Forse quando girava a New York il
film non immaginava Robert Redford che sarebbe diventato una citazione dell’Amministratore
Delegato del Milan che ha pomposamente presentato l’ultimo acquisto – saldo Torres
come il colpo dell’estate. Certo è che questa tipica ricerca dell’effetto a
tutti i costi con tanto di ammiccamento all'immagine fa un po’ sorridere, per
un giocatore che bravo è di sicuro, ma non quel fenomeno che era qualche anno
orsono quando vestita la maglia dei colchoneros e veniva chiamato
magistralmente el nino maravilla. Arriva in prestito per due anni con l’incognita
tipica di chi superati i trenta cerca più la pensione dorata calcistica
rispetto alla propria consacrazione. Come sempre saranno i risultati a dire se
è stato un investimento giusto e sbagliato, ma come quando compri una macchina
di seconda mano hai sempre il dubbio che magari la frizione non vada al massimo,
le gomme slittino e perché no la cinghia di trasmissione sia da rifare. Persino
da libro cuore invece l’attaccamento di Pippo Inzaghi che continua a ripetere
come un mantra, più per convincere se stesso forse, che la squadra e i
risultati verranno fatti dall'attaccamento alla maglia. Oggi si ritorna sul
campo supremo giudice di tutte le contese ma se mi è concessa una battuta più
che Redford l’Ad del Milan mi ricorda quel vecchio cartone di carosello che
aveva scritto sul cappellino Jo Condor
domenica 31 agosto 2014
sabato 30 agosto 2014
Manuel Fiscante: Ritorno al futuro .... in serie A
Uno degli artefici della
promozione dello scorso anno è senza ombra di dubbio stato lui, aria da guitto
ma cuore d’oro, sia nella preparazione che in partita, gran compagnone e scanzonato
compagno di avventura. Manuel Rockito Fiscante per i tifosi dell’Astense è
diventato più semplicemente Fisco o F24, la tassa puntuale che le squadre
avversarie pagavano sia al Palasanquirico che a proprio domicilio e nonostante
un infortunio che gli ha precluso alcune partite a fine stagione ha messo pur
sempre a segno una ventina di reti Due grossi baffi che lo fanno assomigliare a
Salvador Dalì, di cui va molto fiero, sono l’arma in più che mette per questa
avventura, una serie A che non lo spaventa anche perché lui quei palcoscenici
li ha affrontati da protagonista.
Quando è successo Fisco ?
Ho fatto un anno con il Torino
calcio a 5 partendo dall’Under 21, l’anno successivo credo il 2000, l’under
subentrò di fatto alla prima squadra, si trattò di una bella avventura contro
fior di squadre come Bnl Roma, Ciampino, Reggio Calabria, Bergamo, Padova e
Napoli, molti dei miei compagni che ricevettero buone offerte a fine stagione.
Allora come si deve affrontare il campionato ?
Con grandissima umiltà e
sacrificio, l’obiettivo è quello di salvarsi mettendoci tantissimo impegno, il
fatto che l’ossatura della squadra è rimasta la stessa con l’innesto di altri
italiani di qualità, può essere un punto di forza e perché no anche un buon
esempio.
Celentano e Garbin ?
Io non li conosco molto bene e
sto imparando con loro in questa preparazione, però sono giocatori che sono
stati affiancati ai fenomeni dell’Asti della serie A quindi hanno avuto dei
buonissimi maestri.
Campionato ?
Le altre squadre Cagliari e Orte sopra
tutti e poi le altre squadre, noi, pur mantenendo bene i piedi a terra, possiamo
farci un po’ di spazio
Palazzetti caldi ?
Più si scende più si sente il
calore del pubblico ma in serie A sarà così dappertutto, mi ricordo il tifo
caldo di Milano avendo toccato con mano l’esperienza e anche Carmagnola in cui
sono stato, posso dire che hanno un ottimo tifo molto genuino come quello dell’Astense.
Nome : Manuel
Cognome : Fiscante
Nickname: F24 – Fisco
Data di nascita : 9
settembre 1983
Altezza: 170
Peso: 70
Ruolo: Laterale
destro o sinistro
Squadra di provenienza: Astense
prima Carmagnola
Marcature : 20
reti
Hobby: quanti
ne volete (Breaker – hip hopper) da vedere il suo video mentre fa la Camminata
moonwalking con sullo sfondo la Tour Eiffel
Attore/attrice/Film : Robin Williams/Charlize Teron/
Ritorno al Futuro
Genere musicale : rock
n’ roll
Vino/birra: Birra/Bud
mercoledì 27 agosto 2014
Repubbliche partigiane l’intervento al Convegno di Cogne 23 agosto 2014
Nella primavera del 1944 la lotta
militare al centro Italia è incancrenita sui salienti di Montecassino, la
battaglia che si combatte dal febbraio al maggio del 1944 mette in
contrapposizione le migliori divisioni tedesche contro le truppe alleate di
seconda scelta: reparti americani, francesi, neozelandesi, inglesi e i Goumier temibili
più per quello che realizzeranno fuori del campo di battaglia che non sullo stesso.
