domenica 8 aprile 2012

E finita ?!

Diciamolo settimana anomala, iniziata a Catania con il goal non goal, proseguita con i fischi di Kuipers e soprattutto con un vigilia di Pasqua in cui persino il Cristo Amauri si è messo a segnare. Se poi vediamo alcune premonizioni ieri dalla soffitta della mansarda dove guardavo il match è praticamente grandinata neve, circa mezzo metro. A Palermo si mette a segnare Bonucci per tutta la settimana sulla bocca di tutti per via dell’affaire Bari calcio scommesse, a questo punto ti rendi conto che la vita e il calcio sono soprattutto strani. Lo ammetto avrei voluto commentare ieri sera a botta calda, ma ero troppo incazzato, per cui ho rimandato . La prima considerazione è che le coppe pesano  e parecchio. Delle tre impegnate in Champions siamo quella messa meglio, e sappiamo quante energie nervose vengano bruciate in questa competizione. Per essere primi in Europa quanti scudetti abbiamo perso – tanti sicuramente. E poi diciamolo l’investimento della squadra di Venaria, che tutti tacciono, è stato in due anni di 200 milioni di euro. A forza di acquistare onesti pedatori qualcuno di buono lo porti a casa. Anche se il vero acquisto, la vera fantasia l’ha data Pirlo, riposatosi a Milano lo scorso anno e concentrato solo ed esclusivamente sul campionato quest’anno. L’unica disamina che dobbiamo fare a fronte di una squadra che ci ha dato qualche soddisfazioni quest’anno, è l’immensa mole di infortuni muscolari, troppi per poter dire che la colpa è solo della mala suerte. Occorre quindi sedersi a tavolino a riflettere sugli errori commessi in fase di preparazione. Poi non è un mistero, Allegri mi piace, e non lo cambierei con nessun aristocratico o conte servizievole, però dobbiamo tutelarlo di più e lui stesso non deve cadere negli inciampi di polemiche sterili, io senza dubbio preferisco uno come lui a un replicante di Mou. Per il campionato è finita?? Certo se i gobbi continuano a vincere diventa impossibile, ma si riuscirà a trovare una squadra che abbia grinta da vendere per fargli sputare sangue ?? a questo punto più che su Lazio e Roma puntiamo sul buon Attilio Tesser  e noi facciamo il nostro campionato, sette finali come nel 1998/99. Se poi loro perderanno qualche punto noi saremo li, eventualmente anche standogli attaccati a un punto anche per ricordargli a posteriori Sulley, perché se vincono con solo un punto sarà lo scudetto di Salley e non di Conte.

mercoledì 4 aprile 2012

Rigorosamente Milan

Rigore è quando arbitro fischia, questa la massima di Boskov  sempre rispettata, non condivisa almeno nella giornata di ieri, due contrasti di cui uno decisamente inconsistente hanno dato un vantaggio non necessario a una squadra capace di ammazzare le partite con un possesso di palla molte volte inconcludente. Credo che il Barca di questa stagione sia lontano parente dello squadrone visto al Camp Nou in questi anni, probabilmente il ciclo è alla fine, e con un po’ più di fortuna magari, accomunata a un gioco più aggressivo avrebbe dato altro risultato, ma queste squadre per essere annichilite vanno affrontate con tutte le truppe, possibilmente fresche e cattive. Invece una stagione dispendiosa, unita a un vero stillicidio di infortuni, non hanno permesso di poterla affrontare nel migliore dei modi. Peccato, anche perché credo che la vincente della Champions uscirà a questo punto dalla semifinale tra Real e Bayern formazioni più toste, del Barca di questo Guardiola che alla conferenza di ieri rispondeva come un Mourinho qualsiasi. Invece il nostro Ibra ha ancora dato una lezione di italiano, diceva ieri di comprendere l’allenatore del Real e all’ennesimo cronista che gli voleva mettere in bocca parole non sue – quindi dai ragione a Mourinho – rispondeva, io ho detto che comprendo non che dò ragione comprendi la differenza. Un comunicatore, non c’è ombra di dubbio. Ora rituffiamoci in campionato otto finali da vincere tutte, bava o non bava alla bocca non m’importa, questa squadra merita almeno un alloro per quello che ha fatto alla faccia di quell’ultras scapestrato che risponde al nome di conte. Per la prossima stagione però risolviamo la grana Pato, ci vorrà lo psicologo, ci vorrà il personal trainer ma io, e credo tutti i milanisti, sono stufi dei capricci e dei malanni di questo attaccante dalle brillanti prospettive per un futuro mai realizzato.

