Prima o poi doveva succedere.
L’Orange Futsal cade al PalaDeGasperi al cospetto di un Cornedo quanto mai arrembante, che merita la vittoria al termine di una vera battaglia, intensa e combattuta, in cui entrambe le squadre hanno dato tutto sotto il profilo agonistico e sportivo. Campo difficile, corto, perfetto per esaltare le ripartenze. Cornedo squadra solida, ricca di individualità esperte e abituata a questi ritmi. Eppure è l’Orange a partire forte. Il primo tempo dei ragazzi di Patanè è semplicemente sontuoso: ritmo, personalità, gioco. A venti secondi dall’intervallo è Vitellaro a mettere il sigillo con una rete pesantissima che manda le squadre negli spogliatoi con il vantaggio meritato. Nella ripresa arrivano alcune occasioni per chiuderla, ma non vengono concretizzate. Ed è lì che il Cornedo riemerge, alza i giri, ribalta l’inerzia e si porta sul 2-1. Il portiere di movimento, che in altre occasioni aveva dato segnali importanti, questa volta non riesce a incidere e il 3-1 finale diventa un passivo forse troppo pesante per quanto visto nel doppio confronto.
Resta però un dato che conta più di tutto: nove punti di vantaggio a sei partite dalla fine. La sensazione è chiara: le prossime saranno sei finali. Con un vantaggio non da poco — la fortuna di giocarne quattro sotto il nostro cielo, a partire già dalla prossima settimana contro Quartu. E permetteteci, oggi più che mai, un plauso enorme a questi ragazzi: si chiude una striscia straordinaria di 19 partite consecutive senza sconfitte, 16 in questa stagione e 3 nella precedente. Le cadute fanno rumore.
Ma sono anche quelle che ricordano a tutti quanto in alto si era arrivati. Adesso si riparte. Con la testa, con il carattere, con la fame. Perché i campionati non li vince chi non cade mai, ma chi dopo essere caduto sa rialzarsi per primo

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