La vittoria delle truppe alleate contro le forze dell’Asse e la successiva
ritirata sulla linea dell’Appenino mette le ali dell’entusiasmo di chi si sta
ribellando al Nord, la contemporanea apertura del secondo fronte in Normandia e
la pressione dei russi a est aumentano la possibilità che la guerra sia al
passo decisivo. La congiura contro Hitler e il fallito attentato creano qualche
difficoltà nella gestione del potere a livello centrale della stessa Wehrmacht.
In questo periodo i distaccamenti partigiani aumentano la pressione perché
sentono la vittoria a portata di mano e si creano le condizioni ideali per dei
territori liberi. Repubblichini e tedeschi abbandonano i territori e i partigiani
prendono il sopravvento. Questi territori vengono chiamate repubbliche, perché spesso e
volentieri si dotano di autogoverno e regole, ognuna differente per modalità e
per interpreti. Ma in nuce si tratta della prima formula di autogoverno
adottata proprio per cominciare a far respirare concetti oramai desueti dopo un
ventennio di dominazione fascista.
La durata di queste repubbliche
varia da pochi giorni a qualche settimana e non tutte nello stesso periodo. In
realtà i nazi-fascisti si sono ritirati solo per riorganizzarsi e per mettere a
punto un piano strategico di riconquista.
La zona libera della Valsesia Con questo nome si intende la vallata del
fiume Sesia che si distende da Alagna, ai piedi del Monte Rosa (da dove nasce
il Sesia), fino a Romagnano. Le tre valli principali che la compongono sono:
Val Grande, Val Sermenza e la Val Mastallone. L’alta Valsesia confina con il
Biellese, la valle di Gressoney, la valle Anzasca e la valle Strona; nel 1940
la popolazione ammontava a circa 60.000 unità la maggior parte della quale era
concentrata nei comuni di Borgosesia, Quarona, Varallo e Serravalle (Bassa
Valsesia). La zona libera nasce sotto il segno della preoccupazione e
dell’attesa del contrattacco nemico; non viene presa in considerazione
l’ipotesi di un governo dei Cln. In alcune località il Podestà non viene
nemmeno sostituito e continua la sua attività con il nome di Commissario. Viene
invece istituita una figura molto importante quella del Commissario civile che
ha il compito di controllare tutte le aziende e le fabbriche. Con gli
industriali viene sancito un accordo di ‘protezione’ che, da una parte, vieta
loro di lavorare per i tedeschi e di versare tasse al Governo di Salò,
dall’altra, assicura alle fabbriche la possibilità di lavorare indisturbate
senza che vengano compiuti atti di sabotaggio da parte dei partigiani.
Vi erano ottimi
rapporti con le popolazioni civili quale condizione base per intraprendere un
lavoro politico ed amministrativo anche se la fisionomia della zona restò nei
suoi contorni quasi esclusivamente marziale per scelta, le forze partigiane non
potendo difendere a lungo le proprie posizioni evitarono di costituire organi
amministrativi comunali.
I partigiani
costituirono tre distaccamenti speciali per sanità polizia e informazioni. I
militari provvedevano al proprio fabbisogno senza pesare sulla popolazione, i
generi prelevati venivano pagati o in contanti o con dei buoni. Fu invece
potenziata l’attività di informazione che sarebbe risultata particolarmente
utile nei mesi successivi
Durante il
periodo della “zona libera” i servizi civili (poste, telefono, comunicazioni)
continuano a funzionare normalmente. Vennero invece aboliti gli ammassi, che
erano stati imposti dalla Repubblica Sociale; stabilendo il controllo sulla
vendita e sui prezzi dei generi contingentati; si aumentarono le razioni
alimentari, le quantità di legna e degli altri prodotti sottoposti a
requisizione da parte dei tedeschi
Il 1944 diventa a tutti gli
effetti l’anno horribilis, almeno nella seconda parte, i rastrellamenti aumentano
così come le barbare rappresaglie – fucilazioni, impiccagioni e torture
all’ordine del giorno sconvolsero sicuramente quei territori che erano diventati
una palestra di democrazia, l’inverno terribile del 1944/1945 scavò un solco
deciso tra la parte garibaldina e i nazifascisti.