martedì 3 aprile 2012

La primavera di Biella - grazie ragazzi

La Primavera di Biella

C’è una squadra di pallacanestro che è l’orgoglio di Biella è l’emblema del suo territorio. A Biella la palla a spicchi è una religione, seguita e professata da molti, non solo per gli anni che hanno visto la squadra palleggiare in tutti i parquet di serie A, ma è la storia, quella della Palestra Rivetti in cui negli anni settanta transitavano gli squadroni lombardi, la storia della passione di tanti, anche tra alcuni dirigenti del basket attuale, che hanno fatto delle interminabili partite in palestra e nei campetti di periferia, un luogo di incontro per una sana passione sportiva. Da oggi c’è un motivo in più per essere orgogliosi l’Under 19 da sempre fucina di talenti ha messo insieme un record di vittorie, 22 in regular season, che la proiettano di diritto verso le finali nazionali. I Lombardi i Magarity, i Laganà che abbiamo imparato ad apprezzare in panca e in qualche breve apparizione sui campi di serie A, sono il patrimonio di una società che crede e che investe nei giovani e che saranno la base su cui verrà costruito il futuro della pallacanestro Biella. 17 gli alfieri impegnati a vario titolo nelle 22 partite e che oltre ai precitati vede anche Stassi, Rossi, Fauda Pichet, Sodero, Uglietti , Marotto , Amoruso, Piana e Scaramal. Il tutto sotto la supervisione di coach Federico Danna vero e proprio trait d’union tra la prima squadra e questa bella Primavera

Spigolature in edicola

A dieci ore dal match che può dare risalto e lustro a una stagione intera con il cuore in subbuglio, diamo una spigolatura ai giornali sportivi per vedere come presentano la madre di tutte le partite: ovviamente gran spazio su gazzetta e corriere sport- Vincerà la fantasia spagnola o l’organizzazione milanista, sarà un colpo da biliardo di messi oppure una magia di Ibra. Anche i quotidiani non sportivi si perdono in pagine dedicate ma è la normalità verrebbe da dire. Segnalo anche una bella intervista allo Special One sul Corriere realizzata da Roberto De Ponti, un incontro a 360 per capire un personaggio che anche se detestato rimane tale. Come apre tutto sport ?? Ma con la Juve naturalmente con intervista in esclusiva a Conte e con titolo da prima pagina è una Juve da duri ???!!! taglio alto per l’Odissea milanista in Europa colpa dei controllori di volo francesi , verrebbe da sottolineare magari stasera si gioca !!!! D’accordo non mi aspettavo un inserto sulla partita ma un po’ di attenzione. Se non ricordo male in occasione dell’ultima vittoria del Milan in coppa titolavano in prima pagina sul mercato del toro. Stupirsi no non conviene più allora prendiamolo come diversivo e come giornale umoristico, se si divertono loro perché non dovremmo farlo anche noi

