sabato 28 febbraio 2015

Capolavoro Astense vince 3 a 0 in trasferta il derby con Carmagnola


Astense guardati dalle idi di marzo perché qui si para il suo destino. Lo ammetto non era facile andare a sbancare il palazzetto di Caramagna, al di là del derby, un pubblico caldo, una squadra che fa valere un tasso tecnico superiore tra le mura amiche. La partita è alle 16 e così si ha modo di conoscere il risultato delle squadre avversarie, ma mentre scendi verso Torino, internet ti dice che Aosta sta vincendo a Came Dosson. Il presagio non è dei migliori. La squadra però è motivata, tesa, carica. La vedi nei primi contrasti. Tutte e due molto fallose ed Edu rimedia già un cartellino dopo pochi minuti. Ma sorprendentemente siamo noi a fare la partita, non si contano i tiri, a decine verso la porta di Carmagnola, alcuni alti, altri sibilano. Carmagnola commette il quinto fallo a cinque dalla fine e francamente si cerca di spingere dalle tribune la squadra affinché affondi il coltello. Ci sono due ex in questa partita Fisco e Pato e proprio il nostro paperino, a 74 secondi dall’intervallo, scocca il tiro che dà il vantaggio, potrebbe raddoppiare di li a poco se si lasciasse cadere invece di tirare. Ma intanto si va al riposo sul vantaggio. Carmagnola non pervenuta, Astense in cattedra, ma non può durare. E infatti nella seconda frazione i giocatori di casa aumentano il ritmo partita con più grinta e nel momento forse migliore dell’Astense su una ripartenza secondo giallo per Edu ed è espulsione. I fantasmi gialloneri cominciano a farsi vedere. Lino Gomes mette anche il portiere di movimento, ma in 6 contro 4 i torinesi non passano. Tutto questo rafforza l’autostima dei ragazzi di Lotta che reggono il forte e si permettono il lusso di segnare due reti con Fisco (siamo nel periodo delle tasse) che timbra con due tiri chirurgici dall’area la porta. 3 a 0 recita il tabellone finale nel frattempo Aosta ha preso solo un punto, Forli e Fassina hanno perso e un po’ di sorriso torna sui nostri volti. Ma la parte più bella è nello spogliatoio il gruppo c’è è si vede come arringano capitan Maschio ed Edu. 

venerdì 27 febbraio 2015

Notte prima degli esami #astense


Nello sport come nella vita ci sono momenti che sono importanti, giornate ed eventi che rappresentano un bivio, un appuntamento classico che devi affrontare per maturare e per crescere. Paure e tensioni che si sentono e che ti caricano. Passi e ripassi nelle mente le azioni, le prove che hai fatto durante gli allenamenti, chiudi gli occhi e rivedi i movimenti, i passaggi, provi il ritmo, senti la musica. A volte ti chiudi e anche se sei in un gruppo che ti segue e che ti protegge, non c’è nulla come la concentrazione personale. La squadra questa settimana si è ritrovata, ha provato e riprovato schemi, azioni, gioco e poi ha fatto quello che si deve fare in questi momenti: concentrazione e autostima. La serie A2 è dura, è un campionato che non ammette debolezze, che alla prima occasione ti beffa e si fa gioco di te e allora bisogna concentrarsi, farsi forza, aumentare la dose di grinta e provare a prenderla di petto. Una squadra che ha messo sotto il Montesilvano, che ha fatto un filotto di tre vittorie consecutive, che ha uomini in grado di decidere una partita come Cannella, Fazio, Celentano, che ha talento brasiliano come Edu e Pato, che ha esperienza come Fiscante; che ha  la storia nel suo Dna come Maschio, Tropiano e Bago; che ha cattiveria agonistica come Sorce, Garbo e Banzato. Ebbene questa squadra non deve temere nessuno. Deve trovare coraggio e voglia, deve far capire agli avversari che questa serie A l’abbiamo conquistata, perché vogliamo assaporarla ogni giorno e vogliamo viverla fino in fondo. Domani quando si scenderà sul campo di Caramagna in un derby in cui gli avversari vorranno farci a fette, sportivamente parlando si intende, per vendicare la sconfitta dell’andata, dovremmo essere determinati e forti della nostra storia, del nostro orgoglio e della nostra qualità. Tirare in porta, cercare la conclusione, difendere e attaccare nello spirito dell’Astense, ricordando a tutti che le bandiere si vedono proprio quando il vento soffia forte.   

giovedì 26 febbraio 2015

Le storie di PN: letteratura – musica – sanità e scuola holden


Yowras
Sembra un nome greco ma non lo è, gioca con i numeri ma si riferisce a poesia e letteratura è il mondo di Nicoletta Fabrizio che in modo solerte e preciso organizza fuor di concorsi che permettono a molti di cimentarsi nelle arti classiche. Conosciamo la sua storia e quell’associazione Yowras

