venerdì 17 agosto 2012

Il caldo tifo del Toro a Piemonte Notizie grazie all'Atl del Cuneese


Il tifo si sa non conosce ostacoli, puoi andare a vedere una partita soffrendo il freddo così come il caldo, ti fai centinaia di chilometri per applaudire i tuoi idoli, rimani in attesa per ore, cerchi di conquistare i posti migliori allo stadio, nonostante le mille e più telecamere ti garantiscano una visibilità migliore a casa. Ma il tifo è tutto questo, sacrificio e duri sforzi per vedere anche solo per un minuto, coloro che ti danno gioia e che ti fanno parlare per tutta la settimana e per tutto l’anno. L’amore per i propri colori è questo. Certo ci sono tifoserie più calde e altre più freddine, ma i tifosi del Torino sono particolari, nel proprio DNA hanno la sofferenza, ma anche l’appartenenza a un colore e a un calore che è particolare. A ferragosto la squadra del Torino si è concessa ai propri beniamini piemontesi in due località: Verbania e Mondovì. Un ritorno alla origini forse, un introspezione nella provincia profonda, quella da cui trae linfa vitale, ma un bagno di folla necessario, rinforzante e tonificante. In una piazza traboccante di delirio granata con i vessilli in cielo, la folla ha salutato il ritorno in serie A di uno dei club più gloriosi. I nomi, al di là di Alessandro Bianchi forse, non sono quelli roboanti dei top player, ma il Toro è questo, squadra compatta capace di lottare e di non mollare mai e in un Italia alle prese con difficoltà economiche e problemi di identità, il messaggio di una squadra operaia come quella del Torino e del suo popolo è forse quanto di meglio ci si possa augurare. Dalla Granda con sapiente maestria la squadra è diventata un veicolo promozionale, ottima l’intuizione delle istituzioni locali dal Comune di Mondovì all’Azienda Turistica del Cuneese per una settimana di passione, passione granata

giovedì 16 agosto 2012

La dignità nel calcio esiste ?


Nell’anno Olimpico in cui l’importante è partecipare, in cui si dovrebbe vincere in maniera lineare e pulita, in cui un avversario ancorché odioso va rispettato e combattuto sul campo ma onorato alla fine della pugna, il calcio non perde occasione per stabilire dei primati. Messo in archivio uno scudetto contestato e discusso più fuori dal campo che sul rettangolo di gioco. Ecco i prodromi della nuova stagione che non mancano di saltare fuori  già al mese di agosto. La supercoppa pechinese né è stato un  fulgido esempio, sia sul campo, dove si è visto di tutto, sia fuori, dove non si sono rispettate le più elementari regole del savoir faire. Ora tra punzecchiature varie si prosegue, un allenatore provoca invocando farmacie combine e sospetti e la risposta non tarda a venire sulle vittorie mai raggiunte da tale allenatore. Nemmeno più nelle conventicole dei bar di periferie sono così permalosi, ma perché non farsi una grassa risata sfottersi magari ma finirla in breve. Un calcio così non giocato ma provocato non stuferà alla fine ?? Io vorrei vedere una bella partita di calcio, di sport, giocata bene con far play. Alla fine quando poi vinci, come è capitato al Barcellona di Messi, al Milan di Sacchi e al Brasile di Ronaldo e Ronaldinho c’è un gusto piacevole nel godersi la vittoria, quando invece ti incancrenisci, che piacere può esserci. Invece in Italia il  gusto è solo quello di vincere non per godersi la vittoria, ma per sfottere l’avversario. Al di là della tecnologia perché non imparare da altri sport di squadra come basket e volley, non solo per l’uso della tecnologia, ma anche per i comportamenti, forse anche in questo caso il pubblico tornerebbe più volentieri a calcare i gradoni di uno stadio

