C’è un filo sottile che unisce la passione della
grande famiglia della Libertas Astense quella della compartecipazione a un
gioco a uno sport che ha molti tratti in comune e così anche Banzato è stato
convinto a provare dal Capitano a entrare negli schemi di un ‘attività che ti
prende sempre più e poi diventa difficile staccarsi. Il futsal è spettacolare e
divertente non solo per chi lo vede, come chi commenta da luoghi privilegiati,
quali possono essere tribune e seggiolini, ma anche chi materialmente suda le
proverbiali sette camice in campo. L’esordio è di quelli che non dimentichi
prima partita del campionato di C1 e poi un crescendo continuo la vittoria con
Savigliano che decreta la salita in serie B. Una soddisfazione dietro l’altra
dal punto di vista sportivo, come la sua Juve degli ultimi anni . Banzi, questo
il soprannome che evoca suoni giapponesi, sa che questa stagione è importante e
vuole dare il suo contributo alla squadra ed è per questo che si fa trovare sempre
pronto alla bisogna , come nelle ultime partite. Minuti di qualità che
permettono a coach Lotta di avere degli ottimi ricambi in grado di dare
continuità all’enorme dispendio fisico che ti richiede questo sport . La partita
più bella di questa stagione quella contro il Bra a domicilio della forte
corazzata cuneese, il girone di ritorno una scommessa che a Banzi come agli
altri piacerebbe vincere. Magari a colpi di musica rap con nelle orecchie il
discorso di Al Pacino negli spogliatoi del football americano. (..) o giochiamo
come squadra conquistando un centimetro alle volta oppure verremo annientati
singolarmente E’ il futsal ragazzi
venerdì 10 gennaio 2014
giovedì 9 gennaio 2014
Vacanze Di Natale
No non è un elegia e un ode all'attaccante
dell’Udinese per la sua, sembra, prematura dipartita calcistica a fine
stagione, ma l’ennesima ineffabile bufala calcistica di marketing e di visione
che ci propina quel sergente dell’esercito elvetico che risponde al nome di
Blatter. Soldi e televisioni la fanno da padroni e così può capitare che un
mondiale – non stiamo parlando di un torneo dell’oratorio – venga disputato
pare durante l’inverno. Tutto ciò in nome di cosa? Dell’ennesimo business, della continua
ricerca di appigli di soldi per alimentare un mondo sostanzialmente malato e
logoro come quello del calcio a undici. Stipendi non in linea con la crisi del
momento, stadi semivuoti, e un circo mediatico che forse sta cominciando a
stufare. Tutto ciò a svantaggio di chi ? ma del pubblico e dei tifosi che vanno
allo Stadio. In Italia l’andazzo lo si percepisce da parecchio, fatta salva la
Juventus che ha uno stadio nuovo e ha fatto una politica differente anche se a
lungo andare se non calano i prezzi dei biglietti rischiano anche loro, la
gente manca allo stadio, e diciamo pure anche l’interesse fra un po’. Adesso ci
si mette anche con i tornei più importanti, un mondiale si è sempre tenuto d’estate,
a fine stagione, proprio per non compromettere i campionati nazionali, ma si
pensa che il tifoso sopporti tutto. Orari impossibili dal mezzogiorno alla sera
tarda, durante la settimana (il Monday night) e adesso le feste con i mondiali
fatte perché il Qatar d’estate ha temperature sui cinquanta gradi. Ma va ?? non
lo sapevano prima di designare lo stato arabo come sede dei mondiali estivi ??
Immagino già quella stagione in cui i preparatori bestemmieranno l’impossibile
e gli atleti che dovranno cambiare abitudini. Potrebbe essere l’anno delle sorprese
magari di squadre sconosciute che portano a casa titoli insperati. La Spal il
Verona ecc. Gli unici avvantaggiati gli argentini loro hanno due tornei l’apertura
e il clausura. Sempre più sono convinto che altri sport prenderanno il sopravvento:
ad esempio il calcetto, ma io in tal senso mi son portato avanti
martedì 7 gennaio 2014
il brodino
Partita decisamente brutta quella tra Milan e
Atalanta, una delle peggiori viste a San Siro negli ultimi anni, la faccia del
neo milanista Hondà la diceva lunga sulle capacità tecnico tattiche del maestro
di caciucco. Risultato decisamente bugiardo un 3 a zero troppo rotondo con una
squadra orobica che ci ha messo alla frusta, cinque nitide palle goal e un goal
annullato per una leggerissima spinta. Ma il convento questo passa e allora
godiamocela questa vittoria per le due segnature del Bambino d’Oro, la prima
che ha ricordato i bei tempi, la seconda con l’involontario assist di Robinho
oramai a suo agio nei panni di Calloni. E soprattutto la bordata dal limite
dell’area del baby Cristante che spalanca nuove opportunità per la prima
squadra. Lasciando perdere il campionato, se giriamo alla boa con 25 punti,
dovremmo decisamente salvarci l’attenzione è ormai tutta puntata per il
prossimo 21/22 gennaio, se come pare si riesce a battere lo Spezia ci si
appresta a vivere un quarto di finale di Coppa Italia contro gli odiati cugini,
quindi più che l’improbabile ottava di Champions, destinati a subire i
conchoneros, una eventuale vittoria nei quarti contro il Palacio sarebbe cosa
gradita in una stagione disgraziata. Come ieri un brodino ma un po’ più
saporito.
