giovedì 31 ottobre 2013

Libertas attenzione al Pisa


 

Se contro il Bra era l’esame di maturità per capire gioco e ambizioni la partita di sabato contro il Cus Pisa diventa importante per comprendere appieno e stabilire il grado di ambizione della Libertas Astense. Dopo aver pagato lo scotto del salto di categoria nelle prime due partite Maschio & C. hanno dato vita a due prove esaltanti contro il Grosseto e il Brà due match diversi ma con un impegno  costante di attenzione e di dedizione al gioco espresso notevole. Il gioco di gruppo la maniacale precisione degli schemi di coach Lotta hanno dato grinta e coraggio e dopo quattro partite lo score recita di un onorevole terzo posto condito dalla miglior differenza reti, una difesa arcigna solo il Poggibonsi è meglio dell’Astense (ma ha disputato una partita in meno) mentre l’attacco può vantare di essere la terza forza. Ad asti arriva il Pisa reduce dalla vittoria di misura sul fanalino di coda Grosseto per 4 a 3, squadra arcigna con un buon attacco. La Dirigenza predica naturalmente calma e sangue freddo, però l’approccio maturato al campionato unito alla qualità del gruppo fa ben sperare per i prossimi appuntamenti. Al Palazzetto di Isola – indisponibile quello di Asti per la Nazionale – sarà una partita importante per stabilire appieno le reali ambizioni di Fiscante Pennisi Tropiano Cannella e Migliaia. Una vittoria consacrerebbe definitivamente il cammino della Libertas un passo falso invece farebbe rientrare nei ranghi. I tifosi naturalmente sperano nella prima ipotesi. Fischio di inizio alle ore 15 presso il Palazzetto di Isola d’Asti

 

In allegato il filmato realizzato dalla società promozionale per le partite casalinghe e in settimana altri importanti novità sullo sport Etico

 
http://www.youtube.com/watch?v=oxb18eYqrO8

mercoledì 30 ottobre 2013

Emozionarsi di Bontà – festival del Marrone – Master a Città Studi e Mestieri di Arte Contemporanea


Cucinare in allegria con Arte Cucine Arredamenti
Emozionarsi di Bontà è il tema di una campagna promozionale di un noto marchio piemontese ma è anche una sensazione e un modello di come ci si dovrebbe comportare in cucina, gestendo i fornelli e la preparazione culinaria con gioia e con arte per regalare piccole emozioni di piacere.  Abbiamo assistito con piacere a uno show cooking della collega Monny in quel di Chiavasso all’interno di capannone espositivo di una marca di arredamento (mettere il nome della marca) che promuove cucine ne è nato un piacevole e intrigante show in cui il cibo è il fine, se buono poi tutto diventa irresistibile. La simpatia e la freschezza degli attori in cucina unità alla qualità dei prodotti e perché no dell’ambiente fa il resto. Un piacevole pomeriggio passato come recita il famoso pay off ad Emozionarsi di Bontà
Festival del Marrone a Cuneo
Il Festival Nazionale del Marrone a Cuneo è stato un evento che ha portato in piazza come sempre a Cuneo migliaia di persone,  tempo di sagre ma anche di gusto e allora lasciamoci travolgere da uno dei classici riferimenti promozionali del turismo cuneese: il cibo come si evince dalla parole dei rappresentanti dell’Azienda Turistica del Cuneese
Master in Management a Città Studi
SI è aperto ufficialmente  il master in management e textile engineering a città studi a Biella Un occasione per presentare i ragazzi che studieranno nella città laniera, ma anche per dare il via a questo importante corso che formerà i manager del futuro.  Città Studi ha puntato tantissimo su questo corso ritenendo a ragione una delle più importanti vie di sviluppo per salvaguardare il futuro dell’economia. Formazione e studio
Mestieri di Arte Contemporanea
MAC nasce dalla valorizzazione dell'esperienza pluriennale del Centro di Arti Applicate Kandinskij con Città Studi ed è un nuovo strumento del territorio biellese diretto alla promozione e alla valorizzazione dell'artigianato d'arte. L'artigianato artistico costituisce un patrimonio culturale ed economico da salvaguardare, una risorsa creativa che merita di essere riportata alla luce e valorizzata. Riscoprire l'identità e le risorse naturali di un territorio significa identificare prospettive di sviluppo per l'economia e creare nuovi sbocchi occupazionali per le giovani generazioni.
Stefano Ceretti
In giro per le capitali europee con gli scatti di Stefano Ceretti


