Un senso di vuoto mi pervade
sempre quando una persona con cui ho avuto modo di confrontarmi scompare. Avevo
avuto la fortuna di intervistare Giorgio Bocca prima della sua dipartita e la
stessa sensazione mi pervade ora dopo aver sentito quanto occorso a Vittorio Zucconi.
Un giornalista vero, un uomo ma soprattutto un sagace fustigatore dei costumi
italiani e non solo. Ho ammirato le sue lotte, spesso senza speranza contro gli
hater sul web, lui sempre pronto a battagliare anche se a volte era senza
speranza. Ci accomunava la passione per il Milan, per il Milan non quello
stellare, ma quello del golden boy, gli anni del Milan proletario, del Paron
Rocco e di chi soffre. Ecco come umile cronista mi piacerebbe poter dire di
assomigliare un poco a lui vorrebbe dire avere l’umiltà di comprendere al
meglio le cose. In un mondo in cui gli arguti cronisti scarseggiano sempre più un
maestro di cui sentiremo la mancanza
domenica 26 maggio 2019
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