
Certe trasmissioni le abbiamo viste solo fare ai
boiardi di stato e mettere insieme politica e infanzia è quanto di più becero ci
possa essere. Il primo aspetto è la strumentalizzazione, il secondo è l’assoluta
finzione di una trasmissione tutta realizzata a tavolino e lontanissima da una
realtà quanto mai distante. Il giudizio vale per qualsiasi forza politica la
proponga sia chiaro anche se la puntata con il ministro del Tunnel del Brennero
Toninelli ha toccato vette esilaranti. Soprattutto quando spiegava il decreto
anti- corruzione ai bambini di otto anni (ma che senso ha), immagino che sia la
priorità dei suddetti bimbi. La spettacolarizzazione e l’uso improprio di una
rete pubblica per servizi di questo genere dia il senso della misura non della
politica (che si presta a questa manfrina) ma a coloro che vanno sempre in soccorso
dei vincitori, e in Italia da Piazza Venezia in poi ne abbiamo visti milioni,
questi sono i tipi più pericolosi. Mala tempora currunt