Domenica 27 ottobre alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 28 ottobre  alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 29 ottobre alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 30 ottobre alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 31 ottobre alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 1 novembre alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 2 novembre alle 13 su TELECITY

Biella per continuare a sognare (basketinside)


Biella per continuare a sognare Trieste per provare l’impresa. In un campionato quanto mai equilibrato, stante l’affollamento in testa alla classifica bastano un paio di vittorie o di sconfitte per passare dalle prime posizioni ai piani bassi. Biella dopo aver toppato all’esordio con Veroli ha inanellato una serie di risultati sorprendenti che stanno dando ragione alla politica proposta da coach Corbani. Più che il successo con Torino, cercato con furore agonistico, è stata la vittoria contro Napoli, quella che ha dato maggior peso e responsabilità alla truppa capitanata da Tommaso Raspino. Laganà ma soprattutto Hollis sono state le piacevoli sorprese di questo inizio che unite alla precisione di Voskuill fanno del team biellese una compagine decisamente pericolosa per tutto il lotto delle contendenti della Lega Gold. Trieste invece dal canto suo è reduce da una sconfitta esterna al fotofinish che però ha messo in luce una caratteristica importante, non ha mai mollato anche quando lo svantaggio aveva superato i dieci punti. Diliegro e Harris le armi pericolose per i giuliani. Partita dal pronostico difficile quindi un successo di Biella, il secondo in trasferta, darebbe ai lanieri la patente di forza da battere del campionato, un successo dei Triestini rimescolerebbe ancora di più le carte nei piani alti della classifica. La certezza per le due compagini è che nei prossimi dieci giorni si saprà qualcosa di più sul futuro prossimo delle ambizioni cestistiche, ma la serie cadetta sarà quanto mai lunga e difficile e come ha insegnato il finale di campionato dello scorso anno nulla è deciso nulla è certo. I due coach di lungo corso lo sanno sicuramente ed è per questo che dosano le forze delle loro compagini come ha fatto Corbani domenica che ha messo in quintetto base il giovane De Vico

lunedì 28 ottobre 2013

La forza giovane di Biella (pagelle by Fulvio Basketinside)

Angelico Biella

Murta  N.E.

Chillo  6,5 Nove minuti giocati e 4 rimbalzi gli valgono il voto. Importante la sua fase di crescita e per ora valido ricambio.

Raspino 7,5 Il capitano parte da diesel ma poi una volta prese le misure si conferma in fase difensiva che offensiva. Marca stretto un brutto cliente come Weaver limtandolo nelle realizzazioni. Suoi il canestro finale che sancisce una meritata vittoria.

Laganà 7,5 Gioca, corre e segna e si sacrifica. E' lui il leader della curva. 15 punti 3 rimbalzi e 12 di valutazione, se continua così sarà un osso duro per tutti gli avversari. Nel finale convulso soffre in panchina e ci chiediamo come mai.

Infante  7 Ancora un lavoro oscuro ma essenziale. Lotta su tutte le palle con avversari di valore come Brkic e Allegretti. Limitato dai falli gioca solo meno di 24 minuti. Determinante.

Lombardi 6 La sua halley oop manda il forum sulla luna. Spettacolo. Ancora non determinato in difesa ed qualche incertezza di troppo lo penalizzano ma fa parte del suo personale processo di crescita.

Berti  6,5 Preferito nel finale a Laganà a dettare i tempi, ripaga ampiamente la scelta. 10 punti e 11 di valutazione sono la testimonianza di una gara di spessore. 

Voskuil 7 Che fosse un diesel l'abbiamo consacrato stasera. Marcato stretto fatica a trovare il tiro. Si sblocca nel secondo tempo risultando determinante in fasi concitate della partita. 14 di valutazione finale condita da 12 punti e 5 falli subiti.

De Vico 6 Presente nello staringfive e preferito a Voskuil. Anche per lui il processo di crescita continua. Il futuro passa dalle sue mani.

Hollis 8 Esegue il suo compito con estrema facilità tanto da domandarsi il perchè giochi in Lega Gold. Un bene per Biella. Semplicemente fantastico in difesa ed in attacco. MVP della partita con 19 punti, 4 rimbalzi, 18 di valutazione. Partita da incorniciare.

Coach Corbani 7 Non era facile ripetersi soprattutto dopo la bella vittoria a Capo d'Orlando ed in casa nel derby con Torino. Gran lavoro su tutti i fronti ma se continua così a Biella gli dovranno dare la laurea ad honorem in psicologia. 



