giovedì 7 marzo 2013

G8 ? trema l’Europa ?

Va bene gasarsi, va bene motivare le truppe, ma oggettivamente una squadra scarsa come il Celtic era difficile che potesse mettere sotto non solo la Juve ma anche il Catania; per dovere di cronaca ho visto solo il primo tempo, un team quello scozzese robusto che fa del fisico il proprio elemento caratteristico ma poco più non ha impensierito certo Buffon ma la Champions la conquista chi ha spessore e a volte chi ha fortuna. Mancando il primo elemento ci si attiva al secondo; ed è fuor di dubbio che la manina fatata di Le Roi Michel abbia pescato un bel jolly negli ottavi, farà lo stesso anche nei quarti ? Noi siamo ancora lontani dall’aver tagliato il traguardo e sarà molto difficile passare ma vogliamo giocarcela fino in fondi e se Messi vuole segnare due retiche faccia a noi ne basta una. E se batti quelli poi è lecito sognare, ma per favore non voglio un’altra finale come nel 2003, è già andata bene una volta una seconda non so se il cuore reggerebbe ed è bene non sfidare la sorte. Tuttavia ci sono analogie squadre inglesi fuori, anche l’Arsenal rischia di brutto, il Barcellona di Saviola eliminato agli ottavi; vengono i brividi e se fossimo ….. ma meglio non pensarci. La perfida Albione a noi porta bene e quindi come abbiamo sempre detto andiamo avanti un passo alla volta ora il turno del Genova e poi un'altra città portuale spagnola; se riusciremo a passare indenni che non finisca proprio come nel 2003 a Torino il tricolore e a Milano ….. il rigore decisivo ??? Ambrosini senza ombra di dubbio

mercoledì 6 marzo 2013

Fascismo no grazie !!!


Definizione di Fascismo:
In generale per Fascismo si intende un sistema di dominazione autoritario caratterizzato: dal monopolio della rappresentanza politica da parte di un partito unico di massa gerarchicamente organizzato; da un ideologia fondata sul culto del capo, sull’esaltazione della collettività nazionale e sul disprezzo dei valori dell’individualismo liberale; sull’ideale della collaborazione tra le classi in contrapposizione frontale al socialismo, e al comunismo, nell’ambito di un ordinamento di tipo corporativo; da obiettivi di espansione imperialistica perseguiti in nome della lotta delle nazioni povere contro le potenze plutocratiche; dalla mobilitazione delle masse e dal loro inquadramento in organizzazioni miranti a una socializzazione politica pianificata funzionale al regime. Dall’annientamento delle opposizioni attraverso l’uso di violenza terroristica; da un apparato di propaganda fondato sul controllo delle informazioni e dei mezzi di comunicazione di massa, da un accresciuto dirigismo statale nell’ambito di un economia che rimane fondamentalmente privatistica; dal tentativo di integrare nelle strutture di controllo del partito o dello Stato secondo una logica totalitaria l’insieme dei rapporti economici sociali politici e culturali
Ho scelto come testo quello di Norberto Bobbio perché ritengo che fuori di ogni enfasi dipinga in modo perfetto quello che è stato uno dei ventenni più brutti d’Italia piegati al culto di un capo, molto teatrale e poco pratico. Se non lo avete mai fatto leggete da vigilare e da perquisire dell’Istituto Storico di Varallo. Vi troverete l’elenco dei sovversivi biellesi valsesiani e vercellesi e di come questi venissero pedinati seguiti e venisse annotato tutto ciò che facevano in dispregio delle più elementari norme di libertà personale. Questo il tanto declamato e purtroppo giustificato buonismo del periodo fascista. Bisognerebbe chiederlo a coloro che rimasero al confino per vent’anni, a Matteotti, a Carlo e Nello Rosselli uccisi e insieme a loro centinaia di altri antifascisti che avevano avuto l’ardire di pensarla in modo differente. Alle migliaia di italiani mandati a morire in giro per il mondo per una guerra assurda, alle migliaia di ebrei italiani mandati nei campi di concentramento e a una fine certa, ai lutti civili e militari perpetrati in tutte le montagne del Nord, contro coloro che lottavano per liberarci dal giogo nazi fascista. Tutte queste vittime meritano rispetto e non devono cadere vittime dell’oblio a favore di chi vuole riscrivere una storia che ha già condannato questo passato