Prima di chiudere permettetemi un
ringraziamento a chi ha organizzato un iniziativa come questa per ripercorrere
e approfondire un momento della storia nazionale, forse sconosciuto ai più, ma
che merita di essere ricordato. Leggevo un interessante articolo di Antonio
Carioti del Corriere della Sera alcuni giorni fa che parlava del ruolo della
memoria e anche del fatto che il periodo del ventennio e della resistenza a
distanza di settant’anni sia sempre più considerato quasi come un reperto
archeologico. Invece bisogna destare un certo interesse partendo anche dalla
spiegazione della vita quotidiana stimolando la curiosità su aspetti forse poco
conosciuti, questo è l’unico modo di accendere la curiosità nei giovani che
sono il nostro deposito testamentario.
Giuseppe Rasolo
Celentano il tuo nome è come un rock
Non è da tutti avere il profilo
su Wikipedia che riunisce il tuo palmares, la tua carriera e i traguardi
raggiunti, eppure, a dispetto delle apparenze che lo vedono umile sbuffare tra i
compagni in gruppo, c’è lui, l’inserimento più prestigioso dell’estate 2014 per
il team di Gianfranco Lotta: Antonio Celentano. Un cognome ingombrante, l’accostamento
con il molleggiato nazionale è d’obbligo, così come pensiamo anche alle
videoclip che potranno contare sulla musica d’autore di un personaggio che ha
fatto la storia canora d’Italia. Celentano potrà portare insieme al funambolo
Edu quella qualità ed esperienza che servono in un campionato duro e difficile
come quello della serie A del futsal. Perno della difesa, potrà concedere
qualche sortita in più agli altri compagni, anche se già dalle sue parole si
capisce che sarà il gruppo a fare la differenza. Il 2014 è un anno importante
per lui che ha esordito in nazionale proprio il 7 gennaio a San Vito di
Tagliamento ora quello con l’Astense può diventare un campionato che ne può
sancirne la consacrazione agonistica.
Antonio com'è questa Astense ?
Per me come averci sempre giocato
conosco tutti i giocatori, conosco Edu, sono già amico di tutti i ragazzi di
Asti, è come esserci sempre stato, ottima impressione è una famiglia.
Cosa puoi portare ?
Posso portare una grande
esperienza dopo essere stato in una delle migliori società in Italia che è L’Asti
Orange, possiamo fare bene, possiamo veramente toglierci delle soddisfazioni.
Campionato duro ?
Sarà difficile, il livello è
molto alto, leggendo i nomi delle altre squadre e soprattutto dei giocatori che
vi militano, ma dobbiamo avere pazienza e non abbatterci mai, anche in caso di qualche
risultato negativo
Chi conosci già ?
Conosco Montesilvano, Arzignano, Aosta, Carmagnola comunque ripeto livello
alto
Un team made in Asti ?
L’aspetto è quello che ha
contraddistinto questa società, tutti hanno almeno due brasiliani, noi ne abbiamo
uno, anzi direi che ormai è astigiano a tutti gli effetti
La prima con l’Aosta
Avvio duro, partita difficile ma
possiamo giocarcela
Scheda
Nome : Antonio
Cognome : Celentano
Data di nascita : 4 settembre 1990
Altezza: 185
Peso: 78
Ruolo: Difensore – Ultimo
Squadra di provenienza: Asti
Marcature : 2
reti
Hobby: Guardare
film
Attore/Film : Johnny
Deep “La nona porta”
Genere musicale : Musica
commerciale
Vino/birra: Vino
martedì 26 agosto 2014
Pallacanestro Biella si riparte con entusiasmo (basketinside)
E’ il media day, quello in cui i
giocatori si ritrovano al Palazzetto per il primo allenamento, ma anche la
giornata in cui si confidano a taccuini leggendo la stagione precedente,
guardando lo stato di forma attuale e spingendosi verso l’auspicio di un futuro
tranquillo denso di soddisfazioni. Nelle foto di rito si vede uno scanzonato
Infante in odore di diventare capitano di questa compagine, vuoi per il ruolo,
ma anche per l’età, il solito gruppo di giovani in erba pronti a spiccare il
volo verso traguardi impronunciabili al momento, un divertito Voskuil ancora di
più a suo agio nel Palazzetto che lo ha consacrato come uomo simbolo. Il
giornalista si siede nel solito posto, a bordo parquet, sotto l’occhio vigile
del custode Lino che ti fulmina se osi mettere piede sul terreno di gioco. Il
primo che si incontra è proprio la chioccia Infante che con il suo sorriso
sornione da tutta l’idea di come sia bello giocare alle falde del Mucrone.