Festival senza etichetta
A Ciriè a intervistare il direttore artistico del Festival senza etichetta, una festival che arriva a compiere 18 anni e che si avvale del patrocinio di un autore di grande eccezione come il buon Mogol. Una storia forse di provincia ma un successo che prosegue di anno in anno

Amici dell’Ospedale di Biella
Conferenza stampa di presentazione dei risultati dell’associazione amici dell’ospedale a Palazzo Gromo Losa a Biella, una serata all’insegna dei buoni propositi di un gruppo di persone che amano il proprio territorio e che sono pronti a mettersi in campo per reperire le risorse necessarie per la salute dei propri concittadini. Una raccolta cospicua per un nosocomio all’avanguardia nelle parole dei protagonisti risultati aspettative e traguardi futuri

6Bianca con Scuola Holden e Teatro Gobetti
Per la prima volta nella storia del nostro teatro (ma crediamo anche per la prima volta in Italia), andrà in scena un progetto seriale nato per il teatro: il titolo è 6BIANCA e prevede il debutto di 6 spettacoli/puntate(uno ogni settimana) che andranno in scena in prima assoluta al Teatro Gobetti di Torino fino al prossimo dieci maggio. Nel teatro di posa della scuola Holden abbiamo investigato su questa attività con gli autori.


Passaggi televisivi: Sabato 21 febbraio ore 19,30 GRP1 Domenica 15 febbraio alle ore ore 18,30 su TELECUPOLE alle ore 19,30 su GRP1  Lunedì 23 febbraio alle ore 0.15  su GRP1 alle ore 1.00 su VIDEONOVARA 13.30 su VIDEONORD, alle ore 23,30 su TELECUPOLE martedì 24 febbraio alle ore 1,30 su TELECUPOLE alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 25 febbraio alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 26 febbraio alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO,  venerdì 27 febbraio alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, sabato 28 febbraio alle 13 su TELECITY alle ore 14.30 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE + domenica 1 marzo alle ore 10.00 su VIDEONOVARA


Sospeso il campionato di calcio greco: così la violenza si ferma ??

formichenet

È la notizia del momento, mentre sulle televisioni campeggiano le immagini delle ultime performance in Champions,  la vetrina è per il movimento pedatorio greco soppresso in attesa di cosa ??. Nascondendo o spostando il problema lo si elimina ? l’equazione calcio = violenza è sempre più insita nelle mente di governanti e di burocrati. E’ invece è tutta una questione di educazione e di responsabilità.  Forse che il governo inglese negli anni ottanta ha debellato gli hooligans sopprimendo la Premier ? Assolutamente no. Ha attuato una politica di controllo, di educazione e soprattutto di responsabilità. Se sbagli e crei disordini paghi. Tutto li non ci vuole molto. Se gli stupidi tifosi dell’Olanda, che hanno insozzato la città eterna,  fossero stati presi e mandati a pulire le gesta delle loro bravate e il governo olandese avesse pagato i danni, probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di fare altro. Invece impuniti dovremo probabilmente ancora subire le loro gesta. La certezza della pena è una delle caratteristiche che da sempre dovrebbero contraddistinguere la giustizi,a invece spesso e volentieri questo non avviene, nella vita di tutti i giorni come anche nelle politiche legate al mondo sportivo. In Italia abbiamo discusso per anni di tessere del tifoso e di tornelli con stadi vetusti, e il risultato: realtà deserte e allontanamento del tifoso.  

martedì 24 febbraio 2015

I critici da salotto

tvblog

La Lega di @matteosalvini è un po' come il Milan di Inzaghi: vuole apparire giovane e aitante, ma in realtà è attempata e incartapecorita

Ecco io posso sopportare tutto ma non due cose: uno il mescolare continuo fra politica e calcio (mai mettere il sacro con il profano) non esiste proprio, lo spettacolo di una curva di una partita non ha nulla a che vedere con il mondo del pallone, ne di altri sport. Sono due settori completamente avulsi, tant’è vero che spesso a me, uomo di sinistra progressista, è sempre stato rinfacciato il tifare per la squadra di Berlusconi, come se le mie idee fossero condizionate da un cross di Gullit, un tiro di Van Basten e uno scatto in fuorigioco di Inzaghi. E’ il tipico atteggiamento di chi continua a pensare che la gente non abbia, né un proprio cervello, né un proprio ideale. Secondo, e per me particolarmente odioso, l’intellighenzia sinistrorsa che da sempre tifa per la seconda squadra di Milano, una sorta di nemesi storica. Severgnini prima e ora Gad Lerner pronti a pontificare sui colori rossoneri. Da, quando succederà sarà bellissimo, una Champion sognata 45 anni per il letterato milanese, per finire al derby rubato è il migliore di Lerneriana memoria. Atteggiamenti da spocchioso tifoso, ma fatti da persone che cercano di attribuirsi una certa superiorità intellettuale, sul resto del mondo mi intristisce e mi fa arrabbiare prepotentemente, come se solo loro avessero questo ius estremo di poter pontificare sul bene del calcio. Ricordiamo pur sempre che si tratta dei prescritti e di gente che per vincere ha avuto bisogno di azzerare la concorrenza 

