sabato 30 novembre 2024

Il problema dei nostri tempi consiste nel fatto che gli uomini non vogliono essere utili ma importanti. (sir Wiston)


 

150 anni fa nasceva uno dei padri fondatori dell’Europa moderna, quel Wiston Churchill che più di ogni altro ha segnato la storia del nostro continente a cavallo delle due guerre mondiali. Paternalista, imperialista, guerrafondaio lo ha definito Giuliano Ferrara dalla colonne del Foglio, ma abile, fine scrutatore dei costumi, anticipatore della realtà, scrittore prolifico e politico in grado di prevedere i tempi. Era anche un burlone come quella volta che di fronte a una sprezzante signora che lo definì ubriaco (ed era anche un amante dell’alcool puro) le ribatte dicendo che era brutta ma sottolineando che all’indomani la sbornia sarebbe passata il resto assolutamente no. Fu il primo a comprendere il pericolo del nazionalsocialismo, l’unico a combatterlo nel 1940, fu l’autore del termine cortina di ferro per la contrapposizione con i sovietici e a identificare i russi come pericolosi per l’equilibrio mondiale. Oggigiorno statisti di quel calibro mancano e allora rivedere e rileggere il suo discorso sul futuro dell’Europa effettuato all’università di Zurigo nel 1946 rende l’idea di quale era la sua visione e che dovrebbe essere la nostra


(..) II primo passo verso la ricostruzione della famiglia europea dev'essere un'alleanza fra la Francia e la Germania. Solo così la Francia potrà recuperare il suo ruolo dì guida morale e culturale dell'Europa. Non vi può essere rinascita dell'Europa senza una Francia spiritualmente grande e senza una Germania spiritualmente grande. La struttura degli Stati Uniti d'Europa, se costruita bene e con lealtà, sarà tale da rendere meno importante la forza materiale di un singolo Stato. Le Nazioni piccole conteranno come le grandi e verranno considerate per il loro contributo alla causa comune. I vecchi Stati e principati della Germania, riuniti liberamente per reciproca convenienza in un sistema federale, potranno prendere i loro posti individuali in seno agli Stati Uniti d'Europa


Il nostro fine costante deve essere di creare e rafforzare l'Organizzazione delle Nazioni Unite. Sotto la direzione e nel quadro di questa organizzazione mondiale, dobbiamo ricreare la famiglia europea in una struttura che potrebbe chiamarsi Stati Uniti d'Europa. Ed il primo passo concreto sarà quello di costituire un Consiglio d'Europa. Se da principio non tutti gli Stati d'Europa vogliono o sono in grado di far parte dell'Unione, dobbiamo ciò nonostante continuare a riunire e ad organizzare quelli che vogliono e quelli che possono. Il mezzo per risparmiare agli uomini di ogni razza e di ogni paese la guerra e la schiavitù, deve poggiare su solide basi ed essere assicurato dalla disponibilità di tutti gli uomini e di tutte le donne a morire piuttosto che sottomettersi alla tirannia (..)


Emozioni a non finire nell'anticipo di campionato. Gli Orange mettono la terza vittoria


 

Le emozioni al Palabrumar non sono in saldo nella serata del Black Friday, abbondano e trasmettono i brividi ai tifosi Orange per la girandola di adrenalina che si scatena in campo, tutta a vantaggio degli uomini di Patanè che portano a casa tre preziosissimi punti frutto di una caparbietà e determinazione che quest’anno è presente con costanza. L’anticipo di campionato vede di fronte i padroni di casa, rigorosamente in black e i bianchi del Videoton Crema. Il credito con la fortuna si affaccia dopo appena un minuto quando un tacco di Vitellaro sbatte sul palo e percorre mefistofelico la linea di porta. Si tratta di un aperitivo che vedrà gli Orange sbattere per ben sei volte contro i legni. Le occasioni fioccano ma la bravura del portiere lombardo Crotti unitamente a un arcigna difesa sbarrano la strada. Ibra sbaglia persino un rigore per una porta decisamente stregata. Che poi diventa in salita quando a pochi secondi dalla sirena Rovati trova il pertugio per portare avanti i suoi. Non cambia la musica nella ripresa Orange all’attacco, e che attacchi, e Crema in difesa, anzi, su una sortita Marziali svernicia il sette difeso da Amico. Il 2 a 0 per i lombardi sa di profonda ingiustizia occorre una svolta, su un rimpallo Ibra cattura la sfera e la scaglia con rabbia dentro la rete. E’ uno squillo ma gli uomini di Patanè dimostrano di crederci e sempre Ibra a sei dalla fine impatta. Il capitano vuole il bersaglio grosso e si prende la palla del match a quattro dalla fine. Una remuntada dal sapore incredibile e giusto premio per una partita in cui le conclusioni contro la porta avversaria hanno sfiorato i cinquanta tentativi. Una classifica cortissima ma tre punti d’oro e per una sera è bello rilassarsi anche se a fatica.

domenica 24 novembre 2024

Contro la Corrazzata Reggio Emilia si lotta fino alla fine


 

