Ci stiamo avvicinando al dies
allienses ovverosia, come dicevano gli antichi romani, una giornata da
dimenticare, in un afoso mese di luglio i Galli Senoni guidati da Brenno ebbero
la meglio sulle due legioni mandate a contrastarlo sul fiume Allia. Non una
sconfitta se vogliamo pesantissima, i romani, mal comandati si diedero alla
fuga lasciando di fatto la capitale alla merce del saccheggio. Un pesante
tributo era quello ch era richiesto per liberare dal giogo Roma e la frase Vae Victis
pronunciata dal capo straniero suonava come beffa per i perdenti. La leggenda
narra che Furio Camillo condottiero romano venne per equilibrare la bilancia
dei pagamenti e a sua volta pronunziò altra frase di sicuro effetto: non auro
sed ferro recuperanda est Patria. Frasi da plot seriale, quanto ci sarà di vero.
La bellezza della storia romana, sta negli episodi, nella loro capacità di
tramandare il passato, nella brillante definizione del loro idioma breve e
diretto, nella loro capacità organizzativa e nel loro prendersi anche poco sul
serio. Un impero il loro inclusivo, nella loro sete di sapere, e nella capacità
di assorbire qualsiasi nozione. Insomma vae victis è il caso di dire ma non
erano loro a dover aver paura bensi gli altri. Fa un po’ sorridere poi che gli
scontri ripetuti siano sempre avvenuti contro i Galli/francesi
domenica 16 luglio 2023
Vae Victis ...galli
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