domenica 28 agosto 2016

Il Città di Asti calcio a 5 si raduna: impegno, lavoro, dedizione, sacrificio e gruppo


E cosi si ritorna là dove tutto si è consumato nelle stagioni precedenti. Pratici e puntuali nello loro nuove sgargianti t-shirt rosse dove campeggiano il logo istituzionale e quello dello sponsor Brumar si ritrovano in palestra al Centro Sportivo Mombarone. Un ritrovo di vecchi amici Capitan Maschio in testa, Erik, Denis, Banzato, Lovisolo, Cannella, Migliaia, De Simone, tutti gli artefici storici della vecchia Astense, a cui si unisce un nuovo vecchio amico come Celentano e un umile professionista come Mendes. Il discorso pronunziato dal Presidente Averna è chiaro: impegno, lavoro, dedizione, sacrificio e gruppo, e poi si vedrà una partita alla volta. Il discorso tecnico è uno dei classici di Lotta, precisione, puntualità e serietà a cui si unisce anche Miglia, mister in seconda. Brumar ha dato a questo gruppo un sostegno importante e un calore necessario per affrontare un impegno importante come un campionato nazionale. Il Girone è equilibrato, ma ci sono fior di società che puntano parecchio in alto, bisogna prepararsi bene sia dal punto di vista atletico che mentale. Su questo sono attenti anche gli stessi giocatori. I giri di corsa dell’impianto servono a trovare il fiato e la voglia di stare insieme, ma sono gli squat in piscina quelli che generano la voglia di lavorare insieme. Lo spirito del gioco è dato dal beach volley con Fazio che si improvvisa funambolo sotto rete, con azioni degne della finale delle Olimpiadi. A tavola si consuma lo spirito del gruppo di amici, in cui entra, in punta di piedi, anche Rudy, ragazzo semplice che ha voglia di fare bene. Poi spazio a scherzi e a gogliardia tipiche da primo giorno di scuola, ma per il lavoro in palestra si torna tutti seri, con il pallone tra i piedi concentrati e precisi. Lotta è stato chiaro un mese per trovare condizione e preparazione con un triangolare a Genova il 24 settembre in cui ben figurare. Anche se sarà il 1 ottobre la cartina tornasole del campionato, bisogna essere pronti fin dal primo fischio. I ragazzi hanno due sole parole d’ordine: lavoro e vittoria. Più chiaro di così. Forza Città di Asti calcio a 5

venerdì 26 agosto 2016

Torna Piemonte Notizie: Sapori di Langa, Lomè, Innovare e Città Studi, Baladin, Iaccarino e i consigli per la lettura


Sapori di Langa
Clavesana non è solo Dolcetto anche se è buonissimo, Clavesana è cultura, arte, enogastronomia e voglia di passare insieme una splendida giornata, avvolti nel sapore tipico di una terra generosa  e ospitale. Clavesana vuol dire qualità della vita con il Sindaco Gallo e con le opere, le panchine, di Chris Bangle. Clavesana è amore per il nostro Piemonte

Ruggeri e i Lomè aprono il concerto dei Tiromancino
Sono la sigla della nostra trasmissione ci hanno accompagnato per oltre 300 puntate, un gruppo talentuoso e unico che sanno toccare il cuore con le loro canzoni, ora apriranno il concerto dei Tiromancino a Erba il 10 settembre

Innovare con Città Studi
Maste MTE i risultati, dispersione scolastica, corsi regionali, insomma un tutt’uno per dire che per quanto riguarda il mondo della formazione non esiste una realtà come Città Studi per prepararsi e bene. Un eccellenza tutta piemontese

Baladin 30 anni di buona birra
Una tre giorni a Piozzo per gustare i frutti della buona terra della Granda. L’occasione è il trentennale della Birra Baladin con il suo mentore Teo Musso che fa da cicerone all’interno della sua struttura. Storia e passione vanno di pari passo mentre la qualità della birra artigianale diventa sempre più un biglietto da visita che mette in luca qualità del prodotto e capacità manageriale. Una delle belle storie piemontesi che ci piace raccontare

Iaccarino e i libri d’estate
Un giornalista serio e preparato non solo legato al mondo della gastronomia. Un onnivoro dai gusti delicati. Una rubrica per far passare l’estate dedicata alla lettura. Il gusto delle piccole cose e manuale di sopravvivenza metropolitano

Domenica 28 agosto ore 23.30 TELECUPOLE Lunedì 29 agosto alle ore 1.00 su VIDEONOVARA alle ore 1,00 su TELECUPOLE, 13.30 su VIDEONORD,  martedì 30  agosto  alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 31 agosto alle ore 14.30 su VIDEONOVARA alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 1 settembre  alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 22.00 su GRP 1 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO,  venerdì 2 settembre alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, ore 22,15 su GRP 1, sabato 3 settembre alle 6,00 su GRP1 alle 13 su TELECITY alle ore 15.15 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE domenica 4 settembre ore 20.05 RETESETTE 

