domenica 19 gennaio 2014

Riparte Piemonte Notizie: Turismo, enogastronomia, commercio, solidarietà, sport e musica


Turismo Torino e Provincia i buoni propositi del 2014

Una delle chiavi di lettura dell’economia italiana del 2014 è il turismo  e così per fare una sorta di bilancio di previsione di quello che ci aspetta nel corso dell’anno abbiamo incontrato Turismo Torino e provincia per vedere quali siano le opportunità di sviluppo in tale settore, L’attesa per expo 2015, turismo religioso  e nuovi mercati sono le key word che daranno voce e sostanza al Piemonte del futuro

Aspettando il Carnevale i week end enogastronomici di Expobinove

Week end enogastronomici è una formula di successo sperimentata da Expobinove, realtà imprenditoriale dell’alto Piemonte che lo scorso anno ha decretato il successo del festival nazionale del risotto  e di una serie di appuntamenti tutti all’insegna del buon gusto. La formula vien e riproposta anche quest’anno a vantaggio di coloro che vogliono degustare e provare vecchi e nuovi sapori. La formula consolidata prevede una tre giorni in cui il pubblico, magari dopo aver scaricato il coupon dal sito internet potrà provare tutta una serie di ghiottonerie

Commercio che annata sarà il 2014 ? la parola ai protagonisti

Il futuro del commercio difficile e imprevedibile ma compito delle associazioni di categoria lavorare per usare nuovi strumenti di promozione come realizzato a Biella dall'Ascom risultati e prospettive nelle parole dei protagonisti

Solidarietà a suon di musica

Tempi difficili per tutti, la crisi si fa sentire, il lavoro a volte diventa una chimera e allora cosa c’è di meglio che poter disporre dell’aiuto di amici e conoscenti che ti vengono incontro per darti una mano. Una serata all’insegna della musica diventa così lo stimolo per dare un aiuto concreto a chi non se la sta passando bene. Abbiamo assistito così a una di queste manifestazioni e quello che ci ha colpito è proprio la voglia e lo spirito di vivere e di stare insieme

Le numerose piste e stazioni del Cuneese

Il sistema neve del cuneese è uno dei più collaudati da Limone al Mondolè passando per tutte le strutture anche quelle più piccole vi è un sistema tra i migliori al mondo soprattutto per la qualità dell’ospitalità e per la capacità di unire il gusto alla voglia di provare escursioni sempre nuove e diverse in un panorama mozzafiato. In occasione della presentazione della stagione abbiamo intervistato i titolari di molti di questi impianti.

Tributo a Frank Sinatra da Naim Abid

Un tributo musicale ma anche uno spettacolo realizzato da uno showman a tutto tondo. Naim Abid interpreta le canzoni di Sinatra. Clip realizzata da All Around durante uno spettacolo

Domenica 19 gennaio alle ore 19,30 su GRP1 alle ore 23,30 su TELECUPOLE e alle 23,45 su GRP3, lunedì 20 gennaio alle ore 14,30 su TELECUPOLE alle ore 15,30 su TELECUPOLE + 1, alle ore 19 su GRP3 e alle ore 22,00 su GRP3, martedì 21 gennaio alle ore 7,30 su GRP3 e alle ore 8,00 su GRP1; mercoledì 22 gennaio alle ore 13,30 su VIDEONOVARA; giovedì 23 gennaio alle ore18,30 su TELERITMO  alle ore 23.55 su TELEVALSESIA venerdì 24 gennaio alle ore 16 su GRP3 e alle ore 16,30; sabato 25 gennaio alle 13 su TELECITY

