venerdì 10 ottobre 2014

i temi futuri del Partito Democratico


Ho letto con molta attenzione la lettera che Wilmer Ronzani ha scritto ai  giornali in merito al futuro del partito Democratico, un futuro lontano da quelli che erano gli archetipi classici di un movimento che continua a interpellarsi su quale debba essere il proprio cammino. Crisi di tesseramento e scarsa identità ai temi classici con cui era stato costituito, questi sono i mali che evoca Wilmer. Non condividendo certo la tesi dell’ex consigliere regionale, ricordo a lui, come a molti altri militanti che faticano a vedere la strategia futura e non vogliono svincolarsi da vecchi retaggi purtroppo condannati dalla storia recente, che bisogna guardare oltre. Non utilizzo parole mie ma mutuo il concetto espresso dall’editorialista del Corriere della Sera Sergio Romano: “i partiti non possono conservare intatti i propri obiettivi da una generazione all’altra, i temi che andavano in voga alla fine della Grande Guerra come della seconda sono temi che sono stati superati” rappresentano la nostra storia certo ma vanno ripensati e attualizzati. Oggi la situazione è diversa lo Stato è diventato sempre più costoso, più assistenziale che competitivo, privilegiando benefici piuttosto che il mercato è se vuoi stare al passo coi tempi devi cambiare. Le nuove tecnologie hanno contribuito a modificare il mercato e le sue regole e la crisi del credito ha fatto emergere le magagne che si era riusciti a nascondere in passato. Efficienza, meno burocrazia, più competitività e merito, abbattimento della spesa statale queste sono le key word dell’economia futura che il Pd deve fare proprie e non la difesa di un simulacro che ormai è superato e non tutela certo le migliaia di precari che nei differenti campi lavorativi si barcamenano per arrivare a fine settimana non al mese. Forse solo così tuteleremmo meglio le categorie che fanno affidamento su di noi. Per quanto riguarda il tesseramento possiamo dire serenamente che non mancano certo le possibilità di discussione e di confronto al nostro interno, prova ne sia anche le numerose primarie a cui abbiamo partecipato lo scorso anno e se ci sono meno compagni iscritti, forse, è anche colpa di quella crisi per cui 15 euro oggigiorno fanno comodo a tutti magari lasciando quell’onore a chi è stato o è più fortunato dal punto di vista economico

Beppe Rasolo Consigliere Comunale Pd Biella 

domenica 5 ottobre 2014

Le storie di PN; birre artigianali, expo con Bi Young - Innuva - Nova Coop per la scuola Po.In.Tex



Birra d’ecc
Si chiama birra d’ecc ed è un occasione di festa per conoscere assaggiare gustare i prodotti artigianali della nostra terra, nella splendida cornice del cortile del maglio a Torino, dopo aver girovagato ha fatto tappa questo tour molto utile per degustare lo spirito delle birre artigianali che hanno soddisfatto i palati a volte esigenti degli avventori. Ma perché il pubblico vuole una birra artigianale cosa cerca ? seguiteci e lo scoprirete

Eupolis Ascom  e gli Young Ambassador di Expo 2015
Si chiamano Young Ambassador e sono i giovani volontari che daranno una mano ad expo accogliendo le delegazioni che giungeranno dai loro paesi di origine delle vere e proprie antenne in grado di captare desiderata bisogni e volontà di un pubblico numeroso e attento che invaderà il nostro paese a partire dal prossimo mese di marzo Ascom Biella con  Eupolis ha cercato di regalare ad alcuni di questi ragazzi un week end per presentare le bellezze della propria città e provincia un modo come un altro per fornire proposte alternative di turismo

Innovazione con Innuva
Settembre si sa è il mese principe della vendemmia il momento in cui gli agricoltori mettono mano al raccolto e programmano le stagioni future, per chi raccoglie l’uva all’inizio dell’autunno si decidono i prodotti migliori che daranno il buon vino e sulle colline astigiane di  qualità ve n’è in abbondanza con gusti graditissimi. Ma se qualcosa non dovesse piacere,  gli scarti di questa bonta dove potrebbero essere buttati. ? Nasce su queste premesse il progetto Innuva presentato alla Douja e che ha visto anche il battesimo in una affollata serata a Portacomaro dove direttamente dai produttori si è parlato delle opportunità di sviluppo di un progetto in cui la creatività italiana e in questo caso astigiana si è fatta valere