lunedì 4 marzo 2013

Na birretta

Si sa è difficile pensare al Nord Europa e non venirti in mente la birra. Anni fa quando ero una scavezzacollo e si andava in giro con l’Interrail, con 200 mila lire giravi l’Europa per un mese in treno, altro che Champions una delle mete preferite era la Danimarca, paese strano tutti in bicicletta, freno a pedali, case senza tende, ragazze bellissime e soprattutto amichevoli, per noi caciaroni del Sud era una sorta di Paradiso. Costava poco avevamo trovato un appartamento in tre e spendevamo meno di ventimila lire al giorno. Era ancora forte il simbolo di Cristiania il paradiso degli hippy e per chi voleva appena fuori Copenhagen il simbolo di tante bevute, la Tuborg. Ho visto compagnie di italiani visitare la fabbrica tre volte in un giorno perché alla fine ti davano una bottiglia in omaggio. Ma ho sempre avuto modo di constatare come i nordici siano gente in grado di reggere e invece cosa è successo al buon Bendtner ?? ubriaco perso ??. Il mega acquisto di gennaio che avrebbe dovuto cambiare le sorti di Madama causa anche un brutto infortunio è già nel dimenticatoio causa anche l’acquisto del puntero dell’Atletico per la prossima stagione, beve per dimenticare. Non avrà capito le teorie di Conte (chapeaux !) non avrà legato con Pogbà e più prosaicamente si sarà intristito nelle piovose e grigie giornate torinesi ?? Avrà forse sbagliato strada tra Vinovo e Venaria. Certo Londra era sicuramente più divertente e anche Copenhagen rispetto alla periferia saubada è senz’altro meglio. Ricordate la decisione di Zidane e della di lui consorte che non vedevano l’ora di lasciare la Reggia di Venaria. O forse avrà compreso di essere arrivato in una squadra senza pedigree europeo abituata a dominare solo ed esclusivamente tra le mura amiche. Ma viene anche il sospetto che tra 28 30 la querelle sui titoli italiani l’abbia mandato ancora di più in confusione. Mi piacerebbe vedere il titolo di Tuttosport: Era solo sidro !! Bendtner ama guidare la sua macchina su due ruote è una colpa questo !!! (tutta colpa della Gazzetta)

La teoria degli assoluti

A distanza di una settimana dal cosiddetto terremoto elettorale provo sinceramente un certo disgusto, pensavo che la campagna elettorale fosse finita, il risultato, le querelle e la presenza di una legge elettorale folle consegnano il nostro paese non solo all’ingovernabilità, ma anche al più bieco dei populismi totali. Non si riesce a comprendere quale sia il futuro. O per lo meno appare certo che con questa situazione nessuno ha i numeri per governare. Allora come muoversi, il pallino è in mano al partito Democratico, che dovrebbe presentarsi alla Camera con un programma di minima realizzarlo e poi tornare alle urne. Il nuovo che avanza è decisamente imbarazzante e non solo per un certo dilettantismo che emerge e soprattutto con quello che è un consegnarsi all’ennesimo uomo forte – ma gli Italiani se non inseguono quello che grida più forte proprio non riescono a  farcela ?? – che detta tempi e ritmi più personali che altro. Che per farsi sentire ha dovuto vomitare centinaia di epiteti e che ha creato truppe di accoliti che viaggiano nella teoria dell’assoluto, solo io ho ragione, si fa come dico io perché sono depositario della verità. Sinceramente io preferisco la discussione e posso anche pensare che attraverso la stessa, la democrazia sia più compiuta. I partiti sono il sale della democrazia e per un fiorito e un lusi ci sono centinaia di migliaia di piccoli attivisti che lavorano concretamente su idee e programmi. Credo che il ruolo del partito democratico, che ha una storia alle spalle, onesta e chiara, sia quella di riappropriarsi di temi forse dimenticati ma che fanno parte del nostro DNA . Lavoro che deve essere un diritto, ma anche un opportunità e un occhio di riguardo al fisco e alla piccola impresa contro la burocrazia non solo romana, ma dei palazzi questa la nostra battaglia. Senza inseguire false chimere e soprattutto discutendo con tutti. Mi sono francamente stufato di queste contumelie contro Berlusconi e Grillo e le loro querelle contro tutto e tutti. Guardiamo in faccia ai problemi reali. Come quelli contro cui si è trovato a lavorare il sindaco di Parma e che mi risulta non abbia risolto anzi…..