sabato 18 gennaio 2014

Astense 30 e lode ma che duri i Bassotti


Ci sono giorni in cui non tutto sembra filare per il verso giusto, un dettaglio, un evento imprevisto, un fischio, una impercettibile deviazione possono cambiare il destino di un azione, di un lavoro e di una partita. Che quella contro i Bassotti non fosse una partita come le altre lo si era intuito e non solo per i corsi e i ricorsi storici. I tabù sono fatti per essere sfatati. Ma alle volte il destino si accanisce e quindi un ammonizione un po’ frettolosa in casa ti impedisce di avere a tua disposizione un uomo che con le sue giocate avrebbe potuto scardinare il gioco avversario. E’ stato un match duro molto ostico; i Bassotti hanno attuato la classica partita che le squadre impostano contro la libertas, aspettare per punirla in contropiede o sulle ripartenze. La palestra di Druento è piena anche se le tribune ristrette mettono il pubblico al limite del campo. Buona la presenza astense che ha voluto seguire in trasferta la squadra. Fischio d’inizio dedicato doverosamente al compianto Simone con un minuto di silenzio, ed è un immagine toccante e sincera al tempo stesso. La partita stenta a decollare c’è tensione in campo e per i primi cinque minuti la palla viaggia in esterna ma non si riesce a dare profondità I fischi della terna puniscono l’Astense che si trova in pochi minuti con già quattro falli a carico. La libertas però ci crede e mano a mano prende il sopravvento con l’unica arma che può debellare i torinesi: la velocità. Maschio apre per Cannella che fa un dribbling dei suoi mette a sedere il portiere e insacca nell’angolino basso, sembra l’inizio verso l’ennesima cavalcata, ma stranamente la squadra si affloscia per qualche minuto, il tempo necessario a Perino per chiudere una diagonale e insaccare a porta vuota. Ma quando il gioco si fa duro i campioni emergono Fiscante oggi determinato come non mai, l’aria del derby gli fa bene, con un azione perentoria e prepotente semina il panico in area e riporta in vantaggio la squadra. Sembra l’approccio giusto Maschio da quindici metri lancia una sassata che solo il palo respinge. Sul tremolio di quel palo si spegna l’Astense dei primi minuti, scampato il pericolo i Bassotti si riversano all’attacco pressando come dei dannati e in una ripartenza fulminano Tropiano con una sassata che il buon Erik riesce solo a smorzare. Tutto da rifare ma ci si mettono pure gli arbitri che invece di fischiare un fallo a favore di Cannella invertono la punizione e ammoniscono Joelson. E’ il sesto fallo, tiro libero. Si trattiene il respiro ma Erik sventa la minaccia da par suo, così come pochi secondi dopo quando viene concessa una punizione per fallo da 4 secondi. Il thè caldo dell’intervallo scuote gli alfieri dell’Astense che nella ripresa dominano da par loro il campo manca il guizzo finale ma quattro legni sono li a testimoniare che un pizzico di buona sorte in più non avrebbe guastato. Invece alla fine non resta che la recriminazione per aver perso due punti che avrebbero fatto comodo. Però a commento della stagione fin qui disputata non possiamo che soffermarci sul ruolino di marcia della squadra di lotta. 13 giornata (ahia) 9 vittorie 3 pareggi per un totale di 30 punti. Primo posto in coabitazione con il forte Bra. Se qualcuno lo avesse detto tre mesi fa ci avremmo creduto ?? Onestamente no!. Quindi facciamo un plauso ai ragazzi, al loro impegno, a coach Lotta per quanto fin qui dimostrato e stringiamoci alla squadra chiamando a raccolta i nostri tifosi e il nostro pubblico. Le prossime due si giocano in casa e saranno decisive per il nostro campionato. Fino alla fine Libertas Astense