Pubblico  9 Generoso come sempre e sospinto dalla Vecchia Guardia non molla proprio mai. Fino alla fine “forza la Biella”. Ripagati da una grande vittoria. Un esempio di attaccamento ai colori sociali.


Expert Napoli


Malaventura 6,5 Serata da ex con un po' di anni in più. Il capitano è risucchiato dalla serata di grande intensità difensiva dei lanieri e poco movimento dei suoi compagni.

Allegretti 6 Con 12 punti 3 rimbalzi e 13 di valutazione è uno dei pochi che tenta di galleggiare in una barca bucata. Si propone e all'ultimo tira la volata per il sorpasso momentaneo. Pesano le 4 palle perse.

Valentini 6 Il ragazzo ha le doti ma stasera non è riuscito a metterle in mostra.Utile in ottica futura.

Black 7 Mai domo. Il leader dei partenopei. Sostanza non supportata dai suoi compagni. Esce prima per cinque falli e la Expert ha perso una possibilità di vittoria. 18 punti e 15 di valutazione. Combattente.

Traballesi N.E.

Montano 5,5 Vale lo stesso discorso del suo compagno Allegretti. Da rivedere ma in ottica positiva.

Bryan 6 Esegue con precisione un tiro solo dalla corta che gli vale la sufficienza. Utilizzato solo 11 minuti dal suo coach. Incompreso.

Izzo N.E.

Weaver 5 Esce dai blocchi con prepotenza ma si arena sotto la difesa del capitano biellese. Poco propositivo non incide come ha nelle mani e nel suo fisico. 7 rimbalzi non gli danno la sufficienza.

Brkic 7 Il migliore insieme a Black. Lotta, combatte, si impegna sino alla fine. Per ultimo si inchina alla vittoria dei biellesi. Grande sostanza la sua. 22 punti e 22 di valutazione. Se avesse avuto un seguito dai suoi compagni...


Coach Cavina 5 Serata dura per lui. Non riesce a far cambiare marcia ai suoi ragazzi. Le prova tutte anche la difesa a uomo ma senza risultati entusiasmanti. Dovrà lavorare molto in settimana. 

Angelico vedi Napoli e poi vinci (by Fulvio Basketinside)


