4 a 3 per chi c’era quella notte
all’Atzeca un punteggio simbolo, Rivera a suggellare la vittoria dei pedatori
normali prima di affrontare gli dei del calcio. Ma anche per l’Astense quella
cifra ha un valore tutt’altro che simbolico. E la vittoria che sancisce il
passaggio del turno dell’arrivo alla fase finale contro la squadra ligure dell’Imperia.
Adesso il confine per il sogno vale una trasferta a Imperia e il relativo
ritorno. La stanchezza c’è ma pure la voglia di portare in fondo una stagione
travagliata ma affrontata con grande impegno e determinazione. Banzinho è in
tribuna come Migliaia e come i compagni di mille avventure. C’è persino una
folta rappresentanza cuneese di seguaci dei Time Warp. La regular season ha
visto una vittoria per 4 a 2 molto tirata e un pareggio 3 a 3 a
Cavallermaggiore. Fasi di studio iniziali e poi la Zampata del capitano. Bene gli
astri sono con noi. Uno slalom di Fazio sigilla il due, il Time dopo il primo
approccio si ritrae. C’è tempo per un tiro libero, ma Lovisolo si fa
ipnotizzare. La ripresa inizia con l’assedio dei cuneesi e, poi il fattaccio,
viene espulso un giocatore del Time. Nei due minuti successivi Lovisolo mette
al centro per Showtime e il risultato diventa rotondo. Seminara diventa una
furia e si conquista e realizza il punto che apre le speranze, ma è Lorenzin a
ristabilire le distanze su un repentino ribaltamento. Sul 4 a 1 a cinque dalla
fine logico aspettare il fischio finale. E invece ancora Seminara a dettare
legge un'altra rete e poi il rigore a 30 secondi dalla fine. L’Astense è in
debito di ossigeno Cannella è uscito malconcio ma regge la diga e poi si
scatena la festa. Per una notte contro tutti i pronostici e grazie a un super
allenatore che ha predicato calma la vittoria è in porto. Ora c’è solo ancora
uni scontro per chiudere la stagione. Ancora uno sforzo raga, dai
domenica 1 maggio 2016
mercoledì 27 aprile 2016
Le nostre Storie: Tavagnasco - legalità - km illimitato - Sono come suono - Giro
Tavagnasco rock 2016
Ventisette edizioni per uno degli eventi musicali più
longevi, conosciuti ed apprezzati d'Italia: ogni anno il piccolo paese al
confine con la Valle d'Aosta viene raggiunto da migliaia di appassionati alla
ricerca di sonorità nuove abbinate ai cantautori e ai gruppi musicali che hanno
fatto la storia della musica italiana. Una storia di eccellenza
A scuola di legalità
Metti un lunedì mattina al teatro civico di Vercelli per
vedere in scena uno spettacolo dedicato alla legalità realizzato alla presenza
di ragazzi quanto mai interessati e di uomini votati alla giustizia come il
giudice Caselli e il rappresentante della Commissione Antimafia Davide
Mattiello. Vista la presenza di tanti ragazzi una vera e propria lezione di
legalità.Km illimitato con Qui da noi
Un contest fotografico dedicato al vino in tutta Italia è la nuova proposta per promuovere i prodotti della nostra penisola, un’idea brillante e al tempo stesso un assaggio dovuto
Sono come suono a Chieri
Il mondo dell’etere
è importante mettersi dietro un microfono e raccontare storie di impegno alla
volte è un piacere più che un dovere. Sono come suono è il giusto pay off che mette
dei ragazzi di fronte a un’attività meritevole e meritoria e che li fa pensare
e ragionare oltre che divertirsi dietro una consolle. Noi siamo stati al Gialdo
a Chieri nel centro commerciale per vedere la prima di uno spettacolo giovane
che speriamo duri all’infinito.