Nova Coop per la Scuola
Da sempre attenta ai bisogni dei suoi soci e in particolare con il mondo della formazione e della scuola, Nova Coop ricorda quali sono le attività che ha messo in campo in questo ultimi mesi, così come l’ultima iniziativa utile per portare qualche contributo al mondo degli istituti scolastici. Un iniziativa a favore del mondo della scuola

Eccellenza imprenditoriale con Po.In.Tex
Intervista esclusiva a Massimo Marchi Presidente di Po.in.tex che ci illustra le potenzialità dell’innovazione industriale nell’ambito tessile e non solo, che ci porta a conoscere come solo grazie all’inventiva umana e alla ricerca sia possibile un futuro migliore e all’avanguardia. Po.in.tex un polo regionale che opera a livello internazionale 


Passaggi televisivi: Sabato 4 ottobre ore 19,30 GRP1 Domenica 5 ottobre alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE, Lunedì 6 ottobre alle ore 0.15  su GRP1 alle ore 1.00 su VIDEONOVARA 13.30 su VIDEONORD, martedì 7 ottobre alle ore 16 su NORDOVEST7 mercoledì 8 ottobre alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 9 ottobre alle ore 0.30 su TELECUPOLE alle ore 15.30 su NORDOVEST7 alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA; alle ore 23,30 su TELERITMO  venerdì 10 ottobre alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, sabato 11 ottobre alle 13 su TELECITY alle ore 14.30 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE + domenica 12 ottobre alle ore 10.00 su VIDEONOVARA

Biella perfetta super Lombardi - Raymond piacevole novità e il solito immenso Voskuil

Angelico Biella:
Chillo 6,5 Matteo da i giusti ricambi alla squadra la sua presenza è fondamentale sotto canestro e sa essere anche determinante in attacco all’inizio del terzo quarto.
Laquintana, voto 8 il piccolo play giganteggia contro Torino al di là dell’impostazione del gioco e della rapidità e velocità degli schemi portati avanti, si fa sentire anche a rimbalzo, non propriamente la sua specialità e in lui si vede quello che vuole Corbani, lo spirito giusto
 Infante voto 7 il capitano non parte come sempre in quintetto base e Corbani lo usa con il contagocce, non segna ma prende 8 rimbalzi utilissimi e porta la sua buona dose di esperienza allenatore in campo
 Lombardi voto 9 è lui la scommessa di Corbani di questa stagione e fa tutto quello che vuole il suo mentore. Letale da due, con alcune schiacciate da standing ovation, corre e pressa con intensità, una furia se diventa costante in ogni partita sarà titolare fisso in serie A1 dalla prossima stagione, i tifosi sperano con Biella
Berti voto 6,5 porta il suo mattone di esperienza alla vittoria, calma e tranquillità anche con un cliente pericoloso come Lewis  
Raymond, voto 8 doppia doppia all’esordio 10 rimbalzi e 22 punti con un fantastico 5/8 da tre non fa rimpiangere Hollis che lo vede in tribuna, idolo
Voskuil voto 8,5 28 punti merito di sei triple da posizioni impossibili le sue penetrazioni e gli scarichi mettono in apprensione Bechi che gli piazza una gabbia con due difensori che nulla possono contro i suoi tiri. Determinante nel terzo con dodici punti consecutivi
 De Vico voto 7 a poco a poco sta diventando titolare e si sta conquistando sempre più spazio, freddo nel tiro e con ben sei rimbalzi determinanti, futuro
All. Corbani voto 8 l’estetica dell’areoplanino fatto alla fine sotto alla curva lascia a desiderare, ma la sua capacità di gestire la tensione di una gara difficile come quella del derby è da incorniciare. Attira su di se il pre gara e poi scatena la sua truppa. Gestisce in modo superbo la gara alternando tutta la sua rosa. Quasi Sindaco
Curva Barlera voto 8 coreografia preparata e studiata c’era ancora un po’ di voglia di stupire dopo i play off amari dello scorso anno  come sempre encomiabili