martedì 14 agosto 2012

In difesa della Valsessera

In una lunga intervista apparsa sul giornale La Repubblica oggi il presidente della Regione, Roberto Cota, rispolvera il piano di tutela delle acque che prevede cinque nuovi invasi e tra questi indica prioritariamente quello della valle Sessera,  il presidente padano riconosce il pregio naturalistico della zona che ci riguarda, ma la diga deve essere fatta,  la bolla come un ampliamento di un invaso della zona che dovrebbe a regime contenere 12 milioni di metri cubi d’acqua (sic !) a vantaggio di chi ?? di tutti noi ??. In piena salsa federalista mancando i soldi per realizzarlo chi interviene ?? ma il cittadino naturalmente, con un aumento “impercettibile”  (dice lui) delle tariffe dell’acqua e con finanziamenti privati (chi ?? come ??). Insomma nella quiete ferragostana  in cui ci si dovrebbe rilassare viene fuori la vera natura delle proposte politiche organizzative di questa regione. E’ dunque questo il rilancio della nostra zona e della nostra economia ? E’ il nostro Presidente della Provincia che dice? tutelerà gli interessi della Provincia o la abbandonerà per un più comodo scranno ? Tutte domande a cui vorremmo avere naturalmente delle risposte. Noi da sempre siamo contro questo scellerato uso e scempio del territorio

Giuseppe Rasolo e Stefano La Malfa

lunedì 13 agosto 2012

Mavunga da tre e la squadra a rapporto


altri scatti di stefano ceretti della giornata odierna la nuova stagione è alle porte

Media day Angelico la parola ai protagonisti (esclusiva www.basketinside.com)




Giornata d’agosto, tempo di riposo e di ferie eppure sono accorsi in 400 a vedere dal vivo i propri beniamini di fatto quasi riempiendo la Curva Barlera. L’amore dei tifosi non conosce né soste né ferie, hanno atteso con pazienza i primi palleggi e i primi canestri dei propri beniamini in particolare del gruppo americano vera spina dorsale di Biella targata 2012/2013

La prima voce che sentiamo è quella di Tommaso Raspino un gradito ritorno a Biella dopo le parentesi di Trieste e Omegna  (..) ringrazio la dirigenza di Biella che ha creduto in me con questo progetto triennale che mi consentirà di diventare un giocatore di serie A, realizzare questo sogno a Biella è ancora più bello, Biella rappresenta un isola felice del basket italiana (,,) la nostra è una squadra giovane in grado di correre con giocatori che svarieranno in differenti ruoli. Con l’esperienza di Teo e Goran saremo una gran bella squadra

E’ poi il turno della guardia Moore che motiva la sua scelta come un opportunità, da Biella sono partiti diversi giocatori uno su tutti Sefolosha che ha sfondato nell’NBA (..) voglio fare un ottima annata per poi presentarmi forte di una buona stagione nell’NBA. Ha ancora negli occhi la partita della finale delle Olimpiadi in cui magari tra quattro anni potrebbe essere lui uno dei protagonisti così almeno si augura (..) partita di gran livello giocata uno contro uno. Il mio modello Karl Lowly degli Houston Rockets

L’ala Brackins è quella più tranquilla lui Biella la conosce gliel’ha consigliata il suo grande amico Jacob Pullen (..) non so se sostituirò Pullen nel cuore dei tifosi biellesi giochiamo in ruoli differenti ma posso garantire il massimo impegno, pratico un ottima difesa ma so difendermi bene anche in attacco sono un giocatore duttile. Ai tifosi dico che sono molto carico e dovremo essere pronti insieme

Tra un sorriso e l’altro notiamo il centro Mavunga che con una media di sedici rimbalzi a partita al college rende l’idea di un pericolo cliente per tutti gli attaccanti avversari (..) conosco già Biella so che è il posto ideale per giocare per divertirsi sul campo e per far divertire i tifosi, cercherò di portare più in  alto possibile la squadra (..) alla domanda sui cori che già preparano i tifosi  (siam venuti fin qua per vedere Mavunga segnà) il suo sorriso naturale si allarga e pregusta già le torcide del campionato.

