martedì 19 aprile 2016

Le storie di Eccellenza di PN: Giro nella Granda – Splendi più che puoi – Papille brille – Parco del PO

In Giro per il Cuneese
A fine maggio sulle rampe delle montagne cuneesi si deciderà il giro d’Italia edizione 2016, la corsa rosa vedrà tutti i suoi protagonisti darsi battaglia per decidere chi alla fine vincerà in sella questo importante evento targato RCS sport. Una grande festa di sport e di pubblico in grado di appassionare concretamente milioni di persone in Italia e nel mondo. L’organizzazione procede spedita perché alla fine c’è proprio tanta passione qua a Cuneo
Splendi più che puoi
Sara Rattaro vincitrice del premio Bancarella 2015 con “Niente e come te” ci presenta la sua ultima fatica “Splendi più che puoi” un analisi compiuta di un problema che a volte serpeggia e striscia ma che non deve essere sottaciuto.
Papille brille
Gli appassionati di enogastronomia e gli amanti di prodotti della tradizione italiana hanno trovato qui a Torino un nuovo punto di riferimento per i loro acquisti. L'irrefrenabile curiosità e passione della titolare offre la possibilità di trovare prodotti sempre nuovi e insoliti con i quali fare un regalo raffinato e di gusto e deliziare le vostre papille che devono essere naturalmente brille
Parco del PO
Continua il nostro viaggio alla scoperta del parco del PO e lo facciamo con due interpreti che mettono in evidenza sia l’aspetto naturalistico sia quello didattico, comunque un parco piemontese a dimensione umana un tessuto antropizzato dove convivono habitat ed eccellenze storico architettoniche importanti: aree protette istituite per migliorare un ambiente urbanizzato per fornire opportunità di svago a circa due milioni di cittadini ed ai turisti che qui giungono


Domenica 10 aprile  ore 23.30 TELECUPOLE Lunedì 11 aprile alle ore 1.00 su VIDEONOVARA alle ore 1,00 su TELECUPOLE, 13.30 su VIDEONORD,  martedì 12 aprile  alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 13 aprile alle ore 14.30 su VIDEONOVARA alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 14 aprile  alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 22.00 su GRP 1 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO,  venerdì 15 aprile alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, ore 22,15 su GRP 1, sabato 16 aprile alle 6,00 su GRP1 alle 13 su TELECITY alle ore 15.15 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE domenica 17 aprile ore 20.05 RETESETTE 

Una giornata importante


E’ il giorno della grandi occasioni, dei risultati delle opportunità e delle partite che valgono una stagione. La classifica dice che siamo dietro una grande squadra che nel doppio confronto ci ha battuto ma non sconfitto. Un punto separa le nostre ambizioni da un paradiso che si chiama serie B. Se si concretizzasse sarebbe la terza promozione in quattro anni, un risultato che poche squadre potrebbero vantare. Ma è il momento di rimanere concentrati il calendario che aveva tolto questa partita di campionato la mette alle fine e forse è giusto così perché si scontrano quattro squadre che hanno fatto la storia di questo campionato Sportiamo, Rhibo, Top Five e noi l’Astense. Chiunque vinca questa sera avrà vinto il futsal, la passione che anima tutti noi sul campo da calcetto, poi per fortuna o sfortuna, vedete voi, ci devono essere le classifiche, che separano i sogni e i desideri di ogni singolo giocatore  dalle ambizioni pedatorie delle squadre. Stasera si saprà come proseguirà la stagione, chi potrà gioire e riposare subito e chi dovrà fare l’appendice aleatoria dei play off. Sportiamo e Top Five sono sicuramente i team più in forma del campionato basta vedere il loro cammino nel girone di ritorno e anche loro si giocano una posizione privilegiata nell’accesso al post season. Quindi cuori astensi tutti trepidanti per Capitan Maschio, Cannella e compagni regalateci un sogno questa sera e che la stella incielo si colori di bianco e blu 

martedì 12 aprile 2016

Come se fosse Althani ...........