Manital Torino:
Giachetti, voto 6  il guerriero di tante battaglie rimane poco sul parquet anche se viene lanciato in quintetto base è un po’spaesato e non incide molto da rivedere
Mancinelli, voto 8 per fortuna che non stava bene, 20 punti a referto indomito e dieci rimbalzi praticamente un terzo di quelli di squadra è lui il faro di Torino, quando sarà in coppia con Amoroso sarà senz’altro un'altra PMS
Fantoni, voto 7 il vero lungo di Torino fa a sportellate sotto canestro ma spesso è solo nel rilanciare il contropiede, diversi i punti, una risorsa per Bechi ma ha bisogno di maggior compagnia.
Lewis, voto 9 un ira di dio, il miglior acquisto di Torino 25 punti 34 di valutazione quando Berti lo fa arrabbiare diventa una furia segnando da solo in un quarto 13 punti di seguito
Berry Davion, voto 4 impalpabile trenta minuti di non gioco francamente non si capisce come Bechi possa tenerlo in campo,spaesato
Rosselli, voto 6 il capitano non una grande performance la sua dovrebbe dare ordine in campo invece sembra avere le idee palesemente confuse
Gergati, voto 6,5  lo scricciolo torinese si applica ma ha le polveri bagnate, scelte importanti buttate non è al massimo e lo si vede in conferenza quando dichiara che Biella ha rullato Torino
All. Bechi voto 5 non azzecca la partita, nonostante la sua squadra rimanga in partita fino al 34 non accampa scuse in sala stampa ma il suo commento asciutto la dice lunga sull’amarezza provata al Forum andrà meglio la prossima

Curva Torino voto 7 sono circa 400 e ben agguerriti e si fanno sentire la rivalità con Biella il predominio regionale è quanto mai sentito, quello di stasera è solo il primo round

Biella buona la prima Torino non pervenuta - basketinside


Come sempre è il derby non ci sono meraviglie ne tattiche che possano  essere considerate l’alchimia giusta Biella asfalta letteralmente Torino sul piano del gioco dell’intensità e della capacità realizzativa. Torino ha sempre rincorso e finchè ha avuto un apporto da Lewis e Mancinelli è rimasta attaccata a Biella nel finale invece Biella ha dilagato letteralmente stratosferico Lombardi e Laquintana ma anche Raymond e il sempre mortifero Voskuil hanno dato una gran mano a portare a casa il match. Il punteggio recita più venti per Biella ma l’intensità agonistica di Biella ha commesso il doppio dei falli di Torino la dice lunga sull’impatto e sull’emotività della gara. Torino è una corazzata che fatica a decollare ma ha le potenzialità per poter far bene. Per fortuna che Corbani ha detto che la squadra era indietro l’impatto è stato devastante e se Voskuil non è al massimo quando segna 28 punti figuriamoci più avanti. Laganà e Hollis hanno fatto il tifo per i compagni e il commento di Marco è decisamente positivo per il suo compagno Lombardi l’ho visto con tantissima grinta 

“Ancora tu ma non dovevamo vederci più” questo lo striscione che la Curva Barlera espone fin dall’inizio il clima è caldo ma solo sulle tribune sul campo i ragazzi in modo glaciale si preparano all’esordio. Bechi da ex schiera Mancinelli, Giacchetti, Fantoni, Lewis, Berry Davon , mentre Corbani  risponde con Laquintana Raymond, Lombardi, Chillo e Voskuil. Si parte ed è subito Biella cinque a zero  con Lombardi e Raymond da tre mentre Torino fa fatica, il primo quarto è un monologo  di Biella con i lanieri che allungano nella seconda parte portandosi sul 19 a 13, Solo Mancinelli e  Fantoni reggono il gioco. Torino cerca di rientrare nel secondo quarto e arriva a un incollatura ma poi si verifica quello che è il copione della serata non appena la PMS si avvicina ci pensano Voskuil E Raymond a rigettare indietro gli avversari. I canestro da tre di Raymond e Voskuil sono delle perle balistiche impressionanti, Biella arriva quasi alla doppia cifra persino De Vico e Chillo si battono come leoni ma è Lombardi l’arma in più di Biella in questo periodo. Scattante capace di involarsi e di concludere in sospensione. Dopo l’intervallo Biella prova la fuga arrivando anche al più dodici ma si scatena Lewis per Torino  undici punti di fila che con l’aiuto di Mancinelli tripla di tabella allo scadere significa il meno quattro. Ti aspetti il crollo di Biella è invece è Torino che non ne ha più gli ultimi minuti sono una sorta di consacrazione totale per gli uomini di Corbani che si permettono il lusso di andare sul più venti come lo scorso anno e se son rose come si diceva…..

