venerdì 30 gennaio 2015

quella volta che Hartford e Kidd

A volte i ricorsi storici ti riportano a un periodo della vita da un lato felice, perché ti ricorda la gioventù, dall’altro meno, perché ti paventano un periodo in cui la tua squadra del cuore era un abbozzo e quando andava bene si faceva la Coppa Uefa da protagonista ma solo nel primo turno. A cosa mi ricollego ma al mio Milan ovviamente, il cuore non si abbandona mai, però c’è un po’ di tristezza nel vedere quanta poca cosa sia rimasta delle gloriose casacche rossonere. E se un anno sabbatico ogni tanto può capitare; il triennio che andiamo a concludere è stato per lo meno denso di tragici eventi, di cattive gestione e di mancate promesse. 

Per fortuna oggigiorno ti puoi dedicare ad altre opportunità e sport – uno su tutti il calcio a 5 – ma il pensiero va a un periodo che si sperava e si pensava sepolto da tempo. Mi sovviene un particolare, o meglio un ricordo, di una partita giocata al Main Road di Manchester – la squadra non era nemmeno quella più blasonata inglese - era il City. Un pareggio rocambolesco a San Siro e poi il tracollo nelle perfida Albione. Booth Hartford e Kidd era la triade che in pomeriggio degli anni settanta seppellì la mia velleità europea. 

Oggi che nemmeno più frequentiamo i palcoscenici di secondo piano dell’Europa League vedere le casacche rossonere sprofondare nel pantano di Sassuolo e di Bergamo, nell’immaginare le smisurate praterie di San Siro su cui maramaldeggiano i nuovi barbari del pallone mi viene il magone. Torneranno i tempi eroici. Manca solo un novello Cochi e Renato e poi torniamo a essere la Milano quella dei Beppe Viola. Più che un goduto amarcord una tristezza infinita. San Siro pensaci tu 

domenica 25 gennaio 2015

Sfida al cardiopalma con Trieste vinta grazie a un super Bj Raymond - basketinside


Una vittoria che fa morale classifica e che mette i lanieri definitivamente nella parte nobile della classifica, stasera un super Raymond ha fatto letteralmente impazzire Trieste che ha però una squadra giovane e di gran qualità. Tonut è pronto per calcare palcoscenici differenti ma anche Holloway Carra Candussi non sono più solo delle piacevoli novità. Alla fine Biella porta a casa la vittoria per soli tre punti ma per come si era messa la partita a un certo punto va bene così. Biella scende in campo con Raymond, Laquintana, Lombardi, Voskuil e Chillo menre Dalmasson risponde con Candussi, Holloway, Carra Tonut e Grayson. Si apre con un canestro di Laquintana che sembra  aver ripreso il ritmo dopo le ultime opache prestazioni, la partite scorre mille a ora come era nelle previsioni  con due squadre che fanno della grinta e della velocità il proprio core business. Voskuil ha ancora le polveri bagnate e la marcatura aggressiva di Trieste certo non lo facilità. In compenso c’è lui By Raymond una certezza sotto canestro e una sicurezza in attacco. Biella riesce così a giocare in contropiede il primo vantaggio consistente dopo 4 minuti sul 10 a 3 costringe Dalmasson a chiamare il time out. Trieste mette più grinta Tonut da sicurezza e Halloway e Gryson riescono a dare più ritmo, la partita torna in parità (14 a 13 al settimo).Nuovo strappo in avanti di Biella con un parziale di sette a zero che chiude il primo quarto. Trieste se possibile diventa ancora più aggressiva  nel secondo quarto e raggiunge quasi subito il bonus. Biella sembra avere la partita in mano raggiunge anche la doppia cifra di vantaggio, By da tre mette il + 12 a tre minuti dalla fine. Poi c’è solo Trieste Tonut e Holloway danno animo, sostanza e punti e sulla tripla di Holloway  si va al riposo lungo. Nel terzo quarto Biella parte bene mette due triple ma poi subisce il ritorno di Trieste che la mette sotto nel tiro e nell’attenzione. Il nervosismo prende i biellesi e ne fa le spese Voskuil con un tecnico cercato. Corbani spedisce in panca l’americano e si affida alla zona. Anche nei primi minuti dell’ultimo periodo la solfa non cambia. Il cambio di passo lo danno By e Voskuil il loro apporto e fondamentale nel chiudere il buco e poi la palla corre li tra le due squadre, il destino questa volta è beffardo per Trieste e sorride ai biellesi che centrano la terza vittoria di fila. Il terzo posto effettivo è li a dimostrare che Biella lotterà fino alla fine e sarà un brutto cliente per tutti