Il mio personale parere sulle Amministrative di Biella
Elezioni amministrative alle porte e come sempre succede ridda di ipotesi, schieramenti, alleanze e candidature sono i temi che vengono affrontati quotidianamente da tutti gli organi di stampa. Per cui può capitare che siamo inondati da diktat, proclami e promesse da parte di persone che forse non ne avrebbero nemmeno titolo. Un clima da vecchia repubblica quali appartengono queste persone che pensano in tal modo di condizionare trattative e incontri e facendo intravedere atteggiamenti e processi da vecchia politica.
Il Partito Democratico ha al suo interno le persone e il percorso ideale per costruire l’amministrazione 2014/2019. Il candidato ideale, e chi mi conosce sa che lo dico da tempo, si chiama Nicoletta Favero, attuale senatrice, di area centrista, con un esperienza importante come assessore in città con deleghe pesanti all’istruzione e ai servizi sociali. Sarebbe la persona ideale in grado con la sua presenza e la sua partecipazione alla vita attiva della città a riunire sotto di se le migliori forze di centro sinistra.
Mi auguro vivamente che il nostro Partito tenga in seria considerazione questa opportunità, che sarebbe anche quella di avere una donna finalmente alla guida della città. Parliamo sempre di pari opportunità sarebbe una vera occasione. Non esistono poi le categorie perfette per amministrare, non è assolutamente vero che basta aver fatto il sindaco in un comune, anche piccolo, per avere in se i geni della gestione amministrativa. Chi lo dice ? Perché ad esempio chi viene dalla società e magari fino al giorno prima ha fatto l’avvocato non può avere le stesse caratteristiche. Quello che conta comunque alla fine è il percorso con cui si arriva al risultato finale, meno personalismo e più gruppo, ma sotto questo punto di vista credo che il Partito Democratico biellese non debba prendere lezioni
domenica 5 gennaio 2014
Nessun alibi chi è forte vince
Nel calcio come nella vita la
tipica filosofia dei vari team è quella del potevamo vincere ma l’hanno
impedito, c’è sempre un disegno oscuro alle spalle pronto a sovvertire i tuoi
desiderata, pronto a colmare il mare delle illusioni perdute con certezze
assolute. Hai preso un rigore che non c’ea, colpa della dietrologia, hai
segnato ma l’arbitro non ha visto, c’è un disegno ideale per farti perdere.
Nello sport come nella vita noi italiani abbiamo sempre l’alibi in tutti i
settori, sportivo, filosofico, lavorativo, economico. Nessuno che pensi che le
fortune / sfortune debbano unicamente essere imputate al valore del proprio lavoro.
Il Milan andò in B sul campo perché all’ultima giornata ci fu la combine tra
Castellini e Faccenda per salvare il Genoa o perché probabilmente avevamo perso
troppe partite prima. Perdemmo lo scudetto a Verona all’ultima giornata perché
non eravamo riposati o perché nelle tre partite precedenti abbandonammo qualche
punto. Con il goal di Muntari abbiamo perso lo scudetto 2012 o forse lo abbiamo
perso contro la Fiorentina di Amauri in casa. La Juve non è passata in
Champions quest’anno per colpa della neve di Istanbul ? La Roma ha sempre perso
a Torino perché gli arbitri non glielo hanno impedito ?. Potremmo andare avanti
per ore citando episodi da bar sport, che hanno fatto le fortune di Biscardi di
giornalisti depressi per anni. Si vince e si perde sul campo e il rettangolo di
gioco fa sempre giustizia. Cito un episodio che rimarrà indelebile nella mia
vita di tifoso milanista, la semifinale del 2005 in Champions contro il PSV, se
vi era una squadra che meritava la finale era quella Olandese a cui
l’arbitraggio negò anche qualcosa tra andata e ritorno. Noi ricordiamo invece
solo il rocambolesco 3 a 3 in finale, che forse aveva fatto giustizia
dell’ingiustizia in semifinale.. La fortuna da e prende, il lavoro paga la
dietrologia no, quello è l’alibi degli scarsi
sabato 4 gennaio 2014
Biella Trento le pagelle di Fulvio (basketinside)
Angelico
Biella
Murta 6
S.V.