La sindrome di Bertolacci

foto radiogoal24

Quando nella passata stagione Silvio scucì 100 milioni di euro per rinforzare la squadra affidata al serbo si fece un gran parlare di Bertolacci, un acquisto che avrebbe dovuto ripagare i venti milioni con una grande reattività in mezzo al campo. Venti milioni, un quinto di quanto re-investito, sarebbe stato il giusto rimpiazzo di un centro campo un po’ scadente. Lasciando perdere alcune partite si capì subito che in realtà l’affare lo aveva fatto chi aveva venduto per quella cifra il giocatore, scampoli di partita e una serie di infortuni che nemmeno Redondo ai tempi eroici era stato in grado di assorbire. Una rete di rapina all’Olimpico contro la Lazio sembrò la svolta, ma poi si tornò alla solita routine. Ora in questa povera estate con le tasche rosse come la bandiera della China, abbiamo rispolverato il prode giocatore, nemmeno il tempo di rientrare in campo che nel breve volgere di due minuti, il medesimo è uscito in barella. Milan Lab è lontano anni luce ma mi sembra di sentire gli sfottò della gente, sulle capacità pedatorie del suddetto. Insomma uno degli acquisti più esosi e mal ripagati di questi ultimi crepuscolari anni. Nell’attesa della rivoluzione culturale maoista, prevista per gennaio, un altro argomento, o meglio pietra tombale sulle attività divinatorie di Galliani quale AD. Almeno questa volta non è andato a pranzo o a cena con Bertolacci, altrimenti il povero giocatore avrebbe avuto la gastrite, altro che Maalox.

venerdì 19 agosto 2016

Venite a seguire la squadra e sosteneteci. Vinceremo insieme


Il lavoro svolto dalla società a livello organizzativo è stato molto certosino per questa stagione, una stagione non si improvvisa, i dettagli sono importanti e nulla viene lasciato al caso. Il gruppo dirigenziale è motivato il Team Manager Valter Vercelli segue con meticolosità ogni fase della preparazione:

“Direi bene stiamo lavorando tutti con impegno, la speranza per il momento è di non aver alcun infortunio  questa la cosa più importante. Una squadra rifondata e molto giovane e bisogna dargli del tempo per vedere dei risultati che possono arrivare solo dal lavoro. Da quello che abbiamo visto nelle prime uscite sono ragazzi che ci stanno davvero mettendo davvero tanta voglia, il capitano è un vero professionista e lo stanno seguendo".

Gli fa eco Diego Priamo “il gruppo si sta formando, si fatica in questi primi giorni ma è naturale trovare e provare schemi e affinità, ma l’entusiasmo non è mancato, e tutto questo è positivo, abbiamo pensato a una preparazione anticipata ma che potesse dare il giusto divertimento per i ragazzi. Ci aspetta a fine mese (contro Canelli e Santostefano) un girone di Coppa Italia duro e interessante e dovremo farci trovare pronti, così come in campionato dove siamo inseriti in un girone molto competitivo".


Il messaggio che il gruppo dirigente consegna ai tifosi è chiaro “venite a seguire la squadra e siate sempre positivi, anche nei momenti di difficoltà, vinceremo insieme 

giovedì 18 agosto 2016

La stagione inizia il 28 agosto ad Acqui Terme al Centro Sportivo Mombarone


Sarà il prossimo 28 agosto la data in cui inizierà a prendere corpo l’avventura del Città di Asti calcio a 5, targato BRUMAR,  nel campionato cadetto di serie B. E lo farà in un luogo ormai diventato un  simbolo e un portafortuna: Centro Sportivo Mombarone di Acqui Terme. Un appuntamento fisso anche delle precedenti stagioni, in cui il sodalizio si chiamava Astense, e che ha portato fortuna alle vicende sportive della squadra astigiana. Il città di Asti calcio a 5 si riunirà di prima mattina alla presenza della Dirigenza e dello staff tecnico Sarà ovviamente l’occasione in cui il gruppo agli ordini di coach Lotta comincerà a preparare il fondo fisico per una stagione che si prospetta impegnativa e che vedrà la compagine astigiana calcare i palazzetti lombardi, piemontesi e sardi. A ferragosto infatti la Divisione calcio a 5 ha varato i campionati  che vedranno Capitan Maschio e compagni iniziare l’avventura da Bergamo in trasferta, mentre già alla terza giornata sarà in programma al Palasanquirico il derby con il Fossano (che lo scorso anno impattò sull’1 a 1) . Da segnalare anche due scontri già avvenuti nel recente passato ma in serie A 2 contro Lecco (1 vittoria a testa) e Carmagnola (2 vittorie per Lotta). I derby piemontesi saranno tre (L84/Fossano e Carmagnola). Due invece le trasferte in Sardegna. Tutte le partite inizieranno alle ore 16   