( foto gazzetta )
Allegri, Seedorf, Inzaghi, Sinisa e ora Brocchi sembrerebbe una squadra esperta, solida, in grado di deliziare la platea di astanti calciofili, in realtà è una serie infinita di flop, alcuni voluti, altri indotti, di allenatori o presunti tali. Alla fine quello che disturba non è tanto il cambio in corsa che ci può stare, ma l’incapacità cronica di una dirigenza che, dopo aver incantato tutti nell’agosto del 2010, si è trascinata stancamente più attenta a un passato illustre che a programmare un futuro prossimo venturo. L’azzardo Seedorf avrebbe dovuto essere perseguito perché era un personaggio carismatico e a suo dire anche un innovatore. Si è poi scelto, bruciandolo, un coach come Inzaghi, per poi arrivare a Sinisa, al sergente di ferro, che qualche innovazione in casa rossonera l’aveva portata, ma che è rimasta fine a se stessa. La paralisi cervellotica dirigenziale è lampante sia dentro che fuori dal campo. Un esempio calcistico di livello ha lasciato il posto agli umori di pancia senza una benché minima programmazione. Stadio di proprietà lasciato andare, il solo marketing selvaggio non può placare gli umori di un popolo di tifosi numeroso, ma soprattutto quanto mai paziente in questi anni. I numeri sono impietosi, lontani anni luce da chi comanda in Italia e a distanza siderale dall’Europa che conta. Occorre veramente un cambio di marcia, darsi una filosofia e il tempo per poterla conseguire, un anno o due e poi fare le valutazioni alla fine. Ora queste ultime sei partite rischiano di destabilizzare ancora di più l’ambiente e di bruciare l’ennesimo trainer come nemmeno l’esperto Zamparini potrebbe realizzare. Probabilmente Silvio questa volta ha toppato, più che Brocchi in panchina ci sarebbe voluto Bertolaso, inizia sempre con B e si occupava di disastri. E Mr. Bee che fine ha fatto ? e il presunto acquisto di Althani (che sembra uscito dal film amici miei più che dalla finanza araba). Tutte bufale rigorosamente assortite che poco possono incidere. Noi rimaniamo in paziente attesa di un tycoon o di investitore serio che possa finalmente realizzare un nuovo assetto societario e sportivo. In fin dei conti tu puoi avere anche Messi in campo ma se non lo gestisci, e bene, tutto è inutile. Al momento solo Brocchi in campo e nella Dirigenza 

Ustica 35 anni dopo la verità. Perchè ?


Un regista come Martinelli aveva fatto discutere ai tempi di Barbarossa, forse troppo banalmente politicizzato, ma avevo apprezzato sia il film sulla diga del Vajont e Piazza cinque lune sull’affaire Moro.  Ieri sera ho avuto la fortuna di assistere alla proiezione della sua ultima fatica “Ustica” e di intervistarlo prima della stessa, ne è venuta fuori una bella serata di riflessione, sia attraverso le immagini, che nel successivo dibattito in cui sono state approfondite alcune tematiche legate all’Italia degli anni ottanta. Come al solito, l’Italia è il paese dei complotti mal gestiti, però nel caso di Ustica, di quelle povere 81 vittime giunte nel posto sbagliato al momento sbagliato, quello che emerge è un paese dilaniato dalla menzogna e dalla ragion di stato. Nel leggere le pagine dell’istruttoria si percepisce come andò veramente in quel tardo pomeriggio del 27 giugno 1980. Troppi aerei militari in volo, una scenario di guerra, posizioni da difendere a ogni costo, una classe politica inesistente. Un tragico errore quella sera, l’aereo americano andò a cozzare contro il DC9 e fu tragedia. Ammettere la colpa e la disgrazia poteva agli occhi dell’opinione pubblica essere, e sarebbe stato forse così, un prezzo troppo alto da pagare per gli equilibri e gli scenari europei e mondiali. Cominciò così un calvario di depistaggi, di non ricordo, di sotterfugi, di morti sospette e di scomparse indotte, per cosa ? Il regista lo dice chiaramente, la ragion di Stato. Ma non dovremmo essere noi lo Stato? il 1980 era un anno terribile per la credibilità politica italiana, si stava per uscire dal terrore della lotta armata, misteri da risolvere, agguati e bombe (2 agosto Bologna) e quella sera la battaglia da cui uscirono come vittime collaterali i passeggeri dell’Itavia. Il film di Renzo Martinelli restituisce seppur a distanza di 35 anni un riconoscimento tardivo a quelle persone e alle loro famiglie. Rimane solo nell’aria una domanda a cui purtroppo nessuno darà mai una risposta compita perché ?