Sala Stampa
Bechi lamenta l’assenza di Amoroso e di non aver potuto trovare le giuste soluzioni in poche settimane, Mancinelli poi di fatto è stato lanciato in squadra dopo i noti problemi, Lewis ha dato il giusto apporto mentre Berry Davion è sembrata una scommessa ancora da capire

Gergati ha parlato di Biella stratosferica e di una Torino letteralmente rullata

Laganà con Hollis presente al Forum ha fatto i complimenti all’ex sodale Lombardi vera e propria sorpresa di inizio stagione

BJ Raymond ha chiaramente detto di essere soddisfatto sia della sua prestazione che di quella della squadra “ci tenevamo a far bene all’esordio”

Corbani rilassato si gode questo inizio di campionato ha superato lo scoglio più difficile pensava di aver difficoltà nella gestione del match ma  “i ragazzi sono stati esemplari”

Angelico Biella-Manital Torino 93-73

Parziali: 19-13, 44-37, 68-64

Angelico Biella: Chillo 6, Laquintana 10, Infante, Lombardi 18, Berti 2, Calabrese n.e., Raymond 22, Pollone n.e., Voskuil 28, De Vico 7, Marzaioli. All. Corbani.

Manital Torino: Rauti n.e., Giachetti 3, Mancinelli 20, Fantoni 14, Fiore n.e., Lewis 25, Berry, Vangelov, Rosselli 7, Gergati 7, Pichi n.e.. All. Bechi.



sabato 4 ottobre 2014

Le pagelle di Astense Arzignano: Urbani portiere paratutto Fazio ancora sugli scudi


Tropiano voto 6,5, non è facile fare il portiere quando ti ritrovi gli avversari davanti in rapidità riesce a chiudere più volte evitando il 3 a zero alla fine del primo tempo, si fa sorprendere dal tiro di Amoroso impeccabile come sempre nella regia a fondo campo

Celentano voto 6,5 non è il solito leone al centro del campo subisce la marcatura fisica dell’Arzignano che vedono in lui un pericolo pubblico, un po’gratuita l’ammonizione ricevuta, il fallo di ostruzione poteva starci, il giallo decisamente no

Edu voto 7 il metronomo dell’Astense allenatore in campo ha addosso a se una gabbia costruita dall’allenatore avversario che gli impedisce spesso e volentieri di ragionare; i suoi passaggi sono millimetrici e i suoi tiri scaldano le mani al portiere avversario. Paga nel finale convulso la stanchezza. Eterno

Cannella voto 7,5 gli avversari fanno difficoltà a contenerlo il suo fisico gli permette accelerazioni e continue sgroppate, tenta la fortuna del tiro diverse volte e qualche volta dove non arriva il portiere ci pensa il palo, coraggio Joelson riproviamoci

Fiscante voto 7 in ripresa rispetto ad Aosta partecipa con convinzione al gioco corale della squadra ha anche buone intuizioni anche se non ancora al meglio, coraggio Manu abbiamo bisogno di te

Maschio voto 7 il capitano paga l’emozione un po’ del debutto casalingo ma dopo un inizio un po’ incerto si riprende e da il ritmo giusto

Rasero voto 6,5 sarebbe da 8 per la grinta da Gennaro Gattuso mostrata in campo non disdegna il confronto a viso aperto con gli avversari, commette qualche ingenuità ma è il frutto della sua origine da calcio a undici- Continua così

