Astense guardati dalle idi di marzo perché qui si para
il suo destino. Lo ammetto non era facile andare a sbancare il palazzetto di
Caramagna, al di là del derby, un pubblico caldo, una squadra che fa valere un
tasso tecnico superiore tra le mura amiche. La partita è alle 16 e così si ha
modo di conoscere il risultato delle squadre avversarie, ma mentre scendi verso
Torino, internet ti dice che Aosta sta vincendo a Came Dosson. Il presagio non
è dei migliori. La squadra però è motivata, tesa, carica. La vedi nei primi
contrasti. Tutte e due molto fallose ed Edu rimedia già un cartellino dopo
pochi minuti. Ma sorprendentemente siamo noi a fare la partita, non si contano
i tiri, a decine verso la porta di Carmagnola, alcuni alti, altri sibilano.
Carmagnola commette il quinto fallo a cinque dalla fine e francamente si cerca
di spingere dalle tribune la squadra affinché affondi il coltello. Ci sono due
ex in questa partita Fisco e Pato e proprio il nostro paperino, a 74 secondi
dall’intervallo, scocca il tiro che dà il vantaggio, potrebbe raddoppiare di li
a poco se si lasciasse cadere invece di tirare. Ma intanto si va al riposo sul
vantaggio. Carmagnola non pervenuta, Astense in cattedra, ma non può durare. E
infatti nella seconda frazione i giocatori di casa aumentano il ritmo partita
con più grinta e nel momento forse migliore dell’Astense su una ripartenza
secondo giallo per Edu ed è espulsione. I fantasmi gialloneri cominciano a
farsi vedere. Lino Gomes mette anche il portiere di movimento, ma in 6 contro 4
i torinesi non passano. Tutto questo rafforza l’autostima dei ragazzi di Lotta
che reggono il forte e si permettono il lusso di segnare due reti con Fisco
(siamo nel periodo delle tasse) che timbra con due tiri chirurgici dall’area la
porta. 3 a 0 recita il tabellone finale nel frattempo Aosta ha preso solo un
punto, Forli e Fassina hanno perso e un po’ di sorriso torna sui nostri volti.
Ma la parte più bella è nello spogliatoio il gruppo c’è è si vede come
arringano capitan Maschio ed Edu.
sabato 28 febbraio 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Notte prima degli esami #astense
Nello sport come nella vita ci sono
momenti che sono importanti, giornate ed eventi che rappresentano un bivio, un appuntamento
classico che devi affrontare per maturare e per crescere. Paure e tensioni che
si sentono e che ti caricano. Passi e ripassi nelle mente le azioni, le prove
che hai fatto durante gli allenamenti, chiudi gli occhi e rivedi i movimenti, i
passaggi, provi il ritmo, senti la musica. A volte ti chiudi e anche se sei in
un gruppo che ti segue e che ti protegge, non c’è nulla come la concentrazione
personale. La squadra questa settimana si è ritrovata, ha provato e riprovato
schemi, azioni, gioco e poi ha fatto quello che si deve fare in questi momenti:
concentrazione e autostima. La serie A2 è dura, è un campionato che non ammette
debolezze, che alla prima occasione ti beffa e si fa gioco di te e allora
bisogna concentrarsi, farsi forza, aumentare la dose di grinta e provare a
prenderla di petto. Una squadra che ha messo sotto il Montesilvano, che ha
fatto un filotto di tre vittorie consecutive, che ha uomini in grado di decidere
una partita come Cannella, Fazio, Celentano, che ha talento brasiliano come Edu
e Pato, che ha esperienza come Fiscante; che ha la storia nel suo Dna come Maschio, Tropiano e
Bago; che ha cattiveria agonistica come Sorce, Garbo e Banzato. Ebbene questa
squadra non deve temere nessuno. Deve trovare coraggio e voglia, deve far
capire agli avversari che questa serie A l’abbiamo conquistata, perché vogliamo
assaporarla ogni giorno e vogliamo viverla fino in fondo. Domani quando si
scenderà sul campo di Caramagna in un derby in cui gli avversari vorranno farci
a fette, sportivamente parlando si intende, per vendicare la sconfitta dell’andata,
dovremmo essere determinati e forti della nostra storia, del nostro orgoglio e
della nostra qualità. Tirare in porta, cercare la conclusione, difendere e
attaccare nello spirito dell’Astense, ricordando a tutti che le bandiere si
vedono proprio quando il vento soffia forte.