Infante allora che
combinerà Biella in questa stagione ?
Ai giorni d’oggi confermare sei
decimi della squadra non è male, la conferma è una buona base, molti hanno
cambiato, noi abbiamo questa fortuna, solo tre giocatori che dobbiamo inserire
nel contesto tecnico e del gruppo per farli sentire parte del progetto. Oggi
iniziamo la nuova avventura cercheremo di ripeterci guardando solo a noi
stessi, il campionato si è alzato di livello e quindi dobbiamo essere pronti
In un intervista hai detto che non deve mancare la fame, tu quanto appetito
hai ancora ?
Tanto tantissimo visto come è
andato a finire il play off contro Torino, sono affamatissimo e visto che alla prima
giornata ci troviamo proprio la PMS. Però nel contesto generale vogliamo
migliorarci ancora di più
Sarai capitano ?
Io pensavo Presidente (mettendosi
a ridere) Scherzo, decideremo insieme tutti quanti, sarei ovviamente felice, Biella
è una società importante in Italia e mi farebbe piacere, sarebbe la quarta
volte a Brindisi e a Reggio Emilia (due anni a testa)
Io sono veramente carico, sento
molto questa stagione, ogni anno aumenta la mia responsabilità, ma questo non
mi spaventa, anzi questo mi dà ancora di più la carica cercherò naturalmente di
sfruttarla al meglio
Quale la posizione in campo preferita o dove ti trovi meglio visto che
nell’ultimo anno sei stato utilizzato in diverse posizioni ?
Come l’anno scorso giocare in due
ruoli differenti può essere utile, hai una visione più ampia del gioco capisci
molto velocemente le cose importanti, il
ruolo di BJ su cui appoggiarmi, impari anche i trucchi del mestiere, ovviamente
a disposizione del coach. Abbiamo la fortuna di avere una squadra che è
cambiata poco e quindi potremo aumentare il nostro affiatamento.
Obiettivo personale ?
Migliorarmi sempre di più, a
rimbalzo e perché no aumentare la percentuale del tiro da tre ma quello che
voglio è soprattutto vincere la prima la prima partita. Il campionato è tutto un mistero, difficile fare
pronostici ora, dipende sempre da noi giocatori da quanto ci metti quando scendi
in campo. Ci giocheremo ogni partita
La serietà della squadra, della
società, l’ambiente e poi certamente anche i tanti tifosi che mi hanno dato
carica, certo mi hanno cercato anche altre società di serie A, ma poi
riflettendo il calore e l’apporto che mi dava Biella non me lo garantiva
nessuno, per cu è stato un piacere ritornare qui. Oltretutto c’è persino la
vetrina europea di Eurochallenge
Cosa ti inventerai l’anno prossimo a livello sportivo ?
Nulla di particolare ci sarà
crescita singola come giocatore ma sarà importante che questa avvenga nel
gruppo da solo non si va da nessuna parte e io sono a disposizione della
squadra
Dodici triple in una partita è possibile fare meglio ?
Sarà uno stimolo arrivare a 13
domenica 24 agosto 2014
Sogni ambizioni e strategie la Nuova Astense si prepara per il campionato
E’ una giornata soleggiata quella
che attende la truppa agli ordini di Gianfranco Lotta al Mombarone Wellness
Center (ospiti della struttura ben gestita da Antonio Sburlati), il sole
riscalda l’animo e ben predispone la nuova avventura che attende Maschio e
compagni. Le magliette bianche griffate Kappa e con il marchio Astense danno la
sensazione di uno stile diverso al passato. La Serie A vuole i suoi ritmi, ma
la tradizione deve essere rispettata e allora si ricerca il campetto esterno –
lo stesso della passata edizione –il gruppo attende fiducioso il pistolotto
iniziale del coach, come sempre misurato ma prodigo di consigli, Lotta dà il
senso di responsabilità di questa stagione. Tocca al fido sergente di ferro
Rino Restivo dare il via alle danze. I
ritmi non sono esagerati, oggi però si riprende e quindi anche qualche giro di
pista diventa ostico, ma la voglia del gruppo di dare corpo al sogno di serie A
è unico. Fondo alla mattina e palestra nel pomeriggio con una breve ma purificatrice sessione in piscina:
l’avventura è iniziata
Capitano Maschio quale emozione dalla serie C alla serie A ?
