Mercoledì di Coppa Divisione e il programma propone una trasferta non lontanissima, a Genova, contro il Pregio. Una coppa dal fascino particolare, che secondo la migliore tradizione mette di fronte tutto il mondo del futsal, dalla Serie A fino alle categorie minori. Una di quelle competizioni in cui le piccole possono sognare, le grandi hanno tutto da perdere e ogni turno superato diventa una piccola impresa da raccontare.
Certo, sappiamo bene che nel 99% dei casi il trofeo finirà nella bacheca di qualche società blasonata. Ma il bello della coppa è proprio questo: giocare senza il peso del pronostico, con la testa libera, la giusta dose di incoscienza e quella voglia di andare avanti che, partita dopo partita, alimenta fiducia e autostima. Senza montarsi troppo la testa, naturalmente.
E gli uomini di Patanè, a Genova, fanno esattamente quello che devono fare: vincono, convincono e passano il turno con un rotondo 7-2. Per di più in trasferta, ma questa, nella stagione in corso, ha ormai smesso di essere una notizia. Ad aprire e chiudere le marcature ci pensa il Condor Piazza, tornato a frequentare la porta avversaria con una regolarità che fa ben sperare. Nel mezzo c'è la tripletta di bomber Ibra, sempre pronto a timbrare il cartellino, e ci sono le firme di Caracciolo e del Cannibale, a completare un tabellino che racconta una serata gestita.
Il risultato è che siamo tra le prime 32 squadre d'Italia in Coppa Divisione. E non è poco. Anzi, per una squadra che continua a costruire il proprio percorso con lavoro, entusiasmo e risultati, è una bella soddisfazione da mettere in tasca. Ora però la coppa torna nel cassetto, almeno per qualche giorno. Tra dieci giorni ci aspetta il campionato, con la lunga trasferta contro il Maccan Prata. Perché sognare in coppa è bellissimo, ma in campionato i punti pesano. E parecchio.

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