Chillo 7 Parte nello starting five e
conquista minutaggio inportante. Buona la sua prestazione in difesa soprattutto
su Pascolo e in attacco si fa trovare sempre pronto a finalizzare.
Raspino 8 Sempre più capitano. Incredibile la sua
crescita mentale in pochi mesi. Partita difficile che chiude con 14 punti e 19
di valutazione e 6 rimbalzi. Quello che stupisce è la sua continua genuinità e
umiltà che lo elevano rispetto a tanti. Tanta roba.
Laganà 7,5 Subito in partita. Reattivo al punto giusto
tanto da conquistarsi un rimbalzo sul tiro libero sbagliato..e segnare!
Ingenuità nel finale quando perde una palla sanguinosa che poteva costargli la
partita. 16 punti 21 di valutazione. Cosa si pretende di più?
Infante 7 Il suo compito è sempre duro.
Il lottatore toscano non si tira indietro e ingaggia delle vere lotte con
Lechthaler e Baldi Rossi. Indispensabile anche se quell'uno su due dai liberi a
pochi secondi dalla sirena fa tremare tutto il palazzo.
Lombardi 6 Si presenta con un canestro da quasi dietro
il tabellone ma è ancora troppo presto per gettarlo in una mischia come
stasera.
Berti 6,5 Per tutta la squadra vuol
dire sicurezza. Quando è in campo ed è in condizione la squadra cambia
atteggiamento. Non è serata da punti e allora si limita a gestire le palle al
meglio.
Voskuil 8 In cabina di regia mostra di non avere nelle
mani solo punti. Si accende dopo alcuni fischi arbitrali non graditi con la
tripla che vale il 16-14. Vale sempre il prezzo del biglietto. Un piacere per
gli appassionati di basket vederlo in azione. Coach Corbani lo sa e lo lascia
in campo oltre 39 minuti.
De Vico 6 Serata difficile contro un
avversario ostico e primo in classifica. Tutta esperienza da catturare e fare
propria.
Hollis 6,5 Non è serata per
l'americano. Gravato da 3 falli che gli pesano sul testone come macigni
l'elicottero gioca l'ultimo quarto benino e si confronta con Triche limitandone l'azione. Alla fine comunque è
sempre lui il miglior rimbalzista della squadra (6) anche se in condominio con
il suo capitano.
Coach Corbani 7,5 Se dobbiamo trovare
un neo lo possiamo vedere nell'ultimo quarto quando non chiama un time out sul
70-65 dopo svariati errori al tiro dei suoi ragazzi. Per il resto fa ruotare a
dovere tutta la squadra e se la gioca punto a punto fino alla fine riuscendo a
vincere una partita che potrebbe portarlo alle Final Six.
Pubblico 10 La curva esattamente
spaccata in due come i colori societari. Completamente sold out ha incantato il
Forum. Cornice spettacolare di inizio 2014.
Trento
Triche 7 Per certi versi immarcabile
per il quintetto di coach Corbani. Esagera con i falli: 3 dopo 17 minuti di
gioco ma alla fine è il miglior marcatore di Trento. 19 punti 18 di valutazione
e 3 assist il suo score
Pascolo 8. Bene in campo. Difende e si
propone con buone percentuali al tiro. Tiene sempre accesa la testa e le sorti
dell'Aquila. Gioca 37 minuti da Aquila ma purtroppo il risultato alla fine non
gli sorride. Immenso.
Baldi Rossi 6,5 Altalenante. Abbina
cose gradevoli a movimenti non consoni. Finisce prima la partita con 5 falli
sul groppone. Tanti forse troppi ma che testimoniano la fatica nel marcare le
bocche da fuoco laniere.
Forray 7 Uno degli uomini d'ordine di
coach Buscaglia. Sa difendere e lo fa vedere durante tutto l'incontro. Il
capitano fa sentire il suo peso in cabina di regia e non solo. Sempre pronto a
sostenere i più giovani.
Fiorito 6 Sette minuti di gioco per far
rifiatare i compagni. La sua crescita passa anche da Biella.
Elder 7 BJ La sua esperienza a servizio della squadra
sul numero 20 biellese. L'ex di turno trova il canestro con buona frequenza da
due punti. Gioca 31 minuti finendo prima la partita con un problema al ginocchio.