1 ottobre            Bergamo – Città di Asti
8 ottobre            Città di Asti – Saints Pagnano
15 ottobre          Città di Asti – Rhibo Fossano
22 ottobre          L84 – Città di Asti
29 ottobre          Città di Asti – Mediterranea
1 novembre       Sestu – Città di Asti
5 novembre       Città di Asti – Real Cornaredo
12 novembre    Futsal Monza – Città di Asti
19 novembre    Città di Asti – Pavia
26 novembre    Lecco – Città di Asti
3 dicembre         Città di Asti – Domus Bresso
12 dicembre      San Biagio Monza – Città di Asti
17 dicembre      Città di Asti – Carmagnola
7 gennaio            Città di Asti - Bergamo
14 gennaio         Saints Pagnano – Città di Asti
21 gennaio         Rhibo Fossano – Città di Asti
28 gennaio         Città di Asti – L84
4 febbraio           Mediterranea – Città di Asti
11 febbraio        Città di Asti - Sestu
18 febbraio        Real Cornaredo – Città di Asti
25 febbraio        Città di Asti – Futsal Monza
4 marzo               Pavia – Città di Asti
11 marzo             Città di Asti - Lecco
25 marzo             Domus Bresso – Città di Asti
1 aprile                 Città di Asti  - San Biagio Monza

8 aprile                 Carmagnola – Città di Asti

giovedì 11 agosto 2016

Coach Raimondi: "dobbiamo diventare una grande famiglia"


Maglia bianca, fischietto al collo coadiuvato da un gruppo di validi collaboratori Stefano Raimondi è l’head coach di questa stagione, osserva il lavoro del gruppo, scruta con fare benevolo le qualità di ogni singolo giocatore, prende appunti e poi sprona il gruppo “il fisico è importante ma si gioca sempre con la testa”. E questo il suo mantra, anche nei momenti di difficoltà bisogna avere in testa il gioco, gli schemi e i passaggi. La pressione psicologica deve essere uno stimolo non un peso. Alla fine della sessione lavorativa ci confida i suoi pensieri :

“Cerchiamo di conoscerci, siamo una squadra completamente nuova, piano piano cominciamo l’avventura, dobbiamo imparare a capire come si sta in campo, quelli che sono i pregi e le aree di miglioramento di ognuno di noi; per la tattica c’è tempo. La testa è importante bisogna essere sempre lucidi anche nei momenti di fatica. Per le valutazioni aspettiamo naturalmente i primi test match. Il nostro è un campionato difficile proibitivo fare pronostici dobbiamo crescere come singoli e come squadra, e se diventeremo un gruppo e anche una famiglia potremo fare qualcosa di importante  "

Capitan Manno indica la strada: "cercherò di essere la voce del gruppo in mezzo al campo, ma tutti dovremo aiutarci "


Il sole picchia duro sul campo di Rocchetta Tanaro, i muscoli un po’ corrotti dagli agi estivi sono da mettere in moto, le gocce di sudore imperlano la fronte e le maglie cambiano colore per lo sforzo fisico. Ma la passione per il calcio a undici c’è. San Domenico ha poca voglia di parole in questa stagione ma c’è la volontà di lavorare sotto traccia per programmare un percorso che possa dare soddisfazioni. Tra questi c’è Andrea Manno il neo capitano, una vita trascorsa sui campi da calcio, un centrocampista che vuole assomigliare a Gattuso, ma che, meno prosaicamente, si accontenta di portare avanti il suo credo calcistico fatto di impegno e di condivisione

Perché l’approdo a San Domenico?
Io lo scorso anno ero a Tortona, vista da fuori Sandomenico è una società molto ambita, perché seria e perché sa programmare bene, segue e motiva i giocatori, e quindi sono stato onorato della scelta.  Sono un vecchietto è la mia esigenza è quella di giocare il più a lungo possibile. Qui ho trovato un progetto serio, a lungo termine, che mi fa ben sperare. La società è stata chiara in questo senso, crescere come gruppo e come singoli

Come ti stai trovando a San Domenico?
Ho trovato un gruppo di ragazzi che ha voglia di riscattare le delusioni dello scorso anno, tutti fin dal primo giorno abbiamo capito di essere pronti a lavorare duramente. Dobbiamo mettere un’impronta di coesione e di gruppo. La scelta di partire prima per conoscersi meglio è una soluzione che alla fine pagherà, ho fiducia.

Capitano?
Matteo Busco è la prima persona che devo ringraziare e che mi ha permesso di entrare in questo ruolo in punta di piedi ma di trovare subito una grande sinergia, il suo appoggio è stato fondamentale. Dobbiamo però essere ognuno capitano di noi stessi, solo con l’aiuto reciproco possiamo crescere, io porterò solo l’esperienza e la qualità che ho maturato sul campo. Cercherò di essere la voce della squadra in mezzo al campo, ma tutti dovremo aiutarci.

Parola d’ordine ?
il gruppo; non si può prescindere da questo concetto

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...