Nice to meet you è la sua risposta noi non possiamo che rispondere Me too. Benvenuto Mavunga con te sarà forse più facile dimenticare Aubrey Coleman

Al Forum la prima di Mavunga

Talento e simpatia grande che ne farà uno degli idoli della Curva Barlera della prossima stagione, nel media day odierno abbiamo incontrato i nuovi giocatori ma Mavunga ha dimostrato già un empatia incredibile. In questo scatto di Stefano Ceretti le prime magie. Più tardi l'intervista

Ricomincia la stagione della Pallacanestro Biella: i buoni propositi di Cancellieri

E’ un Cancellieri rilassato e sorridente quello che si presenta all’incontro con i giornalisti al Lauretana Forum,  alla parata dei nuovi giocatori, gli americani, che saranno l’ossatura di questa squadra destinata a rinverdire i fasti di altri illustri presenze del passato. Un Cancellieri giocoso che suggerisce le risposte a un divertito Robinson e a un esplosivo Mavunga, quello che diventerà con ogni probabilità il nuovo idolo della curva Barlera. Seduti al posto dei giornalisti i giocatori rispondono al fuoco di fila delle domande di rito da prima giornata di scuola, ma il più a suo agio è proprio lui, alla terza stagione consecutiva a Biella racconta la sua estate e le aspettative per la nuova stagione
Allora coach come hai passato l’estate ?
Siamo stati al lavoro fin da fine giugno, l’ho passata rimuginando su quali potessero essere le soluzioni migliori per la nostra squadra, un estate in compagnia di Marco Atripaldi, è stato un processo lungo ma abbiamo raggiunto dei buoni risultati con il budget messo a disposizione della società
Vacanze studio quindi ?
Mi piace il termine vacanza studio come quando si andava in Inghilterra al college d’estate, ed in effetti è stato proprio così,  c’è una componente anche di divertimento,  conosci i giocatori,  conosci posti nuovi …
Al di là dei nomi che cosa avete cercato e trovato nei giocatori ingaggiati ?
Abbiamo cercato di trovare giocatori con qualità che potessero fare gioco con le nostre due pedine fisse Linos e Matteo con cui eravamo sicuri di ripartire,  negli esterni abbiamo cercato versatilità e capacità di scoring, con l’opportunità di utilizzare poi anche linos come playmaker aggiunto. Mentre nei lunghi versatilità anche per provare a essere imprevedibili e dare soluzioni differenti in attacco?
Che Campionato sarà quest’anno ?
Si presenta come al solito con gli stessi problemi, competitività e grinta, a parte le prime cinque squadre che faranno campionato a parte le altre undici saranno tutte sullo stesso livello il verdetto come al solito a maggio ….
Come giocherà l’Angelico ?
Tutti i giocatori in campo dovranno occupare tutte le posizioni uomini intercambiabili per realizzare una  pallacanestro nel senso più ampio del termine
Quest’anno notiamo una squadra più lunga, quindi ci si attrezza per un campionato più tranquillo ?
E’ una precisa volontà una squadra più lunga per avere l’opportunità durante l’anno di ovviare a determinati problemi (Crysikopoulos ndr), per evitare ancora di tornare poi sul mercato  durante l’anno, è molto meglio avere e allenare un gruppo più ampio
Mavunga rispecchia i canoni dell’idolo da curva
Ha la faccia da simpatico e lo è,  è sicuramente quello più estroverso, anche se i nostri tifosi troveranno e tireranno il meglio da parte di tutta la squadra  
Obiettivo quindi ?
L’obiettivo quest’anno non me lo porrei, vorrei fare un passo alla volta,  verrà fuori strada facendo la squadra deve conoscersi e poi potremmo anche stabilire il nostro percorso e la destinazione finale.
E’ un Cancellieri che si alza dalla sedia per dirigere il primo allenamento che ha voglia di provare i suoi nuovi ragazzi dopo aver fatto il pieno di musica indie e qualche concerto rock per rilassarsi e che è si ritagliato persino una lettura impegnata come quella di Jonathan dee I privilegiati, ma ora sotto con la palla a spicchi

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...