lunedì 13 gennaio 2014

allegri arriva Clarence



Era decisamente impossibile non intervenire dopo la batosta di ieri e pazienza che è capitata contro una squadra simpatica come quella di Sassuolo e con un Presidente che non ha mai fatto mistero che veniva in serie A e gli sarebbe piaciuto battere l’Inter. La realtà è che ha preso sette pere dall’Inter e a noi ne ha rifilate quattro. Finisce con oggi un sodalizio che sarebbe dovuto finire al termine della scorsa stagione. L’equivoco maturato nel mese di giugno luglio è stato finalmente dissipato. Un clima da separati in casa che non ha prodotto benefici. Si è cullata l’illusione che tutto potesse procedere per il meglio, come anche nella passate stagioni. La realtà cruda è che la storia può ripetersi ma mai uguale nel corso di tutti gli anni. E per un rimonta incredibile della scorsa stagione, quest’anno è andata ancora peggio. Gli uomini ci sono, le professionalità anche e allora forza proviamoci a rimboccarci le maniche per dare un senso alla stagione. Seedorf rappresenta una novità e una scommessa che può fare bene al calcio. E’ sempre stato un allenatore in campo più che un pedalatore. L’innovazione degli allenamenti modello americano per settori mi sembra già una buona idea, facciamolo provare. Ne guadagnerà il calcio e anche noi. La vicenda di questi ultimi mesi ha comunque stabilito un assioma se non c’è una società alle spalle tutto diventa difficile, manca il controllo e si fanno stupidaggini. L’epopea Allegri che ha comunque fruttato due trofei doveva finire con quindici mesi di anticipo, ne avrebbe guadagnato la società ma anche lui, usato spesso come parafulmine per cessioni mal congegnate ma adesso guardiamo al futuro. Quanto vale questo Milan Clarence???? Sempre dieci !!!!

domenica 12 gennaio 2014

Biella c'è una sconfitta da vendicare



Notti magiche per Biella che reduce da tre successi consecutivi ha chiuso un girone d’andata decisamente sopra le righe, la settima vittoria consecutiva in casa e la contemporanea sconfitta dopo due supplementari a Trapani di Torino, ha regalato alla truppa di Corbani un brillante e forse inaspettato secondo posto che ha garantito ai biellesi le semifinali di Coppa.

Proprio quella classifica avulsa che ha invece penalizzato Veroli ai piedi del podio anche se con gli stessi punti delle altre compagini. Non ci stancheremo mai di dirlo questo è un campionato equilibrato in cui la distanza tra vittoria e sconfitta tra paradiso ed estasi è quanto mai ridotta. Per il passaggio nella massima serie si lotterà fino alla fine e come hanno dimostrato le partite dell’ultimo turno nulla è precluso. Il punto a punto tra Biella e Trento ha detto che i biellesi sono una squadra ostica e che quando ha il capitano in giornata e Laganà e Voskuil determinanti nulla è precluso.

Quella di domenica rappresenta proprio la prova del nove per testare le ambizioni e le qualità dei due roster, partita da doppia, nessun favorito. Partita in cui i rispettivi coach dovranno inventarsi delle soluzioni particolari se vorranno portare a casa il bottino pieno. Per un Voskuil dalla lunga per Biella abbiamo un Casella dall’altra parte che nell’ultimo match contro Barcellona ha messo una serie mpressionante. Insomma una partita senza respiro in cui una delle due squadre interromperà la serie Biella per la quarta, Veroli per la quinta. Ma con i lanieri con un motivo in più vincere per vendicare l’andata e soprattutto occhio alla differenza canestri, dalla prossima partita bisogna cominciare a fare i calcoli

Astense al passo di carica. Nona vittoria di fila



Non esistono più sostantivi per celebrare le imprese della Libertas Astense il gruppo di ragazzi agli ordini di coach Gianfranco Lotta mettono la nona vittoria consecutiva e si sbarazzano del Prato, che all’esordio in terra toscana aveva messo alla frusta la Libertas, costringendola a rimontare da un passivo di due reti. Partita non semplice, dopo il fattaccio contro Pistoia, i toscani hanno rivoluzionato la squadra immettendo pedine di valore. Lotta per questa partita aveva a disposizione tutte la rosa compresa quella barriera umana di passione e forza che è the Wall Penno di fatto inutilizzato per problemi fisici nelle ultime di campionato. Il Prato cerca di trarre lezione dalle ultime partite disputate al Palasanquirico, si arrocca in difesa, ma non si fa premere contrasta efficacemente a centrocampo con le ripartenze fulminee di Peppe Apruzzese.
 
