domenica 19 gennaio 2025

La Città ideale di Marina Giordani: l'idea della necessità dell'arte


Dodici anni fa scrivevo di questo incontro meraviglioso che si era materializzato con Paolo Conte, un artista che in una pausa concerto leggeva le bozze del libro che lo riguardavano, fuori dai consueti schemi. Lo vedevo scrutare marina e rimanere rapito dalle sue parole, dai testi, dalle immagini. E li ho percepito quanto fosse profonda quella comunanza di interessi, pur tra arti diverse, e la mescolanza tra incisione a bulino o puntasecca e la composizione di semplici parole su uno spartito. Marina e Paolo, due facce profonde scavate da esperienze culturali che si trovavano nella creazione di un libro che raccoglieva la passione che era nata in stamperia tra Gigi e Paolo. Marina parlava sempre dell’idea della necessità dell’arte compagna quotidiana di vita e ho visto questa sua passione fiorire ad art Basel a Basilea, alla Biennale di Venezia, a Rivoli a Bologna tutti tratti di un esperienza comune che era maturata anche nella partecipazione al progetto Uomini e Musei che avevo tenuto a battesimo insieme ad altri professionisti. E’ stato un bel percorso e in fondo credo di aver guadagnato non solo un amicizia ma anche un immersione in un mondo creativo e illuminato


Arte e cultura, quanti incontri ci possono essere tra gli amanti delle arti, tra un appassionato di musica e tra un incisore. Non è un incontro è un confronto tra due stili forse diversi ma una comune passione, quella per la vita, per i dettagli e per immortalare in una lastra uno scorcio di vita vissuta.. Quella che emerge da questo libro è più di una storia di arte e di cultura è un pezzo di Italia, terra nobile di arti e di artigiani che danno lustro all’umanità attraverso inventiva e sperimentazione. Conte è un artista spesso schivo, ma che attraverso la sua opera, le sue canzoni, vere e proprie opere letterarie musicate con pregio e gusto si cimenta in una arte a lui dapprima sconosciuta, ma che diventa opera nella sue mani. Il maestro è Gigi, un Flaiano ottimista, come lo ha subito ribattezzato il chansonnier, uomo di provincia ma di grande cultura, di un grande spessore umano che non disdegna di insegnare a inesperti e a grandi artisti un arte quella di imprimere il passato e di tramandarlo al futuro. Quello che Marina Giordani ha realizzato è un libro unico, di grande fattura che ha il potere di consegnare ai posteri una storia di amicizia, un percorso di arte attraverso dettagli e appunti, piccole briciole per catturare delle emozioni, e delle sensazioni uniche e che ci consegnano, mi perdoni Marina la citazione, la Città Ideale

Orange grande Energia in trasferta vince 4 a 3


Le partite tra Energy e Orange non sono mai banali ma delle vere e proprie lotte agonistiche con il risultato sempre in bilico; è stato così all’andata e pure nel ritorno le due squadre non si sono risparmiate. Vitellaro e compagni si portano a casa tre punti d’oro in ottica classifica agguantando il quinto posto, l’ultimo con vista play off. Una partita quella odierna in cui gli Orange sono stati molto attenti e in cui hanno messo il turbo alla fine del primo tempo portandosi sul due a zero grazie a Borgnetto e Montauro. Rispetto ad Aosta maggiore attenzione e una prima parte della ripresa in cui il gruppo ha controllato le sfuriate dei padroni di casa. A otto dalla fine Scarpetta mette pepe alla partita scavalcando Amico ma subito dopo di astuzia Borgnetto mette a segno la sua personale doppietta. Sembrerebbe finita ma le torri dell’Energy Sardella e Previtali, gente che da del tu al futsal come esperienza, apre il gioco e crea diversi pericoli e occasioni. In mischia prima Previtali e poi Moltrasio impattano la partita. Sale in cattedra Vitellaro che trova un goal spettacolare con un tiro a mezz’altezza. Negli ultimi due minuti i lecchesi provano il portiere di movimento ma Amico salva la sua porta a un centesimo di secondo dalla fine. E’ fatta ma non per Vitellaro che viene espulso per un contatto in area. I tre punti invece prendono la strada di Asti e mercoledì 29 al Palabrumar scontro con i Canottieri di Belluno sconfitti oggi in casa dal Cornedo