La passione sportiva è proprio un male difficilmente curabile e così la curva rossoblu sventola bandierine colorate e intona l'inno di Mameli. Presente al Lauretana forum anche una decina di intrepidi tifosi giunti da Napoli a testimonianza dellìattacamento alla squadra. Palla a due  puntuale alle 18. Direzione di gara affidata alla terna Masi, Wassermann e Caruso. Per l'Angelico quintetto iniziale con Raspino, Laganà, De Vico, Hollis ed Ifante. Risponde la Expert con Black, Brkic, Weaver, Valentini e Allegretti. I primi due punti sono realizzati da Hollis. Napoli tenta di reagire fin dalle prime battute sotto la regia di Black ma la vena realizzativa non è delle migliori e così Biella si porta in un amen sul 9-2. Ma la partita è di quelle importanti e si sente sul parquet biellese tanto è che Raspino si siede in panchina dopo due falli in un minuto. Troppi errori ai tiri per un primo tempo tanto corso quanto privo di sostanza. Napoli così a piccoli passi raggiunge e sorpassa Biella con un tiro dal post basso di Black che gli vale il 12-11. Il primo quarto termina con i padroni di casa avanti 14-12. Due minuti per riassettare mente e schemi e così si parte per i secondi dieci minuti. Triplona a campo aperto per Berti subito dopo un errore al tiro di Montano alla quale gli fa eco dall'angolo Weaver.  Si prosegue a fasi alterne con Biella subito ad allungare il passo per poi subire il ritorno della Expert grazie al doppio errore al tiro del suo capitano Raspino. E allora coach Corbani richiama Berti per Hollis. Biella si accende con 7 punti consecutivi portandosi sul 29-24 grazie ad una tripla del mai domo Marco Laganà. I grandi assenti fino a questo punto della gara sono tutti i realizzatori a partire da Voskuil 1 punto per lui dopo diciassette minuti. La partita per Biella si riaccende dopo 5 punti consecutivi (tiro dalla corta e tripla dal vertice alto) del suo capitano Tommy Raspino che manda in visibilio il pubblico. Biella avanti 33-27 ad un minuto dalla sirena. L'esperienza di Brkic raccoglie 3 punti (2+1) portando il risultato a metà gara sul 35-30 per l'Angelico. Tutti a bere un tè caldo. Angelico, per ora, tutto sommato bene soprattutto sotto le temute plance dove ha retto il confronto con gli “experti” partenopei. Napoli un po' sottotono con idee confuse ed un Weaver limitato e ben marcato da Raspino.  Si torna in campo con l'Angelico che presenta Raspino, Hollis, Voskuil, Infate e Berti. Rispode la Expert con Bryan, Black, Brkic, Weaver e Malaventura. Proprio di Brkic i primi due punti seguiti dalla tripla dall'angolo dell'ex di turno Malaventura. Napoli impatta su 35 pari dopo poco più di um nimuto di gioco. Angelico risponde e sorpassa con due liberi di Berti. Poi la tripla liberatoria di Voskuil che realizza il suo primo tiro dalla distanza dopo ventidue minuti. Gran lavoro e canestro da sotto di Hollis e Biella risponde così alla Expert: 42-37.  Ed è proprio Voskuil che infila la sua seconda tripla in faccia ad Allegretti. Angelico vola su + 8. Doppio fischio arbitrale in un amen che porta sia Berti che Infante a tre falli costringendo coach Corbani a farli sedere in panchina. Sul fronte opposto Black sfonda su Raspino commettendo un fallo ingenuo permettendo all'Angelico di conquistare palla ed andare a realizzare una tripla importante con Laganà che vale il 48-39. Napoli accusa il colpo ed il solo Black, indomabile, tenta qualche sortita nella pitturata laniera grazie ai suoi compagni che creano poco gioco. Biella mantiene saldi i nervi e sulle ali dell'entusiasmo si permette anche il lusso di un alley oop sull'asse Voskuil- Lombardi. Terzo quarto archiviato sul punteggio di 57-47 per l'Angelico. Rintrano le squadre sul parquet con coach Cavina che impone ai suoi ragazzi la marcatura a uomo. Biella smarrisce il canestro mentre Napoli rientra in partita segnando con più precisione portandosi. -3 al trentaquattresimo minuto. La curva Barlera inneggia “Biella devi vincere” capendo il momento poco felice della squadra. Expert e Angelico in parità sul 63-63 a cinque minuti dalla sirena. La palla incomincia a scottare nelle mani. Infante dalla linea della carità infila due punti importanti per i rossoblu. Gli risponde Valentini infilando anche lui un due su due sul terzo fallo di Raspino. Biella in bonus e Napoli con tre falli. Ma Angelico è una squadra giovane e talentuosa e in un amen va avanti di cinque e in un altrettanto batter d'occhio viene risucchiata a un minuto e nove secondi: 72-71 Angelico. Sorpasso Expert a trenta secondi dalla fine con il solito Black. Croce e delizia per i quinto fallo proprio dello stesso Black che manda in lunetta Voskuil e finisce prima la sua partita. Angelico avanti di uno 74-73 quando mancano ormai poco meno di quattordici secondi. Time out Napoli con coach Cavina che spiega l'ultimo assalto. No va. Expert poco precisa e il contropiede di Biella colpisce chiudendo la partita 76-73. Giro d'onore più che meritato per i ragazzi di coach Corbani con Laganà che viene letteralmente alzato di peso e trasportato in curva. 