 
C’è anche la diretta streaming perla tv Toscana, l’altro luogo dopo Asti e la Regione Lazio in cui il Futsal è una religione. Molta tensione in campo, scontri ruvidi, ma mai cattivi anche se le sanzioni riguardano spesso falli veniali. Edu in una di queste viene sanzionato con un cartellino giallo un po’ frettoloso che purtroppo per lui e la squadra risulterà pesante. Apruzzese ciabatta una buona occasione davanti a Tropiano così come il capitano Maschio. Il tempo si trascina stancamente verso la fine ma la Libertas ha una fiammata d’orgoglio, giocate sopraffine e triangolazioni che mettono i giocatori in buona posizione. In una di queste un assist al bacio permette al Capitano di chiudere a bersaglio. Se si crede nel destino che sia l’anno buono per fare sfracelli, questi sono segnali importanti. Maschio aveva chiuso il 2013, Maschio riapre il 2014. Il timbro e il sigillo del condottiero mette le ali anche al resto della squadra.

Fiscante per un giorno nel ruolo dell’assist man che fa ruotare la squadra, in un’altra percussione Penno the wall riassaggia il sapore della rete dopo il timbro di Firenze. E’ una giusta consacrazione per i guai passati recentemente. Due le reti di scarto all’intervallo, ma la sensazione corretta è che la partita sia tutt’altro che finita. Nel ritorno in campo l’Astense è più tonica, più tenace la palla gira bene ma poi basta un dettaglio e un capriccio del destino per cambiare la carte in tavola. In una ripartenza furiosa del Prato Edu cade in una trattenuta che gli costa il secondo giallo A questo punto però il colore si tramuta in rosso, la paura è che una stagione possa cambiare per una decisione. L’espulsione decreta l’inferiorità temporanea, due minuti in cui Calamai trova il sigillo laterale. La preoccupazione temporanea è sulla partita, ma il pensiero corre alla trasferta di Druento in cui mancherà la presenza del nostro fantasista. Su un azione apparentemente innocua Penno strappa la palla al difensore Calamai che lo atterra, anche per lui secondo giallo e quasi al termine dei due minuti Cannella rimette la doppia distanza. La paura sembra passata ma con calciatori del calibro di Rafinha e Wellington non puoi distrarti mai, ci pensa il nostro bomber F24 a chiudere i giochi con una ripartenza mortifera con palla nel sacco.

Punteggio rotondo 4 a 1 60 reti segnate e soprattutto nono successo consecutivo. Dalle radioline rimbalza la notizia che in modo sorprendente la Poggibonsese è stata battuta a Grosseto riducendo momentaneamente la lotta a due, un primato tutto piemontese del girone A tra Astense e Bra. Adesso Coach Lotta è atteso a una trasferta molto insidiosa in quel di Druento contro i Bassotti una squadra che notoriamente è ostica per i nostri colori ma il sogno dell’Astense passa da Torino per cui i ragazzi cercheranno in ogni modo di deliziare i propri tifosi e di conquistare punti importanti per un sogno e una parola che non vogliamo ancora pronunciare
 
 

 

Libertas astense: Tropiano, Cannella, Sorce, De Simone, Pennisi, Volpato, Maschio, Modica, Dias, Fiscante, Migliaia, Cobuccio. Allenatore Lotta

Prato: Biscaro, Villani, Santi, Oscar, Calamai, Poggini, Wellington, Apruzzese, Vicentini, Campagna, Rafinha, All. Coccia

