venerdì 21 febbraio 2014

Le storie di Piemonte Notizie: Trasporti – Uomini e sport – Ecomusei e TNT


Nuova Linea ferroviaria Torino Orbassano

Una nuova linea ferroviaria, anche se breve, è foriera di novità di rispetto dell’ambiente e di possibilità di migliorare le qualità della vita dei cittadini. Un viaggio inaugurale di una tratta anche se solo per la firma di un protocollo d’intesa che nel giro di un paio d’anni renderà operativo un percorso che consentirà a centinaia di persone di usufruire di un percorso alternativo tra Orbassano e Torino Porta Susa. Il sistema trasporti Torino al completo dal Presidente dell’Agenzia Mobilità Claudio Lubatti, dal Presidente della Provincia Antonio Saitta all’Assessore regionale Ravello al Sindaco di Orbassano Eugenio Gambetta durante la firma esprime la soddisfazione di un territorio unito che lavora per la qualità della vita del cittadino

Storie di Sport

Luca Prina e Sandro Turotti, due uomini, due storie di amanti del calcio, un'unica origine il lavoro comune e Verrone. Due storie di successo di persone che hanno investito nello sport come momento di socializzazione e di scoperta dei valori della vita. Prina allenatore della Virtus Entella, uno degli allenatori emergenti del panorama italiano e Sandro Turotti un nomade del calcio che conta attualmente alle dipendenze, si fa per dire di Gigi Buffon. Una serata tra amici sotto l’abile regia del collega Zavagli per raccontare della comune passione: il calcio.

 

Ecomusei: un modello portato avanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

La cultura del territorio, la scoperta delle proprie origini, la valorizzazione del proprio passato e dell’etnografia. La rete delle cellule museali nel racconto di una persona come Pidello che coordina la rete biellese e che grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha dato un impulso alla cultura locale

Apertura sede Tnt ad Alpignano

L’apertura di una sede TNT ad Alpignano diventa l’occasione per parlare di economia, di logistica, di lavoro e di opportunità. In un momento difficile per il sistema Piemonte una realtà come quella di TNT dà un segnale importante legato naturalmente al brand aziendale tutto legato ad efficienza e rapidità. Un momento importante e un opportunità di crescita generale. Ai nostri microfoni l’azienda e gli esponenti del territorio che beneficeranno di tale attività

 

Passaggi televisivi: Domenica 16 febbraio alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, Lunedì17 febbraio  alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 18 febbraio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 19 febbraio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 20 febbraio alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 21 febbraio alle ore 16 su GRP3; sabato 22 febbraio alle 13 su TELECITY

 

Ed è ancora derby Casale - Biella (basketinside)

 
 
Nemmeno il tempo di gustare gli ultimi successi in casa Angelico e Junior che il calendario mette di fronte due delle squadre più in forma del momento, la truppa di Fabio Corbani che dopo il brillante successo contro Ferentino gioca in scioltezza pronta a prendersi le migliori soddisfazioni possibili vera e propria mina vagante di un campionato quanto mai equilibrato e che terrà con il fiato sospeso fino all’ultima partita dei play off. Smaltita la sbornia di sconfitte di inizio girone Biella ha inanellato una serie di risultati che complice il buon stato di forma di Raspino, Laganà, Berti, Hollis e soprattutto di un ritrovato Voskuill e di un esplosivo Lombardi la mettono come una delle formazioni più pericolose della Lega due. Casale dal canto suo non è più quella del Girone d’Andata che fu sconfitta con un passivo molto pesante. La coppia Dillard Jakson e i giovani allenati da Griccioli hanno inanellato una serie di risultati positivi che hanno portato la Junior a ridosso della zona play off obiettivo non certo alla portata di Casale all’inizio del campionato, segno che la buona scuola piemontese non mente. Sarà una partita tirata fino all’ultimo canestro in cui difficilmente una squadra prenderà il sopravvento e se anche dovesse succedere, tutte e due hanno le armi per rientrare e bene in partita. Martinoni per Casale e Infante per Biella le probabili sorprese. Ex particolare il general Manager Gabriele Fioretti casalese d’origine e biellese ormai d’adozione. In serie A 1 fu vittoria per Casale di sette punti ma domenica è tutta un'altra storia
 