domenica 3 marzo 2013

Le pagelli di BIella . Bologna : Tsaldaris Mavunga e Pinkney su tutti


 
Angelico Pallacanestro Biella
Jurak 6,5 il solito leone sotto canestro Cancellieri gli affida le chiavi della difesa con il preciso compito di sporcare tutte le trame offensive, riesce a far innervosire Gigli e di fatto toglie una solida arma dalle mani di Finelli
Renzi  5,5 pochi minuti e poca reattività non è serata e poi questa sera Canc ha un arma in più Mavunga
Soragna  6 il capitano non è ancora decisivo ma la sua presenza in campo consente minuti agli altri componenti. Sua però la bomba che indirizza la partita nel quarto quarto
Rochestie  6,5 come sempre alterna buone penetrazioni a sciocchezze e falli gratuiti ma da sicuramente una spinta migliore rispetto a Robinson
 Mavunga  8 sarebbe 7 ma un voto in più di incoraggiamento, quello che abbiamo visto stasera al Forum è la lontana controfigura del giocatore opaco che abbiamo visto tante volte inconsistente. Quindici punti e tanta sostanza, se saprà ripetersi sarà veramente l’arma in più di cui ha bisogno Cancellieri
Johnson 7 vale il discorso fatto per Rochestie mai uniforme durante la gara si intestardisce in alcune soluzioni personali ma ha la giusta personalità per prendersi le responsabilità dei tiri importanti
Tsaldaris 7 il bombardiere Greco è l’MVP di Biella questa sera  presenza continua sul parquet decisivo
Pinkney  7 il centro di cui Biella aveva bisogno 12 rimbalzi e dodici punti fondamentali  
All. Cancellieri 7,5 ha caricato la squadra a dovere dopo la trasferta di Siena partita da ultima spiaggia ma che sa portare in porto con coraggio, nelle scelte e nelle rotazioni. Ora un'altra trasferta improba
Oknoplast Bologna
Imbrò  6 gli tocca sostituire Poeta e non è certo un compito facile svolge il suo compito bene ma si vede che manca di esperienza, una salutare prova  
Poeta s.v. spiace non averlo visto all’opera il talent di Bologna purtroppo per la squadra felsinea uno stiramento lo ha messo fuori gioco troppo presto
Mason Rocca 7 il solito combattente d’area fa a sportellate con tutti e si butta con ardore su ogni Pallone
Gigli  8 partita generosa, una grande risorsa per Bologna che però lo perde a metà del terzo tempo facendosi innervosire da Jurak e dal pubblico che lo aveva eletto a bersaglio preferito. Finelli è costretto a toglierlo e quando esce per Bologna si spegne la luce
Smith 6,5 gran talento e dotato di ottima mira soprattutto dalla lunga si fa prendere però dal nervosismo nei minuti finali e l’arbitro gli fischia un tecnico sacrosanto
Harsbrouck 5 come I punti segnati mai in partita incide pochissimo e non si fa mai trovare pronto
All. Finelli 6 senza Minard e con Poeta a mezzo servizio è costretto a mischiare le carte e nel momento topico a togliere Gigli per evitare l’imbarcata, una brutta serata può capitare
 


Dopo quattro mesi Biella torna a vincere V per Vittoria



E alla fine Biella dopo mesi mette in cascina una vittoria che mancava da tanto tempo al Forum 87 a 76 il punteggio finale, una vittoria che dà morale anche se le notizie che rimbalzano dagli altri campi non sono così favorevoli, ma aver smosso la classifica è un ottimo corroborante per le truppe di Cancellieri. Si finisce con Lino e la Curva che cantano a squarciagola vogliamo rimanere in serie A. Questa era la partita della paura, quella senza appello, e tutti l’hanno interpretata benissimo. Certo l’avversario non era dei più probanti, un Bologna che veniva senza Minard e che di fatto ha perso Poeta dopo il primo tempo, si parla di stiramento, il solo Gigli e Smith non sono bastati a contenere l’ardore dell’avversario. Mentre Biella ha ritrovato Mavunga ha mandato cinque atleti in doppia cifra e Pinkney in doppia doppia.