Angelico Biella – Trieste  86 – 83   (21 – 15; 43 – 42, 59 - 65)
Angelico Biella Chillo 5 (0/2, 1/1), Laquintana 8 (3/8, 0/3), Infante3 (0/1, 1/3), Lombardi 3 (1/5), Berti 3(1/3), Raymond 37 (8/12, 4/10), Voskuil 23 (2/4, 5/11) , De Vico 4 (2/4), Danna n.e., Marzaioli 0. All Corban
Trieste
Coronica 0, Fossati 2 (1/2), Norbedo n.e., Tonut 25 (5/10, 4/9), Mastrangelo 3 (1/1), Grayson 2, Candussi 5 (1/4, 1/1), Carra 16 (3/7, 3/7), Marini 4 (1/2), Holloway 19 (5/8, 2/3), Prandin 7 (2/5, 1/1). All. Dalmasson

Sala stampa
Corbani
Complimenti a Trieste per come hanno giocato, è una squadra molto simile a noi per caratteriste e progetto di gioco, noi non riuscivamo a prendere dei punti di riferimenti, sono molto veloci e questo ci mette in grande difficoltà. Non riuscivamo a trovare un punto che ci facesse fare la differenza, loro hanno questa rapidità che ci ha messo in estrema difficoltà. Abbiamo  subito la loro intensità e la loro energia. Bravissimi i nostri ragazzi la partita era compromessa a un certo punto e ho provato la zona , anche se non mi piace, sono stati bravi a trovare le giuste controindicazione quando si accende Alan si accende tutto il motore. Sul finale punto a punto questa volta abbiamo raccolto noi
Dalmasson
Siamo contenti per la prestazione ma arrabbiati per non essere riusciti a portarla a casa. Alla fine ci è mancata la lucidità.  Abbiamo pagato dazio sui rimbalzi ma siamo riusciti a sopperire questa mancanza con le altre caratteristiche
Bj
Non è il mio risultato migliore ma questa sera ho fatto veramente bene e pensare che oggi provavo in allenamento i tiri liberi e non me ne entrava nemmeno uno


Pagelle
Angelico Biella
Chillo voto 6 parte molto bene con una tripla e poi si perde costringendo Corbani a sostituirlo con Infante rientra solo nel terzo per qualche spicciolo peccato perché la squadra avrebbe bisogno di lui
Laquintana voto 6,5 non è ancora il Tommaso che conoscevamo qualche settimana fa ma riesce a fare qualche passo in avanti. Gioca bene e con strappi nel primo quarto poi si perde con tiri forzati
Infante voto 7 da spessore alla difesa di Biella dodici i rimbalzi ma anche i giochi con cui riesce a spezzare la velocità di Trieste
Lombardi voto 6,5 Corbani si fida sempre di lui, Eric lo ripaga con una prestazione corretta scolastica a volta ma di sostanza, da infarto però l’ultimo canestro sbagliato in un contropiede 3 contro uno poteva chiudere la partita prima, soffre Tonut
Berti voto 6,5 da il ricambio a Laquintana e porta avanti la squadra aumenta il minutaggio se il fisico regge quest’anno dovrebbe diventare una pedina molto importante
Benjamin Raymond voto 9,5 strepitoso e non solo per i 37 punti messi a referto in grado di reggere quasi da solo il peso dell’attacco. 43 di valutazione la dicono lunga immarcabile, dalla lunetta, dalle media, dalla lunga e a rimbalzo. Ha detto che dove è stato ha sempre vinto. Che abbia ragione lui ?
Voskuil voto 7,5 sarebbe sicuramente inferiore il giudizio, ma lo alziamo perché ha saputo cambiare l’inerzia della partita negli ultimi sette minuti. Azione emblematica la palla rubata che ha stoppato un contropiede e in un amen tira da tre e riporta sotto Biella. Alan è così indolente a volte, mortifero in altre. Nervosissimo chiede quasi il tecnico, va in panca si carica e poi scarica. Chapeux
De Vico voto 7 con Lombardi l’arma di Corbani esegue il compito che gli chiede l’allenatore e si fa trovare pronto
Corbani  voto 7,5 aveva preparato la sfida predicando attenzione e velocità, cerca di rivitalizzare la squadra nel terzo quarto, legge bene la sfida e si affida persino alla zona che non predilige. Intanto si gode la terza perla di fila e domenica c’è Brescia