lunedì 2 aprile 2012

Real Milan

Son preoccupato mi sto trasformando in Mourinho, potenza forse dell’imminente scontro con i quotati marziani del Barcellona, ma visto l’assedio da cui siamo cinti in Europa e in Italia cerco di difendermi con le armi del tifo contro. E tra un Monaco che sibillinamente torna sul goal non goal di sabato – in odore di santità nerazzurra – e le polemiche sul taglio dell’erba e sull’innaffiatura della stessa di San Siro operata dalla pulce, sto mettendo la corazza delle grandi occasioni. Soli contro tutti contro l’invidia delle altre squadre italiche, anche se siamo gli unici ancora a spasso per i mercoledì di coppa, contro i cugini che all’ennesimo tecnico si lodano per la goleada contro la squadra più perforata d’Europa, contro lo strapotere economico automobilistico torinese che ha investito più di cento milioni di euro e ora preme per avere un titolo che ripaghi gli investimenti effettuati. Noi siamo il Milan la squadra che ha nel dna l’Europa, il mondo e non dobbiamo temere nessuno. Però un po’ di pretattica non guasta, ecco allora spiegato il tormento Pato si, oppure no e soprattutto l’abilità di arrivare al Camp Nou vestiti come l’odiato Real, tutti bianchi per scaldare gli animi ma anche per mandare fuori giri Xavi, Iniesta e soci. Manca solo che entrando in campo Allegri e urli Porchè? E il gioco è fatto, purché questa esclamazione non sia fatta per l’ennesimo tuffo in area di Sanchez e soci e soprattutto non sia rivolta a un collaboratore dell’arbitro che sbandieri un fuorigioco inesistente, che già ci costò in semifinale nel 2006 l’accesso all’ennesima finale. Brucia ancora ora il fischio su Sheva. Io ci credo, gli scommettitori no, il Milan viene dato a 16 come vincente di questa edizione, ma noi siamo abituati a lottare e quindi in alto gli scudi ci aspettano 8 finali in campionato mentre in Europa quella di domani è una sfida da gustare, da vedere, magari da pareggiare. E poi urlare al mondo che siamo ancora li contro tutti, contro gli scissionisti nati male nati dopo e contro gli ultras del Venaria perché noi siamo il Milan.

domenica 1 aprile 2012

Biella non entra in campo a Bologna vince la Virtus (www.repubblica.it/torino)

Quello che va in scena all’Unipol Arena è un brutto spot contro la pallacanestro, due squadre, presumibilmente stanche che sbagliano l’impossibile, punteggio molto basso, ma non è stato il frutto di difese estreme, bensì di scelte sbagliate al tiro, di tentativi spesso buttati, di un numero imprecisato di palle perse. C’é stata poca battaglia, 16 falli per team sono lo specchio di un momento non molto fortunato sia per Biella, ma anche per Bologna reduce dalla scoppola di Sassari. I due allenatori sia il vulcanico Cancellieri che il più compassato Finelli hanno cercato di movimentare la partita con cambi, time out, ma nulla da fare, vince la squadra che è stata in grado di essere più costante nei quattro quarti. Biella invece è andata a strappi, deficitario il primo quarto appena sufficiente il secondo. Grande impatto nel terzo con Bologna ripresa e poi nullo l’ultimo. Inutile cercare colpevoli e giocatori più in palla degli altri. E’ mancata la squadra anche i giovani che di solito fanno qualche capatina oggi  sono rimasti in panca. Adesso la concentrazione deve andare alle prossime due partite tutte due tra le mura amiche Varese e poi dopo il riposo il derby con Casale per dare qualche gioia ancora ai propri tifosi.
Cancellieri dopo aver recuperato il miglior Dragicevic lo schiera con il solito gruppo: Miralles, Soragna, Pullen e Coleman, mentre Finelli mette in campo Poeta, Sanikidze, Koponen,  Douglas Roberts, Gigli. Si capisce che non è serata dalle palle perse in continuazione Bologna fa un parziale di 4 punti con Koponen. Biella risponde con sette punti consecutivi frutto finalmente di un gioco manovrato con Miralles da sotto al tabellone e con una tripla del Drago serbo. Nel momento migliore di Biella Sanikidze trova una tripla appoggiata al tabellone che da il via a un altro parziale per la Canadian Solar. Bologna va sul 14 a 7 Cancellieri chiama il time out ma l’inerzia della partita non cambia. Troppi ancora i possessi sbagliati da Coleman e Pullen. Segna solo Coleman e il primo quarto si chiude sul 20 a 9.