Fazio voto 8 sarebbe 10 se concretizzasse un paio di occasioni sotto porta ma la piacevole sorpresa di queste prime due partite dell’Astense è proprio lui punge con continuazione, togliergli la palla diventa un impresa e mette lo scompiglio tra gli avversari, se la squadra cresce con lui diventiamo imbattibili

Modica voto 6,5 non incide in attacco ma fa ben tre salvataggi che impediscono all’Arzignano di arrotondare non è forse al top ma siamo sicuri che migliorerà forza Luca dobbiamo tornare a sognare



Urbani Voto 9 la capacità di chiudere lo specchio della porta in tre secondi a Celentano e Cannella gli vale il voto alto, decisamente sopra le righe, difende la porta come un leone

Amoroso voto 8 il suo è il morso del cobra colpisce nel momento meno opportuno e per l’Astense è notte fonda

Yabrè voto 7 una gazzella, si muove sinuoso sul Palsanquirico con le movenze di un ballerino e la velocità di Usain Bolt sigilla la sua prestazione con il quarto goal

Kapa voto 7,5 attento e pronto a colpire in contropiede, non perdona alla prima occasione, sentiremo ancora e molto parlare di lui      

L’Arzignano prende in contropiede l’Astense


L’occasione era importante il Palasanquirico era vestito a festa un palcoscenico in cui il calcio a 5 sta diventando una vera e propria icona, lontano anni luce da Palazzetti che abbiamo visto in giro per l’Italia è una sorta di palestra da imitare per spiegare come devono essere gli impianti in cui giocare questo sport veloce coinvolgente ed appassionante. L’Astense per l’occasione veste di azzurro e su queste belle maglie colorate campeggia la scritta Simply, sarebbe bello appaiare oggi anche la scritta The Best canzone appassionante e coinvolgente di Tina Turner, ma non è giornata. Il Santo patrono d’Italia cui cade oggi la ricorrenza non ha sguardo benevolo per la compagine astigiana che incappa nella seconda scoppola consecutiva in campionato. Se Aosta poteva essere considerata un peccato di gioventù, quella odierna fa male perché maturata in casa con un punteggio vistoso, ma in cui i ragazzi avrebbero meritato di raccogliere di più. Legni e contrasti falliti all’ultimo parlano di una combattività che avrebbe meritato ben altro destino.


 L’Arzignano è una buona squadra che ha meritato il bottino pieno e che ha saputo sfruttare come meglio non poteva le ripartenze dei suoi giocatori Kapa, Bruno, Amoroso e Yabrè. Coach Lotta non ha mandato allo sbaraglio i suoi ragazzi ma due ripartenze nel primo tempo, una addirittura da calcio d’angolo ha permesso ai veneti di segnare in una posizione di vantaggio. Mentre Edu, Cannella, Fazio hanno mandato spesso il pallone a sibilare dalle parti del portiere veneto quando non è intervenuto l’estremo difensore a negare la gioia della rete. Nel secondo tempo l’intensità del pressing Astense è stato notevole nei primi cinque minuti e Fazio con un tap in vincente ha gelato la sicumera dei Veneti. Una doppia azione portata avanti da Cannella e Celentano e un altro facile appoggio sbagliato dall’attacco astigiano è stata la fiammata d’orgoglio del team Astense subito spenta da Amoroso che ha mandato nell’angolino alto con la complicità della deviazione di Celentano la palla in rete. Sul 3 a 1 la stanchezza della squadra e un po’ di sfortuna, il legno della traversa sul tiro di Cannella vibra ancora, ha avuto il sopravvento e altre due segnature in contropiede hanno chiuso il match. Due partite 3 goal fatti e dieci subiti (di cui 9 in contropiede) la dicono lunga su cosa dovranno aspettarsi nel proseguo del campionato i ragazzi. Ora bisogna solo recuperare le energie nervose, prima o poi la fortuna gira e quelle palle che finiscono sulla traversa si abbasseranno e allora potremmo raccontare un’altra storia. Tutti insieme con grinta e con orgoglio per la nostra Libertas Astense.


LIBERTAS ASTENSE-ARZIGNANO 1-5 (0-2 p.t.)