Tantissima ho visto il calendario
partiamo subito con un bel derby, una bella sfida, molto stimolante ci
misuriamo con gente che ha fatto la categoria per anni, sarà impegnativo, ma ci
darà la dimensione del campionato. Ho visto molto entusiasmo tra di noi partiamo
con l’obiettivo della salvezza ma sappiamo che dobbiamo conquistarla un pezzo
per volta
Il segreto dell’Astense ?
Come sempre il gruppo anche i
nuovi acquisti tutti ragazzi giovani con voglia di fare, Il Palasanquirico dovrà
diventare un porto sicuro per il nostro gioco
Tranquillo e rilassato ma molto
carico anche il brasiliano Edu l’unico straniero della squadra in realtà un
astigiano doc, la sua esperienza diventa fondamentale per affrontare nel giusto
modo la serie A
Edu come ci si approccia alla Serie A ?
Bisogna portarsi l’entusiasmo e
la voglia di lottare che avevamo lo scorso anno. Coprire bene il campo, le
partite si vincono con i dettagli ma se corri tanto le occasioni non mancano
Il coach ha detto in presentazione che tu sei un esempio per tutti e la
squadra devi utilizzarti al meglio
Probabilmente perché parlo poco e
quindi perdiamo poco tempo, io spero solo di trasmettere quello che ho vissuto. Le parole fanno poco l’importante
è dare l’esempio
Le conclusioni le lasciamo a un
determinato Gianfranco Lotta
Dove vuole arrivare questa Astense ?
L’Astense vuole crescere pian
piano, vogliamo solo avere delle conferme e dare spazio al gruppo Gli innesti sono
pochi, però mirati, abbiamo puntato sugli astigiani cercando di coprire i ruoli
in cui eravamo deboli. Siamo un Made in Italy, anzi meglio un Made in Asti,
lavoriamo soprattutto sul gruppo, giocano tutti per la maglia son tutti amici,
questo è un fattore importante per la strategia dell’Astense
Com’è il girone ?
Non facile. Montesilvano Cagliari
e Orte le più forti. Con le altre ovviamente possiamo giocarcela ma sempre
rispettando l’avversario e giocando una partita per volta. Cominceremo con
Aosta agevole solo sul profilo della trasferta si tratta di una squadra molto esperta. Il primo
step per capire le nostre ambizioni a fine ottobre.
Come giocherà la squadra ?
Rapidità e pressing dovremo
puntare sulla fase atletica, saremo aggressivi, il segreto è cercare sempre di
mettere al muro l’avversario provando a farlo ragionare il meno possibile. La filosofia
semplice: fare un goal in più dell’avversario. Ci proveremo
venerdì 22 agosto 2014
Astense è tempo di Serie A si parte da Acqui
Il tempo delle vacanze è finito a
poco più di un mese dall’esordio in Valle del prossimo 27 settembre primo epico
scontro della serie A2 l’Astense riparte dalla fortunata preparazione svolta al
Mombarone Wellness Center nella precedente stagione quella che aveva portato
alla promozione diretta dalla serie B. Non è solo scaramanzia, anche se nello
sport non guasta mai, ma la voglia di un rientro in un centro sportivo che ha
avuto illustri precedenti anche del calcio a undici e che mette a disposizione
del gruppo capitanato da Andrea Maschio una struttura completa in cui
riprendere confidenza con l’esercizio fisico e perché anche i primi dettami di
tattica e di schemi. E’ serafico il coach Gianfranco Lotta: “riprendiamo da
dove ci eravamo lasciati, vogliamo impegnarci e fare bene anche se sappiamo
benissimo che non sarà facile, ma quello che non mancherà sarà l’impegno e la
determinazione”. La campanella per tutti suonerà alle 8 ad Asti, pronti per
essere sul campo di Acqui fin dalle 9 di mattina. Una squadra che presenta
pochi innesti anche se molto importanti grazie alla proficua collaborazione con
la società Orange di Asti
Questi i 19 convocati da coach Gianfranco Lotta:
Eric Tropiano, Michel Banzato,
Manuel Fiscante, Gioele Cannella, Andrea Maschio, Luca Modica, Davide Fazio, Andrea
Migliaia, Edoardo Dias, Niccolò Garbin, Roberto Fazio, Carmine Cobuccio,
Daniele Sorce, Lorenzo Volpato, Antonio Celentano, Roberto Pinna, Andrea
Rasero, Davide Monacò, Giacomo Cussotto
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