Trieste
Tonut voto 8 il giovane talento sembra sprecato per la Lega Gold, tira molto bene da tre e ha un movimento delizioso che mette quasi sempre fuori combattimento il suo marcatore. Abile e attento ruba molti palloni, da solo non basta ma rende, da solo, difficile la vita alla difesa biellese
Grayson voto 6 i due falli in pochi minuti nel primo quarto limitano il play triestino che non riesce proprio ad accendere la luce
Carra voto 7 bersagliato dalla curva Barlera, invece di deprimersi si carica e molto, le sue triple nel terzo quarto mandano in crisi la difesa biellese. Peperino
Candussi voto 5,5 dal lungo ci si aspettava una prova più convincente invece subisce spesso anche da parte di atleti molto più piccoli
Holloway voto 7,5 con Tonut l’unico che tiene a galla Trieste anche nell’infuocato finale, discreto tiratore e buon rimbalzista

Dalmasson voto 8 imposta una gara tutta pressing e velocità e per 40 minuti tiene in scacco l’Angelico al Forum, il deficit a rimbalzi della sua squadra viene ampiamente ripianato con tiri e qualità del gioco  

Le pagelle di Astense Came Dosson



Tropiano 8,5 voto meritatissimo forse anche solo per la paratona sul tiro libero, ma tutta la partita è un inno al mettere tranquillità alla squadra, urla incita sbraita e indirizza i compagni. Sicurezza

Cannella 7,5 rombo di tuono è sempre lui, lunghe accelerate sulla fascia e percussioni che mettono lo scompiglio nella difesa ospite, la marcatura doppia non gli consente di muoversi come vorrebbe.

Fazio 7,5 il tamburino dell’Astense è un furetto imprendibile usa come di consueto fioretto e clava, peccato che questa volta non possa mettere una delle sue perle

Edu 9 il vero faro di questa partita per l’Astense, allenatore in campo incita i compagni li dirige, apre e illumina insomma non sfigurerebbe nemmeno nella Winter cup. Eterno

Maschio 7,5 il capitano c’è e si vede si muove con la consueta leggiadria in mezzo al campo, ma sa usare la clava quando serve, salterà la prossima.

Celentano voto 8 una rete di potenza e un'altra sfiorata che trae in inganno il terzo uomo che segna il vantaggio dell’Astense, in fase di interdizione è molto utile e nell’assalto finale porta esperienza.

Banzato voto 7,5 abbiamo rivisto il Banzi super attivo che conoscevano, corre a perdifiato e non si fa intimidire da parte dei più blasonati avversari

Calvo e Sorce voto 7 spiccioli di partita e qualche emozione tradita sul campo, ma riescono a dare qualche minuto di respiro a tutto il gruppo, fanno squadra e danno il ricambio agli uomini di Lotta




Came Dosson voto 8 atleticamente mettono paura, tecnicamente con Bellomo e Bordignon pure. Hanno un buon possesso palla e tentano spesso il tiro sprecano qualche occasione d’oro, primo tempo sostanzialmente in pareggio, nel secondo aumentano il ritmo e la pressione e fioccano i falli, in alcuni casi Belsito accentua gli interventi 

sabato 24 gennaio 2015

Grande pari dei ragazzi che impongono lo stop al Came Dosson


Ci sono  partite in cui bisogna portare la croce riconoscere il merito degli avversari e accontentarsi. L’Astense ha chiuso una partita contro i forti veneti del Came Dosson, non a caso secondi in classifica, riempiendo quella casella vuota nella classifica dei pareggi. Un punto che si può, a buona prova considerare alla stregua di una vittoria. L’Astense parte male si perde l’attacco dei veneti che vanno prontamente in vantaggio, ma la scoppola è salutare. Maschio e compagni mettono grinta e in un amen pareggiano con una castagna delle sue di Celentano. La partita scorre veloce, continui capovolgimenti di fronte, le difese soffrono, gli attacchi a volte si inceppano Celentano da un parte e Bellomo dall’altra impensieriscono le difese. Le occasioni fioccano ma si va al riposo in parità Nella difesa abbiamo la prova di quello che una volta era chiamato un assedio. I veneti vogliono chiuderla questa partita, fisicamente sono a posto e sono molto aggressivi, il metro arbitrale li premia oltre misura e in cinque minuti l’Astense va sui cinque falli, mentre dalla parte opposta tutto è concesso. Si soffre oltre misura e quando arriva il sesto fischio la paura dell’imbarcata c’è. Super Tropiano nega la gioia e la partita si fa più maschia.  Cannella, Fazio, ma soprattutto Edu, aumentano il ritmo. Il gioco è piacevole e denso. Grandissime occasioni non ve ne sono però l’ansia coglie i tifosi e alla fine, al fischio finale degli arbitri, l’urlo è liberatorio. Un punto concreto sulla lunga strada verso la salvezza

