Dite quello che volete ma Mou più
che un allenatore è un grande esperto di comunicazione, al termine di una
partita in cui la sua squadra è stata decisamente dominata e ha vinto con
fortuna con un mezzo tiro, si è inventato una sceneggiata consapevole che il
cronista italiano lo avrebbe poi intervistato solo ed esclusivamente per il
fatto di cronaca finale. Un giornalista sportivo serio lo avrebbe incalzato sul
dominio della Juve per 80 minuti, sulle tattiche usate da allegri, sull’incapacità
della sua squadra di trovare le giuste contromisure. Invece solo il gesto delle
orecchie che fa il verso al triplete dell’andata. Quello che un cronista
avrebbe dovuto notare è che in 180 minuti la sua squadra che una volta era la
dominatrice della Champions è stata dominata dai bianco neri. Poi, si sa, ci va
fortuna e nel doppio confronto lui ne ha avuta parecchia. MA siccome gli
italici pennivendoli per un click in più si venderebbero l’anima eccoli pronti a
trovare le polemiche e lui che conosce il panorama sportivo dei giornalisti del
bel paese ci ha sguazzato come pochi. In fin dei pochi è mica un pirla (cit.
Mou)
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