sabato 26 ottobre 2013

Grande prova dei ragazzi della Libertas sbancata Brà


 
Doveva essere l’esame di maturità in realtà è stato molto di più. Una squadra l’Astense capace di imporre il proprio gioco di cambiare uomini ma non gli schemi con individualità profonde ma soprattutto capace di difendere con tutti gli uomini e di proporre un gioco efficace e spettacolare. E’ un sabato pomeriggio che preannuncia la primavera più che l’autunno la strada per raggiungere Brà è breve, una trasferta non distante ma quasi a portata di mano. Il lussuoso bus dell’Astense di bianco dipinto con il logo fiammeggiante è li parcheggiato nel piazzale del Palazzetto di Brà. I ragazzi si sono allenati bene giovedì sera provando schemi a ripetizione sotto l’occhio vigile di un Fiscante concentrato e di un Edu quanto mai allenatore in campo. E’ stato divertimento pure vedere quell’allenamento e comprendere lo spirito di squadra che matura e cresce ad ogni incontro.
Ma è tempo di capire quale sarà l’ambizione del team guidato da Lotta. Alla lettura delle formazioni l’ovazione è tutta per gli astigiani, il gruppo di supporter della Libertas è commovente, scandisce a gran voce i nome dei giocatori e intona canzoni da far invidia alla serie A del calcio a undici. Al Brà mancano due pedine fondamentali ma anche Fisco è ai box. L’attenzione è subito alta l’Astense pressa è mette a frutto una superiorità palpabile fin dal terzo minuto. Cannella da par suo al volo incrocia un tiro che si perde nella rete: è l’inizio di un sogno. La concretezza dei bianco blu alle volte è totale. Un gran tiro dai quaranta metri di Edu si stampa all’incrocio, avrebbe meritato ben altro esito.
Ma la squadra c’è anticipa gli avversari ruba palloni ed è capace di creare un gioco ubriacante. Come lo slalom in area di Migliaia, che mette a sedere prima il difensore e poi il portiere e infine insacca. Siamo a metà del primo tempo ma la sensazione è di aver visto in azione una macchina perfetta che diventa tale quando Modica al volo in perfetto stile timbra per la terza volta la porta difesa da Varduli. Non c’è partita il Brà imbattuto fino all’inizio di questa partita si inchina al gioco dei ragazzi. In apertura di ripresa l’Astense aspetta l’avversario e concede qualche giocata ma Tropiano fa buona guardia. E poi via in contropiede si sprecano le azioni positive ne abbiamo contate almeno sei con Pennisi, Banzato, Maschio Migliaia e lo stesso Edu. Il sigillo del capitano chiude la contesa sul quattro a zero un risultato che non ammette repliche la rete della bandiera di Licciardi non cambia il corso della sfida.
Adesso bisogna rimanere coi piedi per terra non lasciarsi andare a facili trionfalismi ma questa squadra non finisce mai di stupire e peccato a questo punto per i due punti lasciati per strada nello scontro con i Bassotti che avrebbero potuto dare il primato solitario ma si guarda avanti al futuro che prevede una sfida casalinga ma non al Palasanquirico. E se Brà era l’esame di maturità la prossima sarà l’ammissione all’università del calcio a cinque. Comunque forza Astense e continuiamo così
 

martedì 22 ottobre 2013

NymbY PD


Siccome nella storia come nella vita reale sono i dati che contano credo sia opportuno alla luce di alcune dichiarazioni emerse in calce al congresso Partito Democratico Biellese ricordarli. La segreteria di Doriano Raise ha governato il partito dal settembre 2010 fino all’attuale Congresso. Imputare il disastro, peraltro annunciato, delle elezioni amministrative 2009 mi sembra ingeneroso. Quando abbiamo fatto la campagna congressuale del 2010 con altri segretari di circolo avevamo impostato la nostra politica sul rinnovamento. Lo schieramento che rispondeva a Stefano La Malfa ottenne un più che lusinghiero risultato, tanto è vero che il vincitore Raise aveva ritenuto opportuno unire le forze in segreteria. Per questo motivo sia io che Stefano, rottamatori ante litteram, eravamo entrati nell’ esecutivo provinciale con la voglia di dare un mano. Per onor di cronaca bisogna ricordare che le elezioni a Trivero le abbiamo portate a casa, così come il successo di aver ridato al Biellese un parlamentare, la senatrice Nicoletta Favero, che mancava da tanti anni e quindi senza tema di essere smentito credo che possa essere ascritto a merito di questa segreteria. Poi certo si poteva fare meglio, si poteva agire di più, ma con poche risorse diventa difficile riuscire a imprimere un cambio. Con questo non credo che chi brandisce l’ascia del renzismo dell’ultima ora possa arrogarsi il diritto di dire che tutto va male e che solo lui possiede le chiavi giuste per dettare il ricambio. Una segreteria imperniata su di un giovane che ha 26 anni è già sinonimo e garanzia di rinnovamento e se poi i suoi familiari hanno fatto politica prima di lui, pazienza potrebbe essere un valore aggiunto non una colpa. Come sempre poi le persone si giudicano sui fatti, una segreteria giovane rinnovata porterà dei benefit al partito dove ancora molti sono coloro che si danno da fare a volte in modo oscuro e poco riconosciuto ( i Bocca, i Gasparotto, i Gastaldi, i Belossi sono le nostre risorse e il nostro bene più prezioso). Chi segue i dettami del Sindaco di Firenze dovrebbe anche ricordare che lo stesso Matteo ha più volte richiamato lo spirito di servizio nei confronti del partito, meno correnti e più iniziativa 

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...