150 anni fa nasceva uno dei padri fondatori dell’Europa moderna, quel Wiston Churchill che più di ogni altro ha segnato la storia del nostro continente a cavallo delle due guerre mondiali. Paternalista, imperialista, guerrafondaio lo ha definito Giuliano Ferrara dalla colonne del Foglio, ma abile, fine scrutatore dei costumi, anticipatore della realtà, scrittore prolifico e politico in grado di prevedere i tempi. Era anche un burlone come quella volta che di fronte a una sprezzante signora che lo definì ubriaco (ed era anche un amante dell’alcool puro) le ribatte dicendo che era brutta ma sottolineando che all’indomani la sbornia sarebbe passata il resto assolutamente no. Fu il primo a comprendere il pericolo del nazionalsocialismo, l’unico a combatterlo nel 1940, fu l’autore del termine cortina di ferro per la contrapposizione con i sovietici e a identificare i russi come pericolosi per l’equilibrio mondiale. Oggigiorno statisti di quel calibro mancano e allora rivedere e rileggere il suo discorso sul futuro dell’Europa effettuato all’università di Zurigo nel 1946 rende l’idea di quale era la sua visione e che dovrebbe essere la nostra
(..) II primo passo verso la ricostruzione della famiglia europea dev'essere un'alleanza fra la Francia e la Germania. Solo così la Francia potrà recuperare il suo ruolo dì guida morale e culturale dell'Europa. Non vi può essere rinascita dell'Europa senza una Francia spiritualmente grande e senza una Germania spiritualmente grande. La struttura degli Stati Uniti d'Europa, se costruita bene e con lealtà, sarà tale da rendere meno importante la forza materiale di un singolo Stato. Le Nazioni piccole conteranno come le grandi e verranno considerate per il loro contributo alla causa comune. I vecchi Stati e principati della Germania, riuniti liberamente per reciproca convenienza in un sistema federale, potranno prendere i loro posti individuali in seno agli Stati Uniti d'Europa
Il nostro fine costante deve essere di creare e rafforzare l'Organizzazione delle Nazioni Unite. Sotto la direzione e nel quadro di questa organizzazione mondiale, dobbiamo ricreare la famiglia europea in una struttura che potrebbe chiamarsi Stati Uniti d'Europa. Ed il primo passo concreto sarà quello di costituire un Consiglio d'Europa. Se da principio non tutti gli Stati d'Europa vogliono o sono in grado di far parte dell'Unione, dobbiamo ciò nonostante continuare a riunire e ad organizzare quelli che vogliono e quelli che possono. Il mezzo per risparmiare agli uomini di ogni razza e di ogni paese la guerra e la schiavitù, deve poggiare su solide basi ed essere assicurato dalla disponibilità di tutti gli uomini e di tutte le donne a morire piuttosto che sottomettersi alla tirannia (..)