Si andava in casa della capolista contro un gruppo che non ha mai perso e ha solo concesso un pareggio nelle partite precedenti. L’abbiamo affrontata a viso aperto e come per tutte le partite di questa stagione ne è venuto fuori un confronto duro e combattuto aperto fino a 30 secondi dalla fine quando l’esperienza di Mazzariol ha chiuso le possibilità di impattare un match tirato fino alla fine. Un primo tempo chiuso in parità con la rete di Curallo e una ripresa giocata sul filo dell’incertezza e del risultato. Una classifica che vede otto squadre racchiuse in tre punti e dove tutto può ancora accadere ora testa alla prossima in casa contro Crema tra otto giorni dentro al nostro palazzo e con il nostro tifo


Reggio Emilia vs Orange 4 – 2 ( 1-1 pt)


Marcatori Bisco e Curallo (O) 2 Mazzariol 1 Vissoto e Ruggiero (RE)

giovedì 21 novembre 2024

Orange bella di notte vince su L84 6 a 2. Ora testa al campionato


 

Le serate di Coppa hanno sempre un loro fascino e quelle determinate da una competizione che mette di fronte le migliori squadre del futsal targate under 23 lo ha ancora di più. Al mercoledì va in onda al Palabrumar una scontro classico ed epico al tempo stesso Orange vs L84 in palio tre punti pesanti che possono indirizzare i destini della stagione per gli under. Una partita tosta, veloce e combattuta nel vero spirito sportivo. Un primo tempo perfetto per i ragazzi di casa che la chiudono sul 4 a 1 a favore. Un risultato finale che serve solo a limare il tabellino sul 6 a 2 per l’Orange e un attesa in vista del prossimo match quello decisivo per sperare di arrivare nel novero delle migliori seconde, pronte a essere ripescati. Peccato per quella rete subita all’ultimo al Montfleury che ci ha condannato al pareggio, altrimenti staremo parlando di ben altre ambizioni, ma inutile guardare al passato. Ottima prova dei ragazzi che adesso insieme al resto della squadra si sta preparando alla difficilissima trasferta di Reggio Emilia contro un team che non ne ha ancora sbagliata una. Vamos.


Orange vs L84 6 – 2 (4 -1 pt)

domenica 17 novembre 2024

Una battaglia tra Orange e Mgm decisa da una magia di Pais ma i ragazzi hanno fatto vedere di che pasta sono fatti

 

Una battaglia quella tra Mgm e Orange nel pomeriggio di un freddo sabato autunnale. Le partite dell’Orange di questa stagione sono tutte combattute fino all’ultimo con i ragazzi di Patanè che mettono un impegno incredibile e lottano su ogni possesso e quando hai di fronte una signora squadra combatti fino all’ultimo può succedere di tutto. Esemplificativo il primo tempo dove le occasioni non mancano da ambo le parti e i portieri sono in grado di superarsi come Amico che parà d’istinto a due minuti dalal fine un tiro libero preciso e angolato dei lombardi e poi un suntuoso ibra si inventa uno slalom corredato da un infilata chirurgica a pochi centesimi dalla sirena dell’intervallo. L’agonismo dei ragazzi viene premiato dopo meno di un minuto dal ritorno in campo da una percusione che vede Borgnetto finalizzatore. Il 2 a 0 dovrebbe mettere al riparo i padroni di casa ma Mattaboni e Tatonetti non sono d’accordo, aumenta i giri la squadra ospite e Iervolino di giustezza la mette al sette riaprendo il discorso, corredato dal pareggio in mischia su un arrembaggio furente lombardo. A quel punto il match è aperto a qualsiasi soluzione e Pais si inventa il goal della domenica, pardon del sabato, bello e impossibile. L’arrembaggio finale non porta a quello che, visto in campo, sarebbe stato il risultato più giusto: il pareggio. Ma va bene così con queste prestazioni l’animo e il cammino della squadra è salvo.


Orange vs MGM 2 – 3 ( 1-0 pt)


Marcatori: Ibra e Borgnetto (O) Iervolino Pais e Aut Curallo (M)


venerdì 15 novembre 2024

Le parole sono importanti anche nella Storia


 

Noi abbiamo una forma di governo che non guarda con invidia le costituzioni dei vicini, e non solo non imitiamo altri, ma anzi siamo noi stessi di esempio a qualcuno. Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensí di una cerchia più vasta: di fronte alle leggi, però, tutti, nelle private controversie, godono di uguale trattamento; e secondo la considerazione di cui uno gode, poiché in qualsiasi campo si distingua, non tanto per il suo partito, quanto per il suo merito, viene preferito nelle cariche pubbliche; né, d'altra parte, la povertà, se uno è in grado di fare qualche cosa di utile alla città, gli è di impedimento per la sua oscura posizione sociale.

Questo una parte del testo dell’orazione funebre di Pericle tenutasi nel lontano 429 avanti Cristo ad Atene, morto nei primi anni della guerra del Peloponneso. Pericle fu uno statista che promosse la cultura e fece diventare Atene un centro culturale di prim’ordine, inoltre sostenne la democrazia come elemento cardine della politica introducendo salari sia per chi svolgeva attività politica sia per i rematori della flotta incontrando il favore dei contemporanei che ne piansero la perdita in calce a quella guerra.