E’ una partita senza appello per Biella e Cancellieri mescola ancora una volta le carte mandando in campo Johnson, Jurak,  Pinkney, Rochestie e Tsaldaris, una squadra che deve dare sostanza e colpire dalla lunga. Finelli non si fida e si affida a Gigli, Harsbrouck, Gaddefors, Smith e Poeta, il migliore quintetto che può schierare stante anche l’assenza di Minard. E’ un inizio in cui Biella mette grinta in ogni possesso cerca l’allungo con Jurak e Rochestie, ma trova in Gigli l’avversario ispirato in questo primo quarto. I primi dieci minuti sono tirati Biella e Bologna cercano il canestro e lo trovano con facilità e buone percentuali, le difese non sono impeccabili. Tsaldaris e Gigli sono i top scorer di questo primo tempo che si chiude in parità Si rivede anche Mavunga che prende rimbalzi e soprattutto è molto reattivo era da tempo che non lo si vedeva così. Nel secondo quarto Biella entra in apprensione, qualche fallo di troppo e qualche tiro forzato danno a Bologna l’’occasione per allungare ma gli uomini di Finelli non raccolgono l’occasione e quindi Biella rimane in partita, anzi la squadra di Cancellieri comincia a crederci e gioca con grinta in difesa Pinkney recupera palloni costringe Mason Rocca a continui falli dopo tre minuti Bologna è già in bonus e di fatto per la Virtus pagherà più avanti i falli spesi in difesa. Biella comincia a mettere la faccia avanti e il vantaggio comincia a diventare consistente a un minuto e mezzo dalla sirena lunga il più otto è il massimo vantaggio dei lanieri. Smith tiene ancora vive le speranze della squadra di Sabatini mettendo una tripla a fil di sirena.

Al rientro in campo il sacro furore di Biella si manifesta con una tripla di Tsaldaris ma è un fuoco di paglia, la palla comincia a scottare nella mani degli attaccanti, qualche entrata di troppo fallita, mette Bologna nelle condizioni prima di pareggiare e poi addirittura di andare avanti. E’ una partita di nervi e lo si vede in un alterco che porta due falli tecnici a Jurak e Gigli per un possesso. Chi subisce però la tensione è il bolognese prontamente richiamato in panchina dal suo coach e di fatto la sua partita termina qui. Rochestie sbaglia qualche pallone di troppo e anche lui commette falli ingenui. Ci pensano Johnson e Pinkney a tenere alta l’adrenalina per Biella. Johnson a fil di sirena mette il più sei. Ma la partita è tutt’altro che finita. Bologna rimane attaccata a Biella grazie a Mason Rocca e a Smith, poi una tripla prima di Soragna e un fallo tecnico fischiato a un nervosissimo Smith sanciscono il break decisivo 80 a 71 a meno di tre minuti dalla fine. C’è ancora tempo per il quinto fallo di Gigli e per alcuni numeri di Mavunga giocatore ritrovato per Biella. Il risultato dice più undici. Biella è ancora ultima ma almeno questa sera un sorriso sulla faccia di patron Angelico lo abbiamo scovato

 

Angelico Pallacanestro Biella – Oknoplast Bologna 87 – 76 ( 21 – 21; 43 – 38; 65 – 59)

Angelico Pallacanestro Biella Jurak 5; Renzi 0; Soragna 5; Raspino n.e., Laganà 2; Rochestie 14;  Mavunga 15; Johnson 15 ; Uglietti n.e. ; Tsaldaris 19; Slanina n.e.; Pinkney 12. All. Cancellieri