Lechthaler 4 Sbagliare un libero si
può, non prendere neanche il ferro la dice tutta. Del campione d'Italia non
rimane che il ricordo oppure solamente stasera proprio non è serata. Di lui si
può ricordare solo la personale lotta fisica e verbale con Infante.
Spanghero 6 Cerca di far valere le sue
doti ma stasera contro Biella trova pane per i suoi denti. Sua la tripla
importantissima del momentaneo 73-74. Errore imperdonabile nell'ultima azione
quando in attacco perde palla decretando la sconfitta dell'Aquila.
Coach Buscaglia 7
Viene a Biella da capolista con una serie di 7 vittorie in 8 gare. Sa che il
parquet laniero non è terreno facile. Tenta di lasciare in campo i suoi uomini
migliori e rimane attaccato alla partita sino all'ultimo.
Biella stende anche Trento. Settimo sigillo consecutivo in casa
Ancora
una volta Biella diventa cassaforte per l’Angelico Biella che mette in cascina
altri due punti fondamentali per una stagione che si preannuncia esaltante.
Settimo centro consecutivo, solo Veroli è riuscita a violare il parquet del
Forum. Per sapere se Biella parteciperà alla Coppa Italia bisogna aspettare le
partite di domani se vincono tutte le tre dirette concorrenti allora per Biella
si fa ardua, ma per questa sera almeno Biella si gode il suo secondo posto e
soprattutto la vittoria contro la capolista Trento in una battaglia che è
durata 40 minuti e che ha rischiato di andare all’overtime.
Bella squadra
Trento non ha mai permesso a Biella di scappare e di andare via ma l’ha marcata
punto su punto in un match spettacolare per intensità agonistica. Corbani si
affida al quintetto consolidato Hollis Laganà Raspino, Chillo e Voskuill,
mentre Buscaglia si affida Elder, Brandon, Pascolo, Forray e Baldi rossi. Laganà
è una furia in questi primi minuti.Mette canestri a ripetizione recupera
rimbalzi e serve buoni assist, dall’altra parte Pascolo rende la pariglia e si
mette in evidenza anche BJ Elder. Biella sembra prende il sopravvento sul
finale del match con una tripla di Voskuill e si va al primi riposo sul più
quattro per i lanieri.
Non cambia la musica nel secondo quarto Biella cerca l’allungo
ma pasticcia sui tiri mentre Trento è più precisa, L’Aquila mette il naso
avanti un paio di volte, a viene ricacciata indietro da Voskuill con le sue
triple dal parcheggio, come si insinua oramai qui dalla tribuna stampa. Al riposo
lungo Biella è sempre avanti di quattro con i canestrio dalla lunetta di
Laganà. Nel terzo Trento contende a lungo il pareggio con Biella l’intensità
sotto canestro sale i lunghi di Biella e di Trento si caricano di falli, Biella
trova un super capitano in grado di aprire giocate illuminanti dispensando
assist a ripetizione. Quando suona l’ultima sirena il vantaggio di Biella è
solo di un punto. Biella scappa ancora prima di due poi di quattro ha anche la
palla per due volte per incrementare il vantaggio ma i tiri da tre si
infrangono sul ferro, non così per Trento che con un superlativo Triche e con
le triple di Spanghero rimane a un incollatura a meno di due minuti va
addirittura in vantaggio. Biella stringe i denti. Gli arbitri ci mettono del
loro sbagliano fischi a ripetizione in entrambe le direzioni.
Laganà strappa un
rimbalzo determinante ma nella roulette dei liberi Biella ne sbaglia qualcuno
di troppo a quindici secondi alla fine infante sbaglia un libero e Spanghero ha
in mano la palla del possibile sorpasso ma la difesa di Biella è aggressiva e
toglie ai trentini la palla permettendo a Raspino di involarsi e di subire il
fallo che chiude la contesa a meno di tre decimi alla fine. Il canestro del
Capitano è il giusto sigillo della partita
Angelico
Biella - Aquila Basket Trento 76 - 74
Angelico
Biella
Chillo
7 (3-3), Raspino 14 (4-6, 0-3) Laganà 16 ( 4-5, 1 -2), Infante 7 (3-4, 0-3)
Lombardi 2 (1-1) Berti 2 ( 1-4) De Vico 0 (0-1), Voskuil 18 ( 6-11) Hollis 10 (3-4,
1-5) Murta. All. Corbani
Aquila
Basket Trento
Triche19
( 3-6;3-6), Pascolo13 (6-9), Baldi Rossi2 Forray 7 Fiorito, Molinaro, B.J. Elder16
(5-7,2-7), Lechthaler5 , Spanghero 12 All. Buscaglia
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