giovedì 26 febbraio 2015
Le storie di PN: letteratura – musica – sanità e scuola holden
Yowras
Sembra un
nome greco ma non lo è, gioca con i numeri ma si riferisce a poesia e
letteratura è il mondo di Nicoletta Fabrizio che in modo solerte e preciso
organizza fuor di concorsi che permettono a molti di cimentarsi nelle arti
classiche. Conosciamo la sua storia e quell’associazione Yowras
Festival senza etichetta
A Ciriè a
intervistare il direttore artistico del Festival senza etichetta, una festival
che arriva a compiere 18 anni e che si avvale del patrocinio di un autore di
grande eccezione come il buon Mogol. Una storia forse di provincia ma un
successo che prosegue di anno in anno
Amici dell’Ospedale di Biella
Conferenza
stampa di presentazione dei risultati dell’associazione amici dell’ospedale a
Palazzo Gromo Losa a Biella, una serata all’insegna dei buoni propositi di un
gruppo di persone che amano il proprio territorio e che sono pronti a mettersi
in campo per reperire le risorse necessarie per la salute dei propri
concittadini. Una raccolta cospicua per un nosocomio all’avanguardia nelle
parole dei protagonisti risultati aspettative e traguardi futuri
6Bianca con
Scuola Holden e Teatro Gobetti
Per la prima volta nella storia del nostro teatro (ma
crediamo anche per la prima volta in Italia), andrà in scena un progetto
seriale nato per il teatro: il titolo è 6BIANCA e prevede il debutto di 6
spettacoli/puntate(uno ogni settimana) che andranno in scena in prima assoluta
al Teatro Gobetti di Torino fino al prossimo dieci maggio. Nel teatro di posa
della scuola Holden abbiamo investigato su questa attività con gli autori.
Passaggi
televisivi: Sabato 21 febbraio ore 19,30 GRP1 Domenica
15 febbraio alle ore ore 18,30 su TELECUPOLE
alle ore 19,30 su GRP1 Lunedì 23 febbraio alle ore
0.15 su GRP1 alle ore 1.00 su VIDEONOVARA 13.30
su VIDEONORD, alle ore 23,30 su TELECUPOLE martedì
24 febbraio alle ore 1,30 su TELECUPOLE alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì
25 febbraio alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 26
febbraio alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30
su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle
ore 23,30 su TELERITMO, venerdì 27 febbraio alle ore 19,15
su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22
su VIDEONOVARA, sabato 28 febbraio alle 13 su TELECITY alle
ore 14.30 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE +
domenica 1 marzo alle ore 10.00 su VIDEONOVARA
Sospeso il campionato di calcio greco: così la violenza si ferma ??
formichenet
È la notizia del momento, mentre sulle
televisioni campeggiano le immagini delle ultime performance in Champions, la vetrina è per il movimento pedatorio greco
soppresso in attesa di cosa ??. Nascondendo o spostando il problema lo si
elimina ? l’equazione calcio = violenza è sempre più insita nelle mente di
governanti e di burocrati. E’ invece è tutta una questione di educazione e di
responsabilità. Forse che il governo
inglese negli anni ottanta ha debellato gli hooligans sopprimendo la Premier ?
Assolutamente no. Ha attuato una politica di controllo, di educazione e soprattutto
di responsabilità. Se sbagli e crei disordini paghi. Tutto li non ci vuole
molto. Se gli stupidi tifosi dell’Olanda, che hanno insozzato la città eterna, fossero stati presi e mandati a pulire le
gesta delle loro bravate e il governo olandese avesse pagato i danni,
probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di fare altro. Invece impuniti
dovremo probabilmente ancora subire le loro gesta. La certezza della pena è una
delle caratteristiche che da sempre dovrebbero contraddistinguere la giustizi,a
invece spesso e volentieri questo non avviene, nella vita di tutti i giorni
come anche nelle politiche legate al mondo sportivo. In Italia abbiamo discusso
per anni di tessere del tifoso e di tornelli con stadi vetusti, e il risultato: realtà deserte e allontanamento del tifoso.
