domenica 10 marzo 2024

Pari di prestigio in Sardegna contro Sestu


Squadra che cresce l’Orange e che acquisisce personalità partita dopo partita. Il risultato maturato un pareggio per 3 a 3 nella tana della seconda in classifica, se non da rilievo alla posizione in campionato, aumenta la stima che i giovani di Patanè accumulano sul campo. Privi di Ibra hanno di fatto imposto il loro gioco per tutti i quaranta minuti sul campo, andando in vantaggio nella ripresa e raggiunti solo nel finale. Le statistiche non mentono mai a fronte di 36 tiri verso la porta per gli Orange solo 14 quelli degli avversari. Una partita giocata a viso aperto in cui Caracciolo e Montauro, due volte, hanno messo a segno reti con convinzione. Una doppia trasferta quella che si chiude con una sconfitta e un pareggio ma tanta tanta garra e crescita per i nostri giovani, utili per il futuro. La prossima si torna in casa contro Villorba

Sestu vs Orange 3 – 3 ( 2 -1 pt)  

Marcatori 2 Montauro (O) 1 Caracciolo (O) Mura, Sanna e Atzeni (Sestu)

domenica 3 marzo 2024

Operazione in Codice Claymore: 9 marzo 1941


 

Il 4 marzo 1941 in Norvegia si svolgeva un’operazione di intelligence portata avanti dai commandos inglesi; nome in codice Claymore nelle isole Lofoten. Un’azione che aveva come obiettivo quello di distruggere le gabbriche di glicerina utili per l’esercito tedesco per il proprio arsenale militare. Siamo in una fase della guerra in cui l’astro di Hitler è al culmine, Churchill dopo Dunkerque aveva richiesto ai propri comandi l’istituzione di forze rapide di intervento e grazie alla spia Dudley Wrangel Clarke (in questo momento al top di pubblicità vista la serie britannica dedicata alle SAS) sudafricana di origine si punta all’addestramento di reparti speciali sulle orme di quelli italiani (eh si la primogenitura l’abbiamo noi e i boeri, ma vi ricordate chi aveva catturato Churchill in Africa? era un albese). I reperti speciali portano a termine il proprio incarico, affondano una decina di navi, distruggono le fabbriche, catturano duecento prigionieri, e sembra anche una di quelle macchine crittografiche Enigma, utili per scoprire i messaggi criptati. E’ questa la guerra del sottobosco, quella che non si vede, quella che inganna, fatta di spie e di false informazioni. Tra le operazioni vale la pena di citare quella soprannominata Bodyguard che coprì lo sbarco alleato in Normandia. Come sempre le informazioni sono state decisive nel definire le fortune in guerra

Anche a Milano si paga dazio ma che prestazione


 

Ancora una grandissima prestazione di livello degli Orange che a Milano però non raccoglie nemmeno un punto e si deve accontentare di una sconfitta di misura contro una squadra che veleggia nelle zone alte della classifica. Un primo tempo chiuso sul pari per un 2 a 2 con doppietta di Ibra ma con una serie di tiri tripla rispetto ai padroni di casa che soprattutto nei primi minuti hanno subito la pressione degli uomini di Patanè abili a mettere in pratica i dettami del mister provati in settimana. La ripresa vede Milano più cinica che ribalta subito il match portandosi sul doppio vantaggio, ma poi è ancora un monologo Orange con una pressione che Milano patisce. Un rigore per gli astigiani non viene sfruttato grazie a una magistrale parata del portiere e anche quando i padroni di casa subiscono l’espulsione di Peverini riescono a chiudere a doppia mandata la difesa. A cinque secondi dalla fine dopo tre assalti col portiere di movimento Bisco trova il pertugio giusto ma è troppo tardi. L’ennesima buona prova del gruppo purtroppo non supportata dai risultati ma quest’anno ormai questa è una costante    

Milano vs Orange  4 – 3 (2 – 2 pt)

Marcatori: 2 Ibra 1 Bisco

domenica 25 febbraio 2024

Altro pari pirotecnico al Palabrumar 4 - 4 tra Orange e Aosta

Un altro pirotecnico pareggio al Palabrumar tra due squadre che non si sono certo risparmiate e alla fine un risultato che non serve ad entrambe anche se muove la classifica. Parte molto bene l’Orange che grazie a fraseggi veloci e rapidi mette la squadra di casa in condizione ottimali e la rete di Ibra che apre il match ne è una chiara conseguenza. L’Aosta che fino a quel momento non aveva fatto nulla si scuote e mette la testa avanti e con Satzuga arriva al pareggio con il valligiano che si fa trovare pronto per il comodo tap in. Il finale del primo tempo è tutto di marca Orange, prima Montauro scarica una sassata sotto la traversa poi il capitano finalizza una giocata collettiva per un 3 a 1 robusto che non si vedeva da tempo da queste latitudini. La ripresa vede l’Aosta cambiare il portiere e diventare più intraprendente Matheus trova il pertugio poi un errore in difesa spalanca la porta per il facile pareggio di Avallone. Gli ospiti a questo punto ci credono e vanno in vantaggio su calcio d’angolo, dopo una bella parata di Zanchetta, ci pensa Matheus a mettere in sigillo. Veemente la reazione dei padroni di casa finalizzata dall’ottimo Montauro che scaglia un'altra sassata in rete di rabbia. Patanè rischia il portiere di movimento per portarla a casa ma senza riuscirvi, anzi a 9 secondi dalla fine il parapiglia per un azione che vede l’espulsione di Merlo reo di aver fermato una ripartenza. Nella confusione generale non si comprendono bene le motivazioni che a un certo punto vedono l’allontanamento anche di Vitellaro, poi rientrato. Alla ripresa del gioco l’Aosta non sfrutta l’occasione e il match termina in parità. Ora due trasferte consecutive a Milano e in Sardegna  

domenica 18 febbraio 2024

Mgm in palla gli Orange resistono fino quasi alla fine del primo tempo


 

