Mi ha lasciato perplesso un
articolo che ho letto a proposito della causa intentata dal Golden Boy, al secolo
Gianni Rivera, contro il Museo di San Siro per aver messo in vetrina alcuni
gadget, presunti, dedicati alla vita del profeta rossonero. L’ex Abatino, o
Gianni Lacrima, come lo chiamavano quelli del Toro, così mi aveva raccontato il
ds Bonetto, lamenta il pagamento di royalties legate alle sue attività. La Cassazione
ha emesso sentenza contraria e Rivera ha dichiarato di volersi appellare alla
corte europea. Detto che di questo Museo a San Siro non l’ho mai visitato,
estendendo la mia permanenza solo ed esclusivamente alle partite, se fanno
vedere le glorie del passato, anche con cimeli del tempo che fu, che male c’è.
Rivera appartiene al pantheon di un passato glorioso, perfino vaticinato da
Abantuono in Eccezzziunale veramente, voler monetizzare il tutto mi sembra
inglorioso per una stella della grandezza di Gianni Rivera, ma tant’è. Aveva un
genio smisurato in campo, capace di vedere praterie dove gli altri vedevano un
piccolo sentiero, fuori dal campo invece il carattere lo frenò e parecchio.
Andare a San Siro ed entrare in contatto con la storia beh vale la pena e
sentire il profumo di quelle storie calcistiche arricchisce non soltanto chi
eventualmente monetizza gli ingressi ma anche chi ne fa parte.
domenica 7 gennaio 2024
il Copy
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