Nuovo Ospedale: no ai parcheggi a pagamento



La lunga lotta per il possesso dei confini di Ponderano e dell’Ospedale è stata la querelle dell’estate del 2013 e si è trascinata nei mesi successivi. L’argomento, sicuramente non concluso, sarà senza ombra di dubbio trascinato non solo nella campagna per le amministrative del prossimo maggio, ma anche negli anni futuri. Quando chi progettò la sede del nosocomio individuò l’area prospiciente alla Cascina Villanetto a Ponderano la considerò a servizio della grande città. Un area non ancora profondamente inurbata come è poi diventata, con tutti gli annessi e connessi compresa la viabilità a servizio che doveva essere innestata sulla Biella Mongrando (anche in questo caso ormai non più attuale visto che la Biella Mongrando ha lasciato spazio al più invasivo – ma solo per Ponderano – Maghettone). Sembrerebbe essere arrivato il momento decisivo ora con la costruzione che troneggia sul territorio e ormai prossimi al trasloco e ai dettagli amministrativi. La disputa dei confini si è arenata e incancrenita sulla questione parcheggi, che a supporto di un ospedale dovrebbe essere sempre a beneficio di chi sta male e non certo vista come opportunità di far cassa. Fa specie che chi ora si fa paladino di una soluzione a favore delle gente non si sia speso con tanto accanimento negli anni passati, quando, titolare di un assessorato alla viabilità, non abbia eliminato, sic et simpliciter, le zone blu a ridosso dell’Ospedale. Ma cambiare idea non è certo un peccato e l’occasione di far giustizia a favore di chi ha altri problemi a cui pensare, che non all’obolo del parcheggio, è uno dei temi di cui dovrà occuparsi chi si candida alla guida del paese, stralciando una posizione insostenibile e che di sicuro non fa onore a una gestione amministrativa. Allo stesso tempo sarà quanto mai necessario che chi governerà il nostro territorio (Ponderano) trovi le giuste leve per sfruttare la posizione dell’Ospedale, ad esempio una convenzione tra Asl e Comune per la Casa di Riposo, con contenimenti dei costi e ottimizzazione dei servizi, mi sembra quanto mai opportuna e alla luce dei fatti un taglio stesso ai costi di cui potrebbero beneficiare tutti i contribuenti ponderanesi. Il nuovo volto del Paese deve essere la sfida futura

mercoledì 19 febbraio 2014

Dalla parte di Matteo


L’alzata di scudi da parte di alcune persone di area di centrosinistra contro l’attuale segretario Matteo Renzi colpevole di voler stravolgere i vecchi ritmi della politica sono ingenerose e anche un po’ autolesionistiche. A Renzi viene imputata qualsiasi bruttura e ogni nefandezza, colpevole, a detta di queste persone di non rispettare le regole, di voler fare troppo autoritarismo e di allontanare le persone dalla politica. Critiche a mio parere ingenerose, se la gente non va a votare per le primarie per il segretario regionale (ma perché allora i bersaniani hanno voluto scinderle da quelle per il segretario nazionale, come erano sempre state fatte in passato) la colpa è di Matteo. Se c’è disaffezione per la politica attiva (ma chi ha fatto questa politica negli ultimi vent’anni) la colpa è di Matteo. Qualunque problema attivo o passivo nella vita politica economica, amministrativa è sempre da ascrivere al fiorentino. E’ la vecchia retorica di una parte del Partito Democratico che ha sempre mal sopportato la fusione, qualcuno direbbe a freddo, tra le componenti ex Ds e ex Margherita e, finché i gran capi erano appannaggio di una certa area, tutto  andava bene – nel senso che i voti che prendevano dall’area moderata di centro erano utili. Nel momento in cui sono diventati minoranza all’interno di un partito, e questo può capitare, allora a pontificare contro la maggioranza in virtù di un modo di far politica antico e ormai superato dagli eventi. Certo anche a me ha lasciato stupito il  cambio della guardia anomalo a Palazzo Chigi, di una maggioranza di per se già anomala per via di un sistema elettorale quanto mai farraginoso e inattuale, ma tra il tirare a campare dell’ex Presidente Letta e un certo decisionismo, per ora dichiarato, da parte di Renzi, io prediligo il secondo. Sono stato testimone attivo della manifestazione dei commercianti e degli artigiani a Roma, ho raccolto le storie di decine di realtà completamente differenti che chiedono due sole cose: uno stato equo, giusto e non vessatorio e rapidità e velocità nel contrastare i problemi, questi sono i temi che dovrebbero essere cari a tutti i partiti. Le rendite di posizione, lo status quo non appartengono né devono essere tenuti in considerazione dal Partito Democratico, se alcuni amici ritengono che il futuro debba stare in un fantomatico rassemblement a sinistra a tutela di chi ??? del lavoro (si ma quale ?); di un economia a sostegno dei più deboli ? (si ma spieghino come ?); lo facciano, ma oltre al rischio di essere un po’ fuori dalla storia rischiano di comportarsi come quei giapponesi rimasti per anni a combattere nelle giungla del Pacifico nonostante la guerra fosse finita da un pezzo.