domenica 12 gennaio 2025

Ad Aosta non si passa. Sfiorata l'impresa nel finale


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il Monfleury da sempre è un campo difficile ostico e non c’entrano le dimensione ma le qualità della squadra che incontri. La filosofia è la stessa dell’Orange grande attenzione al vivaio giovanile e sono epici anche gli scontri che spesso e volentieri possiamo vedere con gli under 19. Salutato il 24 dopo il derby con l’Isola è tempo di recuperare la garra sportiva e la truppa di Patanè approccia alla partita nel modo giusto, una puntata di Ibra vale il vantaggio, una sassata di Montauro il doppio vantaggio. Ma l’Aosta non è domo e con pazienza e pervicacia cambia atteggiamento rispetto ai minuti iniziali e comincia a macinare gioco, da un rinvio del portiere dimezza lo svantaggio e poi un eurogoal da il pareggio. Quando si è pronti per l’intervallo a pochi secondi dalla sirena un infortunio della difesa concede il vantaggio ai padroni di casa. Tutto da rifare. Ma il secondo tempo non vede più quella compattezza dei primi minuti, il muro difensivo dei locali è impenetrabile e anzi le ripartenze sono micidiali. Il vantaggio si dilata fino al 5 a 2 ma nell’ultimo minuto il furioso assalto porta altre due segnature con Ibra e Tizzano che aumenta il rammarico per gli Orange. Tempo di resettare il girone d’andata si chiude con quattro vittorie un pareggio e cinque sconfitte per uno score di 34 reti segnate e 31 subite (terza difesa del girone). Sabato prossimo trasferta con l’energy saving, all’andata fu battaglia


martedì 31 dicembre 2024

Under 19 imbattuta nel girone d'andata e auguri a tutti



Fine anno tempo di Bilanci per le società sui campionati in corso per quanto riguarda la serie A2 Ibra e compagni hanno messo a segno una serie di risultati convincenti anche quando si è usciti a testa china dal campo per via di una sconfitta. La verità è che il gruppo ha sempre giocato fino alla fine mettendo grinta e cattiveria agonistica. L’esperienza negativa della scorsa stagione è stata messa a frutto e il gruppo è maturato molto velocemente. L’Orange però è una società che guarda al proprio futuro allevando campioni e ragazzi in grado di competere sul parquet. E l’Under 19 che ha concluso questo girone d’andata imbattuta è, senza ombra di dubbio, una squadra forte e che ha consapevolezza, merito anche dell’esperienza maturata dal gruppo di molto elementi che giocano anche in serie A2. Dieci partite, dieci vittorie 75 reti realizzate e solo 9 subite sono uno score da favola che dipingono un futuro roseo per questa squadra anche se sarà, come sempre il campo, a dettare i contorni della stagione.

 

domenica 22 dicembre 2024

Un derby divertente chiude l'annata 24 per l'Orange premiata quale miglior società dal Coni provinciale


E’ il derby, la partita più emozionante perché mette contro persone che sono cresciute insieme, che condividono anche un semplice caffe al bar sensazioni ed emozioni simili ma poi sul parquet ci si mette una maglia diversa e tutto cambia. Il pubblico è quello delle grandi occasioni, il Natale è alle porte e c’è un bellissimo clima. Gli slogan e le urla a favore dei rispettivi team si sentono e si stagliano nel catino del Palabrumar. Gli Orange partono all’attacco forte stringono d’assedio la porta di Tropiano ma di occasioni vere non ve ne sono. Invece sornione l’attacco dell’Isola spaventa un paio di volte Amico e poi Fazio, da quel rapinatore d’area qual è indovina il pertugio giusto e porta in vantaggio i suoi. La reazione dell’Orange è veemente diverse le occasioni in alcune occasioni a Tropiano battuto ci pensa la difesa sotto la regia di Corsini a tenere il bunker. Merlo, Borgnetto, Vigliecca e Montauro insieme a Ibra vengono murati su un passaggio sbagliato si apre un contropiede che Licco traduce in rete. Un due a zero a cinque minuti dall’intervallo che sa di beffa ma ci pensa Ibra a riprire i giochi. La rilassatezza immediata dopo la rete dell 1 a 2 costa cara agli Orange infilati un altra volta da Licco. Ma a fil di sirena un slalom speciale di Montauro, che partita la sua, permette a Borgnetto il più facile dei tap in per un 3 a 2 a favore dell’Isola che promette una ripresa scopiettante. 