Le storie di Piemonte Notizie: Moto in alta quota – Benasayag – Fondazione CRB - Rugby


Agnellotreffen 2015
Siamo saliti in montagna per una iniziativa bella e coinvolgente come l’Agnellotreffen, a Pontechianale si son dati appuntamento  gli amanti delle due ruote per un happening all’insegna della compagnia e del divertimento, centinaia gli appassionati che si sono sfidati per arrivare in altura e li sono stati accolti con il consueto calore organizzativo dai cuneesi il tutto sotto la sapiente regia dell’Atl del Cuneese. I risultati di questa operazione sono incalcolabili e per gli amanti del turismo outdoor un operazione riuscitissima.



Incontro con Miguel Benasayag
A volte confrontarsi e cercare nuove frontiere della comunicazione permette di instaurare dei nuovi rapporti interpersonali, quando riesci a fare questa iniziativa con un filosofo e psicologo attivo come Miguel Banasayag, argentino autore di molti testi e di riflessioni allora la giornata è importante. L’impegno l’attività e il mettere al centro della discussione l’opera di una persona permette di trovare nuovi spunti e modi di affrontare la vita. Un incontro affollato, un dibattito aperto, un iniziativa targata Nova Coop presso il Centro Commerciale il Paradiso di Collegno nella sala Soci.


Fondazione CRB: il bilancio di Luigi Squillario
L’amore di un istituzione per il proprio territorio lo si vede e lo si percepisce dall’impegno che quotidianamente un istituzione importante come la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella riversa sul tessuto di una provincia. Soldi e risorse, ma non solo, attenzione per i temi caldi come la sanità, la cultura, lo sport fanno di questa istituzione un punto fermo.

6 febbraio per gli amanti del rugby Italia Irlanda under 20
il rugby è da sempre considerato uno sport di contatto duro sul campo ma sempre nel rispetto delle regole il prossimo sei febbraio allo stadio Lamarmora di Biella per gli amanti di questo sport ma anche per chi vuole avvicinarsi per la prima volta e conoscere regole e fondamentali una partita con le migliori promesse giovanili delle nazionali italiane irlandesi. Un movimento quello rugbistco che può contare migliaia di appassionati e che si daranno appuntamento sulle tribune per gustarsi una serata di grande sport: 6 febbraio ore 19 Italia – Irlanda


Passaggi televisivi: Sabato 24 gennaio ore 19,30 GRP1 Domenica 25 gennaio alle ore 19,30 su GRP1  Lunedì 26 gennaio alle ore 0.15  su GRP1 alle ore 1.00 su VIDEONOVARA 13.30 su VIDEONORD, alle ore 23,30 su TELECUPOLE martedì 27 gennaio alle ore 1,30 su TELECUPOLE alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 28 gennaio alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 29 gennaio alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO,  venerdì 30 gennaio alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, sabato 31 gennaio alle 13 su TELECITY alle ore 14.30 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE + domenica 1 febbraio alle ore 10.00 su VIDEONOVARA