Le orazioni funebri, le parole e i discorsi in politica sono uno degli elementi cardine che passano alla storia come pietre miliari del cambiamento. Chi non ricorda we shall never surrender di Churchill nell’ora più buia dopo Dunkerque o quello di JFK ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country . Sono dei testamenti unici e dei passaggi obbligati di storia che rendono più di qualsiasi altro aspetto il passaggio del tempo. Studiarli a fondo non è solo un mero esercizio didattico ma da la profonda sensazione di poter vivere quel momento e far parte di emozioni che scavano delle profonde radici.

Cosi come l’orazione funebre che Abraham Lincoln pronuncia a Gettysburg a novembre del 1863 ai margini della battaglia più sanguinosa combattuta sul suolo americano “Sta piuttosto a noi il votarci qui al grande compito che ci è dinnanzi: che da questi morti onorati ci venga un'accresciuta devozione a quella causa per la quale essi diedero, della devozione, l'ultima piena misura; che noi qui solennemente si prometta che questi morti non sono morti invano; che questa nazione, guidata da Dio, abbia una rinascita di libertà; e che l’idea di un governo del popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra”.

sabato 9 novembre 2024

Orange mette la freccia a Brandizzo. Lotta soffre ma porta a casa i tre punti


Il Palazzetto è quello storico di Brandizzo contro hai persone che hanno fatto la storia del futsal piemontese come Dragone, Perino Di Ciommo, le ginocchia potrebbero tremare memeori anche del fatto che pur da neo promossa la Val dlans è reduce da tre risultati positivi che la mettono in seconda posizione nella classifica generale. Ma gli uomini di Patanè oggi non fanno sconti, sono carichi a molla e affrontano la partita pronti allo scontro fisico contro avversari più quotati. Viene fuori un match equilibrato fatto di scontri di gioco ma in cui piano piano Ibra e i suoi compagni impongono il proprio gioco. Nonostante la rete in avvio di Airaudi per i padroni di casa Merlo Curallo Ibra ma sopratutto Vitellaro mettono alla frusta gli avversari. Il pareggio è su una percussione di Merlo finalizzata da Borgnetto, il vantaggio su uno slalom di Ibra. Non cambia la musica nella ripresa più vicino gli Orange al doppio vantaggio con Bisco Montauro e Vitellaro piuttosto che i valligiani al pareggio. Di Ciommo diventa come al solito l’arma più pericolosa trasformandosi in portiere di movimento ma Ibra e poi Curallo rubano palla e a cinque dalla fine portano gli Orange sul 3 a 1. Il forcing finale porta Dragone a dimezzare lo svantaggio ma la vittoria e i tre punti prendono la direzione di Asti. Una bella boccata di ossigeno per gli astigiani e che permette di affrontare i prossimi scontri senza assillo, sabato prossimo contro la corazzata MGM inaspettatamente oggi al palo in casa contro Cornedo ma con un Orange così nulla è precluso.


Val Dlans 2 Orange 3 ( 1 -2 pt)


Marcatori: Borgnetto Ibra e Montauro

giovedì 7 novembre 2024

In guerra la tecnologia e il suo utilizzo indirizzano la contesa (il caso del Duisburg 9 novembre 1941)


 

In guerra, come anche nei rapporti commerciali, chi dispone delle informazioni migliori e chi sa usare la tecnologia al meglio riesce a portare dalla propria parte vantaggi e risultati. La capacità di disporre di tecnologia, unita all’esperienza, ha sempre fatto la differenza. Prova ne sia anche ultimi scontri avvenuti in mare nei primi anni del secondo conflitto mondiale. L’italia aveva una quantità superiore all’Inghilterra di mezzi e di risorse ma scelse tattiche sbagliate. Il radar, per assurdo disponibile per gli inglesi, era invece precluso agli italiani e nelle battaglie notturne questo si rivelò un vantaggio insostituibile. Ad esempio il 9 novembre 1941 un convoglio che in seguito prese il nome di Duisburg dalla nave tedesca che fungeva da apripista e che trasportava 34.000 tonnellate di carico per il fronte africano fu distrutto interamente nel golfo della Sirte da un paio di incrociatori britannici leggeri e due cacciatorpediniere che, nonostante fossero contro 10 cacciatorpediniere 7 navi da carico e due incrociatori pesanti, ebbero la meglio colando a picco piroscafi e petroliere. La guerra si vinceva così tagliando i rifornimenti al nemico è impedendo di avere risorse indispensabili per la prosecuzione della guerra, potevi disporre dei generali migliori (e Rommel lo era) ma senza la sussistenza non avevi scampo. Il convoglio Duisburg ne fu un chiaro esempio (tattiche, tecnologia, unite ad audacia e buoni comandi fece il resto)

Dazi un freno all'economia, l'eredità di Cavour ci insegna

In un'epoca in cui il dibattito sui dazi doganali torna prepotentemente alla ribalta, è fondamentale ripercorrere le lezioni della stori...