Trasferta in quel di Morbegno contro una squadra l’Mgm al massimo della forma che viene da diversi successi consecutivi. Dopo la bella prova contro la Videoton però Patanè non dispone di alcune pedine come Merlo e Ibra oggetto di squalifica ed è un peccato non avere al proprio arco tutte le frecce disponibili. La partita non decolla nei primi minuti ma poi gli Orange mettono sotto pressione Tatonetti. Montauro non riesce a trovare il pertugio giusto me i fuochi di artificio sono riservati agli ultimi minuti, prima Grazioli per i padroni di casa trova la rete a cui risponde pochi secondi dopo Caracciolo. La pratica però la squadra di Parrilla la chiude in tre minuti con tre reti in rapida successione che indirizzano il match. Ad inizio ripresa la quinta marcatura e solo nel finale la sesta con Patanè che aveva schierato il portiere di movimento. Come hanno recitato anche gli avversari non si è visto in campo quel divario di classifica e di reti, ma il gruppo non si arrende e si torna al Palabrumar settimana prossima contro Aosta

MGM 6 Orange 1 ( 4 -1 pt)

 

domenica 11 febbraio 2024

Contro Crema prova super dell'Orange alla fine divisione della posta


 Ci sono partite che non durano 40 minuti ma molto di più, in cui la lotta per la supremazia è intensa, in cui si vedono giocate sopraffine, in cui la voglia di prevalere non si esaurisce. Orange vs Videoton è uno scontro infinito con continui ribaltamenti di fronte in cui nulla è dato per scontato. Curallo e compagni impostano la partita e fin dall’inizio cercano le giocate giuste per indirizzare il match, le occasioni fioccano e il palo interno di Borgnetto consacra il sabato con l’ennesima giocata sfortunata tra i pali. Ma a forza di insistere la rete arriva con una percussione di Vitellaro. Crema si scuote e si divora un’occasione incredibile centrando la traversa.  Quando i falli degli ospiti arrivano a cinque a sei minuti dalla fine del primo tempo gli Orange ci credono sempre più ma un fallo non sanzionato su Vitellaro permette una rapida ripartenza del Videoton che agguanta il pareggio. L’allenatore ospite opta per il portiere di movimento e quella vecchia volpe di Maietti raddoppia dopo l’ennesimo palo centrato dai padroni di casa. Alla sirena il punteggio da ragione agli ospiti per un risultato di svantaggio che sta strettissimo per le occasioni avute. Quando poi dopo 30 secondi Usberghi chiude una triangolazione e segna il 3 a 1 sembra notte fonda e l’ennesima cronaca di un vorrei ma non posso. E invece il gruppo ci crede, su calcio da fermo una carambola premia ancora Vitellaro. Si gioca all’arma bianca su un fallo Merlo, però, protesta vibratamente e prende un doppio giallo. In inferiorità numerica Ibra si inventa uno slalom e pareggia infiammando il Palabrumar. Non solo si raggiunge pure il vantaggio con Bisco. La rilassatezza per il vantaggio mette le ali a Crema che in due azioni fotocopia si riporta avanti. Il pari del capitano sancisce la parità che se non aiuta la classifica da l’idea di una squadra che non molla mai e combatte fino alla fine

domenica 4 febbraio 2024

Palazzo Gromo Losa: Banksy, Jago, TvBoy una mostra da non perdere


L’arte di strada ha il potere di coinvolgere e di far immedesimare chi la vede, ha la capacità anche di stravolgere la realtà a vantaggio magari di un modo virtuale che potrebbe essere paradisiaco negli occhi e nel cuore di chi vuole lasciarsi trasportare dalle emozioni. Politica, etica, attualità i temi sono tanti e tutti interessanti, ma si possono trovare anche rivisitazioni in chiave trash e ironiche di un modo di fantasia legato ai fumetti. Chi affronta la visita ed effettua il percorso all’interno dei palazzi Gromo Losa e Ferrero al Piazzo può veramente lasciarsi condurre in un viaggio metafisico in cui l’impossibile diventa reale, anche solo per pochi minuti. Ma in fin dei conti l’arte è proprio questo, una visione soggettiva del visitatore che si confronta con quella dell’autore, un dialogo a distanza che diventa interazione, a volte condivisa a volte meno, ma questo è il bello di un mondo dove la cultura rappresenta un linguaggio universale. Banksy, Jago Tvboy sono i pezzi da novanta di questa collezione ma come non citare il trasformismo di Liu Bolin, le provocazioni di David La Chapelle o il viaggio di fantasia di Laurina Paperina. C’è un’opera, a detta del sottoscritto ovviamente, che rappresenta la summa di quest’arte ed è First Baby di Jago, realizzata in marmo che è stata inviata alla Stazione Spaziale Internazionale sotto la custodia del Capo Missione Luca Parmitano, che ha scattato la fotografia che fa vedere l’opera fluttuante all’interno della struttura. L’allestimento realizzato rende veramente il connubio tra l’ambiente e l’uomo, tra l’universo immenso e la nostra presenza, un granello al confronto. L’arte come l’espressione dell’uomo di poter e saper comunicare in tutto il mondo. Sostare in quella sala e socchiudere gli occhi ti trasmette emozione e partecipazione.

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...