venerdì 23 gennaio 2015

Contro il Came Dosson a casa nostra massimo impegno e determinazione


Che il campionato di serie A fosse duro lo avevamo messo in preventivo, che alcune malizie di un campionato fatto da giocatori esperti potesse metterci in difficoltà era preventivabile. E così ogni maledetta domenica, pardon sabato, viaggiamo con la consapevolezza di doverci conquistare con le unghie e coi denti la nostra permanenza in serie A. Ogni gara è una finale aveva detto Edu in una recente intervista ed è così, ogni puntata di questa storia del campionato è nuova ed è diversa. E se contro l’Aosta gli italiani avevano fatto festa, in quel di Arzignano pur mettendo una grande concentrazione e attenzione siamo stati puniti oltre misura. Ma questo è il gioco del futsal, imprevedibilità, emozioni e tecnica. Contro i veneti abbiamo impostato una partita di spessore tecnico e fisico e siamo riusciti a reggere per un tempo e mezzo. Poi su un tiro fortunoso, ma nel campionato la classifica tra dare e avere sarà comunque in pareggio, abbiamo subito. A quel punto non siamo riusciti più a recuperare e il punteggio che alla fine penalizza troppo il nostro lavoro, il fatto che il nostro valore sia stato riconosciuto dagli avversari rende merito a questa disamina. Abbiamo tre punti in più rispetto all’andata e ora ci attende una sfida complicata e difficile contro una squadra che è nei piani alti della classifica come il Came Dosson. Eppure lo scorso anno in Coppa l’abbiamo battuta. Di positivo c’è che il Palasanquirico ha sempre dato a Maschio e compagni quel qualcosa in più e, a parte Arzignano, siamo riusciti sempre a lottare fino alla fine, questa è la speranza che anima la nostra squadra e la nostra società. Ci siamo conquistati sul campo una serie A e vogliamo sempre sul campo meritarcela. Vi aspettiamo a partire dalle 14. L’imperativo è categorico.

domenica 18 gennaio 2015

Biella lotta e sbuffa ma alla fine porta a casa i due punti



Diciamo subito che non è stata una bella partita ma quello che contava era vincere per mettersi alla spalle la brutta sconfitta di Torino, ma per arrivare al successo la squadra ha dovuto faticare le proverbiali sette camicie. E’ un Angelico un po’ spenta all’inizio Corbani nel suo quintetto inserisce Lombardi, Raymond, Laquintana, Voskuil e Chillo Fileni con Maggioli, Borsati, Rocca Miller, Eliott. Ma Angelico non riesce a mettere velocità. Maggioli apre da due a cui risponde immediatamente in velocità Chillo. Biella è costretta a inseguire sempre in questo primo quarto. La qualità del tiro di Jesi, la si vede nei tiri da tre, è importante. Il dato negativo per Biella è Laquintana, non sembra in forma sbaglia passaggi elementari, Corbani è costretto a intervenire inserendo prima Berti e poi Danna che si rivelerà una sorpresa. Jesi nonostante una difesa alta perde quasi subito per falli i suoi pilastri migliori prima Miller e poi Rocca già a due falli e poi anche Maggioli su cui Chillo fatica molto. La carica in questo primo quarto la sua Infante con recuperi e tiri dalla lunga. Alla fine dei primi dieci minuti. Biella è sotto solo di quattro e francamente poteva andare peggio. Alla ripresa delle ostilità Biella è più vispa, Corbani ha trovato un play ispiratissimo in Danna, che non toglierà più, Infante suona la carica e Voskul e Raymond fanno la loro parte. Jesi è costretta ad alzare bandiera bianca e Angelico va rapidamente al vantaggio in doppia cifra. Alla sirena il tabellone recita 46 a 33 e mentre i giocatori vanno a bersi un the caldo incrociano Marco Sambugaro che è venuto a vedere all’opera il suo nuovo team. Alla ripresa Jesi mette maggiormente pressione sui portatori di palla, alza il ritmo e l’incontro si fa spigoloso. Danna rimane in campo ancora per metà del tempo, Biella sembra cercare di contenere Jesi e ci riesce fino quasi alla fine del quarto quando Santiangeli e soprattutto Eliott portano lo svantaggio sotto la doppia cifra. Gli ultimi minuti si aprono con Biella decisamente in confusione, persino Coirbani si becca un tecnico per proteste, Jesi arriva a meno due e per gli ultimi cinque minuti è un susseguirsi di emozioni. Tantissimi i tiri sbagliati, le sovrapposizioni fallite le palle perse per un inezia, i tiri che escono dopo aver fatto un giro sul ferro. Biella riesce a condurre in porto la partita grazie ai tiri liberi di Raymond 4/4 alla fine. Il tabellino dice 76 a 71 e per una sera va bene così
 

Angelico Biella – Fileni Jesi 76 - 71 (20 – 24; 46 – 33; 60 - 53)

Angelico: Chillo 10, Laquintana 7, Infante 12, Lombardi 8, Berti 0, Raymond 23, Voskuil 10, De Vico 4, Danna 2 Marzaioli 0; Allenatore Fabio Corbani
Aurora Fileni Jesi: Maggioli 8, Benvenuti n.e., Borsato 2, Marsili n.e., Rocca 12, Procacci 3, Elliott 25,  Santiangeli 20, Picarelli 0, Miller 1, All Maurizio Lasi