sabato 21 febbraio 2015

Astense vs Milano le pagelle. Squadra spenta in attacco. Super Tondi per Milano


Astense

Tropiano voto 6,5 incolpevole sulle reti prese, svolge come al solito il suo ruolo di coordinatore arretrato sventando anche due pericolose incursioni

Cannella voto 5,5 non è il pericoloso bomber dell’andata, cerca di sgusciare alle guardia avversaria, prova anche la conclusione. I numeri li ha deve solo credere di più in se stesso

Garbin voto 6 la cattiveria c’è, la precisione ancora non del tutto. Deve aumentare il tasso tecnico

Fiscante voto 6 sprona i compagni con improbabili accostamenti di animali, si vede che è un esperta vecchia guardia, litiga spesso con l’avversario, cercando di infondere fiducia all’avversario, si mangia sul più bello  la rete del pareggio

Pato voto 6,5 il ragazzo c’è e ha i numeri di alta scuola saltando spesso l’avversario in velocità, anche lui si divora un occasione nel primo tempo, sarà utile per il finale di campionato ma deve diventare più cinico sotto porta

Edu voto 6 il nostro regista dirige e cerca di incitare da par suo i compagni, ma anche lui non riesce a dettare i passaggi che vorrebbe  

Celentano voto 6 prova a sbrogliare la matassa e a districarsi non riesce come all’andata a essere incisivo al tiro

Maschio voto 6 il capitano prova a dare un sostanzioso contributo ma si arena nel gioco che non incide nella zona offensiva

Fazio s.v. debilitato entra in campo per dare il suo contributo ma non riesce a essere determinante come al solito

Bago voto 5,5 non entra e il voto non è legato alle performance sportiva ma lo vediamo spento in panchina a livello di tifo deve dare di più e incitare i compagni

Milano 

Tondi voto 7,5 non tantissimi interventi ma provvidenziali per salvare la porta con almeno tre intervenenti determinanti che salvano il pareggio

Santin voto 7 pericoloso e determinante nella fase offensiva è un pericolo costante per Edu e compagni

Marco e Luca Peverini voto 8 la coppia di fratelli milanesi è determinante nel gioco offensivo segnano entrambi e si vendicano del risultato dell’andata


Nocera ed Esposito voto 7 incontristi puri che sanno spezzare il gioco dell’Astense limitando le sortite offensive della squadra di lotta 

Astense così non va. Occorre rialzarsi e ripartire


C’è molta amarezza dopo la partita di oggi, gli sguardi dei ragazzi sono lo specchio di un anima che riflette una paura, l’insicurezza di giocare contro avversari non forti ma determinati. Il pallone è pesante diventa di piombo e le traiettorie non sono quelle desiderate. Basta una disattenzione e un partita semplice diventa una tappa dolomitica. La partita di oggi è stata un chiaro esempio soprattutto se confrontata con quella dell’andata. Milano ha svolto un compito quasi didattico chiusa in difesa e pronta con le ripartenze ma senza pungere eccessivamente. L’Astense dopo una prima fase di studio ha cercato di forzare i tempi. Pato Fisco Celentano sotto la regia di Edu hanno cercato di regalare l’allungo ma nulla di tutto ciò. Un maldestro rinvio ha di fatto regalato il vantaggio alla Comelt. Nonostante i milanesi avessero raggiunto presto i cinque falli, gli astigiani non sono stati in grado di far loro commettere il sesto che avrebbe almeno spalancato le porte di un tiro libero. Musica non cambiata nella ripresa,occasioni ce ne sono state ma la palla non è entrata mai per la seconda partita consecutiva e cosi Milano in scioltezza si è portata a casa i tre punti lasciando alle sue spalle musi lunghi, rammarico e una paura aumentata. La classifica dice ancora che siamo davanti ma la distanza si assottiglia e ormai non sono ammessi più passi falsi. Occorre fare un bel esame di coscienza liberarsi dalle paure e lasciarsi andare sul campo. Tecnicamente siamo inferiori solo a Orte e a PesaroFano ma li abbiamo già incontrati e quindi ora animo ragazzi bisogna fare gruppo caricarsi la squadra sulle spalle e giocare come sappiamo fare. I risultati arriveranno

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...