Come al solito la differenza la
fanno i contenuti e per un Foglio (inteso come testata giornalistica) che ci
allieta con Essere e diventare Jurgen Klopp una sorta di retrospettiva sulla
filosofia che sta alla base dell’allenatore vincitore dell’ultima Champions League,
il giornalismo nostrano è diventato sempre più una sorta di vetrina dedicata al
body shaming, dal posteriore di un ministro della repubblica all’adipe
incipiente di un allenatore di serie A, c’è di che esserne fieri ma è tutta
colpa di chi scrive o di chi legge. Una suddivisione della colpa è forse più
corretta c’è l’offerta, assolutamente discutibile e c’è la domanda e la
richiesta altrettanto orripilante da parte di chi legge da chi ascolta ecc.
Ormai farsi gli affari degli altri, pratica sdoganata dai social, è un vero e
proprio must così come guardare a volte censurando a volte commentando i
comportamenti delle persone che stanno intorno a noi. E’ un mondo in cui il
commento da bar è diventato licenza poetica e supremo giudizio. L’arena in cui
i gladiatori esperti in rutti avanzano a pontificare e dare giudizi di merito.
Flaiano bollerebbe questa situazione come grave ma non seria, occorre una sterzata
e di brutto per tornare a comportamenti più consoni, ci riusciremo ?? la
speranza è l’ultima a morire o per meglio dire una volta arrivati sul fondo si
riuscirà a invertire la tendenza ??
martedì 14 luglio 2020
Le chiacchiere da bar tra adipe incipiente e deretani vai
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