Si riprende nel segno di Douglas Roberts che segna in contropiede rubando palla a Coleman sul 24 a 9  finalmente si sveglia Pullen tripla  24 a 12 e anche Chessa buca la retina dal perimetro con pazienza. Biella si avvicina fino al meno sei 26 a 20. Finelli per scuotere la sua squadra fa ruotare la panchina affidandosi a Gigli e a Vitali. Bologna allunga nuovamente e solo Pullen e Coleman riescono a vedere il canestro.  La Canadian Solar va al riposo lungo sul 35 a 24. Punteggio basso per Biella che paga un primo quarto deficitario. Ben altro spirito nella ripresa Coleman diventa imprevedibile e segna da ogni posizione, Cancellieri schiera la difesa a zona che limita Bologna. L’Angelico raggiunge una prima volta il pareggio sul 45 pari con Soragna e poi con Miralles successivamente a cui però non riesce il tiro libero aggiuntivo. Sanikidze sigilla il terzo quarto sul più due per Bologna. Gli ultimi dieci minuti sono invece una croce per Biella per sette lunghi minuti nonostante decine di tentativi dal perimetro, dal pitturato dai liberi il pallone non va, Bologna ci mette meno tempo a segnare ma anche le polveri degli attaccanti virtussini sono bagnate. Solo quando Vitali mette a segno il canestro del più sette si ha la sensazione che la partita sia segnata.  Coleman rimpingua il suo bottino ma è poca cosa, sei punti in un quarto e per di più quello decisivo, non potevano portare al successo Biella. Il campo di Bologna non era annoverato tra quelli più facili però la sensazione è che si sia buttata via un’occasione di vittoria. Ora sotto con Varese.



Canadian Solar Bologna  - Angelico Biella   62 - 53

( 20 – 9; 35 – 24; 49 – 47 )

                                                                        

Canadian Solar Bologna: P. Koponen  13, L. Vitali 2, G. Poeta 15, A. Gigli 6, V. Sanikidze 12, D, Gaelius 2, F. Quaglia n.e., K. Lang 0, J. Persons n.e., D. Werner 2, M. Vitali n.e., C. Douglas Roberts 10

Angelico Biella: G. Jurak 0, N. Minessi n.e.,  A. Coleman 25 , T. Soragna 5,  J. Pullen 7, M. Laganà n.e., A. Miralles  10, E. Lombardi 0, W. Magarity n.e., M. Chessa 3,  T. Dragicevic 3, N. De Vico n.e.


Lettera aperta al Direttore di Tuttosport

Chi le scrive è prima di tutto un tifoso e poi anche un giornalista che sa quanto sia difficile il ruolo di chi deve documentare la verità e le notizie di cui vieni subissato minuto dopo minuto. Le nuove tecnologie oramai consentono di avere riscontri immediati e oggettivi dopodiché la tua scelta è quella di presentare le notizie per quello che sono e dare poi un tuo commento. La scelta oggi del suo giornale di presentare il goal non goal (anche se è evidente che lo era, mentre oggettivamente era più difficile scorgerlo al momento) da dietro con il corpo del difensore del Catania che di fatto oscura sia il pallone che il fatto la dice lunga sull’obiettività del suo quotidiano. D’accordo viene stampato a Torino, ha il suo core business nello sport piemontese, ma la notizia rimane tale, mi sarei aspettato un titolo della serie juve crediamoci ma non un futile e indisponente : dite se questo era goal. Veramente penoso oggigiorno nemmeno i giornali di partito riescono ad essere così marchianamente di parte. Tutto ciò non fa che esaltare un risentimento e un acredine che può diventare pericoloso e fomentare curve e fazioni e allora limitiamoci ai fatti. Difficilmente in passato si è assistito a un coacervo di episodi così scandalosi dal punto di visto sportivo il pallone di Muntari e quello di robinho di ieri sono momenti che avrebbero potuto indirizzare le partite giocate in ben altro modo. Noi chiediamo che ci sia più attenzione, giudice di porta, arbitro collegato a una televisione che guardi quello che possono vedere le moviole per evitare che uno scudetto possa essere assegnato a una squadra che anche se ha fatto tanto non lo merita. Se dovesse essere la Juve ad aggiudicarselo con meno di tre punti di vantaggio non sarebbe un campionato regolare – al lordo di tutti gli episodi dubbi verificatisi in area e fuori dai sedici metri – e quindi un titolo, come abbiamo già scritto, non deve essere dato come risarcimento per Calciopoli altrimenti riapriremo la porta ad altri demoni del passato.

Quando i referendum non mobilitano gli elettori: il caso della Prussia del 1931

  I referendum sono uno degli strumenti più importanti della democrazia diretta, ma la loro efficacia dipende soprattutto dalla partecipazi...