Pippo
Mio va in pensione o meglio, come dice qualcuno appende il microfono al chiodo,
è stato l’antesignano dei giornalisti di parte telecronisti con tutto il carico
che ne consegue. Urla e strepiti di felicità come il bisillabo di gioia quando
attaccavano gli avversari e gli appellativi a volte veramente strani con cui
gli stessi erano identificati. Va da sè che il cronista tifoso è amatissimo dai
propri sostenitori e odiatissimo da quelli avversari, ma fa parte delle regole
del gioco, quello di rimanere sopra le righe e di debordare, sono forse più
offensivi per lo sport quelli che dovrebbero essere neutrali e invece si
scatenano in filippiche di parte a volte non richieste. Quindi grazie Carlo per
avermi fatto divertire e a volte ridere con le tue performance ora mi rimane
solo il mitico Germano Lanzoni lo speaker di San Siro e se avrò un attimo di
nostalgia guarderò la tua cronaca di Milan Liverpool di Atene urlando a
squarciagola per Alta tensione Inzaghi
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Il culto del capo Nicola Bombacci
Il culto del capo è il filo rosso che attraversa le grandi derive del Novecento, a destra come a sinistra. È il momento in cui la politica...
-
D. La tua storia è quella di un ragazzo cresciuto in questo territorio, che ha calcato parquet diversi ma che è tornato all’origine. Che si...
-
Pascolati , un presidente con un grande aplomb, british style, ma mosso da una grande passione che lo morde e lo lacera dentro. Immancabi...
-
(fonte www.arkistudio.eu) TUA MADRE E’ MORTA La parola Collegio ha sempre evocato nelle menti di tutti una connotazione negativ...

Nessun commento:
Posta un commento