Bellerofonte fu uno dei più grandi eroi della mitologia greca. Con l'aiuto della dea Atena riuscì a domare Pegaso, il cavallo alato, e grazie a lui sconfisse la terribile Chimera, il mostro che seminava morte e distruzione. Vinse poi i Solimi, affrontò le Amazzoni e superò ogni prova che gli venne imposta. Nessun'impresa sembrava ormai impossibile. Ma proprio il successo lo condusse verso il suo nemico più insidioso. Le vittorie gli fecero credere di essere diverso dagli altri uomini. Non più un mortale favorito dagli dèi, ma quasi un loro pari. Così, accecato dalla convinzione di meritare un posto tra gli immortali, montò Pegaso e tentò di raggiungere l'Olimpo.
Per i Greci questo aveva un nome preciso: hybris. La hybris non era semplicemente la superbia. Era l'illusione di non avere più limiti, il momento in cui l'uomo smette di riconoscere la misura delle cose e si convince che il successo gli attribuisca diritti che nessun essere umano può reclamare. È il peccato di chi confonde il talento con l'infallibilità, il merito con il privilegio, la forza con l'onnipotenza. Zeus non ebbe bisogno di scagliare un fulmine. Gli bastò inviare un piccolo tafano che punse Pegaso. Il cavallo si imbizzarrì e Bellerofonte precipitò sulla terra.
Il messaggio del mito è tanto semplice quanto profondo: il più grande degli eroi non fu sconfitto dalla Chimera, né dalle Amazzoni, né dagli eserciti che aveva affrontato. Fu sconfitto da se stesso. Per questo la storia di Bellerofonte continua a parlarci ancora oggi. Ogni successo porta con sé un rischio sottile: credere che ciò che abbiamo conquistato ci renda superiori agli altri o immuni dall'errore. È proprio in quel momento che nasce la hybris, e con essa ha inizio la caduta.
La vera grandezza non consiste nell'arrivare più in alto degli altri, ma nel ricordare, anche quando si è in vetta, di essere ancora uomini. La Chimera era un mostro che viveva fuori da Bellerofonte. L'orgoglio, invece, abitava dentro di lui. Ed è questo il mostro più difficile da riconoscere e il più pericoloso da sconfiggere.
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