martedì 24 febbraio 2015
I critici da salotto
tvblog
La
Lega di @matteosalvini è un po' come il Milan di Inzaghi: vuole apparire
giovane e aitante, ma in realtà è attempata e incartapecorita
Ecco
io posso sopportare tutto ma non due cose: uno il mescolare continuo fra
politica e calcio (mai mettere il sacro con il profano) non esiste proprio, lo
spettacolo di una curva di una partita non ha nulla a che vedere con il mondo
del pallone, ne di altri sport. Sono due settori completamente avulsi, tant’è
vero che spesso a me, uomo di sinistra progressista, è sempre stato rinfacciato
il tifare per la squadra di Berlusconi, come se le mie idee fossero
condizionate da un cross di Gullit, un tiro di Van Basten e uno scatto in
fuorigioco di Inzaghi. E’ il tipico atteggiamento di chi continua a pensare che
la gente non abbia, né un proprio cervello, né un proprio ideale. Secondo, e per
me particolarmente odioso, l’intellighenzia sinistrorsa che da sempre tifa per
la seconda squadra di Milano, una sorta di nemesi storica. Severgnini prima e
ora Gad Lerner pronti a pontificare sui colori rossoneri. Da, quando succederà
sarà bellissimo, una Champion sognata 45 anni per il letterato milanese, per
finire al derby rubato è il migliore di Lerneriana memoria. Atteggiamenti da
spocchioso tifoso, ma fatti da persone che cercano di attribuirsi una certa superiorità
intellettuale, sul resto del mondo mi intristisce e mi fa arrabbiare prepotentemente,
come se solo loro avessero questo ius estremo di poter pontificare sul bene del
calcio. Ricordiamo pur sempre che si tratta dei prescritti e di gente che per
vincere ha avuto bisogno di azzerare la concorrenza
sabato 21 febbraio 2015
Astense vs Milano le pagelle. Squadra spenta in attacco. Super Tondi per Milano
Astense
Tropiano voto 6,5 incolpevole
sulle reti prese, svolge come al solito il suo ruolo di coordinatore arretrato
sventando anche due pericolose incursioni
Cannella voto 5,5 non è il
pericoloso bomber dell’andata, cerca di sgusciare alle guardia avversaria,
prova anche la conclusione. I numeri li ha deve solo credere di più in se
stesso
Garbin voto 6 la cattiveria c’è,
la precisione ancora non del tutto. Deve aumentare il tasso tecnico
Fiscante voto 6 sprona i compagni
con improbabili accostamenti di animali, si vede che è un esperta vecchia
guardia, litiga spesso con l’avversario, cercando di infondere fiducia all’avversario,
si mangia sul più bello la rete del pareggio
Pato voto 6,5 il ragazzo c’è e ha
i numeri di alta scuola saltando spesso l’avversario in velocità, anche lui si
divora un occasione nel primo tempo, sarà utile per il finale di campionato ma
deve diventare più cinico sotto porta
Edu voto 6 il nostro regista
dirige e cerca di incitare da par suo i compagni, ma anche lui non riesce a
dettare i passaggi che vorrebbe
Celentano voto 6 prova a
sbrogliare la matassa e a districarsi non riesce come all’andata a essere
incisivo al tiro
Maschio voto 6 il capitano prova
a dare un sostanzioso contributo ma si arena nel gioco che non incide nella
zona offensiva
Fazio s.v. debilitato entra in
campo per dare il suo contributo ma non riesce a essere determinante come al solito
Bago voto 5,5 non entra e il voto
non è legato alle performance sportiva ma lo vediamo spento in panchina a
livello di tifo deve dare di più e incitare i compagni
Tondi voto 7,5 non tantissimi
interventi ma provvidenziali per salvare la porta con almeno tre intervenenti
determinanti che salvano il pareggio
Santin voto 7 pericoloso e
determinante nella fase offensiva è un pericolo costante per Edu e compagni
Marco e Luca Peverini voto 8 la
coppia di fratelli milanesi è determinante nel gioco offensivo segnano entrambi
e si vendicano del risultato dell’andata
Nocera ed Esposito voto 7
incontristi puri che sanno spezzare il gioco dell’Astense limitando le sortite
offensive della squadra di lotta
Astense così non va. Occorre rialzarsi e ripartire
C’è molta amarezza dopo la
partita di oggi, gli sguardi dei ragazzi sono lo specchio di un anima che
riflette una paura, l’insicurezza di giocare contro avversari non forti ma
determinati. Il pallone è pesante diventa di piombo e le traiettorie non sono
quelle desiderate. Basta una disattenzione e un partita semplice diventa una
tappa dolomitica. La partita di oggi è stata un chiaro esempio soprattutto se
confrontata con quella dell’andata. Milano ha svolto un compito quasi didattico
chiusa in difesa e pronta con le ripartenze ma senza pungere eccessivamente. L’Astense
dopo una prima fase di studio ha cercato di forzare i tempi. Pato Fisco
Celentano sotto la regia di Edu hanno cercato di regalare l’allungo ma nulla di
tutto ciò. Un maldestro rinvio ha di fatto regalato il vantaggio alla Comelt.
Nonostante i milanesi avessero raggiunto presto i cinque falli, gli astigiani
non sono stati in grado di far loro commettere il sesto che avrebbe almeno
spalancato le porte di un tiro libero. Musica non cambiata nella
ripresa,occasioni ce ne sono state ma la palla non è entrata mai per la seconda
partita consecutiva e cosi Milano in scioltezza si è portata a casa i tre punti
lasciando alle sue spalle musi lunghi, rammarico e una paura aumentata. La
classifica dice ancora che siamo davanti ma la distanza si assottiglia e ormai
non sono ammessi più passi falsi. Occorre fare un bel esame di coscienza liberarsi
dalle paure e lasciarsi andare sul campo. Tecnicamente siamo inferiori solo a
Orte e a PesaroFano ma li abbiamo già incontrati e quindi ora animo ragazzi
bisogna fare gruppo caricarsi la squadra sulle spalle e giocare come sappiamo
fare. I risultati arriveranno
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