lunedì 4 aprile 2016

Le nostre storie di eccellenza: Cucina d’Abruzzo a Porta Susa – legalità – Parco delle Vallere – Cartier Bresson a Biella – festival senza etichetta

Mercato Metropolitano di Porta Susa e cucina d’Abruzzo
Quindi il mercato metropolitano di porta Susa come melting pot e crogiuolo di gusti e sensazioni a Torino e che permette ai viaggiatori di passaggio di gustare prelibatezza di altre regioni come ad esempio quelle dell’Abbruzzo. E allora andiamo con gli arrosticini
Legalità e formazione a Cascina Caccia
Cascina caccia un angolo consapevole di paradiso in cui formare legalità e partecipazione per i più giovani e non solo
Un altro angolo di Paradiso in Piemonte
Il territorio di un fiume e quello della collina che lo borda a oriente è uno scenario unico che pochi grandi centri urbani vantano: l'area del torinese ha questa fortuna siamo andati al Parco delle Vallere per intervistare il Direttore del Parco e conoscere più da vicino una realtà unica nel suo genere dall’alto valore didattico
Gianadda e Cartier Bresson
Un ritorno quello di Leonard Gianadda a Biella sempre partecipato e molto applaudito, per il mecenate svizzero di origini biellesi, cantone Gianadda di Curino, è stata l’occasione per presentare la propria attività a una platea di giovani incuriositi nel sentire aneddoti di vita di un migrante di successo che ha fatto fortuna ma non ha mai dimenticato le proprie origini. Un modo come un altro per tramandare le tradizioni di una terra ricca di cultura. Gianadda ha portato a Palazzo Gromo Losa anche una retrospettiva di Cartier Bresson unica nel suo genere
Edizione 2016 Festival senza etichetta
Festival senza etichetta la diciannovesima edizione è ormai alle porte, la rassegna canora in un mondo variegato come quello musicale mette in competizione gruppi cantautori interpreti e solisti che si mettono in gioco per entrare nel mondo della musica dalla porta principale se poi il presidente testimonial è Mogol la garanzia di successo è confermata


Domenica 3 aprile  ore 23.30 TELECUPOLE Lunedì 4 aprile alle ore 1.00 su VIDEONOVARA alle ore 1,00 su TELECUPOLE, 13.30 su VIDEONORD,  martedì 5 aprile  alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 6 aprile alle ore 14.30 su VIDEONOVARA alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 7 aprile  alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 22.00 su GRP 1 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO,  venerdì 8 aprile alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, ore 22,15 su GRP 1, sabato 9 aprile alle 6,00 su GRP1 alle 13 su TELECITY alle ore 15.15 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE domenica 10 aprile ore 20.05 RETESETTE 

Voti a rendere Contro l'ultimo quarto di Adegboye (9) nulla si può ma che disastro l'arbitraggio