lunedì 17 febbraio 2014

Super Biella fa suo il match contro Brescia: Raspino e Voskuill su tutti


Si finisce con metà squadra in Curva con i tifosi a festeggiare una vittoria che a metà tempo non sembrava così facile, ma Biella ha imparato a far tesoro dei propri errori e invece di perdere il lume della ragione in un quarto ha saputo imprimere dopo l’intervallo un accelerazione fantastica in grado di sfiancare Brescia troppo Giddens dipendenti e con i soli Bushati Fultz e Di Bella in grado di cercare spazi e canestri per tenere attaccata la Centrale del Latte. Biella vince di 23 che la mette al riparo nel doppio confronto con la Leonessa. Martellossi è un leone incredibile nei primi minuti la sua squadra pressa e attacca in modo deciso. Biella non riesce a liberare uomini al tiro e il solo Hollis sembra essere quel leone in grado di tenere in piedi la barca Angelico. I primi dieci minuti vedono Biella soccombere solo di due nonostante evidenti difficoltà, manca il tiro da tre e anche a rimbalzo tutto risulta difficile. Corbani cambia spesso le carte in tavola ma non trova i risultati sperati. Non cambia la musica nel secondo quarto Brescia arriva anche sul più sei ma non riesce a strappare altri risultati; Biella  rimane aggrappata in partite grazie anche a un fallo antisportivo che permette di rimanere a un incollatura. L’intervallo fa bene a Biella che torna con una grinta inaspettata Voskuill diventa mortifero da tre e Raspino una sentenza in difesa e in contropiede. Il terzo tempo dice Biella 31 e Brescia 17. Per i lombardi è la fine, l’ultimo quarto serve per limare i tabellini. Biella superiore in tutti, a rimbalzo, da tre e nella difesa. Martelossi in sala stampa è abbastanza furente coi suoi che hanno alzato bandiera bianca troppo presto, mentre Raspino elogia la squadra. Corbani guarda invece chi sta dietro e può cominciare a considerarsi salvo, ma la realtà è che l’Angelico al terzo successo consecutivo può ambire ad andare ai play off. Con la sua energia e velocità sarà un cliente pericoloso per tutti.