Coach Lasi: una bella partita, intensa, noi purtroppo abbiamo giocato senza Miller e arrivare fino alla fine senza il nostra cannoniere non è stato positivo. E’ mancata un po’ di esperienza, son contento perché dopo essere stati sotto anche di quindici l’abbiamo giocata fino in fondo. Non possiamo regalare un americano e anche Borsato praticamente nullo. Soddisfatto per Santiangeli è tornato quello di cui avevamo bisogno. Anche Procacci ci ha rimesso nei binari. Incontrando Corbani gli fa i complimenti per la linea

Coach Corbani: La prima cosa è una vittoria importante, Jesi è una squadra con giocatori molto esperti anche quando prendi un vantaggio non mollano, noi venivamo dalla sconfitta di Torino abbiamo partito da un punto di vista mentale. Ho visto cose positive errori di generosità sul più quindici. Vorrei alla fine dell’analisi ringraziare lo staff medico questa settimana è stata complessa. Abbiamo avuto una distorsione per Berti, Alan appena prima dell’inizio della partita ha avuto un guaio bravi e tempestivi

Chillo voto 7,5 ha un bruttissimo cliente e fa fatica a marcarlo, ma lotta e non si deprime e alla fine raggiunge anche la doppia cifra
Laquintana voto 5,5 il lontano parente di quello che abbiamo visto spesso e volentieri al Forum non entra in partita e sbaglia tutto, appoggi, tiro assist, Corbani lo leva per fare spazio a Berti e poi a Danna. Ritorna sul parquet nel finale ma salvo qualche tiro e una rubata non combina molto
Infante voto 8,5 il capitano suona la carica e grazie alle sue triple Biella trova il vantaggio, fa a sportellate con Maggioli e di mestiere lo toglie dal campo. Cuore di capitano
Lombardi voto 7 a corrente alternata non è in serata ma due stoppate da urlo e una schiacciata vamgolo il prezzo del biglietto
Berti s.v. il brutto infortunio in settimana lo aveva messo in predicato di non far parte della partita ma nei due minuti in cui sta in campo da una lezione a tutti per l’abnegazione, Corbani si aspetta molto da lui a Ferentino
Raymond voto 8 qualità e sostanza e molti tiri nel convulso finale è lui l’unico che sa sempre cosa fare senza farsi prendere dalla frenesia. Glaciale dalla linea del libero
Voskuil 6,5 il pre partita lo aveva messo quasi k.o svolge il suo compito senza strafare e per questa sera va bene così
De Vico voto 7 tanta personalità e l’uomo ovunque usato da Corbani abile a rimbalzo e a tenere alto il ritmo
Danna voto 8 tanti i minuti del figlio d’arte Andrea sostituisce un abulico Laquintana e per questa sera è lui il match winner, grazie alla sua presenza garantisce minuti di qualità, sa far girare la squadra e Biella arriva al massimo vantaggio
Corbani voto 7 ha il merito di schierare Danna e il giovane lo ripaga con una prova super, insiste nel finale con Laquintana quando sarebbe stato meglio forse toglierlo, è stata una vittoria non facile e aver superato il disastro di Torino è già un bel passo in avanti.

Maggioli voto 7 il gigante jesino è un bruttissimo cliente cattura rimbalzi, Cobani cerca di limitarlo prima con Chillo e poi con Infante ma non è facile. Sbaglia in attacco qualche canestro di troppo che poi si rivelerà deficitario
Mason Rocca voto 7 a corrente alternata non benissimo all’inizio scatenato nella ripresa fa valere il suo maggior tasso tecnico
Eliott voto 8 la vera spina nel fianco della difesa angelico, tiro e rimbalzo sono da grande squadra non abilmente supportato dal resto della squadra
Santiangeli voto 7,5 il cecchino della squadra molti tiri e anche qualche assit se poi mette anche i rimbalzi come ha dichiarato coach Lasi è una vera risorsa per la sua squadra
Miller voto 4 non pervenuto due falli nel primo quarto e va in confusione sempre in ritardo non ne azzecca mai una disperato Lasi gli fa fare molta panchina ma di fatto questa sera Jesi ha giocato con un americano in meno

Lasi voto 7 con quello che ha riesce a tirar fuori una bella partita, pressing alto, marcature a tutto campo riesce nell’impresa di recuperare quindici punti a Biella, non fosse per la cattiva mira dei suoi porterebbe a casa un altro brillante risultato dopo la vittoria a Verona 

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...