’Istituzione alla nostra società, ma anche come base per far comprender l’importanza del rapporto con il territorio, è stata sicuramente un successo. Ci sentiamo 100 % Astigiani e vogliamo portare in giro per l’Italia un marchio e un appartenenza che devono essere di successo e di promozione del nostro territorio. Le belle parole del Sindaco, dell’Assessore Provinciale e delle Istituzioni Universitarie, unitamente al calore emerso da questa serata ci spronano a proseguire nel nostro cammino, consapevoli che non saremo mai soli né sul campo, che nel nostro percorso. Passione e orgoglio Astigiano, Passione e orgoglio Asti volley. Insieme si cresce, insieme si vince

Lui è peggio di me

In principio era Mou, il pirla (lo ha detto lui) antipatico per eccellenza, l’uomo che si paragonava a Dio, la persona che conta (nome omen) solo il palmares altrimenti non puoi essere nemmeno ammesso al cospetto del potente. L’asfittico antipatico che persino la pioggia rifuggiva. Nell’attesa che incameri altri trofei da lustrare da qui all’eternità e forse chissà magari in futuro pronto a tornare a calcare il suolo italico a bordo di una fiat (non 500 ma la berlina FIAT PRIMO E ULTIMO) si lascia andare a sbrodolate nei confronti del parrucchino più antipatico d’Italia, l’uomo che guarda, le partite dietro uno schermo, la personificazione della tribuna eccellente almeno per i prossimi 9 mesi. Evidentemente si piacciono, avranno lo stesso mental coach pronto a praticargli un sano onanismo autoreferenziale. Si dice che gli sportivi sono dei modelli ma in questo caso spero da non imitare anche perché il super io non può essere troppo concesso in giro e per la conquista della Champions due super IO sono decisamente troppo. Però possono convivere uno in tribuna e l’altro sul campo

mercoledì 5 settembre 2012

Il saluto agli alpini in partenza per l'Afghanistan

Lo confesso non sono un militare di carriera e ho fatto l’obiettore, quindi in teoria dovrei aborrire armi e tutto ciò che è grigioverde. Invece ieri ero presente alla cerimonia di saluto degli alpini che partivano per la missione in Afghanistan in rappresentanza dell’Istituto Storico di Varallo. Saluto sobrio in piena salsa militare, fanfara, plotoni schierati, ascolto dei discorsi dei comandanti. Devo dire che l’evento mi ha emozionato e non solo per l’inno nazionale, ma per la meticolosa preparazione, per la vita di caserma, per un ruolo e un lavoro che è sicuramente pericoloso. Immaginavo vedendo la sfilata altri alpini, quelli della ritirata di Russia, immersi nel gelo della steppa e nelle trame perigliose di una guerra non voluta e subita ma gestita con assoluta dignità. Il calore del gruppo, i bivacchi, ma anche la disponibilità di un corpo unanimemente riconosciuto come uno dei migliori al Mondo. Posso interrogarmi politicamente sull’utilità di un servizio in un paese difficile, refrattario non solo alla dominazione straniera ma anche alla sola presenza (chiedere a Inglesi russi e americani per referenze dal 1876 ad oggi) ma non si può discutere la competenza dei nostri ragazzi. Qualità unita a simpatia una specialità prettamente alpina.

L'italia non è un paese per vecchi (almeno nel calcio)


Interessanti gli spunti forniti dalle analisi dei giornali sporti e dai quotidiani legate alla presenza maggiore di giovani nel panorama calcistico nazionale. In tempi di spending review, di bilanci tendenti allo zero, di poche disponibilità, si aguzza l’ingegno  alla ricerca di opportunità migliori e perché no di nuove occasioni. Le società riscoprono i vivai, ci si accontenta dei prodotti made in Italy. E in questa politica scopri poi che i Marrone, i Verratti, i Longo e i De Sciglio esistono; sono bravi e costano per le società che li hanno voluti relativamente poco. Se poi sono il frutto delle giovanili ancor meglio. La domanda allora è perché non investire di più fin dagli anni passati sulle nostre strutture, gli eredi dei Maldini, dei Rivera, dei Prati esistono, basta programmare, farli crescere seguirli con cura, non aver paura di farli debuttare e di farli giocare con continuità. Nel calcio come nella vita è giusto rigenerarsi, lo status quo a volte può generare dei mostri. E poi non si può vivere sempre di ricordi magari applicassimo queste leggi anche alla politica e all’economia forse non sarebbe poi così male.

lunedì 3 settembre 2012

il telefono la tua voce ......

Ammetto c’è sempre da ridere quando si guardano le cose che afferiscono al mondo del calcio, l’ultima di oggi è veramente stra-godibile. Una sorta di spot: il telefono la tua voce era il pay off di un tempo, poi vennero i tabulati, le celle che agganciavano il tuo segnale, insomma il grande fratello mediatico era quello del portatile sempre con te. Quanti casi risolti con le imprevedibilità del cellulare, quanti scoop realizzati con il telefono, sempre meno strumento di comunicazione e sempre più elettrodomestico multiuso. Ora a distanza di ben sei anni va alla sua definizione un caso quello degli spioni (non è parola mia) che non convinti della prestazioni del loro bomber lo facevano pedinare elettronicamente. Insomma Telecom e inter condannate a risarcire con un milione di euro a Bobo Vieri, il doppio di quanto prenderà quest’anno Luca Toni alla Fiorentina, insomma un bel viatico per il Bobone nazionale. E mentre magari milioni di ignari cittadini vengono spiati e in passato qualcuno proprio per via delle intercettazioni ci ha rimesso una carriera politica, una società un paio di titoli , adesso l’ex attaccante della nazionale rischia di fare il caso Bosman della telefonia. Chissà come avrà festeggiato ? Magari si sarà comprato un bel Galaxy ???

domenica 2 settembre 2012

Avanti che c'è posto

La tripletta del Pazzo di ieri sera devo dire che ha solleticato oltre misura il mio amore nei confronti dei cugini.  Scartato come un saldo di primavera da via Durini, il cobra dell’area di rigore, ha regalato ieri sera una vittoria insperata nell’attesa di ritrovare gioco ed armonia. Vittoria importante che non deve illuderci, però dopo una settimana altalenante con un mercato  non esaltante ha permesso al nostro club di risalire la china. Certo ci saranno prove più pungenti , avversari tosti e quindi i conti come al solito si potranno fare solo a dicembre, per capire se il progetto Milan ha un suo futuro immediato o dovremmo rimandare ad altre stagioni eventuali pretese. Quello che non cambia è il rapporto con la seconda squadra di Milano, da sempre dispensatrice di regali proficui e ben accetti. Da Coco – Pirlo a Cassano – Pazzini la storia è infinita. I cronisti dicevano già che alla lunga questo scambio sarebbe stato positivo per il Milan ma non nell’immediato, pronti e via e il Pazzo ha già smentito la categoria. Una tripletta dopo 120 minuti di campionato, una sorta di goal per tempo è già una discreta media realizzativa. A questo punto continuano a guardare in Via Durini consapevoli che altri brillanti scarti non attendono altro che la loro definitiva consacrazione: che Ranocchia possa diventare magari in futuro un bellissimo principe azzurro o meglio rossonero

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...