Angelico Biella  le pagelle di Fulvio
Chillo 6,5 Il difficile canestro da due che ferma il tabellone sul 32-34 manda  pubblico e panchina in visibilio.
Raspino 7  Parte sottotono con qualche errore di troppo. Come i suoi compagni viene fuori alla distanza lasciando il segno sull’incontro.
Laganà 6,5 Idem come il suo capitano per la prima parte di gara. I suoi primi due punti valgono il sorpasso 39-38.
Infante 7  Ingaggia un duello personale con Cuccarolo. Si fa rispettare come giusto che sia nonostante i suoi 15 cm in meno. Infila due triple da gran giocatore.
Lombardi 6 Difficile vita da ex. Lotta ma sbatte contro il muro difensivo della Leonessa.
Berti 6,5  Bene la sua prova. Sempre lui in cabina di regia sempre calma e ragionamento.
Voskuil 7,5 Eclettico. Anche da play fa la sua parte. In attacco è marcato divinamente: la sua peggior percentuale dalla lunga distanza ma nel secondo tempo esplode con le sue triple fondamentali che fanno volare l’Angelico.
De Vico 6 Valido il suo apporto durante l’incontro.
Hollis 7 il dopo Napoli è semplicemente fantastico. Continua il suo periodo di grazia e di questo ne giova tutta la squadra. Limitato solo dai falli altrimenti un’altra prestazione da 9.
Coach Corbani 8  Dà sfoggio a quintetti inediti ma la difesa del primo quarto è da urlo. Poi resta attaccato all’avversario e al rientro in campo gode per un 11-2 prepotente ma ancor di più per devastante parziale di 31-17. Questa vittoria è più che mai il frutto del suo lavoro. 
Brescia
Bushati 6  Bene in difesa che limita con autorevolezza i movimenti di Voskuil.
Slay 5  Sufficienza ma quell’errore a campo aperto da tre all’inizio del secondo tempo è pesante. Troppo poco per uno come lui.
Procacci  s.v. Gioca pochi minuti per far rifiatare i compagni.
Rinaldi 6 Parte bene ma nel secondo quarto scompare. Uno dei pochi comunque a restare con la testa sul campo.
Loschi 5,5 Esperienza tutta da sfruttare. Tripla a campo aperto del 54-66.
Fultz 6  Quando non è in campo si sente. Esce dal match nel secondo tempo come tutti i suoi compagni.
Di Bella 6  Francobolla Voskuil dalle prime battute. Bene le sue penetrazioni ma alla fine non ci capisce più nulla neanche uno come lui che ha tante partite alle spalle.
Cuccarolo 4 Statico è dir poco, neanche sui liberi riesce a lasciare il segno. Sbaglia un canestro da sotto incredibile. Due stoppate sono troppo poco.
Giddens 7  Partenza da indemoniato con schiacciata dedicata ai supportes. Un altra categoria o se credete una vera fuoriserie poi si lascia trascinare nell’oblio della squadra.
Coach Martelossi 4 Imprime una grande difesa nel primo tempo. Non riesce a cambiare il vento sui bombardamenti rossoblu del terzo quarto. Squadra con il fiato corto. A rischio esonero.

sabato 15 febbraio 2014

domani si vota per la segreteria regionale: l'appello per Gariglio degli amministratori locali


Noi, amministratori locali del Piemonte, viviamo a stretto contatto con le nostre comunità, ne avvertiamo i bisogni e siamo impegnati ogni giorno, nei limiti delle nostre forze e dei gravi vincoli finanziari, per la soluzione dei problemi concreti.

 

Per queste ragioni, più di altri, avvertiamo la necessità di una svolta politica in Piemonte ed in Italia, che ridia credibilità alle istituzioni e ai partiti, dando finalmente risposte alla crisi del paese. Ma queste risposte non possono più essere la stanca riproposizione di ricette fallimentari o di terapie finanziariamente impossibili. Il Piemonte (e l'Italia) aspetta una straordinaria iniezione di efficienza, innovazione, modernizzazione, che ci riporti a competere con le aree più sviluppate del mondo.

 

il Partito Democratico ha imboccato la strada del cambiamento, con la guida, giovane e dinamica, di Matteo Renzi. Il 16 febbraio si voterà, con primarie aperte a tutti i cittadini, per eleggere la nuova leadership del PD piemontese. È un'occasione da non perdere per dare anche in Piemonte un segnale di discontinuità e di innovazione. Noi riteniamo che Davide Gariglio possa rappresentare la migliore candidatura per raggiungere questo obbiettivo. Una salda e rinnovata guida del PD piemontese è la necessaria premessa per costruire una credibile alternativa al fallimentare governo di centrodestra, guidato da Cota, che fra qualche mese dovrà affrontare il giudizio degli elettori.

 

Un'alternativa di governo alla Regione Piemonte che aiuti famiglie ed imprese, giovani e disoccupati a ritrovare la speranza di un futuro migliore.

 