In una domenica uggiosa ci può stare di perdere all’ultimo contro una squadra assetata di punti e che forse alla fine del campionato sarà l’unica ad aver centrato la doppia vittoria contro Carrea (7) e compagni. Ferguson (7,5) è il solito marcatore indefesso però per un quarto non segna e questo provoca il ritorno degli avversari. Saunders aveva l’influenza ma quando è in campo non gravato dai falli ha una percentuale incredibile. Gli altri esterni ruotano bene come De vico (7) e Pierich (7,5) però oggi sono stati tartassati dai falli. Infante (6,5) rimane più del dovuto sul campo per l’assenza di Banti sbaglia solo i tiri aperti ma per il resto combatte come un leone contro Crosariol e Brackins. Banti (sv) non è in condizione ma riesce comunque a dare un po’ di fiato alla squadra così come Svoboda (6). Venuto (7) questa volta non si regala la gloria, il suo tiro sarebbe stato quello della vittoria

Frates (8) lo aveva detto a Biella si può vincere e con una squadra infarcita di talenti come Mordente (6,5) il compito poteva non essere difficile. Invece fatica come un matto a trovare le giuste contromisure e solo la presenza del giovane Costa (7) gli dà credito. Crosariol (6) fa molto fatica nonostante la sua mole a trovare le giuste contromisure e il solo Brackins (7) memore dei suoi trascorsi fa disperare la difesa di Biella. Rullo invece (5) mattatore dell’andata non è lui e perde grinta e concentrazione quella che invece dopo un avvio scarso trova Dobbins (8) per lunghi tratti l’unico a trovare con continuità la via del canestro. Ma la vera scoperta è Adegboye partita da cinque e poi scatenato negli ultimi sei minuti (9) autore di una prova che sovverte le difficoltà del momento e che consegna a Reggio Calabria la vittoria


Terna arbitrale (4) quando i falli di una e dell’altra squadra non sono in equilibrio, quando gli ospiti tirano 26 volte dalla lunetta e tu soltanto 10 allora qualcosa non deve aver funzionato nelle chiamate. Dei tre solo uno ha l’esperienza della serie e vedi nelle chiamate che i due più giovani lo guardano con fare approssimativo. Insomma una bella partita guastata dal trio che ha fischiato troppo a una difesa e meno all’altra. Insomma il solito guaio di categoria, poi la partita la perdi comunque ma di sicuro con questi presupposti corri sempre dei rischi

sabato 2 aprile 2016

Un finale di campionato al Top per raggiungere un sogno


Si è usciti indenni dalle forche caudine contro il Time Warp il 3 a 3 finale può essere letto in due modi differenti punti persi per la vittoria finale oppure pericolo scampato e aver salvaguardato il secondo posto nell’attesa del rush finale. La stagione è lunga e gli acciacchi si fanno sentire Banzi fuori per tallonite e gli altri giocatori in decisa sofferenza per una stagione lunga. Eppure il gioco non manca, i tiri sono copiosi e si va persino in vantaggio. Si mancano facili occasioni si corre il rischio di perdere ma poi il capitano sigilla la partita, prima della corrida finale, più per sviste arbitrali che per altro. Espulsione veniale di Fazio e tiro libero per il Time ma qui Tropiano si supera. Peccato aver perso due punti a Druento ma ora la classifica recita Fossano 43 Astense 42 e Time 40. Tre le stazioni in cui fermarsi due in casa e una in trasferta. Non esistono le partite facili e scontate ma dentro il nostro palazzo daremo il massimo per poi giocarci il tutto per tutto nell’ultimo confronto contro lo Sportiamo mentre Fossano se la vedrà con una squadra decisamente al Top (sette vittorie consecutive e solo un pareggio contro di noi alla prima di ritorno) Crederci sempre, provarci in continuazione e non mollare fino alla fine questo il credo di Fabio Miglia. Ora più che mai il gruppo deve essere aiutato dai tifosi e da tutti i suoi sostenitori; il paradiso è a portata di mano

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...