Giro a Cuneo
Mille e più buoni
motivi per andare nella Granda il mese di maggio, appuntamento non solo per gli
amanti delle due ruote ma anche per coloro che declinano i mille modi diversi
di fare il turistadomenica 24 aprile 2016
a Biella non si suona più il jazz (basketinside)
Il verdetto di Siena ha stabilito che
Biella termina qui la sua stagione, ma non così per uno dei suoi pezzi pregiati,
quel Jazzmarr Ferguson, suo tiratore infallibile e cecchino del girone ovest
della serie A2. I rumor, ma anche le parole dette dallo stesso Presidente Angelico
su facebook non lasciano adito a dubbi, il piccolo americano ha le ore contate
a Biella, entro venerdì prenderà la destinazione verso un'altra squadra che
disputerà i play off. L’asta si è scatenata, tra Mantova e altre pretendenti
che sperano con l’aiuto di jazz di fare quel salto di qualità in grado di
vincere i play off e sbarcare nella categoria superiore. Di fatto con l’attuale
formula i play off impongono di giocare un altro campionato, chi arriva in
finale potrebbe giocare altre venti partite – una follia verrebbe da dire – con
tutto quello che ne consegue tra infortuni e stress psicofisici, ecco perché le
squadre impegnate si devono attrezzare. Biella dal canto suo si libera di uno
stipendio pesante e magari porta a casa qualche euro che potrebbe risultare
utile nell’ennesima ricostruzione tecnica. Immediato il tam tam su internet dei
tifosi e come sempre anche in questo caso due pensieri contrastanti tra, chi si
ritiene tradito dal gesto, e chi invece ringrazia l’operato del giocatore. Mettere
d’accordo tutti come sempre è impossibile
Astense velocità Warp: sabato prossimo la finale alle 15
Il confine tra inferno e paradiso alle
volte è sottile può durare lo spazio di 30 secondi, quello che basta a Fazio
per chiudere in rete un assedio che porta l’Astense sul pareggio e concede agli
alfieriani il pass per il meritato passaggio alla finale contro il Time Warp. L’impresa
consumata al Palasanquirico, perché di impresa si deve parlare, si è
concretizzata con una squadra acciaccata, con il capitano squalificato e con il
brasiliano Banzi in tribuna a soffrire come pochi per un verdetto atteso e
arrivato all’ultimo. Chapeaux al Top Five autore di un girone di ritorno
incredibile (9 vittorie 1 pareggio e una sconfitta) che la ponevano come la
favorita dopo la delusione dell’ultima giornata per l’Astense. Ma si sa Miglia
e compagni amano le belle storie e anche il lieto fine. La partita prende una
buona piega 2 a 1 alla fine del primo tempo, ma poi si soccombe fino al lieto
finale. Adesso la strada che era ripidissima dopo martedì scorso è ancora in
salita, ma la convinzione di aver trovato morale e smalto la fa apparire meno
insidiosa. Maschio e compagni sono pronti a scrivere una nuova pagina di
passione per il futsal, ma hanno bisogno dell’appoggio di tutti #finoallafine
sabato 23 aprile 2016
a Siena per coronare la stagione (basketinside)
Ultimi quaranta minuti di campionato
della regular season Biella torna a scontrarsi con la squadra che aveva
decretato il suo rilancio alla fine del girone d’andata. Biella si impose per 91 a 85 al termine di una
gara di personalità frutto di un grande lavoro corale. Quindici partite che
sono servite a coach Carrea per raccogliere allori personali e di gruppo e a
portare Biella dalla zona retrocessione a quella play off. Uno sbandamento
finale con tre sconfitte consecutive ha messo l’Angelico nella condizione di
giocarsi il tutto per tutto nella insidiosa trasferta di Siena. E ancora una
volta sarà l’ex allenatore Ramagli a dettare il destino per i lanieri. Una
partita sicuramente vibrante con Siena che chiede una posizione migliore nella
griglia play off, mentre Biella non ha scampo o vince e arriva ottava oppure la
sua stagione finisce qui. Coach Carrea nella presentazione della partita è
stato chiaro sarà una partita di emozione e di testa, nessun cambio tattico e
di strategia, bisogna tornare a fare le cose semplici senza strafare. Miglior
attacco e una difesa più attenta, le stesse cose che chiede anche Ramagli. Chi
avrà maggior attenzione e concentrazione porterà a casa i due punti necessari.
Ferguson ha smaltito i dolori della settimana scorsa e si presenta in gran
spolvero, ma dovrà essere meno egoista e più leader di squadra, per Biella poi
è importante il ruolo degli esterni Pierich, De Vico e Saunders devono dare il
tutto per tutto. Diliegro Roberts e Bryant le pericolose bocche da fuoco per
Siena. I numeri dicono Siena anche per la capacità di far fruttare il fattore
campo, Palaestra quasi inviolato quest’anno. Sangue freddo e killer istinct
questa la ricetta utile. Chi ci riuscirà? Fischio d’inizio alle ore 21
il 25 aprile è Cultura
Cos’è oggi il 25 aprile? E’ ricordare quello che è successo più
di settant’anni fa, ricordare e studiare la storia nostra di ogni singola
famiglia, quello che ha vissuto, che ha provato, l’oppressione la repressione,
la guerra, la fama, la privazione dei più elementari diritti. La liberazione dal
ventennio, dai falsi idoli, dall’ideologia fine a se stessa, dalle parate
dall’oppressione, dal non poter esprimere liberamente i propri pensieri.