Sindaco di Occhieppo Superiore Emanuele Ramella

Sindaco di Sordevolo Riccardo Lunardon

Sindaco di Mosso Carlo Grosso 

Sindaco di Trivero Massimo Biasetti

Sindaco di Lessona Giovanni Grosso

Sindaco di Ponderano Franco Vallivero

Sindaco di Camburzano Leo Maffiotti

Sindaco di Zimone Givonetti Piergiorgio

Sindaco di Torrazzo Rinaldo Finotto

Sindaco di Donato Sergio Gambotto 

Sindaco di Piatto Alessandro Collinnetti

Astense sempre più in vettA


Antipasto succoso di una partita che non avrebbe sfigurato in una categoria superiore, ospiti d’eccezione in tribuna alcuni giocatori dell’Asti neo campioni d’Europa, è uno spot per il calcio a cinque ormai sempre più di marca piemontese e astigiana. Bra e Astense reduci con alterne fortune dalla coppa italia di martedì scorso si affrontano per il primato consci delle proprie potenzialità. L’Astense parte avvantaggiata e non solo per i tre punti in classifica ma perché manca al Bra il bomber Granata; per un destino beffardo mancò anche all’andata. Come allora i goal di vantaggio alla fine sono stati tre come le distanze rifilate alle squadre incontrate dall’astense finora nel girone di ritorno eccezion fatta per i Bassotti.  Pronti via ed è Cannella show pronto a ribattere in rete lestamente un tiro. Un preludio dolcissimo ma la squadra non sfonda il Bra guardingo non si scompone è paziente e ricuce lo strappo con una potente punizione di Licciardi. Tanti i falli fischiati Maschio e compagni ne collezionano 5 in meno di nove minuti, ma poi riescono a non commettere il mortifero sesto. In mezzo al campo c’è un professionista del calcio a cinque che risponde al nome di Edu. Il nostro brasiliano cerca la porta ma detta i ritmi per i compagni. Una percussione del fantasista vale il prezzo del biglietto, mette a sedere tutta la difesa, e infila l’incolpevole portiere avversario. Maschio e Fiscante stringono i tempi e pressano a tutto campo, un efficace Banzi svaria dall’attacco alla difesa. E su una ripartenza Edu e Fisco mettono Cannella nella condizione di essere decisivo dinnanzi alla porta. Il 3 a 1 all’intervallo. Lo sguardo da tigre di Modica di Penno la dicono lunga sulla concentrazione della squadra che parte determinata per chiudere il match. Il Bra alza il ritmo e con Golè accorcia le distanze, sembra il preludio a un finale di partita in sofferenza, ma in un paio di minuti prima Cannella confeziona il suo tris e poi Penno, un premio alle sofferenze di questi ultimi giorni indirizzano la partita. Il 5 a 2 è un buon viatico per l’Astense che continua ad attaccare e subisce in contropiede lo splendido goal di Bignante tutta di prima. Ma c’è ancora rabbia e caparbietà, quella di Migliaia che segna e corre verso la tribuna a  abbracciare i suoi affetti. A questo punto è proprio finita e mentre si ci gusta la vittoria viene in mente che per il Bra questa è la prima sconfitta subita fuori casa quest’anno. Anche questa un'altra perla di un gruppo e di un allenatore che non ci finiscono mai di stupire. I riti scaramantici e le foto per celebrare l’ennesimo trionfo anche se tutti guardano al prossimo sabato. Si torna in Toscana a Pisa per un partita tutt’altro che facile contro Umalini e compagni occorrerà la massima concentrazione. Con quella contro Firenza sarà il crocevia della stagione che potrà dare a un stagione da sogno il carattere della favola e a questo punto perché non provarci anche con la Coppa Italia. Lo so ragazzi siamo incontentabili ma ci avete abituato bene. Tutti in piedi per questa Astense.

 

SERIE B, LIBERTAS ASTENSE-BRA 6-3

LIBERTAS ASTENSE: 1 TROPIANO, 2 CANNELLA, 3 Pinna, 4 Banzato, 5 Pennisi, 6 Sorce, 7 MASCHIO, 8 Modica, 9 DIAS, 10 Fiscante, 11 MIGLIAIA, 12 Cobuccio.
Allenatore: Gianfranco Lotta.

BRA: 1 RUGGIRELLO, 3 Guercio, 4 Cugnoglio, 5 LICCIARDI, 6 Bussi, 7 GOLE’, 9 BUSSETTI, 11 CADDEO, 13 Bignante.
Allenatore: Marco Gioana.

RETI: 1’, 19’ e 7’ s.t. Cannella (L), 10’ Licciardi (B), 13’ Dias (L), 4’ s.t. Golè (B), 8’ s.t. Pennisi (L), 8’ s.t. Bignante (B), 13’ s.t. Migliaia (L).

1° Arbitro: Maurici di Prato.
2° Arbitro: Colaci di Prato.
Crono: Vannucchi di Prato.

Amminiti: Golè (B), Licciardi (B) e Bussi (B).

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...