Un intervallo invece legato alla consapevolezza Orange premiata come miglior società dalle mani della rappresentante del Coni Lavinia Saracco. Una festa nella festa con Il Presidente Pascolati tutto lo staff e le giovanili a fare da contorno alla targa celebrativa e la presenza del sindaco Rasero a certificare la bontà del premio. Una ripresa che si apre con un Orange all’attacco, le occasioni fioccano ma si deve aspettare dodici minuti prima che Montauro trovi il pertugio giusto, L’orange ci crede e mette alla frusta la difesa di un insuperabile Tropiano. A 90 secondi dalla fine Ibra e compagni alzano il piede dall’acceleratore e permettono nei secondi finali l’assalto dell’Isola che va vicino al colpo grosso per ben due volte ma il risultato rimane inchiodato sul 3 a 3. Risultato giusto in una partita estremamente divertente è questo è il commento anche della terna arbitrale mentre abbandona il campo, per una volta tanto tutti d’accordo. Buone Feste .

sabato 7 dicembre 2024

Con una partita perfetta gli Orange tornano a casa con tre punti dal Veneto


 

Vittoria larga contro l’Alto Vicentino e soprattutto partita perfetta giocata da Ibra e compagni che ha permesso alla compagine di Patanè di portare a casa la quarta vittoria in campionato, la seconda consecutiva. Una classifica che porta gli astigiani al quinto posto in classifica – zona play off – ma per il modo con cui è maturata, concede agli arancio neri di qualificarsi come una delle squadre più combattive di questa stagione. Non c’è stata partita in cui il pressing tuttocampo e la voglia di contrastare gli avversari si vede fin dalla prime battute e basta poco a Vitellaro per centrare il sette e aprire le marcature. Ci pensa poi Ibra con una delle sue serpentine a metà tempo a portare la contesa sul 2 a 0. Vigliecca e Borgnetto stendono poi definitivamente l’Alto Vicentino per un roboante 4 a 0 a metà partita. Alla ripresa del gioco i ragazzi di Patanè non mollano la presa e c’è tanto spazio anche per chi gioca meno e alla fine il tabellino si gonfia con altre tre marcature tutte di pregevole fattura, due di Montauro e una di Tizzano. I veneti però avevano già alzato bandiera bianca in una giornata in cui non hanno quasi mai impensierito Amico ma questo è ancora di più un merito della squadra. Prossima partita alla vigilia di natale in casa contro l’Avis Isola


Alto Vicentino vs Orange 0 – 7 ( 0 – 4 pt)


Marcatori: Vitellaro, Ibra, Vigliecca, Borgnetto, Tizzano, Montauro Montauro

venerdì 6 dicembre 2024

La storia vista attraverso gli scatti di McCurry


 

Il potere delle immagini ha un fascino e un potere evocativo incredibile, riesce a fermare in un momento una storia, un icona, un frammento della vita consegnandolo al futuro, alla memoria, al ricordo non solo personale ma anche ad un valore universale. Le immagini di McCurry sono li a testimoniare un passaggio della sua vita ma per converso della nostra. Scatti che riportano alla storia quello di un area della terra toccata da guerre, miserie, povertà e li attraverso la macchina si vede quello che ha catturato lo scatto del fotografo, l’anima delle persone immortalate e di quelle terre lontane e alle volte dimenticate che fanno di McCurry un novello Marco Polo del millennio. L’immagine appartiene all’artista, ma le emozioni quelle vere sono personali e chi avrà la ventura di poter ammirare da vicino quegli scatti porterà come bagaglio personale, l’emozione di una vicinanza a una persona a un popolo a una situazione, magari sentita solo lontanamente sulle cronache di un telegiornale e invece in quel contesto così vicina. Ne vale la pena, credetemi di passare anche solo un minuto in silenzio di fronte a questa vita, lontana anni luce da quella troppo spesso frenetica che ci contraddistingue.



Fino al prossimo 15 maggio a Biella a Palazzo Gromo Losa



Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...