Provare la gioia di sentirsi finalmente liberi e finalmente nazione. Però se
guardiamo al presente ci accorgiamo che qualcosa non ha funzionato in Italia e
in Europa. Si costruiscono muri – si mette il filo spinato – si nega al
prossimo (che purtroppo magari non ha il nostro stesso colore di pelle) il
diritto a una vita diversa. Era questa l’Europa che avevano sognato i vari Spinelli,
Shuman e Adenauer ?. L’idea di Europa se non cambia va in frantumi di fronte
all’egoismi dei singoli stati e delle singole istanze. Era anche questo contro
cui avevamo lottato durante la seconda guerra mondiale sconfiggere gli egoismi e
le istanze nazionalistiche che avevano portato alla morte più di cinquanta
milioni di persone. Allora è forse meglio ricordare sempre ogni giorno quello
per cui avevano lottato i nostri padri. Oggi il bene della resistenza è uno
solo: ricordare e tramandare e farlo attraverso la Cultura. La lettura e la
condivisione della memoria. Sapere e conoscere il nostro percorso e le nostre
origini repubblicane è utile. Ai ragazzi che studiano la Costituzione che
rileggono i passaggi di quelle storie dico continuate così, perché solo facendo
in questo modo sarete realmente liberi di quella libertà per cui i vostri nonni
hanno lottato e sono morti per poterla difendere. Oggi la frontiera dell’informazione
prevede nuovi strumenti e tecnologie usatele e bene per raggiungere questo
scopo. E proprio magari così facendo rileggete la storia e ricordate ad esempio
la repubblica della Valsesia del 1944, quando i nostri progenitori si
liberarono da soli anche per pochi giorni in quello che fu il prodromo della
successiva repubblica e che sarà celebrato dal presidente Mattarella lunedì
prossimo. Una storia che andrebbe studiata meglio per evitare che qualcuno si
opponga magari alla costruzione di un mausoleo a Gramsci oppure che altri
erigano un museo del fascismo. In un mondo che troppo spesso e presto dimentica
vorrei chiudere con due citazioni quanto mai utili e prive di retorica: Il
fascismo si è presentato come l’anti-partito, ha aperto le porte a tutti i
candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice
di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni,
degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è
identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo
italiano. (Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921) Qui vivono per
sempre / gli occhi che furono chiusi alla luce / perché tutti li avessero
aperti / per sempre alla luce". (Per i morti della Resistenza di Giuseppe Ungaretti)
martedì 19 aprile 2016
Le storie di PN: Ustica - Mangiare da Dio - Commercio - KM illimitato
La storia
Ustica: un film discusso per uno dei molti misteri
che affliggono la storia d’Italia, abbiamo assistito alla proiezione di una
ricostruzione, del regista, basata sulle carte del Giudice Priore. Una storia
buia dell’Italia fatta di reticenze e depistaggi alla fine intervista d’obbligo
con il regista Martinelli. L’evento come uno dei momenti del nuovo corso di Città
Studi dedicato al Marketing Multicanale Multimediale
Mangiare da Dio
Tavola e religione diventano quindi un tutt’uno Ad
asti grazie alla presenza di Don Andrea Ciucci autore dei libri A tavola con
Abramo in cucina con i santi e Mangiare da Dio tutte opportunità di mettere i
bella evidenza i frutti della terra e di collegarli a una storia dal sapore
antico
70 anni di commercio
Settant’anni di commercio in italia, la spina
dorsale della vita produttiva italiana che passa attraverso l’impegno di
migliaia di commercianti che quotidianamente mettono il proprio impegno a
servizio della collettività. Un momento di riflessione e di festa pur in un
periodo particolare e difficile ma che è utile per traguardare nuovi obiettivi
e risultati La presenza del Presidente nazionale confcommercio a queste
iniziative provinciale diventa quanto mai utile per far capire come la famiglia
dei commercianti sia unità
Km illimitato con Qui da noi
Un contest fotografico dedicato al vino in tutta
Italia è la nuova proposta per promuovere i prodotti della nostra penisola, un
idea brillante e al tempo stesso un assaggio dovuto
Domenica
17 aprile ore 23.30 TELECUPOLE Lunedì 18 aprile
alle ore 1.00 su VIDEONOVARA alle ore 1,00 su TELECUPOLE, 13.30 su VIDEONORD, martedì 19
aprile alle ore 16 su NORDOVEST7, mercoledì 20 aprile
alle ore 14.30 su VIDEONOVARA alle ore 18 su PIEMONTE+ giovedì 21 aprile
alle ore 15.30 su NORDOVEST7, alle ore 20.30 su RETESETTE alle ore 22.00
su GRP 1 alle ore 23.55 su TELEVALSESIA, alle ore 23,30 su TELERITMO, venerdì 22 aprile
alle ore 19,15 su VIDEONORD, ore 21.00 su TELERITMO ore 22 su VIDEONOVARA, ore 22,15 su GRP 1, sabato 23 aprile alle
6,00 su GRP1 alle 13 su TELECITY alle ore 15.15 su RETESETTE e alle ore 20.00 su PIEMONTE domenica 24 aprile ore 20.05 RETESETTE
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