 

Oknoplast Bologna Gaddefors 9; Imbrò 5; Poeta 3; Moraschini 3; Mason Rocca 11; Gigli 22; Parzenski n.e.; Fontecchio n.e.; De Ruvo n.e.; Smith 15; Andusic 3; Harsbrouck 5 all. Finelli

venerdì 1 marzo 2013

Turismo on line – Tea Party – Hyundai ix20 a Biella –Piemonte dal vivo – Made in a Shangai


Prenotazioni in rete
Sempre più la rete sta diventando uno strumento di lavoro e di contatto con la realtà, anche nel mondo del turismo e dei viaggi e permette attraverso un semplice click di accedere, di prenotare e di entrare in contatto con mete desiderate e con chi lavora nel mondo dell’accoglienza.  PiemonteHotelbooking.com è una piattaforma di prenotazione on line all’avanguardia dedicata all’offerta alberghiera del Piemonte che viene affiancata da un incisiva strategia di promozione e vendita a livello nazionale e internazionale. Il portale offre proposte di soggiorno legate a temi ed eventi significativi sul territorio ha sistemi di prenotazione on line interfacciati ai siti internet degli hotel  e offre pacchetti dinamici comprensivi di soggiorno pernottamento e tanta attività.  L’attività è un brand della società turismo Piemonte distributore dei prodotti Vertical booking dell’intera regione
Vintage Tea Party a Casale
Vintage Tea Party, Una idea realizzata dai giovani di Casale Monferrato, che riportano un’atmosfera del passato con un stile Vintage. Il circolo Pantagruel di Casale, viene trasformato in un Party tutto dedicato al Tè. Una selezione di Tè proveniente da tutto il mondo, tisane, infusi, fiori e profumi, accompagnati da diversi  piccole torte, biscotti, dolci al cucchiaio, salatini e sandwich preparati utilizzando prevalentemente prodotti di origine biologica, danno  a tutti l'opportunità di vivere un pomeriggio tutto all'Inglese. Una città più viva e colorata con iniziative come questa.
Spostiamoci con Hyundai Motor Assauto di Biella: la Ix20
Finita l’ultima nevicata che di fatto ha chiuso il periodo invernale è bene cominciare a pensare a muoversi per conoscere meglio la realtà che ci circonda e lo facciamo in collaborazione con la Concessionaria Hyundai Motor Assauto   di Biella che ci illustra il suo parco macchine adatto per tutti coloro che vogliono viaggiare in perfetto confort, tranquillità con un automobile che ci possa portare a conoscere tutte le bellezze del Piemonte. Questa settimana apprezziamo le potenzialità della Hyundai Ix20
Piemonte dal vivo: bilancio e produttività
Prima parte dell’intervista a Pietro Ragionieri, Presidente della  Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione che da anni opera sul territorio con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo in generale. Nel corso di questi ultimi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” la Fondazione ha ampliato la sua azione a tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica. Cerchiamo quindi di scoprire attività e promozione della cultura a 360 gradi in tutto il territorio regionale.

Italian Yarn Creativity and Excellence a Shangai
Dopo il successo della prima esperienza torna Italian Yarn Creativity and excellence un iniziativa nata dalla sinergia di imprese italiane di diversi distretti tessili che si presentano alla fiera – Spinexpo di Shangai che si terrà nella città cinese dal 12 al 14 marzo. 18 filature italiane hanno costituito una partnership per presentarsi forti alla tutela del made in un mercato che premia le aziende che sanno fare gruppo e possono aiutarsi l’un l’altra per portare avanti nel mondo la bandiera italiana dell’eccellenza. Insieme si vince

Passaggi televisivi: Domenica 3 marzo alle ore 19,30 suGRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì 4 marzo alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 5 marzo alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP 1 e alle ore 21.30 su Viva L’italia Channel Canale Sky 879; mercoledì 6 marzo alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì  7 marzo alle ore18,30 su TELERITMO, venerdì 8  marzo alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30 in replica su Viva l’Italia Channel Sky 879; sabato 9 marzo alle 13 su TELECITY

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...