LIBERTAS ASTENSE: Tropiano, Celentano, Dias, Cannella, Fiscante
, Banzato, Fazio, Maschio, Cussotto, Modica, Rasero, Cobuccio. All. Lotta

ARZIGNANO: Urbani, Bruno, Marcio, Kapa, Orofino
, Houenou, Pegoraro, Rosa, Amoroso, Fracaro, Yabre, Rubega. All. Stefani

MARCATORI
: 8’57” p.t. Kapa (A), 14’14” Bruno (A); 5’10” s.t. Fazio (LA), 10’09” Amoroso (A), 17’27” Yabre (A), 19’02” Orofino(A)

AMMONITI
: Fiscante (LA) Celentano (LA), Orofino (A) Da Silva (A)

ARBITRI
: Francesco Bertini (Empoli), Natale Mazzone (Imola) CRONO: Chiara Perona (Biella)

venerdì 3 ottobre 2014

Edu pronto all'esordio: Astense squadra umile ma con tanta voglia di lottare


La prima uscita stagionale non è andata bene, il Palazzetto dell’Aosta si è dimostrato ostico e inespugnabile, ma sabato scorso al Montfluery c’era tanta emozione la stessa che probabilmente si troverà anche sulle tribune del Palasanquirico nel debutto stagionale casalingo con l’Arzignano. Il mondo del futsal è particolare, tanta tecnica e molto agonismo è facile farsi prendere dall’emozione, ma c’è una persona nell’Astense che invece ha nei piedi la tecnica e nella mente la calma di un consumato attore che non si lascia intimorire. Stiamo parlando di Bru Edu Dias il regista dentro e fuori dal campo di quel miracolo di astigianità che è l’Astense. Appiedato sabato scorso è stato comunque un utile riferimento per i compagni nel pre partita e durante la stessa prodigatore di consigli e di suggerimenti

 “ Ho provato a stare il più vicino possibile a loro, abbiamo un bellissimo gruppo e mi fa piacere essere con questi ragazzi (..)”

Che partita è stata contro l’Aosta ?

Faceva veramente tanto caldo sabato scorso e sembrava che il parquet  fosse più scivoloso del normale, ovviamente sono cose che condizionano la partita. Ma non penso sia stato determinante. Non saprei dire cosa ci ha mancato x vincere. È un campionato nuovo, molto equilibrato, forse abbiamo sbagliato un può di più di quello che siamo abituati e loro ci hanno punito

E sabato in casa contro l’Arzignano ?

Giocare in casa è sempre un vantaggio L’ Arzignano è una società storica, che ha vissuto degli anni di gloria, ha avuto alcuni dei migliori giocatori di c5 visti in Italia. Hanno Marcio, un giocatore che ha vinto un Mondiale col Brasile, Amoroso che è già stato il capocannoniere della serie A, Bruno un amico e ottimo giocatore che ha vissuto le ultime stagione un può complicata ma che si è già ben presentato alla categoria

Che campionato sarà quello di A2 ?

I risultati parlano di partite equilibrate, se dico un risultato che è uscito un po’ dalla norma è quello di Orte ( ottima squadra )

Perdonami la domanda come mai tanti brasiliani giocano al calcio a 5 ?

Il C5 è uno sport molto praticato in Brasile, un gioco intelligente, creativo, allegro appassionante. Si assomiglia col calcio giocato x strada, fa parte della cultura brasiliana

Il cammino dell’Astense ?

È presto x dire ma penso che le favorite siano Cagliari, Orte e Montesilvano. Con tutto rispetto alle altre società E penso che la nostra strada dipenderà tanto della fiducia che riusciremo ad acquisire nelle prossime giornate. Siamo una squadra umile, con voglia di dimostrare, con voglia di lottare, e penso che l'obbiettivo sia salvarsi. Il quanto prima!!!  Ma sabato voglio tanti tifosi al Palazzetto per provare a vincere insieme

Ci saluta e va a parlare con i colleghi tra tutti Cannella e Fiscante; Edu è così un metronomo in campo un consigliere fuori, umile e al tempo stesso professionale in poche parole un campione.

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...