Reti. 1T: Maschio 13’30 Pennisi 18’20  2T Calamai (P) 8’ 23 Cannella 12’15 Fiscante 15’ 02””

venerdì 10 gennaio 2014

Banzato: “Ogni maledetto sabato: E’ il futsal



C’è un filo sottile che unisce la passione della grande famiglia della Libertas Astense quella della compartecipazione a un gioco a uno sport che ha molti tratti in comune e così anche Banzato è stato convinto a provare dal Capitano a entrare negli schemi di un ‘attività che ti prende sempre più e poi diventa difficile staccarsi. Il futsal è spettacolare e divertente non solo per chi lo vede, come chi commenta da luoghi privilegiati, quali possono essere tribune e seggiolini, ma anche chi materialmente suda le proverbiali sette camice in campo. L’esordio è di quelli che non dimentichi prima partita del campionato di C1 e poi un crescendo continuo la vittoria con Savigliano che decreta la salita in serie B. Una soddisfazione dietro l’altra dal punto di vista sportivo, come la sua Juve degli ultimi anni . Banzi, questo il soprannome che evoca suoni giapponesi, sa che questa stagione è importante e vuole dare il suo contributo alla squadra ed è per questo che si fa trovare sempre pronto alla bisogna , come nelle ultime partite. Minuti di qualità che permettono a coach Lotta di avere degli ottimi ricambi in grado di dare continuità all’enorme dispendio fisico che ti richiede questo sport . La partita più bella di questa stagione quella contro il Bra a domicilio della forte corazzata cuneese, il girone di ritorno una scommessa che a Banzi come agli altri piacerebbe vincere. Magari a colpi di musica rap con nelle orecchie il discorso di Al Pacino negli spogliatoi del football americano. (..) o giochiamo come squadra conquistando un centimetro alle volta oppure verremo annientati singolarmente E’ il futsal ragazzi  

giovedì 9 gennaio 2014

Vacanze Di Natale


No non è un elegia e un ode all'attaccante dell’Udinese per la sua, sembra, prematura dipartita calcistica a fine stagione, ma l’ennesima ineffabile bufala calcistica di marketing e di visione che ci propina quel sergente dell’esercito elvetico che risponde al nome di Blatter. Soldi e televisioni la fanno da padroni e così può capitare che un mondiale – non stiamo parlando di un torneo dell’oratorio – venga disputato pare durante l’inverno. Tutto ciò in nome di cosa?  Dell’ennesimo business, della continua ricerca di appigli di soldi per alimentare un mondo sostanzialmente malato e logoro come quello del calcio a undici. Stipendi non in linea con la crisi del momento, stadi semivuoti, e un circo mediatico che forse sta cominciando a stufare. Tutto ciò a svantaggio di chi ? ma del pubblico e dei tifosi che vanno allo Stadio. In Italia l’andazzo lo si percepisce da parecchio, fatta salva la Juventus che ha uno stadio nuovo e ha fatto una politica differente anche se a lungo andare se non calano i prezzi dei biglietti rischiano anche loro, la gente manca allo stadio, e diciamo pure anche l’interesse fra un po’. Adesso ci si mette anche con i tornei più importanti, un mondiale si è sempre tenuto d’estate, a fine stagione, proprio per non compromettere i campionati nazionali, ma si pensa che il tifoso sopporti tutto. Orari impossibili dal mezzogiorno alla sera tarda, durante la settimana (il Monday night) e adesso le feste con i mondiali fatte perché il Qatar d’estate ha temperature sui cinquanta gradi. Ma va ?? non lo sapevano prima di designare lo stato arabo come sede dei mondiali estivi ?? Immagino già quella stagione in cui i preparatori bestemmieranno l’impossibile e gli atleti che dovranno cambiare abitudini. Potrebbe essere l’anno delle sorprese magari di squadre sconosciute che portano a casa titoli insperati. La Spal il Verona ecc. Gli unici avvantaggiati gli argentini loro hanno due tornei l’apertura e il clausura. Sempre più sono convinto che altri sport prenderanno il sopravvento: ad esempio il calcetto, ma io in tal senso mi son portato avanti 

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...