Era dai tempi del derby perso per
colpa di Minaudo che non vedevo una partita così brutta, due squadre votate
all’anticalcio come si vedono nei campi di periferia, palla alta e pedalare,
contrasti duri e tackle a livello di cronaca nera, conclusioni poche e votate
più alla fortuna del rimpallo che non alla ricerca del gesto atletico. E poi
lui il principe delle vaccate, perché non puoi considerarla tale, aveva già
cercato la stupidata epica con il retropassaggio salvato sulla linea e poi
probabilmente appagato di trovarsi a San Siro senza pagare il biglietto a
guardare il nulla e a farsi uccellare così. Prendi sei milioni all’anno e un
po’ più di umiltà non guasterebbe reattivo e sul pezzo, invece così sei
distratto da morire e perdiamo un derby da 0 a 0. Chi vince ha sempre ragione ma
su un tiro a campanile sparato a caso non può esserci un atteggiamento così. Te
ne vai in panca e cerchi di riconquistare la fiducia del gruppo e ti dai da
fare. Gli unici ad aver vinto il derby la curva, ma loro non perdono mai
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